Anatomia [DEL CAVALLO. INFERMITÀ ET SVOI RIMEDII- OPERA NVOVA, DEGNA DI QVALSIVOGLIA Prencipe, Se Caualiere,5e molto neceflaria à Filolòfi, Medici, Caualierizzi, 6c Marefcalchi. DEL SIGNOR CARLO RVINI SENATOR BOLOGNESE. tAdornata di bellìjftme Figure > le quali dimoiano tutta, t Anatomia di ejffo Cauallo . DIVISA IN DVE VOLVMI* De quali quello Primo, in cinque Libri copiolàmente dichiara tutte le colè appartenenti alla detta Anatomia. Con due bellifsime TAmie, vna de' Caditoi, & [altra delle cofe notabili. CON LICENZA DE* SVPERIORI, ET PRIVILEGIO, IN VENETI A, M DC XVIII. Appreffo Fiorauante Prati. ALL ILL V STRISSIMO ET ECCELLENTISSIMO SIGNORE Et Patron Colendifsimo, IL SIGNOR D- PAVLO GIORDANO ORSINO DVCA DI BRACCIANO, BVell’honorato grido,e quella riluonante fama, ch’hoggimaiha riempito il mondo tutto del- le rare qualità, le quali da gli Aui llluftri, e gloriofi di V. S. Illuftrifs. & Eccell. nella per- lina fua, per raggion dilegitima fucceflìone pallate, la rendono prelTo à tutti riguardeuole, sforzano ogn’vno, pur eh’ habbia qualche picciola fcintilla di lume di raggione,à viuere affettionatifsimo feruitore dicofiillu- ftre Signore, di fi caro, e compito Prencipe. Quindi è che fendo io defiderolòCpiù ch’altri forfe)dacquiftarela feruitù di perfone e per nobiltà di fangue illuftri,e per virtù famo- lò, ho deliberato di tentare, fe fatto mi veniftè ( il che Ipero però dalla fua innata bontà, e clemenza ottenere ) d'entrar anch’io nel numero di quelli, che felici, e con tenti li godono lotto l'ombra della lua protettone. Laonde hauendo io flampato l’Anatomia del Cauallo;Opera dell’Illuftrifs. big. Carlo Ruini, gentilhuomoóc Senator Bolognefe, libro de- gno veramente di comparir folo auanti Caualieri, e Pren- cipiCfra quali V.S.Illuftrifs.& Eccellentifsima merita il pri- mo luogo, mercè delle Angolari lue virtù,che più la rendo- no illuftre,e gloriole», che non l'antica nobiltà dalla quale ella difcende.)Si per la materia che in elfo fi contiene,fi anco per la dignità dell’Autore, à lei ho voluto particolarmente dedicatane làprei certamente di quello altra cagione au- gnarne che vn’occulta polfanza ( di fato direi le Chriftiano non folli ) che in vn certo modo mi forza à portarli partico- lar riuerenza;& effere à lei &all’ Illullriliìmalua calàpartia- lillimamente affettionato. Con elio dunque me ne vengo alla prefenza di V.S. Ilìuftrils.& Eccellentiffima, e in quella guifa à punto che far foleuano già quei popoli, de quali fi legge che non ardiuano mai di comparire auanti à loro Prencipi, e Patroni con le mani vuote, coli io mi apprelèn- to al fuo nobilifiìmo cofpetto con quello mio picciol dono; picciolo dico le fi riguardano i meriti, e la grandezza di lei, ma grande fe fi mira la qualità dell’Opera, & l’animo gran- de di chi lo dona;& melioffero deuotilfimo Seruitore;fup- plicando V.S.Illuftrils.& Eccellentiffima per quella bontà, con cui benignamente l’altrui buon volere ella gradifee, ad accettare quello picciol tributo della lòmma riuerenza che debitamente li porto;& da N.Sig.Dio pregandole ogni compita felicità e contento humiliflìmo me l’inchino. Di Venetia il Mefe d’Ottobre 1618. Di V. S. 1 llu[trifs. & EcceUentifsìma Humilìjsìmo Serultore Francefco Trati. 1 DELLA ANATOMIA DEL CAVALLO. Libro Primo. proemio. R A li molti yen fieri > che dalla bontà del grande /d dio furono dati à gli huominì ad inuefligar le cofe, col me%o Jo delìindufìria loro 5 neffuri altro di maggior fregio ( al mio parere )fu, ne faràgiamai di quello, che intorno àgli alti? diurni mifierijprofondi fegreti dellafagaceff) prò- uida Natura commune sauolge. EJJendo y che per quefla via Jota fi ven* ga, non (olamente alla diletteuole cognitione di tutte le co fe naturali 5 ma ancora al perfetto compimento ( per quanto e lecito all huomo ) del primo principio, & prima caufa di tutte le cofe generate, infieme con leterne 5 ol- tra l incompren/ibile grandeXzjU di quello: dalfàper delle quali copi ani- ma noflra, come di proprio cibo ,fipafce, (jf fi nutripe 5 (f acquista,per quanto ri è conceduto > lintiera (uaperfettione ; per la quale fafsi in parte lhuomofìmile a Dio, piu che per qualunque altro me&o, che in effofia ; del che ppra ogrialtro oggetto deue ragioneuolmente thuomo ejfer defiderofo, ac cefo. Per la qual cola effendomt ciò caduto nell'animo, & per quan- to è fiato da me compiuto, & imparato> 0* per la dolceXz^a, 0 diletto, che dal cercar di faperepuoi nafcere ; fra me fi effo ho penfat 0, come poi e (si in qualche parte far ac qui fio di quello,cri iogìudicaua douere egra ben na- to huomo, con ogni diligenza procurare di compitamente confeguire dopo lungo nuolgimento di penfieri nell ammofnalmente venni in opinio- ne di potere mandar ad e ffetto queflo da me giudicato honeflo def derio y qualvolta mi volge pi alla confderatione dell art ificiofo magi fero nel cor- po del cauallo, 0" delthifìoria della (ua compofitione, 0" da queflo p er con- seguente veni [si alla compensa della compiefsione di quello, & alla con- pruatione della fua vitalquanto per mefi poi effe $ per ejfer e egli cosi degno Dell^Anatomia animale fé gradito intanto,che i Prencipi (le fisi fé i Re de tempi no fin, non che gli hmmini nobili,per dar Jegno della ‘virtù, fé nobili à loro, hanno prefo dal nome filo quello di Caualiere, m honorefingolare per loro me de fi- mi poltra l'ejfer dotato di tante,fésì lodevoli fé rare qualità per auen- tura nonfitroua verun altro pnuo di ragione , al quale la natura fta fiata tanto benigna> fé corte fi, quanto à quello sfcorgendofiin lui vriìmmenfi ardire, fé vn amor grande verfo thuomo,tcongiunto alla naturaifina doci- lità ; percioche egli (come tuttauia reggiamo ) non meno è atto ad appren- dere quello, à che può perhumano ammaellramento giungere la propria firn conditione, che fia thuomo alle co fie apprenfibili da lui 3 fé del continuo è tanto fedele , fé gjoueuole all'huomo, che non filo in guerra, fé stelle do- meniche , fé famigliaci attioni lofiolleua da molte fatiche, per le quali pri- llata di quello, farebbe la ‘vita humana molto più afpra, fé faticofa ; ma ancora ne i (olaTfé,, come nelle caccie, ne i cor fi\ nelle giostre, ne ì tornea- meli, & ne gli altri giuochi dell’ armeggiare, cagionali grandifsimo con- tento , fé aiuto. Ala che dirò poi del fio rvalore ? del quale fa piena fide la continua. i5 lunga efperienfa, fé l ampia teflimoniarifa, che ne rendo- no gli illuflri fatti di molti caualli, perii quali Re più fàggi > fé gli Impera- tori più grandi gli hanno in f ommo pregio hauuti. Laonde fé m‘vita, fé in morie loro, fé con ftatue, fé piramidi fé fepolchrifé denominando popoli, 0 terre da 1 nomi di quelli, gli hanno fatti chiari, fé immortali; fé motti eccellenti Istmi ‘Poeti co i loro ben colti ver fi, fé poemi gli hanno di modo celebrati, che fifino aizzati quafifino al cielo. ondila quale mia dclibe- rattorie , oltra le dette ragioni, mi ha fpintoanco vna voglia int enfia, che fiempre hòhauuto digtouare à cefi nobile animale, del quale fin da teneri anni mi fon dilettato, fé (erutto ; fé in quefio proponimento tanto più mi confirmai, quanto che nefjun altro fin ad bora ( eh’iofappi a ) ha fenttoin tal materia, corti io defideraua. Stimando fimilmente doutr quello mio di fior fi effer grato à molti, non meno che profitte ho le, fc aprendo loro il modo dì conofeer le parti fé difocorrere aìNnfirmità dvn sì neceffario, fé generofò animale, fé tanto vtile al mondo, fé digiouamento sì vino alla, faluteloro 5 il qual modo fino à quello tempo in buona parte (per quanto fi vede ) e flato àgli huomini nafeofìo. Jo dunque vedrò principalmente, con ogni diligenza à me pofsibileàn prima ciaf cune delle membra nel cor- po del cannilo: dipoi tratterò degli affetti, fé dell'effónda de fioi mali 3 fé infiane m oprerò la vi a,con la quale artificiofamente oprandoci, per lo più fipoffa nfanare sì merit ernie, fé nobile animali, Del Cauallo. Lib. I. Ciò che pa il cauallo , (fjf delle partì 'fimilari di quello* Cap, I * io adunque prima dogni altra cofa hauere ro parti materiali, & corporee del cauallo, delle quali altre ono Se fimilari* Se altre compofte, Se diffimilari* fa di- bifogno, che prima io tratti delle fimilari, come di quelle, delle quali le diffimilari fono compofte * Se effondo che da i Filofofi 3 Se da i Medici fia flato a baftanza infegnato ciò che fiano le fimilari, come la carne, i nerui, Se altre fimili* Se quello,che le dilli milari, come il capo, le brac- cia, il thorace, Se 1’alrre tali> non mi affaticherò in dire ciò che fiano,mafolo dirò quante,& quali fiano nel cauallo:il quale per hora farà vn'animale atto à portar l’huomo,& a feruirlo nella battaglia nitribiie. Le fue parti fimilari fono fimili a quelle delfhuomo per la maggior parte5 Se quefte fono folla, fonda- mento, Se bafe dellaltre, le cartilagini, i Iigamenti, le membrane, i tendini, i neruU arterie,le venera carne, Se la pelle* apprefsole quali fono il graffo, oue- ro feuo, la midolla, i peli, Se l’vgne* Se di quefte non è principal mio proponi- mento appieno di ragionare* ma folò daccennarle per pafsaggio, come quel- le, che non effondo veramente parti del corpo, al propofito mio fiano ancora di pocojò neffun giouamento*ne meno deirofficio3ò vfo delfaltre in generale intendo trattare, effendone flato a baftanza detto da Galeno, Se da molti al- tri Medici* fi come lafciando ancora da parte il modo refolutiuo di quelli, che hanno fcritto Thiftoria della compofitione del corpo humano, acciochegli huomini intendenti, Se amatori de i caualli poffano in vna occhiata, fenza ri- uolgere rance carte, conofcer le parti delle membra affette, Se farle curare 5 fo- lo dirò quante, & quali di effe fiano in ciafcuna parte inftrumentale, Se diffi- milare del medefimo,perla cognitionedegii affetti loro, Se quello., che operi- no in qualunque parte : incominciando Tempre in ciafcuna di quelle, dall’in- terne, òmeri of che, che dir vogliamo, venendo all’efterne, ò etìrinfeche, & a quel]e,chepiùaifenfo$auidnano,finoairapparentepeÌle*efiendochenepaia, che quefte fieno ftate in vltimo foprapolte a quelle dalla Natura. Definitio* ne del ca- uallo. Partijimi- lari del ca uallo. Ordina** COpofltiliO 3 che fi tiene in qticfto trattato. ‘Del capo del cauallo • £ap, f /. Sluidefi adunque il cauallo , come in maggiori, Se principali fue parti in quattro * cioè, nella parte animale, nella fpiritale, nella»* nutritiua , Se nella generatiua , alle quali s aggiungono gli eftre- mi. Dalla parte animale detta capo, ouero tefta, comefuperiore all altre, & piuartificiofamente dalia Natura compoftacomin- ciaremo > Se da quella alle inferiori di mano in mano difenderemo, efpofte-> prima tutte le fue parti,& gli inftromenti de i {enfi, che in quella fi ritrouano. Nel vuoto dunque delfoffo della tefta del cauallo, che al craneo dell5 buomo corrifponde, è pofto ilceruello parte principaiillimadiefso, fonte, Se origine di rutti i fenfi, & d ogni mouimento* & per Tofso della tefta ("ancorché per la forma fua tanto varia non così chiaramente, Se diftmtamentefi veggia,& di- {cerna, come nel capo humanoj intendo io tutta quella parte del capo, che di folto, verfo la malcella èdiuifa, &diftinta dalla cómiffura coronale,& camina Diuifione del cauallo nelle fua** parti. Sito del ceruello. Offa della tefla, qual ria. Dell’Anatomia 4 a lungo pel mezo delle concauità degli occhi , fino alle bafe * & al fondo della certa : & dipoi diftendendoiì all insù abbraccia tutto 1 occipitio; & effo ceruello confiderato in proportione con tutto il refto del corpo di quefto ani- male, è così picciolo, che potria a ciafcuno facilmente apportar mcrauiglia: il quale volefse confiderare, come vn animale di così gran corpo, & di tanta fie- rezza,habbia sì picciolo ceruello;& comeeffer porta,che da s ì poco corpo hab~ bia origine la copia de gli fpiriti,che a tanti mufcoli>& di tanta gradezza dan- no la forza d’vn moto tale, quale fi vede effer nel causilo ;Se come dail’iftefso fonte,nella parte di fotto,& più bafsa di quello,nafcono le fette paia di nerui, ch’efcono della tefta,& le portioni,che vannoalle nari,& la fpinal midolla coi} li tuoi nerui innumerabili: l’vno,& laltro,de’ colali è afsai maggiore, che non fono quelli dell3 huomo. Ha di più il ceruello del cauallo 1 ifìefia forma,che ha la concauità deH’offo,tutta col corpo fuo riempiendola. La parte diquello,che riguarda la nuca,detta fu cerebello,quafi picciollo ceruello: quella,che verfo la fronte è p^fìa.Xj chiama volgarmente le ceruella5come corpo,òfofìanzadi- uifa,mediante vna tela,in parte deftra, & finiftra:& quefte parti paragonate a quelle dell"huomo,hanno altro fito, altra forma,altra figura, & grandezza di- uerfa: percioche il cerebello humano occupa la partedi dietro,& più baifa del capo,che fi chiama la collotola:il quale è dieci volte minore,che le ceruella,Se è facto in guifa dVna palla larga, che fia alquanto piana nella cima ; & tonda verfo la bafe;& più larga,che le ceruella riempiono tutto il re- lto del vuoto della certa,& la parte di dietro deiroccipitio.contenendo fotto di fe il cert bello, veftito, & cinto dalla membrana dura; le impreilioni del quale fono più fu perficiali,& men profonde,& fanno manchi giri di quelle,c'hanno le cerueiia dei roedefimo; ma nc i causili il cerebello infieme col principio del- la fpinal midolla è fituato nella parte di dietro della tefta,fatto lofio deHocci- pitio, col quale è contiguo; & c maggiore affai di quello dell’huomo; & fei, ò lette volte minor delle ceruella dcll’iftefso cauallo: è più lungo, che largo, & nella cima è più largo, che nel fondo ; S: per la parte di fepra è tutto pieno di crefpe,& ineguale,inalzandoli taro in quella parte nel mezo,che quafi aggua- glia l'altezza delle ceruella: per quella diforto è curuo, &lifcio.> fenzagiri,& quafi eguale ; per li lati che toccano i’ofsa, feguendo la forma di quelle è quafi ouato; per la parte dinanzi che rifguarda le natiche, ha dell’acuto; per quella, che è verfo la nuca, ha del tódo; & tutto infieme rapprefenta vna moltitudine di quei vermi,che fi ritrouano ne gli arbori,radunata infieme;i quali hano cref- pe infinite,egualmentediftinte pel trauerfodei corpi loro;& pare fatta di duo globi di quelli fteffi vermicelli, che nel mezo habbiano vn verme grande, che s’inalza fopra gli altri ; b pare vnmuoglio fatto de gl’inteftini grofli, Se con la parte acuta rifguarda le natiche ; Si quefto corpo con la parte di fotto è vera- mente attaccato,& vnito con la midolla dellafpina,che piglia il fuo nafeimen- to in quelti animali parte dalle ceruella,& parte dal ccrebello;il chenon fi vede nell’huomo,eftendoui fra l’vno, Se l’altro vna telafotriìe,cheglidiuide; &na- feendo la midolla dalle ceruella;& ha la fua foftanza alquàto diffimile da quel- la delle ceruella,efsendo meno morbido,& men tenero,& di colore diuerfo da quelle; poichequeftoèdi color rofso, & quelle bianche, & candide fono:Sci giri,ò riuolgimenti fuoi fono più cupi,& piu profondi di quelli delle ceruella: le quali minori, come fi è detto, di quelle dell’huomo, fono porte nella parte fin dinanzi della tefta , fotto lofso del fìncipirio, Se quello della fronte; con li Quantità del cervel- lo. M oto na- fte dallcs ceruella. Nervi na- ftono dal- le cervel- la. Figura del cervello. Dluifìone delle cer- ne II a. ' Ceruella del caval- lo fono dif- ferenti eia quelle del- l’huomo, ‘ Sito ,& fi- gura del ce ■rebello del canaio. i i Midolli fanale na- fte nei co,' ualli parte dalle cer- uella , & parte dal cerebello. Sostanza del cerebel lo, & delle dinerfe. Colore del le cervella CT del cere bello diver fi' Del Cauallo. Lib. I. 5 quali & fono quali di figura rotondala in guifa, chela larghezza fia eguale, ò poco minore della lunghezza ; effendo però ìa parte dauanti più larga di quella di dietro, che a guifa d’vouo finifee in acuto ottufo : con que- llo, prefuppofiro, che fvouo fia così corto, &groflò pel trauerfo,che!eduedi~ menfioni folfero pari, Seguali; Si hanno per la parte di fuori certe im predio* ni, che fanno alcuni incorti giri : le quali rapprefentano la figura de i rauolgf* menti degli interini fiottili,ò delle nuuole delineate da i Pittori;& furono fat- te per nutrire le ceruella, come ancora fù fatta quella lunga impreffione della membrana,che le diuide in due parti,- percioche fenza quella diuifione,& fen- za quei giri, quella parte delle ceruella, che rifguarda la parte delira,& la fini- lira, non haurebbe potuto nutrirli ; & in ambedue quelle parti, per la loro fo- flanza.fi veggiono fparfe alcune picciole punte di fanguc; Se tra le ceruella. Se il cerebello lotto la membrana dura vanno due vene grofse, vna d ogni lato, che fi vnifeono infiemede quali deriuando dalle vene giugulari efìerne,& tra- panando per li buchi dell ofso, gli apportano il fangue, & gli fpiriti virali per fiftelfo fine và per fotto le ceruella vn ramo delle vene giugulari interne: il quale montando per la fpinalmidolladentroi buchi de’nodi,caminaquafi pei mezo del principio d elfa midolla, per di fopra alla parte più bafsa di quella. Ha oltre di quello il ceruello molte parti variamente, &diuerfamente deno- minate ò dallVfo, ò dalla forma, ò dalla vtilità loro, come il corpo callofo, & quello fimiie ad vna volta, la telludine, la gianduia,& altri limili; le quali non fono però foftanze diuerfe,& feparate,da lui,ma talmente vnite,& continuate con elfo,che fenza taglio non fi poflbno diuidere,*come neanche il cerebello* offendo in alcune parti tenaciffimamente attaccato con lui. Impreffìo- ni delie** ceruella, et del cerebel lo diuerfie. Sito, & fi- gura delle ceruella del canni- lo. A che fine feruino le ira prefit- ti ideile cer nella. Vene delle cerne Ila. Del corpo, chiamato callofodel trameno del (ffi finiftro ventrìcolo, Cap. Ili. m |$f| L corpo callofo del ceruello (così nominato,per eflere egli più fo- rjm k®j do delTalcre partidel ceruello, delle quali è ancor più bianco ) è fiS §@1 P°fto nel mezo delle ceruella ; come fi vede, feparando alquanto USUI con le mani la parte delira dalla Anidra > & è vn corpo lungo, più angufto, flretto, & alto di quello, che nel corpo humano fi vede. Sopra quello corpo dalle bande, per il longo, fono d ue ferii, ò riuoli, fcolpiti nella folianza delle ceruella, a guifa di due linee profonde ; l’officio delle quali è generare gli spiriti animali, & guidare le flemme, che fi generano nel capo per fopra il corpo callofo verfo il palato,& il nafo$la faccia di fopra è più gobba. Se curua, che non è quella deH’huomo, quella di fotto parimente,& di dentro, apertoli deliro, (k il finiftro ventricolo, è alquanto più inarcata insù 3 & è più lontana dal fondo, & bafedei ventricoli $ ancorché habbiano gli huomini maggior ceruella del cauallo; il che fori! auiene, hauendo quelli animali dibifogno an- cora effi di gran copja di fpiriti, per li fuoi tantogagiiardi tnouimenti,*per ha- ncr voluto fupplire la Natura con l’altezza in quella parte,doue mancaua nel- la larghezza,cagionata dalla forma del capo, & delle ceruella più picciole, Se ftrette di quelle deirhuomo. Nel mezo di quello corpo callofo, nella parte di fiotto,dalla fua medefima foftanza,nafce vn paramento più alto deli' humano, pende a!ringiù,& s attacca3& s’inferifce nel corpo fimiie ad vna volta,che Sito del corpo cal- 1 lofi. Riuoli di questa par Faccia di fiopra del corpo cal- lofi. Faccia di Jotto. Tramezj) de due yen tricoli. 6 Dell" Anatomia perla fua lucidezza, & tranfparenza,è flato detto da alcuni pietra fcagliofa;co il quale,non altrimenti,che con la membrana,c’ha forma di falce,fi diuidono le ceruella, fi fepara il ventricolo deliro dal finiftro; accioche riceuendol’vno alcuna oflFefa, non cosi collo la concribuifca alfaltro; ma pofla in tanto fare le operationi fue,& foftentare le parti del corpo, col mezo delli fpiriti,che da lui deriuano. 11 corpo callofo, & il fuo paramento non hanno membrana alcuna foteiie, che gli velia, ne vene, che vi portino il fangue; ma fogliono dalle parti vicine il luo mitri mento riceuere. L’officio di quefto corpo è di congiungerela parte deftra del ceruello con la finiftra, & infieme d’inalzarle, & foìleuarle col mezo del fuo tramezo,& con la fuafodezza di foftenerle,che non fi abballino,ò cadano; per vietare che i ventricoli,& le cauità fottopofteli, oue quelli fpjriti fi fanno perfetti,& animali,non fiano oppreffe,& otturate,riépiendofi di quelle. Officio del corpo cal- iffi, & del trameno. noe t ventrìcolidelLtefta. Cap. UH. Primo , 0* fecondo ve incoio. Ono f°tt0 & quello corpo le dette due prime concauità, ò ven- trieoli di forma varia, & oblonga , & più angufte,& corte, & di maggior* altezza, & più profonde, & concaue ne i fini,che non f°no quei!e dell9 huomo; & maffimamente nella parte dinanzi; perciochefcendendoairingiù,entrano nellafoftanzadelle cer- uella , lo f patio quali di tre dita di larghezza; & la deftra rifponde alla finiftra, in figura, i n fito, & in tutto il refto : Onde tutto quello, che fi dirà dell*vno di loro, feruirà alia cognitione dell’altro. La deftra concauità seftende quali per tutto il luogo della parte deftra delle ceruella, & con i fuoi fini è tanto lontana dalia fronte, & dall’ occipitio, quanto il lato di fuori di effa è feparato dalle-# cenipi'e;& il lato di dentro,quanto dura il corpo callofo,è molto vicino al fini- ftr0 iato di dentro dell’ altra concauità, non vi effendo altro mezo, che il tra- mezo del corpo caìlofo;ma come arriua a quella parte delle ceruella,che s’ap- poggiano fopra la membrana dura, che diuide le ceruella dal cerebello, & a quelle, che s’auicmano alla fronte, fe le allontana grandemente; interponen- doci fra di loro (olera le membrane ) vna buona quantità di ceruella, per diui- derle, & fepararle; dal che ancora auiene, che il lato di fuori del deliro ventri- colo fi torce più verfo il lato dritto al principio, & ai fine, che nel mezo ; & il lato finiftro, & di dentro fporge più nel mezo verfo il lato finiftro, che nel principio, &nel fine; & che la parte dinanzi, che rifguarda la fronte, & quel- la di dietro, che è polla verfo 1 occipitio,fianoottufe, & rotonde; oltra di que- fto la parte di dietro di quella cauità feende giù per la foftanza delle ceruella verfo manzi, facendoli a poco a poco più ftretta, & profonda, fin che fimfea doue nafeono gli ftromenti deìfodorato, & i nerui della villa, che tutti hanno origine dalla parte dinanzi,& più balla del ceruello, fotto il fine anteriore de i ventricoli; & cala quello condotto giunto alla metà della fua lunghezza nella foftanza delle ceruella a & come vna punta di corno và a finire nella parte più bada delle ceruella in vna doppiezza loro. Quella concauità è coperta d’vna membrana candida, & Lottile, & d’vno humore acquofo; Se per la parte di fo- pra è lifeia, Se eguale ; Se per la parte di fotto afpra, per cagione del feno fatto per ageuolare ilcorfo della flemma ; il quale partendofi dal lato di fuori della parte di dentro di quefto ventricolo, fe ne và obliquamente a quella conca- vità > che diremo effere il terzo ventricolo ; Se di più in fe ftelle ricevono que- Nafcimen to de .iner- iti dell' odo rato, et del la vitto,. Del Cauallo. Lib. I. 7 fte due prime cauità alcune arterie ra mi delle citeriori del capo; le quali, giùte che fono a quelle glandole,che fono forco 1 orecchie, & dietro alla mafcejla di lotto diuidendofi in piu ramane mandano vno dal lato deliro, & vno dal lato finiftro, che entrando per quei due buchi grandi, che fono vno da ogni lato , nella parte di dietro* nella bafe fot toi ofso petrofo,doueè il procefso flyloide, vanno perdi dietro fotte la membrana dura, Se auanti che arriuino alla glan- dola della pituitari congiungono infieme (efsendo dittanti Tvno dall’altro la larghezza d Vn dito grotto col mezo dJvn pezzo d arteria traiuerfale, che fa moki buchi a guifa di rete ; dipoi con la medefima diftanzacaminano, fin che arriuano alla glandola della pituita, che pigliano nel mezo di loro; & giunti nella parte dinanti di quella glandola,contigui a lei,mandano in sùdue rami, ÌVndeftro,& l’altro finiftro; i quali montando, afeendono alli ventricoli fupe- riori delle Gemella, Se diuifi finitamente in più rami, formano vna tettìtura, ò intrecciamento molto picciolo, fimile ad vna rete fottiliffima, per fòmmini- ftrare alle ceruella li fpiriti vitali ; i quali fatti ineffi animali, fi communicano a tutto il corpo,come poi fi dirà; Se quefta implicatione, Se diftributione di ar=? terie chiamano i Greci choroides, per la fomiglianza, che ha con la tettìtura de i vafi,chefi fa nella membrana,che contiene il feto nel corpo della madre, ne* quali piedi choroidi,nella parte finiftraìdoue è il ventricolo finiftro fi è trp- uato in alcuni caualli vn tumoretto duro a fimilitudine di gefso,di grandezza d’vn grano di cece,& verfo la parte dinanzi,è più profondale i primi due ven- tricoli,vicino,& dirimpetto all embuto della flemma, diuerfamente da quello dell’huomo è fituato il terzo; commune ad ambidue loro; il quale non è altro, che la cauità,nella quale difcorrono,& mettono capo le parti piu bafse del de- liro, & finiftro ventricolo: la quale nella parte difetto for ma vna valle oblon- ga, chiufa fra due monticelli vicini, & in quella di fopra per fuadifefa ha il corpo fimile ad vna volta. Da quefta valle nafeono due canaletti ; l’vno de i quali, Se afsai grande, fene vàdirittamente pafsando perla foftanza delle cer- uella, alla glandola, & all embuto, che riceuono la flemma ; l’altro, Se il pofte- riore,che fa vna buona parte di quello ventricolo,difeendendo tra li teliicoli, Se le natiche delle ceruella;& fopra il principio della midolla,và a finire in vna gran concauità, polla tra la midolla,& il cerebellorla quale chiamano alcuni,il quarto ventricolo; Se quello condotto, ò canale non è del tutto tondo, ma ad Vn certo modo di forma triangolare; Se nella partedi fopra haquella glandola, fopra la quale fi diuidono i vali,che vanno al terzo ventricolo, Se dal piu bafso canto di quello condotto fuole nafeere alle volte vn’altro riuolo;fnbito che in- comincia a caulinare tra i telìicoli;il quale penetrando per la foftanza dellecer uella,finifcenel colatoio,che riceuela flemma; ha per difopraqueftaterza co-, cauità vna membrana fottile,& Thumore acquofo, Se per lei vanno quei me- defimi choroidi, che perii due primi habbiamo di fopra detto caminare ; Se a. quello iftefsofine;ma più grandi afsai,Se forfi tre volte maggiori,che non fono quelli;& di più rìceue quella arteria,della quale fi fa rintrecciaméto,che viene dal quarto feno della membrana dura,& in quelli vécricoli fi generano,& fanfi perfetti, Se animali tutti quelli fpiriti, per cagione de i quali laminale fente, cioè vede, ode, gufta, & fi moue, Se fa ogni altra fimile operatior.e; Se a que Hi tre ventricoli (ne fuori diragione ) è flato dalcuni aggiunto il quarto in quelli animali grandilIimo,in rifpetto a quello dell’huomo, cioè quella gran cauità, che fi fe; fra vn cauo,che è fopra il principio della midolla della fpina,inazi che Che cofa e nel primo, & fecondo v otrìcolo • T erz.o ve- incoio, Riuoli dì; queflo ven- tricolo. Che cofa è nel ter%o ventricolo. Officio de i tre ventri-' coli delle ceruelU' Quarto "ventricolo* 8 Dell7 Anatomia efea fuora del buco della nuca,& il cerebelIo;la quale effendo vicina allenati- che, ai principio della fpinal midolla, vn dito di larghezza, & dalle natiche al buco della nuca, donde efee tre dita di lunghezza,!! va, mentre camina per la nuca, ftringendo talmente a poco a poco, che giunta vicino alfvfcita, doue è il fuo fine, fi ritroua fatto in guifa d vna penna groffa, accommodata allo fcri- uere, iui pofta per riceuerequella copia grandedcllifpiriti, che vanno perii nerui della fchiena,per cagionare il moto, & i fenfi in tutte le parti del corpo a ciò fottopofte,& atte;& non ha,come gli altri tre ventricoli tela alcuna,che lo copra,ne i choroidi, che per lei paffano; ma folamente ha per di fopra rhumo- re acquofo,che la copre® Officio del quarto ve~ tritolo. Del corpo delle ceruelh Jimìle ad vna Volta. Cap. V. Sito di que fio corpo. L corpo delle ceruella fatto in guifa di volta, òdi teftitudine, è iy§ vn corpo folofituato nel mezo delle ceruella, fotto il tramezo del deliro, & finiltro ventricolo, & è commune ad ambedue le BSt Wi pa™ delle ceruella, & della medefima larghezza, foftanza, & officio del corpo callofo. Nafce dalla parte di dietro del deliro, & finiftro ventricolo, iui doue voltano innanzi : & la parte di dietro del deliro fi va a congiungere con quella,che nafce dal finiftro,& fanno ambedue infie- me vn corpo largo. La figura di quello corpo è comed Vn triangolo; i cui lati non fono vguali ; perche il primo lato minore de gli altri due, partendofi dalla parte di dietro del deliro ventricolo, fi ftende fino alla medefima parte del manco,& il fecondo, & il terzo fanno i lati; Fvno del ventricolo deliro, l’altro del finiltro . Si congiunge perla parte di fotto con la foftanza delle ceruella y con li canti foiodel triangolo ; & per la parte di fopra con la fua punta acuta * che rifguarda la parte dentro del capo,non effondo dal fuo nafeimento fino al- la ci ma vnito, & congiunto a corpo alcuno, in altra parte ; la faccia di fotto è vna fu perfide fola, rileuata in arco, che Ita fopra al terzo ventricolo ; quella di fuori è più gobba, &curua, che neirhuomo; & nel mezo, fecondo il lungo, ha vna riga rileuata, alla quale s’appoggia il tramezo del corpo callofo » Non ha quello corpo membrana alcuna fottile,che lo cuopra,& è flato fatto dalla fag- gia Naturadi tal forma, acciochegagliardamente aguifa di teftudinefofte- neffe il pefo,& l’impeco de i corpi,che gli fono di fopra,a fine che non cadeffe- ro fopra di lui, & infieme copriffe, & difendeffe il terzo ventricolo, & aitaffe ad eleuarfi il tramezo,che loro Uà fopra. figura. Officio. Della glandola delle cer nella,Jìmile alla pina* £ap. VI. Sito dìque (la glando- la. mezo del terzo ventricolo , quafi nel fondo tra ledue choroi- 1 II de, appreflo la parte di dietro del corpo, fimile ad vna volta, fot- f PjgV' t0 Pr^ di quel vafe venofo , che partendoli dal quarto feno della membrana dura, fe ne va nel terzo ventricolo delle ceruella, è polla vna glandola, chiamata da i Greci conanon, & da i Latini nux pinca,glans,& gianduia, & ha la punta rileuata in sù, & la bafe aPP°ggiata alla foftanza delle ceruella, poco dopo il principio del canale, che va dal terzo ventricolo nel quarto;& in quelli ammali più tolto s appoggiai s accolta alle ceruella, che fi congiunga con loro in parte alcuna. E quelta Del Cauallo. Lib. I. glandola (Offendo roffa di colorejdiuerfa dalla foftanza del ceruello, & limile dvfo,& di foftanza all’altre glandole del corpo,non efsendo dalla Natura po- ftain quella parte ad altro fine, che per la Scurezza, & fermezza della diui- fione di quelle arterie, che vanno nel terzo ventricolo delle ceruella ; acciò li fpiriti animali, apertele ftrade, potefsero liberamente pafsare dal terzo ven- tricolo nel quarto. Colore. So fianca Officio. T)ellt teftìcolt, (efr natiche delle ceruelia, d’alcune altre parti* Cap. VII. ESfflR Otto quella glandola è vn corpo fodo, sbianco; la cui parte più bafsa è limile à due natiche congiunte infierne,&: la più alta, à NWk due tefticolfidal che ne gli huomini fu chiamata quella da ì Gre- mii» ci glutia,& nates da i Latini;quefta didy mi,& telles.Quefto cor- po con la parte di lotto rifguarda il principio della medolla fpinale, & co quel- la di lopra il cerebello; per la parte dinanzi, & più bafsa fi cògiunge con le cer- uella; ma da’ lati di fopra, & di dentro fi congiunge con il cerebello, per il me- zo di certi filamenti fatti dalla membrana lottile, & fonocoperti dalla mem- brana lottile ; fi come il reftante delle ceruella; & perciò della medefima fo- ftanza, & colore, che fono l’altre parti di dentro delle ceruella, ma più fode, à guifa del corpo callofo;& è due,ò tre volte maggiore di quello delfhuomo>& fu dalla Natura quiui pollo, per il medefimo effetto, & per l’iftefsa vtilità, che il corpo callofo, à gli due primi, & la volta al terzo ventricolo, cioè per difefa del canale, che và dal terzo ventricolo al quarto, congiunto alle natiche di quello corpo il cerebello fi fa continuo alla fpinal medolla.; perilchc fi vede, che dalle ceruella, & dal cerebello ha origine la detta fpinal medolla; cola, che è differente dallìiuomo; perche in iui la fpinal medolla nafee folamente dalle ceruella ; & nell’ iftefso luogo fi ritrouano ancora certe parti fode, di fo- ftanza però di ceruella, dette ligamenti, per vnire, & legare infieme quelle parti delle ceruella,& cerebello,col principio della fpinal medolla. Sito di que ffo corpo. Figura, Officio, Nafcimm to delitti fpinal mi- dolla. Delprocejjo del al dellaglan- dola. Soflanz.a. Del Cauallo. Lib. I. & con- cauitadi > nell! quali fi fa la miftura delfangue venofo , &arteriofo, più com- modamente, & ficuramente potefsero i rami loro diftribuirfi per la molle fo- ftanza del ceruello;quefta membrana per la parte di fuori è molto lifcia, & co- perta d’vn’humoreacquofo; per quella di dentro è alquanto afpra,& piena di molti rami di vene>& vanno a nutrire le ceruellaj& dargli la vita. Del Cauallo. Lib. I. 13 Della membrana dura. Cap. XII. BOpra quefta tela , & membrana fottile, & molle , per alquanto di fpatio, & interuallo, per cagione delti mouimenti delli ventri- coli delceruello, nella generationedelli fpiritianimali, èfituata la membrana dura : la quale è dell3 ideila forma, quale è la cauità dell’ofso, chela circonda, à cui ita tenacemente d'ogni parte attaccata, ef- fendo, benché fottiliflìma, fopra l’ofso vincale, doue è quella glandola, che riceue la flemma, & il merauigliofo intrecciamento d’arterie in forma di re- te : il quale è in mezo della membrana dura, come in vn circolo, ò facchet- to, hauendo nella parte di fopra la membrana dura, chelocuopre, & iiu» quella di (otto vna portione fottiliflìma delfiftefsa membrana,che li fafuolo: la quale è immediatamente pofta fopra lofsa del capo. Fù fatto iui quello intrecciamento d’arterie dalla faggia Natura per affinare, & preparare quelli fpiriti * percioche quanto più in quelleanguftie, & ftrectezze tardano, & di- morano,tanto migliori diuentano,& più perfetti* & è molto neruofa,& grafi fa, & perciò più robutla, & forte, & gagliarda di tutte laltre membrane del corpo,da quella della matrice, & della dura nell’occhio in fuori* & per la par- te di dentro è molto lifeia, & lucida, & fenza grafso alcuno, & bagnata d3 vno humore acquofo, Se è attaccata alla membrana fottile, mediante certi rami- celli di vene, & arterie, che fi communicano dall’vna all’altra * & per la parte di fuori è molto afpra, & dileguale, fecondo che ancor fono lofsa, & princi- palmente apprefso i buchi, & proceffi dellofta, & lecommifsure, alle quali è attaccata, mediante vna tela fottile, ò certi filamenti, che nafeono dal peri- craneo, che entrando per le commidure, s3inferifcein quella* & quefta tela», non folamente cuopre continuamente tutto il ceruello, eccettuandone quei luoghi, che porti fono all’incontro de3 buchi delfofso, per lafciar campo alle vene, & arterie d'entrare, & a gli nerui d’vfcire * ma efee per tutti i buchi, di donde efeono i nerui,fafciandogli,& fafeiaancora la midolla fpinale,& tutti i nerui,che nafeono da quella*& di più fattali doppia,& piùgrotta,& dura,che ne gii altri luoghi,prima le ceruella dal cerebello diuide* poi facendoli in for- ma di falce da mietere,che con la punta rifguarda il nafo, le partifee fenden- do per il lungo del capo in deliro,& finillro* in quelle fue duplicationi,ò rad- doppiamenti, lì fanno alcuneconcauità^òienijnelliquadficontiene ilfangue, chedallevene,&dallearterieinterne,&efterne,deriua*acciocheconmaggior commodità, & più Scurezza da quelli feni fi polla compartire alle parti vici- ne la vita, & il nutrimento: da quali,& la iftefla membrana dura riceue & ve- ne,& arterie,come fa anco dalla membrana fottile* delle quali alcune pattan- do alla parte di fuori,per li buchi della cella,danno nutrimento al pericraneo, alla membrana carnofa,& vltimamente alla pelle*è dipoi quefta tela coperta dalla fuperficieinterna dell ofso del capo, col quale le vene, & fartene la ten- gono vnita,&attaccata ; benché più llrettamente, & tenacementefia con le commifsure alligata,& da quelle foftenuca*accioche non aggraui il cerudlo> & lo difenda dalla durezza dellofsa. Sito dello intreccia— mento d’ar tene. Pulita. Parte di dentro del- la mebra- na. p art e di fuori. Figura del tramezzo tra la par- te fìmjìra del ceruel- lo& la de- pira. Sem di que fio trarne"^ ZJO. Vette, et ar terie della m «brano, dura. Dell’Anatomìa 14 Delle commìffure della tetta, Cap. XII 1, Olte dipoi commifsure, & righe, diuidonoTofso, che contiene il I ceruello in più parti : le quali ancorché chiaramente ne i caualii avvili b giouanetti.&nouamente nati fi veggono,* in lunghezza però di tempoauuicinàdofila loro età perfetta,per la maggior parte fua- nifcono,& fi perdono,& maffimamente nella parte di fuorvi congiungimen- ti,& giunture di quello ofso ne i caualii fono quali per linea rettaul quale mo- do di congiungimento,òattaccamento,chiamano i Greci harmonia.La pri- ma di quelle commifsure è quella, chediuidelanuca dalloccipitio; le quali due ofsa nell’huomojbenche picciolo, fogliono talmente efservniteinfieme, che paiono,& fanno vn ofso folo;& in quello animale già fatto grade,fi llrin- gono tanto gagliardamente infieme,che non vi rella fegno della loro diuifio- auuiene anco di due altre ofsa fottopolle alla nuca, checonfiltefso buco confinano:& d'vn’altro pollo più in giù nella bafe,inanti che lì arriui al- rofsofphenoide,ò cuneiforme,& bafilarejle quali nella perfetta etàdelcaual- lo,sVnifcono talmente infieme,che non fi vede delle loro diftintioni velligio alcuno.La feconda commifsura,la quale ne i caualii fatti non lì ritroua,parte lofso,che habbiamo di fopra chiamato nuca,vnito però con quelli tre ofsetti, dal cuneale, ò cuneiforme. La terza, la quale ancorala col tempo fuanifse, è polla nel palato, alla radice de gli virimi denti, & è commune alla mafcella di fopra, perche parte quella da quella. La quarta, che per il più allVltima vecchiezza fi perde, è quella, che ne gli altri animali ancora fi chiama coro- nale, & inarcatajcon la quale fofso della fronte,dall’altre parti fuperiori della tella fi diftingue. La quinta fi parte dallofso deiroccipitio,& dirittamente al- J’ingiù caminando per il mezo della tella, la diuide in due parti, cioè in de- ftra,&finiftra$&defcendendoperlafrontefinoairdlremità del nafojapar- tifee per il mezo, rellando fempre apparente. La fella corrifponde a quella, che ne gli huomini fi chiama lambdoide, dalla forma che ha di quella lettera Greca lambda nominata, & parte loccipitio dalle dueofsadel Ancipite. La fettima fono le due commifsure, che polle fono nelfvno, & laltro canto, & lato del capo fopra forecchie, & diuidono gli ofsi fquammofi, da quelli del Lncipite. La ottaua, la quale è al principio della radice dell ofsa della tefia, ò della fronte fottogli occhi, al principio delnafo, vnita con la commifsura di quello ; forma vn angolo acuto, & diuide gli odi della tella, ò della fronte da quelli dalla mafcella di fopra, come termine d'ambedue loro ,• & quella com- mifsura ancora in molti caualii fi perde nella loro età perfetta. La nona è po- lla fopra fofso giogaie. Due altre commifsure, le quali fono nella cima del capo al coline della commifsura lambdoide, & di quella di mezo, danno for- maquadrangolare oblonga a due ofsetti, li quali vengono ad efser parte del- rcfso del fincipite,il che credo veramentefancorche in alcuni cranei humani fi ritroui)fiacofa,chedirado fi ritroui, come potrà Tefperienza dimollrare_>. Le confine della commifsura coronale cominciano alf ingiù da i lati per il ca- uo, che è pollo fopra a gli occhi, & vanno a continuarli con la com dell5ofso fcagliofo,ò temporale, come dicono molti. La lambdoide parimen- te camina per vn pezzo alfingiù per la parte dinanzi, & và a farfi continua conia futura dell ofso della tempia5& per vn'altraftrada poi afeedendopiù al- In che mo- do fi coniu- gano l'offa della tefia. Vrima co- misura. Seconda fgmijfura. Terfa co- mijfura. Quarta co ynijfura. Quinta co- miffura. Sefla com- misura. Settima co miffura. Ottaua co- miffura. Nona, com misura. Due altre comiffure. Qomijfura coronale. Comiffura ìabdoide. Del Cauallo. Lib. I. to, & più a dietro, và per gli offi petrofi, & finifee nella com mifsura dell* effo fphenoide nella bafe della tefta. Le fcagliofe poi caminando alLingiù per la parte di fopra,cioè dì dietro,terminano con la lambdoide,& nella bafe con lo fphenoide,Se nella parte dinanzi con Lolla della fronte. ComiJJure fcagliofe. cDelCoJfa della, tetta. Cap. XII IL HOno adunque per mezo di quefte commiffure l’ofsa della tefta5ò del craneo, riducendole a maggior numero, come fono nè caualli di- fperfi, & non nati al debito tempo, tredici 3 quattro nella bafe , & fondo della tcfta , & noue nella parte di fopra. Vno il quale contie- ne in fe il buco della fpinal midolla, Sci proceffi, che s’articolano con la pri- ma vertebra, terminato di fopra con la commune,&con rofsodeiroccipitio, dalle bande con la commune dell olfo fcagliofo,& di fotto vicino al buco con due altri piccioli offetti. Vn'altro picciolo vicino al buco della nuca confina da i lati con Lofio fquammofo,& più baffo con vnaltro officello di lui più pic- ciolo. L'altro più picciolo di tutti termina colfecondo,& dalle bande col cu- neale. L'vltimo è Lofio cuneale,quafi comune alla tefta,& alla mafcella di fot to,hai fuoi cófini nella bafe di fopra, col picciolo ofsetto già connumerato di fotto nel palato,& con la mafcella, & dalle bande con lo fquammofo. Nella parte di fuori,vi è quello dellbccipitio,diuifo dalla lambdoide,&fuoi còfìni, & da quella,che la parte,&diuide dall’olio della nuca. Ve ne fono ancora due della fronte, coprendo la metà di fopra delle ceruella 3 due fquammofi, ò fca- gliofi, parte delie tépie3& due del Ancipite,diuifi dalla coronale,&dalla Jamb doide,& dalle fcagliofe,& da quella di mezojSc altre due,che circonfcriuono i due ofsetti,li quali paiono parte de i fudettfiriducendole poi al minor nume ro,come alle volte ne i caualli fatti,&giouinetti fi ritrouano,faranno otto l’of- fa del capo,lo fphenoide5quellodelLoccipitio,duedel Ancipite, & due della fronte,& due fquammofi, & di quefte ofsa,quàto più crefcono gli anni,& più s inuecchia il cauallo,tanto maggiormétefi fcema il numero loro,& fi fa fcm- pre minore3&quefto auuiene,perche crefcédo gli anni,& venédo l’età matu- ra, & per fetta, molte cómifsure,cagioni dellaugumento del numerodelLoffa, fuanifcono,& nella vecchiaia,quali tutte fi perdono3accioche il capo hauedo mancocommifsure ila più atto,&accommodato alla conferuatione dellafa- J}ità del cauallo,& a refifterea gli impeti eftrinfecijouero perche le ceruella ef fendo molto più picciole,& manco humide in quelli animali,hanefsero bifo- gno di pochi fpiragli,per li quali fi rifoluefsero le humidità del capo. Lo fphe- noide ha varia forma. Lo fquammofo,& quello deiroccipitio ha torma trian- golare,quello del fincipite,& della fronte,quafi quadrangolare figura rappre- fentano. Di quefte ofsa, ancorché fiano fatte di due tauole conia midolla ne! rnezo,acciò fi nutrifcano, nondimeno quelle del Ancipite, & Iefcagliofe fono le piu deboli* & lottili dellaltre, onde nel fincipite ogni lefione è pericolofiffi- ma 3 il che teftificalo Homero, quando dice 3 Doue ha radice fra le tempie il ciuffo, dar ferita al corfierè più mortale 3 & latefta in quefto s'intendedaila coronale,fino alla nuca,dal principio del ciuffo,ò cerro,detto procomion da i precisino alla nuca,incominciando iui le crine,quello dell’occipitio è fortif- hmo,& grofsoj ma quelle della fronte fono di rnezana grandezza fra quefte, Rudle3& delle fcagliofe al fuo loco fi dirà,parlando delle tempie. Numero dell'offa.-* del capo de i caualli di fperfi. Primo ojfo interiore. primo offa cflcriore » quello del- , l'occipitio . Offa della rJJ fronte. Offafqub mofe. Due viti- me offa. # Dura ero dell'offa-* dei capo ne i caualli fatti. Numero dell'offa-* nel capo , quanto piu s'tnuecchia il cauallo y tanto piu fi fa minore. La figura deli’ojfa. Compir ti- tion e dellt offa fra fe ftefje. Le ferite nel fin ridi- te fecondo Homerofo no morta- li. Dell? Anatomia Dtlle eslrinfeche parti del capo, c> della figura , ($f fìto di quello* Cap. XV. Ono coperte quelle ofsa dal perjoftio, dal pericraneo, & in parte da i mufcoli temporali : i quali coprono tutta la circonferenza», delfofso del craneo, che cuopre il ceruello, eccetto nelfofso del- la fronte > dalla membrana carnofa, & vltimamente dalla pelle ; la quale è fottile molto ; alle quali parti perii nutrimento loro concorrono vene, & arterie, parte mandateli dalle iugulari interne, & parte ’da quelle di fuori. La figura della parte apparéte della tefta diremo efser qua- le,© pocodiftante,& ancorchenei caualli, & ne gli altri animali brutti, per la ftrana, & varia figura de i capi loro non fi pofsa dare fitp determinato di efse parti, nondimeno riguardando noi le parti corrifpondenti, & perla vnione delle commi{fure,& per la fottigliezza deirpfsp,daremo il filo loco a ciafcuna parte in proportene deft’huomo, & feguendo Ariftotele diremo la cima, & più alta parte del capo efser quella, doue la futura di mezo della tefta fi con- giunge con la coronale, & la parte decliue che riguarda il nafo, & la parte-* dauanti chiamammo il Ancipite,& la più eminente Toccipitio;& ragioneuol- mente, perche gli animali bruti, ingannando la vifta deH’huomo con l’andar chini, fanno parere le parti più alte bafse, & le più vicine alcollo, alte, & emi- nenti-De gli mufcoli poi,che muouono la tefta,comein più commodo luogo, ragionando noi del collo a pieno fi dirà, si perche fono communi alfvno, & all altro, come perche fi ripofano per la maggior parte fopra di quello, come in fuo fondamento* Figura della te- Il fmcipi- JJoccipitio Detta fronte. Cap. XVI. Sito della fronte. H Situata la fronte di fotto al Ancipite fra gli occhi , & la parte da- uanti del craneo , & ferue con la parte fua più alia airofso della tefta, & con la parte più bafsa alla mafcella di fopra, quale dalle ciglia va fino alla bocca, coprendo con la fuperior parte le cer- uella, frconfinferiore gli odi fpongiofi,&l’inftromento artifkiofifsimoin quefti animali dell’ odorato ; è diuifa ne i caualli non nati per la parte più alta dalla commifsura coronale, & fuoi confini ; per la più bafsa da quelle della», mafcella fuperiore, mediante quella, che diuide il procefso della fronte , oue fono le caue delle ciglia,dallofso giogaje;& quella che è nel cauo dell’occhio, che è parte della fronte, diuide gli ofsi della mafcella di fopra, per il mezo da quella della commifsura, che fpartifce il capo in due parti eguali ; defcenden- do fino all’eftremità del nafo, dalle bande, da quelle deirofsa delle tempie : le quali nella età perfetta,& matura fi perdono,da quella in fuori,che partifee il capo in due parti, & feende per mezo del nafo; ò pochifsi me vejfigie di fe la- feiano nell’ofsa.Sono di figura quafi quadrata,& di mezana grolfczza tra quel \§4e\ fincipite,&quelle dell’occipitio,& coperte in parte di cinque veftficioè dalperioftio,dal pericraneo,&in parte da i mufcoli dalla mem- brana camola,& dalla pelle; & riceuono le vene,& fartene del ramo più alto delle iugulari citeriori,& fuperficiali. piuifìone della, fron- te . f * * Figura. Copertura della fron- te. Venc>& arterie del la fronte. Del Cauallo. Lib. I. 17 Delle tempie • Cap. XVIL A i lati dell* oflò della tefta fopra l’orecchie fono due offa s che fi k chiamano tempic*ouerooffa temporali,ò fquammofe*òfcaglio’- 8 SWa fede quali nella parte più alta fi congiungono con lofio della te- fta in forma di fquamma* & nella parte, che rifguarda la fronte* sVnifcono con Toffo cuneale,& con loffo della mafeela di fopra5mediante il procelfo;nella parte di dietro,con loffo deffoccipitio cofinano* & nella bafe* con Tifteffo, vicino al buco della fpinal midolla. Sono quefte offa di foftanza molto varia*effendo moltoineguali,& in alcuni luoghi fottiliffime*&duriffi- me, & in altri grofliflìme,& fpongiofe*- & poco manco deboli fono di quelle del Ancipite $& tato fottili nella parte di mecche paiono d’vna fola lamina, ò tauola,fenza medolla nel mezo,che fenfatamente poffa vederfi;& hanno fi- gura triangolare.Di quefte offa molte particelle fono fiate variamente nomi- nate per il vario vfoloro, come l'ofsa petrofe, che ftanno vicino ai buco della nuca, il buco dell’vdito*& tutti gli ftromenci fuoi,formatrici di quelfenfo* & il procefso giogalejde quali lafciaremo i primi dued’vno,come detto di fopra raltro,come da riferuarfi a più conueniente luogo* & del refto al prefente par- eremo. Lofso adunque giogaie fu fatto,& ordinato dalla Natura in feruigio delle tempie,acciò guardi,& difenda dalloffefe i tendini de i mufcoli tempo- rali,&dia principio ad alcuni mufcoli della mafcelladi fotto: la quale con vn procefso*che s’afsottiglia in puta,và a finire fotto il detto ofso:& con Taltro, che è ritondo s’incafsa, & s’articola con l’ofso fuperiore della tefta -, & fù così nominato per la fomiglianza, che tiene con la parte del giogo: la quale pofa fui collo a’buoi,& fatto non è dvno ofso folo,ne particolare ofso è,& fepara- to da gli altri j ma come vn giogo formato da due procefsi infieme vniti, con vna commifsura obliqua nel mezo,cioè dall’ofso fquammofo*& dalfofso deb la mafcella fuperiore* co me dire mo$& quefta vnione viene poi fatta più forte* &galiardadal procefso della fronte , che forma parte della cauità dell5 oc- chio, &hanno ciafcuna delle tempieillor proprio mufcolo*daefsedetto tem- porale , de* quali parlando de’ mufcoli della mafcella di fotto*trattaremo più propriamente, per feruir più a quella parte*che a quefta non fanno: fopra gli ofsi fquammofi è pofto immediatamente il periostio,& dipoi il mufcolo tem- porale*& fopra di quello il pericraneo:il quale nelle altre parti del capo è po- fto fopra il perioftio,& vltimamente la pelle,& hanno il loro nutrimento dal- le vene,& dalle arterie*che deriuano dal ramo più alto delle vene, & delle ar- terie giugulari apparenti. Sito delle tempie. Sostanza dell’offa te* por ali. Figura. Nomi del* l’offa delle tempie r Officio del l'cfio gioga- ie. Mufi;oli tè portili. Copertura, delle tem- pie. Vene, (V arterie del le tempie* xviih Deli9 occhio. allibii part*> C^e compongono rinftromento del nobilifsimo fenfo del vedere fono in tutto limili a quelle dell’occhio de gli animali É SwM qu3drupedi,& mafsimamentedel bue; & in molte parti è diffe- W .»7r rente l’occhio del cauallo da quello dell’huomo.; & concorrono quella compofitione varie, & diuerfecofe 5cioè humori d'acquea membrane , & tele , nerui , mufcoli, vene, & arterie 5 fono gli, humori occhio del cauallo tre 5 & le membrane che i* abbracciano > formano 18 . Dell’Anatomia la rotondità deli occhio fono in maggiore,& minor numero,fecondo ia diuer» fa opinione de gli luiomini : ma da noi faranno raccontate fecondo la più ap- parente verità. 11 principale humore è il chriftallino,& glaciale,detto lucido, & tranfparentc, come il chriftallo, & giaccio, & pofto è quafi nel mezo, cioè nel centro dell occhio , ancorché affai più vicino fia alla partedinanti, chea quella di dietro; & non è perfettamente rotondo nella parte dinanzi,come in quella di dietro,ma alquanto deprefso;& per la parredi fuori è Iifcio,& molto lubrico,& a guifa ftà d’vna palla,che ftia a galla meza nafcofta neffacqua;& per la parte di dietro è incaftrato nelfhumor vitreo ; il quale fù chiamato vi- treo , per efser egli di foftanza afsai firqile al vetro fufo, & in quantità eccede gli altri due humori; anzi di molto maggior quantità è da fe folo, che gli altri due infieme vniti,contra il parere di moltijli quali fi fono sforzati di far crede- re alle genti,che il vitreo,& 1 acqueo fiano di grandezza eguali; il che è falfo $ efsendo queftoictte volte maggior di quello.Sopra il vitreo humore è pofto il neruo della vifta allargato in guifa di membrana; il qualeinuolge, & cuopre tutta la circonferenza delfocchio, che è ripiena d’humor vitreo ; & è quella tela fimile ad vna reticella, & perciò da Greci fu detta amfibleftroides, cioè per efsa fi veggono fparfi alcuni piccioliflìmi ramufcelli di vene, & arterie ; & quefta tela fino alla cornea è contenuta, & abbracciata dalla fe- condina, ò iride, che nella parte dinanzi forma f vuea, come fi dirà qui fotto ; & è vna iftefsa tela con lei, ancorché habbia nome diuerfoda quella ; così detta perle vene, & arterie, che in quella fparfcfcno : le quali dalle iugulari efternederiuano,per porgere nutrimento a gli humori, & a tutto rocchio,co- me la fecondina nella matrice porge nutrimento all’embrione ; & quefta tela ha origine dalla membrana maliche vefte il ccruello,& il neruo della vifta; & nel lato,che rifguarda la membrana dura,è ofeura, & negra; & in quello di dentro poi è limile in quefti animali al collo della colomba: il qualeè mifto di varij colori,cioè giallo,rofso,verde,fecondo che in diuerfi modifi efpone alla luce del fole;& è cinta della tela dura intefta d i vene, & arterie; & è così meri- tamente chiamata; percioche è groffa, & durifsima, in guifa d’v n fortifsimo cuoio: come quella che doueaficuramente in feraccorre tutte 1 altre parti molli ; & quefta nafee dalla membrana dura del ceruello, col quale ha mani- fefta continuità ; & per la parte di dentro infino airarriuare al negro delibo? chio abbraccia la vuea,fenza efsere cofa alcuna tra l’vna,& 1 altra;anzi ftanno attaccate col mezo di certi ramufcelli di vene,& arterie,che fi commumtano da quefta dura alla vuea,& principalmenteintornoalnegro delfocchio,doue fono fottiliftìmamente attaccate ; ma dal negro innanzi tutta quella (che fi chiama cornea,)è feparata da lei; perche la vuea,in quefta parte, come diremo, è compreffa in dentro. Per la parte poi dinanzi deli’ occhio, & verfo fuori, quella parte deir humor chriftallino, che auanza fuor d«lV hu mor vi- treo , è inuolta, & coperta da vna fottilifsima membrana propria di lui, detta dallafua fottigliezzaaranea, & arachnoide, & è circondata, & intorniata in giro da vna tela, ò cerchio fottilifli mo in guifa di linea, che nafee dalla vuea, e pare il raggio dell’ occhio, detto da alcuni iride : la quale è fituata fopra Ja_, parte dinanti dell’humor vitreo, che non èoccupatadairhumorchriftallino, Se diuide lìiumore acqueo dal vitreo. Sopra quefte due tele, & fra loro, & la cornea giace Vhumore acqueo, più liquido, che il vitreo, iui pofto per tenera la morbida, & bagnata,acciò per il caldo & del fole., & del fuoco, Se del mo- Humore chriflaìli— no. Humor vi treo. Neruo del la vifta al- largato. Tela am- fibleUroi-- des, & reti colare del- l'occhio. Tel a iride Teia dura Parti cite- riori dell' occhio. Teia, ara- ne a. peli dell'oc chio- Humor ac qU£0. Del Cauallo. Lib.I. to iftefso non fi fecchi,& increfpi;& per Renderla col mezo di quei fpiriti3che fono in lui in buona quantità, acciò meglio fi faccia la vifione; & ancora per effer mezzo trasparente, da portar lefpecie de’ colori airhumor criftallino ; nel quale,come in parte lucidifsima, fi fa la principale attione del vedere; & quello humore acquofo è intorniato dalla tela vuea, che nafce dalla pia ma- dre, che fafcia il neruo della villa; la quale rinuolge tutto l’occhio così per di- nari ti,come per di dietro, efsendo contigua con l’iride,comefi è detto, &z vira fola tunica,benché habbia diuerfi nomi,& facedo vna figura rotonda,eccet- to che nella partedinanti,come arriua al negrodeirocchio,s’Jncaua5& fi coro prime alquanto indentro; &nel mezo di quefta parte delìVuea incauata , & comprefsafi vede il buco, che fa la pupilla dell’occhio: la quale in quelli ani- mali è ob!onga,& ouata,acciò andado efsi chini,pofsino meglio guardar da i lati,& dallebande.Quefta tela è molto fimile alla pelle dell’acino dell' vua tol- tane via la fua punta,& incauandola vn poco in dentro;& perciò fu chiamata nella fabrica dell’huomo vuea,&rhagoides,òrhaga da i Greci, & è cinta, Se abbracciata dalla cornea ; che ha l’origine dalla membrana dura del Gemello, che fafcia,& inuolge il neruo della vifta,la qual cuopre locchio tutto intorno; & per la parte dinanti(che è quanto piglia il negro dell lucida, a fo- miglianzadi corno,ò di vetro pulito,& fottile,& trafparente;& per la parte di dietro è grofla,e dura$& perciò chiamata membrana dura, come fi è detto;& è circondata dalla bianca, ò adherente : la qual cuopre tutta la parte dinanti dell’occhio infino al nero,& fa, & genera il bianco dell’occhio, & nafce dalla membrana,che cuopre Polso della teda,detta pericraneo:& fono ancora ne i canti,&angoli de gli occhi certe glandule,per humettar rocchio,acciò per il quafi continuo moto di quello non fi fecchi. 11 neruo della villa, che di (opra habbiamodetto, in guifa di membrana dilatarli, efee del fondo della cauità dell’occhio,& nafce immediatamente dal primo paio de9 nerui,che deriuano dal ceruello,per portar alle tele, che le fono intorno; & finalmente all’occhio quelli fpiriti,che formano il vedere,& arriua fino all’humor vitreo, & fe bene nel nafeere loro fono foli, vno dal lato deliro, l'altro dal finiftro, nondimeno quando arriuano ad vn certo luogo,s’vnifcono infieme, & dipoi di nuouo di- uifi ciafcuno d efsi feparatamente camina all’occhiofuo;come anco fi vede,& negli huomini,&negli altri animali di quattro piedi;&cdafaperecheilner- no della villa in quelli animali non s’inferifce nel mezo della circonferenza della parte di dentro dell occhio,incontro alla pupilla,come neirhuomo,cioè perpendicolarméte,ma più ad vn lato;perche quelli animali guardare douea- no più dalle bande, che per il diritto ; di che il contrario ne gii huomini efler doueaj;& di più quello neruo è fafeiato dalla fecondina, ò membrana fottile, come vogliamo dire,&dalla membrana dura, & dal fettimo mulcolo, che lo cinge tutto: & è accompagnato da notabili rami di vene, & arterie, che en- trano,con lui nell’occhio per nucrirlo. Tda vaca Tela cor- nea. Tela him ca.. Clan date dell' occhi* Najcimen to del ner- uo della—> vifta. Nerui del la vi(la fi ynìfcono infieme. Nerm del la vifta-> non s'infe- rifce nel mez.o del- la parte di d.etro del- l’occhio. £>e t m ti foli dell'occhio. Cap. XIX. jjVouonoquefta fabricadellocchio fette mufcoM,fimiliaquelli,che 1 occhio del bue primi quattro dei quali cóle fibre di- | j ritte nafeono da diuerfe parti dell offe bafilare, & dall’offo della fronte,& della mafcella di fopra,& s attaccano l’vno di fopra,lal- L'occhio ha mufcoli. Quattro mufcoli del l’occhio, Dell’Anatomia tro di fotto,& il terzo per di décro,& il quarto per di fuori,per mouerlo varia- mente in quelle parti. Et per il diritto ve ne fono altri due obliqui, Tvno de i quali s aggira,& fi riuolge fopra vna cartilagine fatta in figura di girella, per volgere, &: girare l’occhio in giro; & è quello anco commune all’occhio del- Thuomo ;ilfettjmopoi, proprio de i bruti, qual non fi trouanelThuomo,è maggior di tutti gli altri,con le fibre rette; & fa l’officio eguale a primi quat- tro detti di fopra, cioè di tirare Tocchio alfindietro per foftenerlo, & vietar, che non cada a balfo; caminando quelli animali con la cella china, & hauen- do q uella cauità con la circonferenza di fotto più batta, che quella di fopra_,. Hanno quelli mufcoli d’intorno, & di fopra, & da i lati non mediocre quan- tità di graffo perla loro morbidezza, &accioche per il quafi continuo moui- mento di quelli non diuentaffero aridi, & fecchi; & riceuono quelli mufcoli dal ceruello il fecondo paio de’ nerui,per il moto,& per il fenfo. E pollo foc- chio in vna cauità,la maggior parte dellaquale è formata dalToffodella fron- te,& la minore dalToffo della mafcelladi fopra,dai lati ha due angoli, ò canti; il maggior de’ quali è verfo il nafo,& il minor verfo l’orecchio. Due muf- coli dell'oc chio. Settimo mufcolo dell'occhio. Officio di que]li muf- coli. Mufcoli dell' occhio riceuono il fecondo pa io de nerui delle cer- uella. Sito dell'oc chio. Angoli del l'occhio. Delle palpebre, e>* delle ciglia • Cap. XX. Al lato di fopra, & da quel di fotto dell’occhio è vna palpebra 1 SÉPVf ini polla per tutela dellocchio,&accioche noni offenda cofa al- 0 jypfep i cuna ellrinfeca ; & fono tali palpebre fatte della tela, che cuopre tetta,laqualefa vn corpo iftefso con la tela bianca dell’occhio, & della tela carnofa.Quelli tre corpi fi congiungono all’orlo del- la palpebra, doue è la cartilagine, che fi chiama tarfus. Nell’orlo della palpe- bra di fopra folamente,oue terminano la pelle, & le vene, nafeono allicaualli i peli, & il ciglio, & quella di fotto è fenza ciglio, ancorché la Natura poco di fotto a loro habbia generati certi peli più lunghi de gli altri, & rarifsimi, che paiono feruire in vece del ciglio, che gli manca : il che però non è, & fono in quello differenti i caualli dalfhuomo, il quale ha le ciglia in amoedua le pal- pebre , & più lunghe in quella di fotto, che in quella di fopra ; & ciò fù fatto dalla Natura, perche hauendo dato a gli altri animali il pelo per coprirgli, & difenderfi le parti,& il tutto; &andandoefsi chini,&curui verfo la terra,non gli faceuano bifogno le ciglia di fotto, che coprifsero Tocchio, & lo difenfaf- iero,ma fi bene di quelle di fopra; onde quelle come inutili, & d’impedimen- to alla villa, tralafciò ; & quelle, come vtili, & di giouamento pofe nel detto luogo la fagace Natura.Sopra Tocchio,& le palpebre fono polle le fu percigiia, le quali vietano,chegli humori,& Tacque no calino, & diftillino ne gli occhi. Di che fi fanno Ics palpebre. ;Palpebra di f otto e fenz.a il ci- glio,et per- che cagio- ne. Stiperei3 glia- Del latte dell* occhio* Cap. XXL Opra le fu percigiia è vn cauo formato nelTofso della fronte afsai notabile ; cofa che non fi vede neirhuomo, & in molti altri ani- $4 mali quadrupedi, nel qual cauo fi nafeonde vna pinguedine a guifa di glandola,chiamata volgarmente il latte dell’occhio, po- fta in quel luogo,che fi dice quella è di follanza molto più mol- le di tutte T altre glandole del corpo,& è circondata da vna fottilifsima mem- brana? & fparfa dì molte vene, & arterie, & nerui fottili, che fi fpargono per Cauo pofto [opra le ci- glia nell'of fo della-> fronte. Latte delr l’occhio. DelCauallo. Lib.I. 21 tutta la fodanza di quella;& quedo è,accioche effendo continuamente in mo to l’occhio, lo poffa humettare; &queda pinguedine, ò glandola fi muoue, quando il cauallo apre, & ferra la bocca, calando giù nell’aprire, & alzandoli nel ferrarli ,* & quando è alta, & tonda verfo fuori, denota (fecondo il parere degli huomini intendenti ) icaualli efser nati di caualli giouani; & quando è curua, & caua verfo dentro, il contrario ; cioè efsere nati di pad re vecchio, & attempato. Officio del la glando- la dell'oc- chio. Glandola tonda yer- fo fuori, ò curua yer- fo dentro, che fi'grafi- chi . rDe i mufcoli delle palpebre. Cap. XXII Aprono, & ferrano quede palpebre col mezo di tre mufcoli ; il pri- g|ft|55S mo dei quali nafeotto nel di dentro del cauo delf occhio nafee fio- pra il mufcolo dell* occhio, che lalza all’insù ; & nel fine conuerten- dofi in vn tendine, ò corda membranofa ; s appiglia alla palpebra di fopra, per aprir l’occhio . 11 fecondo nafee dalla mafcella di fopra, fotto la circonferenza dell’occhio, da vna preminenza d’vn certo ligamento, & và ad attaccarfi fopra il maggior canto dell’ occhio, nella palpebra di fopra, per tirarla ingiù, & chiuder l’occhio. II terzo camina dalla parte di fuori fotto la pelle, tra gli offi della teda, con le fibre oblique, & và ad appiccarfi nell’ideffa palpebra di fopra, per aprirla infiemecon laltro. L'officio di que- tìi mufcoli è di chiudere,^d’aprire le palpebre di fopra, quali fole fi dimena- no, dando ferme quelle da baffo :& fopra, & intorno a quedi mufcoli vi è del graffo, per tenergli morbidi, &humettarli; concorrono a quede parti alcuni rami,che vengono dalle vene,& arterie iugulari ederne,poiché paffate nella parte di dentro del capo, fotto l’orecchie,per vn buco che fi ritroua nel- 1 offa, fi diuidono in molte parti, auanti ch’entrino nella bafe della teda ; de i quali alcuni fi vanno a diffeminar per quella pinguedine delfocchio,& alcu- ni per li mufcoli, che le muouono, & altri per le tele, che lo vedono. Oltra di q uedo vi concorrono le vene,& fartene dell’ occhio,che apparentemente per la mafcella di fopra cambiando, alli angoli dell’ occhio, fe ne vanno ; & fono ra mi ancor’ effi delle iugulari ederiori. Vi vengono ancora i nerui del terzo paio delleceruella,vfcendo fuori del craneo,per dargli il fenfo,& il moto. Primo mu Jcolo delle palpebrerà dell'occhio. Secondo muffitolo. Terz.o ma fficolo. Officio di quelli mu- scoli , Vene, & arterie che -panno alla pinguedi- ne , & alle palpelrcs de gli oc- chi , & al- li mufficeli, che le nino nono. Vene, 0“ arterie del l'occhio. Nerui del ter\o paio delle cer- uella "Pan- no à quefte parti. Delle orecchie, (ffffi in(Iromenti dell3 odilo. Cap, XXIII. Ella parte di dentro della concauità delle orecchie» quali fono | gv\È|jg nell’oflo fquammofo, ò delle tempie in ciafcun lato del capo fi J w ritroua vn buco grande tra gli altri che vi fono : il quale comin- BjaiSOkfr ciando dal principio della concauità deirorecchio , fi va torcen- do , come lumaca, fino al vuoto del capo,che rifponde alle ceruella ; dentro del quale fono alcuni feni, ògrotticelle, ò valli ; le quali, non meno che lui, lono coperte d votela fotcilidima che fi fa dell’vno de i nerui del quinto paio, che nafcedalleceruella; fra quede grotticeìle, ò concauità ve ne vna tonda, & piana, circondata d Vn’ arco d’offo alquanto rileuato, nella quale ono tre olii piccioli : il primo de* quali vicino alla partedi fuori verfo 1 orec- chio ha due procedi piccioli,fiottili,& acuti,che guardano alfingiù,có li qua- 1 s appoggia alle mura dell’arco; nel redo è limile ad vna incudine,elfendo di °Pta la fua maggior parte piana, & il redo tondo. 11 fecondo oflicello, limile Primo bu- co dell’offa delle tem- pie. Primo of- fice Ilo del- V orecchio . Secondo offi ficello. . Dell’Anatomia ad vp martello,è lungo,& fottile,& và vn poco nella parte di fopra ha due procedi,dopo i quali fa vna tefticciuola tonda,& iifcia,fta quefto ofsi- cello attrauerfato in vna tela molto fottile,& trafparente,come vetrosa quale euopre,& chiude come coperchio il principio della cócauità verfo {orecchio, & fcoftandofi con la fua tefticciuola alquanto da quefta tela verfo in dentro, fi lega con l’incudine, mediante alcune tele molto fottili. il terzo ofsicello è triagolare, & limile ad vna ltaffa,& in lui s appoggia il maggior proceffo del primo ofsicello,& di quefti tre ofsicelli vn folo è mobile,gli altri dueimmobi- li J1 mobile è il martello:il quale non folamente è moflo dalla violenza delfae- re,che percuote nella tela,che ftà nel Iato più eftrinfeco,che fi chiama tambu- ro, hauendo per la parte di dentro,attaccato il fuo manico, in modo,che bifo- gna,che mouendofi il tamburo,ancor egli fi mona,ma ancora dal moto volon tario,cioè da due mufcoli picciolini polli in quelle cauitadi,acciò nulla man- cale all intera perfcttione dell’vdito,concorrendoui la volontà,& la naturale operatione. Portano a quelle concauità, ò grotticelle il quinto paio di nerui, che vengono dalle ceruella diuifi in molti rami,quelli {piritiche rendono per- fetto quefto fenfojportando nel centro del ceruello quel Tuono,che nafce dal- Taere percoffo efteriormente; & mandano alcune particelle delli detti fpiriti dentro a gli mufcoli,acciò mouerefi poflano; vi concorrono ancora le vene, & 1 arterie efterne,* Si in fommala cauità,gliofsicelIi,i mufcoli,il tamburo,& laltre parti dette dell’orecchie, fono poco differenti da gli humani di fito, di forma,di figura,& di grandezza,hauendo quefto generofo animale compito, & perfetto Tvditojciafcuna di quelle parri fanno l’vfficio loro, & infieme vnite cagionano la perfettione del fenfo,come copiofamente è to defcrittoda molti nella Fabrica delThuomo.La parte di fuori deH’oflb,che in fe contiene il buco,& {entrata dell'orecchio,ne*caualli d età compita {por- ge in fuori,quanto è la larghezza del dito picciolo della mano, alzàdofi di fo- pra all’ofso; & è cinta,& coperta da vna cartilagine nata dalToftò delle tépie, ne! principio dura,& grofsa,che nellafccndere verfo la cima dell’orecchio,fi fa Tempre Se più tenera,& più fottiIc;& è coperta dalla mébrana carnofa,tutta fparfa di vene, Se arterie iugulari efterne, &: vltimamente dalla pelle. L’orec- chia vicino all’ofso delle tempie, donde efce,per groffezza di due dita, è din- torno chiufa,& ferrata,& è di forma ouale,& ha il più largo verfo il capo.& il più ftretto,cherifguardaillatodi fuorfidipoi aprendofi,va talmente pian pia- no ftriilgendofi verfo il fine,che termina in vna punta limile a quelle delie fo- glie d’aranci,& alquanto inclina verfo rocchio,& la quefta apertu- ra è molto fimile a quella del cartoccio,& a quella d’vna penna accom moda- ta per fcriuere. Sono fituate le orecchie nel mezo della circonferenza della te- da,di fotto all’occhio,ancorché paia altrimenti,per il loro carminare curuo,& chino; Se fono generate mobili,& pendenti* acciò piu ageuolmente pesano riceuere i rumori,li ftrepiti,& i fuoni. Ter\o offi- cello ae/l'o- vecchie. Afufcoli de gli otfì- celli delle orecchie JSIerui del l’odito. Quinto paio delle ceruella. Figura dell' orec- chio. Sita dell’o- recchio. Orecchie perche [in- no mobilia pendenti. Delti mufcoli dell"orecchie^ Cap. XXI HI, ;"Primo mti J'colo dell’ orecchie. Ono mofse , & aggirate in diuerfe parti da varij, & dir uerfi mufcoli. Il primo de quali nafce dalla parte di fuori,e di dér lro cart^a§ine5c^e fi Nttoua nella parte anteriore dell’orec- chiame s’inferifcc nella partedinazi di quella,per tirarla all’innan^ Del Caualio. Lib. I, 23 , & porgere alquanto d’aiuto a! moto del nuouo mufcolo. 11 fecondo viene dairiitefla tutto nafcofto da vna parte del nono mufcolo, che fi potrebbe numerare per vnJ altro mufcolo : la quale monta più alto delle altre parti,che finifcono in quelle cartilagini, fi và ad inferire diuerfaméte da quel- lo per fare il medefimo officio,che quello fa.Il terzo deriua dalla parte di fotto della cartilagine medefima, & caminando obliquamente, và a finire nella ra- dice deH:oreccbio,quale è polla fopra il mufcolo delle tempie,per tirar l’orec- chie alla parte dauanti5&alla partedi dentro, aggirandole ancota in qualche parte. 11 quarto ha quafi la fua origine daHaccipitio,ma molto più baffo và ad attaccarli nel mezo della radice defforecchio, per tirarlo verfo il me?..o,acco- dandola con i’altra.ll quinto pofto di fotto al fefto,nafce quafi dalì’iftdlo luo- camina tranfuerfalméte ad appiccarli nella parte di mezo dell orecchio con vn tendine,ò corda, che finifce in membrana, per tirarlo anco egli al me- zo deffoccipitio, accollando ambedue Torecchie infieme.il fcfto aliai piccio- lo comincia dall’offo deffoccipitio, & alquanto obliquamente caminando, fi pianta fopra la radice dell’orecchio per mouerlo all’indietro,& verfo il mezo. Il fettimo deriua dal mezo della somità del collo fotto le crine,al diritto quafi del congiungimento del capo con il primo nodo,da quel gagliardiffimo ten- corda,che tira la tefta affindietro,& caminando obliquamente verfo i lati,s5inferifce nella radice dell’orecchio fotto il decimo mufcolo, & gira To- reccluo verfo la parte di dietro, & di fuori. L’ottauo viene dallifteffo tendine, ma più bafso afsai,al diritto del principio delfecondo nodo del collo,& và ad attaccarli nella parte di dietro all’orecchio alquanto fopra la fua radice, per tirarla gagliardamente nella parte di dietro.ll nonoeffendo nel principio lar- ghi (limo, ha forma, & officio di due mufcolfi imperoche per la diuerfità delle fue fibre,tira Torecchie in diuerfe parti;nafce,parteda quella altezza efteriore, che ttà fopra locchio;parte delcauo,chegli èdi fopra,& parte dal mezo della fronte,& dailolfo della tefta,&coprendo tutto il mufcolo delle tempie,per ti- rar verfo tutti quelli principi)' l’orecchio, per le fila, ò fibre,oblique, diritte,& tranl uerfalfi& è piantato nella radice dell’orecchio col mezo,& aiuto ancora della cartilagme,checuopre con ilfuo tendine, che fi conuerte in membrana. Muoue dunque quello mufcolo l’orecchio parte affinanti, & da i lati, parte all indietro dell’occhio,& parte verfo il mezo della fronte,accodando,& aui- cinando l’orccchie infìeme. li decimo nafce dal mezo della circonferenza-, della mafcella di fotto, coprendo in parte col fuo principio quei corpi glan- doli, che fono fopra le vene iugulari, & camina per il diritto affini, fin che giunto alla radice defforecchio,al diritto della fua apertura fattoli più largo, 1 abbraccia nella parte citeriore, per mouere l’orecchio all’ingiu, & da ì lati • L vndecimo,& vlcimo mufcolo è affai picciolo, & con le fibre oblique, nalce fopra 1 articolo della mafcella di fotto, & pare quafi vna partedel terzo mu- fcoloj ancorché habbia diuerfo nafci mento, & diuerfcfine,& caminando al- 1 insù,và ad impùmtarfi fotto l’orecchie per mouerle,& aitare il motodel ter- mufcolo • Secondo mufcolo. Terfo mn [colo. ' \ Quarto mufcolo. Quinto mujcoio. Se fio mu- fcolo . Settimo mufcolo. Ottano mufcolo. Nono mu~ [colo. Decimo mufcolo. Vndecimo mufcolo. Dell* Anatomia Del nafo, degli intiromenti dell'adonto. Cip. XXV, Nafcìwpen todei ner- ui dell'odo- rato. H Andano le parti dauanti delle ceruella, ouero i nerui,che feruono allodorato, fi notabile quantità di loro a gli odi * etmoydi * ò Iquammofi,parte della mafcelladi fopra, che non èfenfo, ò fcn- fiterio alcuno ne gli altri animali, & nel cauallo illefso, diedi quantità non fia di gran lunga da quello fuperato, eflendo i ner- ui,che feruono all’odorato,di groffezza d’vn dito Tvno,quattro volte più gnL di de gli altri,dico di quelli del vifo,dell’vdito,& delguflo;&hauendo ciafcu*- no di loro vn buco nel mezo grande,come è la circonferenza d’vna penna da fcriuere commune. Sono ancora di natura differenti da quegli de gli huomir ni,imperoche nell’huomo tali nerui arriuano beneagli offi fpongioii,ma non efcono fuori de i confini della circonferenza della teìla;ma quelli fparfi di ve- ne, & arterie, con artificiofìffimo compartimento, vagamente, facendoli in più rami,efcono fuori del capo,& vanno fubito a ritrouare gli olii fpongiofiri quali nel principio loro hauendo folamente vna llrada, & dipoi diuidendofi in più,diuentano ogn’hora più grandi,& Iarghi;incominciando dal fondo,& dalla bafe della tella,da piccioli cartocciamenti,ò rauolgimenti, vuoti perdi dentro; dipoi fino alquarto della loro altezza vanno fempre crefcendo in lar- ghezza, & in lunghezza ; & iui formano vna figura fimile a fonghi, che vol- garmente fi chiamano fpongiole, ma fono caui nel mezo, come habbiamo detto;fono quelli cartocciamenti di follàza dolfo,fottilifiìma a guifa di fqua- ma,nó molto difsimile da quella de i piccioli gambari di mare; per elfere net la parte di fuori circondata da vna membrana carnofa,& grolfa,fparfa di fot- tilifsime vene,& arterie,per ilnutrimento fuo;la quale membrana velie anco- ra tutte falere parti,che fono nel cauo del nafo,come diremo;& per di dentro tali cartocciamenti fono coperti da vna membrana fottilifsima,& bianca: la quale afsai fi rafsomiglia a quelle tele,che diuidono,& fpartifeono le crolla delle cipolle;nella parte di dentro di tal membrana,per fpatio della lunghezza delle fpongiole, fi difseminano, vfeendo fuori, quei nerui,li quali feruono al- l’odorato, per potere più ageuolmente, & commodamente fare Tofficio loro, auicinandofi,& vfeendo fuori della tella,chenon haurebbono fatto Tettando dentro; per la lontananza loro da quelle parti, cagionata dalla gran lunghez- za della mafcella di fopra;il che non è flato necefsario ne gli huomini,per ha-r uer efsi il nafo corto,& le fpongiole propinque alle ceruella. Oltra lefpongio- le vi fono ancora due grandi cartocciamenti,ò riuoJti fatti della illefsa foflan- za,& coperti della membrana da noi detta di fopra; & nella parte inferiore verfo le nari fono acuti, come è quali il fondo del cartoccio, & nella parte fu- periore,che rifguarda il capo,fino, al continuare con le fpongiole,fono molto più larghi; & Tvno diquelli giace fopra il palato; l’altro fotto l’ofso della ma- fcella di fopra, & contengono in fe ambedue altri cartocci piccioli dell’iftefsa natura, oltra le molte cauità, che nel fine di quei cartocci fi ritrouano ; accior che per quei girj,& raggiramenti maggiori entrando l’aria,& aggirandofi per gfaltri più piccioli,& per la cauità delTofso,in quella tardanza, ò dimora fi ri- fcaldi,& fi prepari in modo,che giunta alle fpongiole, pofsa d’indi già purifi- cata,& purgata,andare per lì nerui alle ceruella a generare Tatto dell’odorato. E il nato per il mezo diuifo da vna cartilagine grofsa, coperta della medefima jSlerui del lodorato bucati nel me\o. Nerui del lodorato del cauallo differenti dalli Im- mani. D ini [ione, & de gli affi fyongiofi. SoTtanXa delli car- tocciamen ti fatti da gli offifpon giofi • DjìC car- tocci , ò ri- miti gran- di delle na n, & il [ito loro. Officio de i cartocci > è nuolti nel- le nari. Tartimeto delnafi. Del Cauallo. Lib. I. membrana,che vette l'altre parti di quello;accioche alle due parti del corpo, deftra,& finiftra,pofsa commodamente feruire; & vnaoffefa,retta l'altra ille- fa.Di fopra è il nafo coperto da due offa,le quali nel mezo,da vna commifsura propria, da i lati da due commifsure ad etti, & all'ofsa della mafcella di fopra communi,fono diuifi;& nella partedi fopra,con l’ofsa della fronte confinano; & nella parte più bafsa finifeono in quella cartilagine,che forma il nafo,& lo diuide; le cartilagini del nafo caminano all’ingiù per alquanto fpatio, & fi ri- torce ciafeuna d’efse allmdietro, quafi in guifa dellvltima cotta del thorace; & non molto è diffimile da i denti maggiori del cignale ; poiché dopo quella refleffione,alla quale s attacca, parte del fefto mufcolo delle labbra, fin ìfee in vna punta ottufa,l’vna,& l'altra cartilagine.Sono Je parti di dentro d elle nari- ci,ò ale del nafo in quefto animale,come ne gli altri fimili,tutte di cartilagine col fuo patimento deffifteffa foftanza ; la quale nafee dallertrema parte del- l’ofso della mafcella,che finifee in quella cartilagine,come in tutti graltri ani- mali Amili a quefto;& per quelle narici.*lequalifemprediuentano maggiori, attendendo,come per due condutti l aere,& pafsando per gli fpongiofi,giun- ge alle ceruella,& defeendendo con la fua maggior quantità, cala giù nel pa- d'indi nella laringe, & nell’afpra arteria,& nel polmone,per refrigerare il cuore ; per gli medefimi canali fi purgano ancora le humidità, & gli efere- menti della tetta, come anco per ji palato, & per la bocca, quando fono ò ri- pienidi freddore,q totalmente indisporti,donde viene il ci more. Ma la figura delle narici perla parte di fuori è circolare,& tonda,come ne gli altri quadru- pedi 5 & per la parte di dentro è tanto varia, che faria cofa difficile, & lunga à defcriuerla. E coperto dalla membrana carnofa, & da varij mufcoli, & vici- namente dalla pelle. Offa del nafo,& lo- ro diuifio- ne. Cartilagi- ne del na- to- Vtìlità delle nari- ci. Figura-* delle nari- ci. Copertura del najq. De i mufcoli delle nari. Cap, XXVI, Mufcoli,che mouono le nari fono fette., de' quali Y vno nafee dal- la fommità della cartilagine del nafo, & con le fibre tranfuerfa- gjggj li, tutte talmente infieme congiunte, che non fe gli difeerne di- .xslji uifione di deliro, ò di finiftro; và dall’vna, & l'altra parte a finire nelleftremacartilagine, che forma il nafo, per aprirlo all’insù verfo il mezo. Altri due polii fotto l'ofso del nafo afsai larghi,& corti nafeono ogn*vno dal fuo lato,poco fopra i deti canini,& poco fotto il rifefso della boc- ca» &cauità delle nari,& nella parte più alta 5 & vanno ad inferirti in quella membrana,che è fopra le nari,dalla fua banda,per aprir, & alzar le nari. Altri due poi che fi veggono leuati via i mufcoli, che gli ttanno fopra, hanno ori- gine dalla fpina* briga, chefcendeperil lungo della mafcella fu periore, fopra i denti molari, all'incontro del buco donde efee quel neruo grande delle cer- ala, & quindi caminano obliquamente all'ingiù, diftendendofi fopra l'ofsa della mafcella,& facendofi fempre più larghi, fino all'inferirfi nelle cartilagi- ni del nafo,& nel labro di fopra ogn'vno dal fuo lato; & è fuo officio alzare,& aprire le nari,tirando verfo il fuo principio gli virimi due mufcoli fuperficiali; nafeono ogn'vno di brodai fuolato, da quella parte della mafcella di fopra, doue i denti hanno la fua radice fiffa nellofso,& nellandar all’ingiù obliqua- mente fi fanno più larghi , di modo che non blamente s attaccano nel labro Primo mu fcolo,cbcs. mone le nari. Secondo,et terz.o mu- scolo. Quarto,& quinto mu- fcolo . Officio di quelli mu- [coli. Se fio > & fettimo mu /colo. Dell’Anatomia di fopra, ma anco per la maggior parte nelle narici, Se nella cartilagine di fi> pra raccontata,per allargarla all’insù,infieme col labbro. Delle venero* arterie delle nari* £ap- XXVII. Vene, & arterie del palato, che Danno al- le nari, fiochi per i quali paf- fano le ve- ne, & l'ar- terie del palato. Vene,et ar ferie iugu- lari eter- ne,che va- no alle na- ri. Buchi, per li qualipaf j,ano le ve- ne, Ìarte- rie iugu- lari , & i nerui del quarto pa- io delle cer uclla. Rete fatta di vene,& arterie nel le nari. 'Luogo coni nudo nelle nari da ca ’uar sdgue. SEngonoa quefte parti delle nari alcuni ramufcelli delie vene, & arterie del palato, i quali paffando per alcuni piccioli buchi, che fono nelfofso della mafcella, vanno a dar nutrimento alla carti- lagine, & alle membrane del nafo, & alcuni rami del piùbafso tronco delle iugulari efterne,che s’impiantano nelle ganafse,gli vengono an- cora due rami del più alto tronco delle vene, & arterie iugulari efterne, poi- ché pafsate per fotte quelle glandole, che ftanno fiotto 1 orecchie nella parte interna del capo ,fi partifeono, auanti entrino perii buchi dentro la baie del capo in più rami,- i quali infieme con alcuni groffi rami de’nerui del quarto paio delle ceruella pafsando per li due buchi contigui,che fono nella mafcella fuperiore alla radice dei denti, vicino all ofso pterigoides, vanno a difsemi- narfi per quei cartocci delle nari,in modo che intricati infieme i rami di quefte due vene, & arterie, tefsono in ambedue i buchi del nafo vna rete, la quale è immediatamente pofta fotto la pelle interiore delle nari : la qual rete quanto pili s’accofta,& auuicina alli buchi delle nari,tanto più fi fa denfa, & folta,& fpefsa ; & giunta lontano la grofsezza di due dita dal finimento de i buchi del nafo, riempie ogni cofa di vene, & arterie: onde facilmente da quel luogo, & ficuramente fi può cauare fangue nelle bifogna del cauallo,efsendo iui il fan-, gue a fornaio in copia grande,& la pelle molle,&fiottile. Dell'ojfo hyoide, Cap. XX VI 11, Rouafi nella radice della lingua del cauallo vn ofso attaccato alla |$! più alta parte del gargarozzo,ouero della laringe,per fondamene to, & bafe della lingua: il quale ancorché fia differente da quello dell’huomo di forma,di grandezza, & di numero d’ofsa, chiama- tilo noi per adefso Hyoide, il quale ofso nella parte di fopra, che rifguarda le fauci con due procefsi acuti, & ineguali, & con il fcmicircolo ouato che fanno,rapprefenta la ypfilon de’Greci,che habbia vn corno alquanto piu longo dell3altro;& aggiuntoui il procefso del mezo più largo de gli tre,che gli ftanno fotto>& che per natura è talmente continuo, & giunto con quello,che da lui con artifìcio humano feparar non fi puote, ha fimilitudine grande con r Y de" Latini,ò con la Aambda de i Greci$& nella parte di fotte ha tre procedi obtufi, & i acquali, che hanno fembianzad’vn forcato, ò fpìedo curuo di tre pqnte obtufe, & è gobbo per di fuora, & concauo per di dentro. Si compone quefto ofso hyoide di tre odicelli ; il primo de i quali è quello, che habbiamo detto formare l’y de’ Latini: il quale è tutto vn corpo fodo, & continuato, gli altri due fono quelli, che col mezodi cartilagini fi congiungono,vno da ogni lato alla bafe dell ypfilon ,& colgono nel mezo la gamba delly, & vno è pili corto dell’altro.Sopra quefto ofso s aggira,& moue la fìne,ò pute di quefti due procedi laterali fi coniungono, & legano col mezodi legamen- ti,& cartilagini due altri proceffi,vno da ogni lato, molto più grandi di tutti, di formaquafi fimile ailVkima coita dellìiuomo? eccetto che nella parte di Sito del- Uffa hyoì- dcy. Primo affi cello del- l'offo hyoi- d&grolla,ne libera ,& efpe- dita$& è piena tutta di fibre,di vene» Se d'arterie, chederiuano dalle iugulari efterne, Se riceue in te il terzo,& il fettimo paio di nerui,che venendo dal cer- uello gli apportano la virtù del fentire tutte quelle cote, che fente la carne» & guftare i faporijè coperta d’vna tela tettile connnune a tuttala bocca,&al pa- latoj ha la fua forma ouale; Se il color fuo è quale è la pelle,ò cotica de i caual- lijO fia d*vn color folo,ò mifta di più colorbcome ci moftra rifperimento. Sito della lingua. Naturai et (oftariftu, della lin- gua. Lingua del canalio dif ferete dal- l'humana, Vene,arte- rie i&iner ni della lin- gua. Forma>& il colore, della Un* gua* Dei mufcoli della, lingua. Cap. XXX. B"""1 Vouono la lingua in tutti i lati, varij, &diuerfi mufcoli. II primo è : quello, che nafee dal proceffo di mezo dell’offo hyoide , Se con I fibre diritte va ad inferirli nel mezo della lingua per raccoglier- la a dentro, Se c quali vn mufcolo incongiugato. 11 fecondo ha origine dal mento,& con le fibre oblique camina verte laradice della lingua, & finifee nella foftanza di quella, attaccato quafi dal mezo fino alla punta * per tirarla da i lati, & cacciarla fuori della bocca. Il terzo viene egli ancora dal mento, & con le fibre oblique s attacca nella foftanza della lingua 5 dalla radjf e quafi fino alla punta, per aiutare il mouimento del fecondo mufcolo. 11 quarto nafee da i lati delfolte hyoide, con le fibre oblique» & s inferiteci verfo il fine della lingua dalle bande. L officio fuo è di raccoglierla diritta- mente a dentro, & all’insù. 11 quinto comincia da quel gran proceffo del- loffio hyoide nella parte, doue fi congiunge con quello, Se per il diritto ca- lcinando s’appiglia nella lingua, fino al luogo, doue s attacca il quarto, per mettere la lingua a dentro>& tirarla da i lati obliquamente. Frimo mu [colo della lingua. Secondo mufcolo. Terz.o mu [colo. Quarto mufcolo. Quinta tnujcolo. 28 Dell’Anatomia fDelle vene* arterie, &> nerui della lingua*, de fuoi mufcoli, (èìf delle barbette. Cap. XXXI. Andano due rami alla lingua,& due alli mufcoli,che la muouono f le vene, & fartene iugulari ederne, da quella diuifione grande, I che fanno fotto quei corpi glandoli,che danno fottoforecchie $ & i primi due paffando (otto la mafcella inferiore nella parte in- teriore del capo,vno dal lato dedro,& f altro dal Anidro,fi vanno a difsemina- re in tutta la fodanza della oltre di ciò mandano due rametti fottili, ciafeuno di loro nafeofamente nella parte profonda della mafcella,vicino alla radice de i denti molari di fotto,ciafeuno dal dio lato,tanto che s’vnifcono in- fieme nell*edremità della mafcella, fotto certe portioncelle della membrana carnofa,che s'afsomiglianoallebarbettedi capra, & danno fotto la lingua-, nel fine della macellarle quali fi gonfiano talmente alle volte per troppo con- corfo di fangue,ò d’humori,che apodemandofi,danno dolor grande al caual- lo;gli altri duerami più profondi,& interiori, vniti col fettimo paio de i nerui del ceruello,entrando ancor’edì nella parte di dentro del capo,fi didribuifeo- no per li mufcoli della lingua, & p r quelli dell’ofso hyoide, & della laringe 5 de i quali mufcoli tratteremo nei feguente libro, parlando delle parti vitali > come in più commodo luogo, Vene,& arterie iu- gulari e- fterne che vanno alla lingua. Barbette fituate fit- to la lin- gua apofte- manaofi danno do- lore al ca- uallo. Vene, star ferie iugu- lari ester- ne,& i ner ui, che van no alli mu- scoli della lingua del- l'ojfo hyoi- de,&della laringe. Delle fauci. Cap. XX XII. Ella parte di dentro della bocca alla radice della lingua, doue principiano la laringe, & la gola, che fono a punto come due JliravP &rade,o due canali; f vno dei quali va allo domaco; ladro ai I polmoni, è vno fpatio grande, il quale chiamano le fauci, det- to da Greci idhmos, che vuol dire dretto s per efsere quella parte alquanto lunga,molto dretta,& angufìa, & quella perlaquale pafsano piùinftromentij perche in quel luogo concorrono, & danno di teda i buchi del nafo, ii gargarozzo, la canna della gola, la radice della lingua, lodo hyoi- de, & molti mufcoli, & molte vene, & arterie, rami delle iugulari etìeriorL che vanno alla lingua s. & il fedo, & fettuno paio de’ nerui del ceruello per la voce_>. Sito delle fauci. De ì mufcolt dellefiittcl. Càf. xxxm. Ono drette,& allargate le fauci da molti mufcolijde i quali l’vno Sg\>0M con le fibrequafi rotonde,& in parte oblique nafee dalli pro- cedi dell odo fphenoide, ò bafilare, & abbraccia tuttala cauità delle fauci per dringerle. L’altro maggiore di tutti, nafee da vn ligamento grande, che ha forigine dalla bafedella teda, & và ad inferirli nelle fauci obliquamente,per allargarle,& dilatarle.L’altro comincia dal me- zo di quel gran procedo nel lato di dentro,& và ad attaccai nelle fauci per al- largarle. LVltimo nafee dà vn ligamento podo fotto lefofago, & con le fibre Il primo ptufcolo dellefauci, Jl fecondo mufcolo. Terz,o mu jcolo , Quarto tnufcolo, Del Cauallo. Lib. I. 29 quali femicircolari cinge la membrana delle fauci, &vifi appiglia per allar- garle. Da i lati delie fauci, alla radice della lingua fono due glandole, per rac- cogliere gli humori,mediante i quali fi mollifica la lingua, & la laringe $ accio- che per il caldo non fi fecchino : le quali per concorfo d’humori gonfiandoli, il male de3 ftranguglioni cagionano. Sono dette dai Greci parifimie, & da i Latini tonfille: alle quali vanno oltre li rami, che perle fauci lì difiribuifeono, alcuni ramufcelli del ramo più bafso delle vene,& arterie iugulari efìcrne,& il fettimo paio de’nerui delle ceruella. Glandola delle fau- ci. dandole delie fauci gonfiadofi cagionano il male de i Strangu- glioni. Vene, le ar tene, & i nerui delle fauci. rDell’vgola. £ap. XXX Uff SOilo priui quefti animali delfvgola,o campanella,che ne gli huorrd- ni fi troua: ma in quella vece vi hanno vna pelle molto carnofa, & crefpa. L'officio fuo è di porgere aiuto alla laringe , & far rifonare quella voce inarticolata,che fa nno. Palato di eh: sij com pofto. *T)d palato. fip. XXX BOpra la lingua è il palato fatto parte delPofso bafilare, ò cunea- le, parte dalla mafcella di (opra, parte verfo la gola, d’vna part*L-> cartilaginofa, quale dall’ofso fenza cuocerli feparare non fi può. Per quello ofso gli humori del ceruello fi purgano, per quei due-> canali parte delfaria,che fi tira per il nafo,perrafpraarteria defcendealli pol- moni. E coperto il palato da due membrane,lvna delle quali pofta foprala te- la,che velie l’ofso della mafcella di fopra è fottile afsai,& alquanto carnofa,in- tertelsuta di vene, arterie, & nerui, che per quella fi difseminano. L altra, & citeriore, è di follanza molto grofsa, cartilaginofa,& neruofa; & quella parte, che e tra i denti molari, è più grofsa, & dura, che il reftante, facendofi Tempre quanto più s accolta alli denti dinanzi più fottile, & molle. La parte di fuori verfo la lingua di quella tela non è lifeia, & polita $ ma afpra, &: afsai rugofa, & quelle rughe quanto è la lunghezza de i denti molari, hanno figura di colte-* diuile per il mezo da vna linea fottile, ò di due femicircoli, che formano nel toezo vn’angolo acuto, & fono alte, & rileuate tutte egualmente, quanto è la gtofsezza d’vna colla di coltello, fopra i piani, ò fofsetti, che Hanno fra di Io ro>i quali fono eguali,& di larghezza la metàd’vn dito: & fono in tutre quelle *Ughe, ò femicircoli da dicifette. Palsati li denti molari, & caminando verfo li denti dinanzi, mutano in parte forma quelle rughe, hauendo fomiglianza di due quarti d"vn circolo,con alquanto d’angolo nel mpzo,& inalzanfi talmen- te a poco a poco di mano in mano, che paiono polle 1 Vna (opra falera $ & Tvl- tima agguaglia quafi l’altezza dei denti dinanzi, & fono in tutte noue. II co- lor di quella membrana perla parte di fuori è bianco, eccetto in quella par- te, doue fono i denti 5 chiamati fcagiioni. L’officio di quelle rughe, ouero al- tezze e di aiutare a fottigfiare quel cibo, che dai denti è fiato di già macina- to , & feruire ancora al gullo col mezo de i nerui, che gli vanno dal ceruello, & di aiutare col refrangere l’aere la voce del caualloj & in quello luogo nella Patte dinanzi viene la palatina. Prima tm bratta deb • palato. Seconda me brano, del palato. delle ru- ghe, o al- teffe del- la feconda membra- na del pa- lato. Colora del la feconda membra- na d.el pa- lato. Officio del le rugherà del palato. Palatina doue naf- ca. Delle Infìrmitadi *!Delle 'mveve) arterie, (£} nerui del palato. [ap. XX XVI. Camino s che fanno le vene, & l iugulari e- Clerne, & inerui del terXo 3 & quarto pa- io delle cer nella per il palato. Bue hi per i quali enj- trano nel palato l(L*> yen e, fan- terie y & t nerui d’ef- fi- Buchi per i quad p af- fano nella parte di Co- pra della-) mafcella le vene, le arterie, & inerui del palalo. Luogo com modo d.o—> caitar fan - gue l'opra i denti dina z.i fuperio- ri. Rete fatta idi vencRS di arterie nel pala- to. |r*ÌJg*t£|| I concorrono due vene, & due arterie delle iugulari efterne 5 k-j quali partendoli da quella diuifione, che fi fa dopo l'orecchie; fotto quelle glandolo, & difeendendo all’ingiù per la parte in- terna del capo, entrano accompagnate dal quarto paio de’ nerui del cerueilo, che fi mefcola con alcuni rami del terzo paio , ciaf- cune dal Tuo lato, nel palato per vn buco grande, che è nellofso della mafcella di fopra:il quale principia dal luogo, oue è il procefso della mafcella di fopra, chiamato ne gli huomini pterigoides, & finifee alle confine de i denti molari, & caminando fuperficialmente fotto la membrana efteriore del palato, & al- lunghi perii dirittoquafi per tuttala lunghezza del palato,& alle confina delle radici de i denti fi torcono, feguendo il giro de i denti dinanzi, & fi vanno ad vnireinfieme,* doue,fatto di due corpi vn corpo {òlo,pa(fano per vn buco,che è nella parte dinanzi, & quafi nel mezo della mafcella di fopra, al diritto de i due penultimi denti dinanzi, nella parte di fopra della mafcella, doue giunti diuifiin due parti, fanno vn y, & vanno fuperficialmente a diffeminarfi nella parte interiore de i labri di fopra, cioè in quella parte, che è continuamente mobile,& in quello luogo commodamente fi potrebbe cauarfangue dal pala- to, riueifidando il labro di fopra, & dando il taglio per il lungo del labro, alla radice dei denti nella parte di mezo, doue efeono quei condotti ; quando per qualche accidente, che chiudefse, & ferraffe la bocca, ò per tema di non fare concori ere hu mori, & cagionare dolore, ò per qualche altra cagione non fi potefsc ne i bifogni cauar (angue dalla parte di dentro del palato ; & queftt-* vene, & arterie, mentre caminano per il lungo del palato fotto la membrana dura,gettano continuamente nel mezo ramufcelli infiniti; in modo che tefso- no vno bei fidi ma rete fatta di vene, & arterie nell'altra membrana fiottile : la quale rete,pafsati i denti molari,quanto più fi riftringe il palato,tanto più fi fa folta,& defifa; onde ne fegue,che la parte del palato pofta tra le fauci, & i den- ti molari fia men copìofa di fangue, di quellaltra fituata tra li denti dinanzi, Se il primo de i molari ; & di quefta fia più abondante, Se copiofa di (angue quel- la parte, che più s accolta al luogo, nel quale s’vnifconoinfieme quei vati: la onde eisendo di meftieri alle volte cauar fangue di bocca, per qualche infir- per intemperie,ò per inflammatione, che gli auengono,il più commo- do , & lìcuro luogo farà il mezo della larghezza del palato, al diritto de i due penulcimi denti dinanzi,per e(fere quella pelle più fottile, & molle, & più pie- na di fangue,che l'altra,& le vene più gro(fe, Se fuperficiali, vnendofi iui infic- ine quei due rami, & non vi eftendo neruo, ne altro perìgliofo da troncare. Il t aglio farà per il trauerfo del palato, & non per il lungo, affine di non troncare le vene,che vengono ad efseretranfuerfali,per far in quel luogo le vene il viag- gio femicircolare;& diquefte vene,& arterie alcuni ramufcelli vanno alle car- tilagini, & membrane delle nari, pafsando per i buchi piccioli, chefono nel* 1 ofso della mafcella fuperiorerdellaquale deirinferiorefuacompagna?pri- ma fi dirà fecondo 1 ordine da noi propofto,auanti che de i denti in efse a (fidi* & delle iabra fi ragioni. Luogo piu comodo da cattar [an- gue. Tonchi per i quali pa{- fano alle*? nari 1-2 ve- ne, & arte rie del pa- lato. Del Cauallo. Lib. I HìdU mafcella fuperiore. Cap. XXXV IL A mafcella di fopra, c tutta la faccia, ò mollaccio, dalle cìglia al- § ugjOB la bocca, & ne i caualli non nati, ha fei offa apparenti, differenti 4 non meno in grandezza, che in figura: le quali fono diuife, me- li. Sitediami quelle commi!] ure proprie,& communi; le communi par- tirono il primo, & fecondo ofso piccioli , che formano vna par- te del cauo di fotte dell'occhio, dall offo della fronte,& da quelle del nafosdue altre linee, brighe feparano il terzo, & quarto offo grandmimi, nellequalifo- no ìacaffati i denti mafcellari,dalle due offa del diremo propriecom- miffure. Sono di più due altre righejche diuidono quelle olla dal primo, & fe- condo;vna che diuideTofsa grandi in deliro,& finiftro,& camina per mezoil palato; due altre fono, che feparano le dette ofsa dalle due più bafse.che con- tengono i denti canini,& inciforifo fono di grandezza mediocri: le quali ofsa,come fi è detto, quanto più s'inuecchia il cauallo,tanto più il nu- mero loro fi fminuifce,non reftando altra riga,ò commiffura fra di loro mani- fella, che quella, chepartifce per il lungo il capo in due parti eguali ; & fono coperte da diuerfi mufcoli, che feruono a diuerfe parti, & dal pericraneo, & dalla membrana carnofa,& dalla pelle; alle quali concorrono molti rami delle vene, & arterie iugulari citeriori, & delli nerui del ceruello, caminando alcuni verfo i canti maggiori de gli occhi,& altri ai nafo, altri alle labra,altri alli den- altri alle gengiue,perli propri; buchi,chefono nelloffa. Mafcella fupenore e dijèiojja. Dimjìom dell’ ojfo della ma- fcella. Offa della mafcella-* quanto piu s'inuecchia il caiixtloj, tanto piu il numero lo- ro fi fa mi- nore . Copertura delle offa della ma- [celia. Copertura delle offa della ma- fcella. Vene arte- rie, et iner ut della-* mafcella.. 'DelU nufcelU inferiore. Cap. XXXVUh Hiamafi mafcella inferiore il mento con la ganafsa , chepropria- Jf mente ne i caualli fi dice mafcella ; & corrifponde alla guancia^ deirhuomo : la quale fi fa didueofsa, che fi congiungono nella 8?ipctMB[ Punfa del mento 5 & nella parte fuperiore finifeono in due prò* ceffi, de3 quali il pofteriore, che è più tondo s’incafsa, & articola con 1ofso della tefta> in quella cauità dell’ofso fcagliofo. L altro afsottiglian- dofi in punta, finifee fotto Fofso giogaie, & in lui sinferifcefortiffimamenre il tendine, ò corda del mufcolo delle tempie, che tirando alfinsù la mafcella verfo quella di (opra, la chiude, & ferra; hanno in fe quefte ofsa incafsati nella parte loro inferiore de i denti mafcellari, & de i canini, & de i tagliatori, & in- ciforij& molti rami delle vene,& arterie, giugulari, & de i nerui; i quali vanno ad efse, defeendendo quelle, & dal più alto ramo, & dal più bafso delle giu- gulari efteriori>& penetrando fotto la ganafsa; & quefti deriuando dal quarto paio de* nerui delle ceruella, fi diftribuifcono per le labra, per li mufcoli, perii denti, per le gengiue,pafsando alcuni di loro per li pro- pri buchi, che fono nell’ofsa della mafcella. So- no dipoi coperte dal & da ‘ , vna tela fottile , & dalla membrana car- nofa^ &vltimamente dalla pelle* Mafcella inferiore è di d,ue offa. Primo prò ceffo di que fìa mafcel- la. Secon-do procejjò. , Vene arte- rie, et i ner ui che fer- nono alla mafcella-* inferiore. Copertura della ma- fcella. Delle Infirmitadi De i m ufi olì de IL mafie IL inferiore. Cap. XXXIX. ? muouono all’insù, all’ingiù, & dà i lati quefteoffa , mediante» Ivarij , & diuerfi mufcoli. Il primo de i quali nafee dalle, parte in* feriore del proceffo grande del fecondo nodo del cello , con il principio di carne ; & giunto alla metà della fua lunghezza , fa vn tendine gagliardo, & rotondo : il quale caminando fopra Tof- fo hyoide, pafsa fotto vn ligarnento fatto a guifa d’vn anelletto, per fare nel fuo operare vn femicircolo per mezo di quefto attacco. Dipoi fa vn'altro cor- po carnofo,il quale di nuouo finifee in tendine largo3che va ad inferirli nella., parte didentro della mafcella di fotto3pocolontanodal congiungimentodelle due ofsa; per tirar ingiù la mafcella, Se aprire la bocca ; Se è alquanto limile al quarto dell’huomo, che medefimamente muoue la mafcella di fotto, Se è ten- dine nel mezo, come quefto. Il fecondo ha origine dal detto proceffo, Se dalla feconda vertebra del collo fopra il nafeimento del primo, convn principio neruofo,& gagliardo;congiungendofiin parte con rofsohyoide,& facendoli largo,& carnofo,fi fa tanto grande,che và a veftire tutta la parte di dentro del- la mafcella di fotto, nafeofto nel lato di dentro di effa 5 fumile a quello,che ne gli huomini fi chiama latitans in ore, pofto nel luogo del terzo paio, come fa- ria quefto slncominciaffimo a numerargli dalla parte di fuori. L'officio fuo è di chiudere la bocca, Se tirar la mafcella di fotto insù per mafticare. 11 terzo viene dalia parte di fotto dell’offo giugale, Se dalla circonferenza deffccchio, Se di tutto il relto delì’eminentia di quel proceffo della mafcella inferiore, mol- to robufto, Se gagliardo, non meno pieno di carne, che intcfsutò di foftanza tendinofa, Se force; defeende a bafso con le fibre parte rette, parte oblique,& parte femidircolarij Se tutte vanno ad attaccarfi alla circonferenza della ma- fcella di fotto;appigliandofi però in tanto a tutta la fuakrghezza;& è proprio quello,che i Greci chiamano maftitir, cioè maftigatore; perche egli perla di- uerfità delle fibre fopradette, non folo tira aH’insù; &ftringe la mafcella di fottoa quella di fopra > ma la muoue tranfuerfalmente da ilari, per macinar il cibo pofto tra i denti. 11 quarto mufcolo, che rifponde al temporale deH’huo* mo è veramente il mufcolo delle tempie,* nafee con vn'angulo acuto, ma car- nofo, &forte, dalloffo dellocci pitie, nel mezo fra le due orecchie; in modo, che fra il deftro,& il finiftro non fia altra diftanza,che vna picciola eminentia deiroffo della tefta. Quefto mufcolo facendofi ogn’hor più largo, & più pia- no, defeende alfiagiù verfo quella cauità, cheftàdi fopra all'occhio ; Se paf- fando in quella in forma di mezo circolo, Se fotto queirofso, eh rifponde al giugale, và ad attaccarfi nel proceffo acuto della mafcella di fotto, per tirarla all’insù,& chiuder la bocca, aiutando gagliardamente il n.aftieare; & è da auertire, che dal principio al fine quefto mufcolo ne i caualli, non meno che negli huomini vien copertodal pericranco; in modo, che egliimmediata- mente fi diftacca dall’offo,& ftà a punto nel mezo fra loffo3& il pericraneo;& che in quelli animali imufcoli delle tempie cuoprono tutta la circonferenza delloffo del craneo,che cuopre il ceruello,eccetto neH'offo della fronte. Ynmo mu, /colo della mafcella inferiore, Secondo mufcolo. Officio del fccodo mn- fcolo della ma(cella-j inferiore. T erz..o mu fcolo. Quarto ninfeo lo. Amerti- mento. De’ Cauaili. Lib. I. *Zielle vene) (§f arterie > neritì delle mafcelle. Cdp. XL,» BLtra i rami delle vene, & arterie giugulari efterne, &i rami del quarto paio de’ nerui del ceruello , viene a quefti mufcoli della_, mafcella vn neruogrande: il quale nafcendocon due principi], l’vno dei quali ha origine da vn buco picciolo delfollo dell’oc- cipitio, fotto l’occhio, douefi congiunge lofio hyoide ; 1’altro da vn’altro buco pofto nella parte di dentro dell’ ifteffo ofio dell’ occipitio, doue s’articola la mafcella di fopra con quella di fotto ; propriamente doue nafee il proceftb (tifoide ; come arriua fopra la mafcella di fopra, vnendofi fi fa tutto vno,& accompagnato con vn picciolo ramo di vene,& arterie giugulari efter- ne, che caualcando la mafcella di fopra caminano verfo gli occhi", fi difsemi na, feendendo giù per il lungo fuperficialmente, & apparentemente per tutta la mafcella di fotto,diuidendofi in più rami. Buchi, da ì quali ha origine il tremo} che apparente, 'rnentc foca da per le majcelle. De i denti. Gap, X LI. Ipplpjlll Inge dipoi la lingua vn fortiflìmo fioccato di quaranta denti con- ff tinui, venti per mafcella. Di qucfti denti, gli virimi fono i ven- mafcellari, molto grandi , & duri ; fei per ogni lato periore, & inferiore; detti molari ancora ; perche con loro fi ma- cina il pafto: i quali fra di loro fono differenti in grandezza, & in figura, & nel numero delle radici ; pcrcioche quei da bafso hanno due radici fole per ciaf* cuno,& il corpo più picciolo, & più corto di quei di fopra ; & la bafe men lar-. ga quafi la metà; & quei di fopra hanno tre radici, due quafi rotonde nel lato, che rifguarda vedo fuori,limili a quelle di quei difetto; & vna verfo il palato, larga quanto è quali tutta quella parte laterale del dente ; & li corpi loro fono più gro(ii,& piu larghi, & più lunghi ;&lebafi vguali in lunghezza a quelle de gli inferiori, ma di gran lunga più larghe ; & piene tutte di cauità, & di al- tezze maggiori,& più profonde dì quelle de i denti inferiori: il che fece la fag- gia madre Natura, accioche meglioi cauaili, & più commodamente potefse- ro rodere,mafiicare, & macinare ì’hcrbe,il fienosa paglia, fuoi propri) cibi, & le biade ; percioche i denti mafcellari inferiori, vitando, ("pinti dal moto della mafcella di fotto,in quei di fopra, maggiori afsai di loro in larghezza, via me- glio rompono, & macinano i cibi, & la copia de gli alimenti,"che s’egli vrtaf- fero in cofa a lor vguale, ò minore in larghezza; fono incafsad ciafcuno di lo- ro particolarmente in certe cauità molto grandi, che fono ndl’ofta delle ma- fcelle; le quali i Latini chiamarono praefepiola, che vuol dire piccioli prefepi, per efser fimiglianti a loro; & fi ficcano con le loro radici nella parte tenera, Se lpongiofsadairolsa.I denti di fopra hanno nella fupcrficie delle bafi loro perii largo,quafi nel mez0)vncauo quafi rileuatodai lati; per il lungo de i quali fo* incauati molti fenipiccioli, ineguali, quafifeniicircolari, fatti con mirabile artificio di natura , affine di meglio macinar il cibo. Nel lato di neri hanno due cofticciole, ò altezze rotonde, che hanno nel mezoloro va xno;j vna de quali feendendo alla confina del lato laterale dei dente, che rif- guartia le labra, và a finire in vna delle fue radici , che torcendofi pende verfo c 1 altra calando a bafso, quafi per mezo il corpo del dente, & piegan? Denti dei cannilo fo- no quaran- ta. Denti ma fcdiari fo- no yenti- quattre. Denti ma fcellarì dìf ferenti fra 'di loro. Denti ma [cellari fu- periori,per che fiano piu larghi, de Ih infero, rieri. Figura-» de i denti macella- ri . Pelle Infirmitadj 4dofi verfo le fauci vi a terminare nell’altra radice di quel déte.Nel latodi den- aro fono quafi piani,& eguali,eccetto che vicino al lato laterale del dente* che rifguarda le fauci,feende giù per il lungo vn picciol foffo, òfeno fino alla radi- cela quale è poco men larga*che fia la larghezza di quel ]ato;ne li lati che ri- guardano i denti,fono,lifei, & eguali. I mafcellarj inferiori fono nel di fo- pra ineguali * ruuidi * & tutti pieni per il lungo della fuperficie del corpo loro di fieni poco profondi,hor corti,hor curui,& hor quafi rotondi;neIlilati dj fuo- di dentro fono alquanto curui,& hano vna feffura*ò vn picciol foffo quafi nel mezo del picciol corpo loro, che feende fin doue fi parteìn due radici; nellj lati che rifguardanoi denti,fono piani,&eguali.Di quelli due ordini di denti, li priipi verfo le fauci fono più lunghi * & fattili dei fecondi ; &li fecondi dei tersi; & cosi vaqnodi mano in mano fino al fine; & di quelli, gli due primi, & gli due virimi denti fono differenti da gli altri, & fra di loro dj grandezza, & di figura; conciofiache quelli effendo nel principio del corpo, che rifguarda i denti,larghi, vanno ftringendofi a poco a poco,a finire verfo fuori in vno an- golo obtufo, per tagliare, & romper meglio il cibo ; & gli altri, che Hanno fra di loro, effendo quafi in tutto il lungo del corpo eguali in larghezza, formano vn quadrato oblongo;& gli due vltimi,che rifguardanp le fauci fono men lar- ghi, & lunghi di quelli, che Hanno vicini alli denti canini ; & quelli denti ma- cellari murano i causili nel terzo, Squarto anno, centra l’opinione di molti, & fono a iimilimdinp de gli humanj fenza radice. Dopo i mafcellari feguono i quattro canini, vno per"lato * detti communemente fafcioli, & fcaglioni; & fono aguzzi in punta, & hanno vna foj radice affai grande per ciafcuno,inca- lvata nell’ofsa delle mafcelle, & fono limili a quei del cane; nella parte dinan- zi nelle eftremità delle mafcelle vi fono i dodici jncifori,ò voraci, che vogliamo dire, fei per lato,con vna radice per ciafcuno,longhiflima, detti da Greci gnomoni,come quelli, che dimollrano gli anni del cauallo;effendo che nel trigefiqio mefe fi mutano i primi quattro dinanzi di mezo,due per la- to ; compito il terzo anno, & alle volte il quarto, ne cafcano quattro altri nel medefimo modo*vicini al|i primi quattro; & giunto il cauallo ai quarto*oue- ro quinto anno, fi mutano umilmente gli altri virimi quattro? i quali efsendo larghi in cima, & quafi ouati* con vna radice fola lunghillima, fi ficcano, & fi incaffano ancor loro in certi buchi,ò cauità molto prò fonde,che fono nell’offa delle mafcelle, in ogni cauità vno; & fono tanto ftretti, & ferrati in quelle, che ne mouere,ne cauare fuori fi pofsono; & feruono a pigliare, & tagliare il cibo, & a mordere.Ha ciafcuno dente da capo delle fue radici de i buchi,per li quali entrano le vene,le arterie,& i nerui per dargli la vita, il nutrimento,& il fenfo ; & hanno fra l’altre quelle ofsa fole fentimento,& crefcono per ogni lato tutto il tempo della vita del cauallo ; onde i denti de i giouani caualli fono fempre più corti,& men gro(Ii,& larghici quelli de i caualli di maggiore età;& tanto per vecchiaia fi allongano verfo fuori, che è di meftieri a fcortargli con lime di ferro, accioche paiano i caualli più giouani, & pofsano meglio pigliare* ta- gliare,& macinare il cibo;ilche chiamano? volgari farlabarba;&inuecchian- dofifi fanno più bianchirai contrario di quelli delfhuomo* chediuentano più negri * quanto più s’inuecchiano ; & fono collocati nelle gengiue fatte di car- ne;* le quali fono nel lato di fuori folamente dell’ ofsa della mafcella di fopra, non ne hauendo di bifogno nella parte di dentro, per efser iui il palato cartila- ginofo,&alto. ■Penti ma- scellari ne i canditi fi mutano. Quattro deri cani- ni dettifa- fcioli , & ‘/coglioni. Dodici de fi' taglia- fori , ò vo- raci 3 detti da i Greci gnomoni* ‘/ztà del co Hallo fi co- nsce dal- la muta- rione delli ‘denti nanG- Qgni dete ha ràdici ibu fhi ne i quali en- trano leve ne, l’arte- rie,&iner ui. J denti fen tonoere fico no. Denti al- largati per yecchiaia fi fcoreano con di ferro. Farla bar ha alli ca- nnili » che fa- Denti in- uecchian— do fi fi fan- 1 nopfubian chi. Legengiue 1 ne i canai- *■ li fono fo- ìamete nel ] 'lato di fio- . ri dell’ offa delle ma- j /celle. De5 Caualli. Lib. I. 35 Delle vene, arterie, ($f nerui, delti denti, & delle gengive. Cap. XLIL Eruono a identi, Se alle gengiue più rami del terzo * & quarto paio de inerui delle ceruella mefcolati infieme, che vanno anco- jfcj&pg raalpalato, & alle tempie, & molti rami del piùalto ramo delle tfj&glZjSm vene,& arterie giugulari efternejche entrano rra quelleglandole nel capo; & altri, che vengono dal più baffo ramo delle giugulari efterne, che s’impiantano nella ganafla, andando ne i buchi di ciafcuno dente * che fono affai notabili in ciafcuna delle loro radici, vn neruo, vna vena, & vna arteria, per diuerfi camini ,* altri paffando fuperficialmente nafeofti nelle gengiue, & altri (entrando tutti tre le vene, farterie, Se il neruo vniti infieme nef proprij buchi dell’offa della vanno a diffeminarfi per li denti, per le gengi- ue, Se per le labra ancora, & per li mufcoli che le muouono, Quarto paio de ncr ui dello ceruella. F?nc,artc- rie& ncr- ut, vanno in ci afe un buco delle radici de i denti. 'Delle labro. Cap. XL1IL Intono quefti denti, & gran parte delle mafcelle le labra, & i mu- ffl fcoli , che le muouono : le quali fono compofte per il di dentro «d&Qsa della membrana carnofa commune al reftante della bocca , & WfciSifif dalla pelle, & da quei duoi procedi cartilaginofi, che in effe fono vniti a guifa di due denti di cinghiale 5 & perii di fuori della», carne de9 fuoi mufcoli,& della membrana carnofa,& viti mamente della pelle. La parte del labro di fotto, che è alquanto pendente in giù fotto la mafcella fi chiama barbozzo;dalquale fu detto il barbozzaledella briglia,che iui fi pone, come in fuo proprio luogo; & fu detto barbozzo*perche è limile al luogo, & è pollo nel luogo, nel quale nafee a gli huotnini la barba. In quella parte tra la pelle,& j mufcoli vi è gran quantità di graffo,ò di pinguedine: la quale forma, o cagiona,per dir meglio, la groffezza del labro,pofta iui dalla Natura per di- fefa de i tendini,acciò non s*ammaccaffero,& per humettare quella parte,che fi troua ancora nel labro di fopra,per Tiftcffo effetto. Barbosa del cni tal lo che fia cr perche cosi detto. Nome del barbata- le della briglia do- de deriui. Grof[e\z.a del labro da che. fi cagioni. De i mufeoli delle labro,, & delle vene) arterie, fèd nerui, che vi vanno , Cap. X1AV. ®Ono moffe le labra da dodici paia de mufcoli, il primo de* quali Piglia orìgine dalfifteflb luogo , dal quale nafee il quarto; & è tanto vnito, & attaccato con lui, che paiono ambedue vn mu- ' . „ và ad inferirò nel labro di fotto, nel fine dell'apertura, ° rifeffo della bocca; affine di tirar infieme con il quarto il labro di (otto. & di lopra in dietro variamente. 11 fecondo nafee dalla punta della fpina della., lr»afcella fuperiore* & caminando obliquamente inanzf, & alfingiù, germina labro di fopra folto le narici, in quella cartilagine, che fi è deferitta ragio- nando delle nari, per alzar in sù quel labro, Coprendo i denti, & allargarla rtal tetto vien quafi dalfifteflb luogo del fettimo dalla mafcelladi fotto,ma j"Primo mtt [colo delle labra. Secondo mufcolo. TerTo mn [colo. Delle Infìrmicadi iJ alquanto più baffo ; & ha vn principio parte carnofo , & parte neruofoj poi (fatrofi vn poco rotondo)camina vn poco obliquamente in giù,fin che giun- ga al labro di Torto; doue giunto fa vn tendine largo: il quale s!attacca,& ne i lati,& nella parte fuperiore del labro, per tirarlo in sù, & da i Iati‘5 & operando in vn tempo con il Tuo compagno * lo tira alla parte di mezo egualmente. Il quarto ha origine dalla mafcella di fotto,& da quella di fopra,da quel procef- fo a punto, al quale s’attacca il mufcolo delle tempie 5 & con il fuo princìpio riempie quel cauo,cheè fra la mafcella di fopra, & quella di fotte, fino alti vi- rimi denti,& carminando alTingiù,ftà gagliardaméte attaccato a quella mem- brana, che fa la cauità della bocca, & cuopre i denti, & fra il mezo quafi della fua lunghezza vien coperto dal terzo mufcolo della mafcella difetto, poi vfcé- do fuori,camina per fopra i denti per il diritto airingiù,& va ad attaccarli nel- l’apertura,& rifeffo della bocca, così nel labro di fopra, come in quello di foc- to; & per efier il più gagliardo di tutti gli altri,tira l’vno,& l’altro dirittamen- tealTinsùconmotogagliardo. 11 quinto nafee dalla mafcella di folto al di- ritto dellVltimo dente,con vn principioneruofo:il qualef fattoli carnofo)for- ma vn mufcolo affai gagliardo,che alTingiu caminaperlo diritto,& va a fini- re al congiungimento del labro inferiore col fuperiore, per tirar egualmente ambidue da t lati,& alTinsù ♦ Il Ceffo piglia la fua origine dalle due cartilagini, che hanno il loro principio dalla parte più baffa delie cartilagini del nafo, & daila parte di fotto di quelle due cartilaginide quali hanno forma della quinta parte del circolo, con vn principio carnofo, & con le fibre per il piu oblique, confondendofi, & mefcolandofi il deftro, col finiftro nel mezocon le fila an- cora traniuerfali, s attacca in tutta quafi la larghezza del labro fuperiore, per muouerlo variamente alTinsù, all’ingiù, & da i lati. Il fectimo nafee fotto la Circonferenza deH’occhio,dairoffo della mafcella fuperiore,con vn principio membranofo, che poi fi conuerte in carne, & giunto al mezo del camino co a le fibre diritte,poco fopra h fommità del f*afo, & fattofi già diritto, & giunto, al labro di fopra,fi fa più largo,& quali uiembranofo;& congiungendofi il de- liro col finiffro, vanno a finir nella fommità del labro fuperiore, mifchiandofi le fibre deftre con lefiniftre,& le finiftre con le deftre,a guifa d'vn X,pcr mag- gior fortezza , per tirarlo gagliardamente alTinsù, operando ambedue infic- ine,& per feoprire i denti di fopra,& operando vn folo, per tirar obliquamen- te da quella parte il labro. Lottano fa vna diuifione obliqua colquinto mufco- lo,& nafee dalla circonferenza dell’offo della mafcella di fotto,& con vn prin- cipio di carne feende alTingiù,& fatto tendine, s’impianta nel labro di (otto, affine di tirarlo alTinsù verfo la mafcella inferiore, nella parte di mezo. Il no- no picciolo nafee al diritto del fecondo dalla circonferenza della mafcella di fotto, &effendo parte della membrana carnofa, camina all’ingiuad impian- tarfi vicino al congiungimento del labro di fotto,con quello di fopra,affine di muouere la pelle delle labra, & aitar gli altri mufcoU più gagliardi • Il decimo poco minor delTottauo è ancor’effo parte della membrana carnofa, che fa of- ficio di mufcolo ; il quale nafee dalla mafcella di fopra, nel mezo della fila lar- ghezza,& lunghezza, poco fopra la radice de i denti, & caminandoin giù ob- liquamente, arriua doue s’attaccano infieme il labro di fopra, & quel di fottoj & appiccandofi a quella membrana, tira insù obiiquamenteil labro. Lvnde- cimo parte ancor egli della membrana carnofa, è pofto fopra il fecondo muf- colo,fopra vna parte del fefto,ma di contrario nafcimenco,& natuiadi fibre* Quarto mufcolo. Quinto mufcolo. Se (lo mu- fcolo. Settimo mufcolo. Ottano mufcolo. Nono mu- fcolo. Decimo mufcolo. Vndecimo muscolo. De’Caualli. Lib. I. yiene dalla iftefsa mafcella di fopra, dalla parte, che è fotto 1 occhio, & dalle parti vicine>& caminando obliquamente inanzi, &all'ingiù, s allarga tanto , che non fedamente nel fupcrior labro s'inferifce; ma ancora per la maggiot parte nelle narici , & nella cartilagine detta di fopra, per allargarle alfinsù in- ficroecollabro,Se è commune alle narici,come habbiamo deferitto. 11 duode- cimo,& vltimo è vn mufcolocircolareiil quale abbraccia attorno la circonfe- renza delle labra con le fibre carnofe, & rotonde, per tirarle ambedue in varij modi. Vengono a quelle parti alcuni rami delle vene , & arterie giugulari efterne $ & mandano le ceruella alle labra, & ahi mufcpji, che le muono- no vn neruo grande del quarto paio de fuoi nerui: il quale vfeendo fuori dalla tefta dal lato di fotto, entra per vn buco neirpfsp della mafcelladi fopra,& camina nella foftanza di quel- la per il lungo fino alla radice de i denti mafcella- ri $ & d’indi feendendo all’ingiù, vàadiftri- buirfi per quella parte, per darle il mo- to,& il fentimentoj & quefto è tutto quello, che tocca all’hiftoria delle parti anima- li del caual- lo. Duodeci- mo mugo- lo. Vene arte- rie , & i verni di quefle par- ti, Dichiaratione delle Figure del Lib.L TAVOLA PRIMA. Figura Prima . Dichiaratane delle lette- re delle figure del libro primo > & prima della Tauola prima , nella quale fi moftrano tredici figure 5 la prima delle_> ' quali rapprefentàla tefta delca- uallo, fegato Poffo della nuca, ilcraneo, &l’ofso della fronte quanto facea meftieri per veder le ceruella,il cerebello,& il prin- cipio della fpinal midolla* tolta via la membrana dura. F F F FF. La faffanna delle ceruella Vefìita dalla membrana fottile. GG-> G. La membrana dura /pedata 3 che diuide le ceruella dal cere- bello . H U HH. fi cerebello. LL LL. tlproceffo vermiforme. M M M M. Jl principio della midolla della fpina « NN La membrana dura me (le la midolla della [pina. 00 00. L ’offo della nucax ò dell'occipi- i itofegato. P P | Il quarto ventricolo delle ceruella. ZZ Z. La diuifione delle ceruella, che diuide il lato deftro dal pniflro. .-./i . . ;( & • ' y • • Figura IL IN quella figura il cerebello è piegato fopra le ceruella, perche fi veggia il procedo ver- miforme, quello che guarda le natiche-». CCC CC. fi cerebello piegato , oriuol- tato. B fi proceffo vermiforme, che guarda le natiche. DD DD. Hprincipio della midolla del- lafpina. E E E E. La membrana rve- fte la midolla della fpina rouer? fiata. Tauolal. del Libro I II I Dichiaratione delle Figure del Libi Figura III. IN quella figurafono taglia- te le ceruella a canto doue è fegato il craneo, & a canto del corpo callofo; perche fi pofsano - vedere i due ventricoli delle cer- uella, Se i pleffi coroidi, che fono in quelli. tA A l due *ventricoli fuperiorì delle cer- uella . BBB II corpo callofò. CCC 11 cerebello. E E E l pie (fi coroidi♦ Figura IIIL QVefta figura moftra li te- fticoli, le natiche, hu glandola5 che ftà frali due co- roidi , detta da i ialini ne gli huomini nux pinea , il quarto ventricolo delle ceruella, & i le- gamenti , che legano alcuna parti delle ceruella, & cerebel- lo , con il principio della fpinal midolla* D La glandola^detta nux pinta* CG j Li teflicoli? H H [ Le natiche. Il 11 quarto dille cenai- 1&.— • LL il principio della fpinal midolla. /• Legamenti. M M\ Jl procejfo y ermi forme. NN NNNN. Il cerebello. 0 00 Le ceruella. Tauolal. del Libro I 41 in ini Dichiaratione delle Figure del Lib.L Figura V# QVefta figura è d’vn capo d*vn poledro non nato : il quale ftà volto con la parte di fopra all’ingiù, & mo- ■ lira, leuatone il craneo, la parte J di fotto delle ceruella , Se tutti i nerui, che nafcono da Se il principio della fpinal midolla, quale è più bafsa delle ceruella, per rifpetto del fito del craneo ; & la glandola,che riceue la flem ma polla fopra i nerui della vi- lla congionti infiemej& il pala- to, & i denti, che incominciano a nafcere. oA A Gitoceli. B B BB. f nerui della vi fi a. CC CC. J nerui, che danno il moto 4 gli occli. DD DO. fneruidelguflo. E E J nerui del palato* F F f nerui deWodtto. GG f nerui del fé fio paio, che fa nno gli reuerfluii ($" fi dtfinbutfcono per d ventre di mezjr, inferiore, bb l nerui, che apportano il moto alla lingua. II Le portioni delle ceruella, che an- no alle nari. BU Ì La membrana dura della midolla fpinak rmerfckta* L L L L L. Il palato. M M éMMM. Le ceruella coperte delle fue membrane. NN Vena interiore , che afcende per la fpinal midolla, per dentro i bu- chi de nodi del collo. 00 II principio della midolla della fpi- na. q La glandolale ricette la flemma. Le cauità dell* ojjo del palato , che «vanno alle nari. RR RRR. Identi , che incominciano a nafcere. S S La pelle del capo rouerfcìata. Figura VI. QVefta figura rapprefenta il fondo del craneo,leua- ta via la parte di fopra dellofso, & le ceruella, & il cerebello, ac- ciò meglio fi potefsero vedere il cauo di fotto del craneo, douc-i ftanno le ceruella,e la glandola* che riceue la flemma, &inerui della villa,& il buco,per il quale I efce la fpinal midolla. V i tA II buco, per il quale efce la midolla della fpina. B La glandolarle rìceue lafiemma. C C 1 nerui della villa. D D II cauo di fotto delcraneo ,[òpra del L quale pofano le ceruella% Tauola I. de] Libro I. 43 VI V Dichiaratione delle Figure del Lib.I. 44 Figura V1L QVefta figura moftra la par- te di fotro > & di dentro del craneo>& quella* che per di fopra copre le ceruel- ! la*& il buco donde efee la fpinal [ midolla , & i buchi del palato, & quelli delle orecchie* &quel- | li delle nari * & i caui de gli oc- j chi*& gli offi fpongiofi>chevan- I no alle nari* eAA cAAAAA. Glioffi, etmohidì,0 fpongtoji) fquammofi. B B ffl cauo didentro dell3 offo del era- cuopre le ceriteli*. CC Li buchi del palato* DD J buchi delle na ri. G fi buco donde efee la fpinal midol* Icts . H H j fi cauo di fatto del del quale pofano le ceruella• 7/ j / caui degli occhi. Tauolal. del Libro I. 45 VII Dichiaratione delle Figure del Lib. I, Figura Vili. QVefta figura rapprefenta_, la parte di fotto della tetta di vncauallodifperfo, le- uata via la mafcella di fotto,accio- che fi vegliano le committure,che diuidonoToflo in più parti, & il numero dell offa. 2 Lafeconda commiffura, la qual parte l ojfo dalla nuca dal cune ale, g La ferina commiffura pofta nel palatq alla radice de gioitimi denti. Figura IX. QVefta figura moftra le corn- ili iftiire, che fono nella par- te di iopra,& ne i lati delloflò del- la tefta del medefimo poliedro j & , confeguentemente il numero de!- rofsa>chevifonc. \ I La prima commi [fura , che diutdela nuca daWocapttto, 4 La quarta commiffura j detta coro- nale . 5 La quinta commtffuray che fendendo per limerò della teìla 5 la diuide in due parti, 6 La fella ccmmijfura>chìamata latnb- doide, 7 La fettima commiffura, la qualdiui- de gli ofjì fquammofi da quelli del /incipttio. ,8 V ottaua commi/fura 5 che diuì- de pii ojfi della te fi a , 0 dell fronte da quello della mafcella di fopra. 5) La »0»d commi/fura pofta fopra ffojfo giogaie, io L (§f quella di mezp. Tauola I. delLib.I, voi vini 48 Dichiafatione delle Figure del Libi. £ £ Ter quefli buchi entrano i rami delie vene , & arterie giugulari cfìcrne ; le quali vfeite-> per il buco F. fltuato nel procedo pterigoide, che è nella bafe della fella , mandano (ubito vn ramo fuperfidale per la mafcella inferio- retcbe và nafeoflo nelle gengiue dietro alle ra- dici de i denti, F Buco fttuato nel proceffo pterigoide, che è nella bafe della tcfla. Il Ter quegli buchi e [cono i nerui della vi- SÌOLj . UH Buchi poUi nel fottilìfflmo effo del pala- to, 21 il buco 3 per il quale pafiano levene, & l'arterie del palato nella parte Superiore della ma- le ella. UN Ter quelli buchiefeonoi nerui > che vanno alli mufcoli de gli occhi, qO 0 0. Ter li due primi buchi entrano » &pcr gl' altri dua efeono i nerui del quarto paio delle ceruella » mefcolati con quelli del paio , & le vene , & l'arterie-* del palato : le quali fendendo alVingiù alla radice de i denti > vanno ad vnirfi infieme nell'ofio della mafcella di lotto nel buco le- gnato con laM.i & d'indi vanno nel lato di fopradella mafcella » per feruigio delle lab- bras, YJ 777. 1 denti dinanzi della mafcella fupe- viore • X x Buchi, per li quali efee il quarto paio de* nerui delle ceruella. X 1 denti canini. ZZ ZZZZ. Le vene del palato 9 rami de Ili giu- gulari eterni , che fi ramificano fotto l'o- recchiejdoue fono quelle glandole, dal qual luogo vengono ancora quelle della lingua, & , delle fauci. ù a Ter quefli buchi , le vene, & le arterie giu - gulari eflerne , fatto che hanno le fue ra- nnficationi nelle parti della tcfla 3 entrano nella delle ceruella 9 & iui finif- cono.

D 1 denti dinanti della mafcella Superiore. UH L’occipitio. E E L'afpi e%%e dell'offo del craneo 9 dalle quali na- Icono i mufcoli delle tempie. "Miri L'offo giogaie. 00 0 [a quinta commisura, che diuide in due parti l'offo della mafcella di [opra , & quello della tefla • X Vn forame per il quale efeono le vene del palata nella parte efleriore della mafcella3in feruigio delle labbra• Figura XI, QVetta figura rapprefenta fotto della tetta d’vn cauallo attempato dalla parte di fotta , & mottra i buchi d’onde efeono i nerui,che nafeono dalle cer- uella,& quellfper li quali le vene,& farcerie entrano, & efeono del craneo ; & la fettura, per la quale fi purga parte della flemma, che feende dalia glandola,che la riceue • A A L'offo dell'oc'cipitio. Ae Ae Li buchi pofli nell'ojfio petrofo nella parte dì die- tro de i buchi dell'orecchie , per ciafcun de i quali entra vn ramo delle vene iugulari e fe- rmi . g £ Ter quefli buchi efeono i nerui del feflo paio delle ceruella. C C Due buchi fituati ncll'offo della nuca, doue inco- mincia ad vfeire la fpìnal medolla , nafeofìi fotto quei due gran proceffi, che hanno fomi- di due ali, dalli quali efce il Settimo paio de 1 nerui delle ceruelia>il quale campan- do fotto la mafcella di fotto, fi diffemina ne i mufcoli della lingua, delle fauci, & dell offo hyoide per darli ìlmoto. D D Ter quegli buchi, e feffure grandi efeono i nerui formatori del f mfo delguflo, che vanno alla (lingua 9 &ineffi s articolano in due procefji lunghi dell'offo hyoide. Tauolal.delLib.I X XI Dichiaratione delle Figure delLib.L Figura XIII, QVetta figura rapprefenta-* la tetta del cauallo da vn lato, leuatone via la mafcella di fotto, acciò fi poflano veder' i bu- chi , che ftanno nafcofti fotto Tar- ticolatione della mafcella di fot- to,con quella di fopra* A fi buco, per il quale efce il quinto paio de* nerui delle ceruella. H II buco 5 por il quale pajfa il neruo della vifta* I II bucoyper il quale efce il neruo ycbe Va alhmufcoli dell occhio. 0 1 11 bu coype'lqual entra una uena, ($f Vn arteria delle iugulari esterne, che vengono dalli buchi fegnati con la F. con la M. P Per quefio buco entrano nerui, (efr ve* ne per le ceruella. Il buco, per il quale efcono alcuni pie* doli nerui, che fi dtjfeminano per il per ter anco. R fi nafitmento del mufcolo interiore ? che muoue la palpebra. S 11 buco i per il quale entra il neruo del quarto paio delle ceruella, che efce per il buco fognato con la X. X II bucotfel quale pajfa vn neruo gran* de del quarto paio delle ceruella y che viene dal buco fegnato con l A. e cantina per l'offo della mafcella alla radice de i denti mafcellari y & efce fuori pe*l buco S. (jfrf fi difi femina nelle labra y e ne1 fiuoi mu- fcoli. Z 11 buco, per il quale entrano le uene > che uanno al palato. e fi bucoyper il quale entra cjr vnarterioyperle ceruella. Figura XII. Q Vetta figura moftra, la turai forma della tetta de! cauallo da vn lato ; & rarticola- tione della mafcella di fotto , con quella di fopra $ & alcuni bucly ehm quella firitrouano. A Ih*off0 del craneo, B II buco donde efce vn picelo! neruo delr ! le ceruella 3 che fidilìnbuifie per il craneo. JD D L'offo del nafi. HH L’affo giogaie. p Vn buco 3 perii quale efce un neruo grande del quarto paio delle cer- uella. L fi proceffo tondo della mafcella di(ot- to y detto da Latini cerutx : tlqua- le con il proceffo y chefi affati gita in punta s articola con loffio della ma- fcella di fopra y pigliandolo nel me- *o. M fi buco dell9orecchio. ZNf II proceffo fmtle ad urtala. 000 La mafcella di fotto. P fi buco, per il quale efcono i nerui del I quarto paio delle ceruella, entrari- I do nell'offa della mafèlla per il bu- co X. JZJ fi proceffo, che s affittigli a in punta della mafcella dì fotto , detto da i Greci corone * che uà à finire fitto loffio giogaie y nel quale fortiffima• mente s'infirifee il tendine del mth fcolo delle tempie. k l: 1offo dell occipitio, \ fi bucoyper il quale nafee il mufcolo in- terioreyche muoue la palpebra, Tauolal.delLib.L XII XIII Dichiaratione delie Figure del Lib.I. TAVOLA SECONDA Figura Prima. QVefta figura Thumore chriftallino intor- niato dal fuperciglio, ò dal raggio dell’occhio, ouero iride,come db cono alcuni. £ Vhumor chriftallino. B fifupercìglio)Ouero iride. Figura IL LA feconda figura l’humoreacquofo,attaccato col chriftallino. € Vhumor acquofef Figura UT LA terza figura moftra fhu- morchriftallino, incaftrato per la parte di dietro, nell’humor vitreo. j) Vhumor chriftallino* £ Vhumor vitreo. Figura IIIL LA figura quarta, nota la pu- pilla dell* occhio, la mem- brana cornea, f iride, & le mem- brane efteriori dell’occhio rouer- . feiate-». 11 La pupilla dell* occhio, H La membrana cornea, P V irideròfaperciglio dell occhio^ F F F F.Le membrane efleriori dell occhio rouerfatte. Figura V, QVefta figura quinta moftra la parte dinanzi dell* oc- chio,quella di dietro,& i mufcoli, comeftanno pofti. 0 La membrana cornea. MD La membrana dura. T quinto mufcolo dell occhio . R La pupilla dell'occhio. V fineruo della Vifta, Figura VI. LA fefta figura nota la pupilla dell* occhio, la membrana-* cornea, & la bianca adherente , & quattro mufcoli. 0 La membrana cornea. NN La membrana bianca adherente. XXX X. fquattro mufcoli dell'occhio* P La pupilla dell occhio• Figura VII. LA fettima figura nota la par-' te di dietro deirocchio. 4J_, La membrana dura dell* occhio, li II neruo della njifta, che nella circonferenza della parte di dietro dell occhio, ma non nel me* Zpperpendicolarmente al* la nellhuomos ma da ‘ rvn Uto. S La rvena} che porta nutrimento all oc* I chic. WV | Vdquattro mufcoli dellocchio. Tauola II. del Lib. I. 53 i ii ih mi V VI VII Dichiaratione delle Figure delLib.I, TAVOLA TERZA Figura Prima. LA figura prima moftra/ega- tolofio petrofo, ò fquam- mofo delle tempie, quelle conca- uità,ò grotticelle,che vi fono den- tro (colpite, & vanno torcendoli come lumacha, & gli tre officelli delle orecchie, che in quella con* cauità fi ritrouano. Figura 11. LA figura feconda rapprefen- ta, leuatovia lofio fquam- mofo, le grotticelle,e concauità dell* orecchie, che vanno torcen- dofi come lumacha,e la cauità del- lvdito, & gli tre oflìcelli dell orec- chie—» . A La cauità dell' vdito, Uprtmo offìcello dellorecchie^fìmile al- l’incuggtne. C II fecondo office Ho fmile al martello* & Il terzo office lloyfimile ad yna ftaffa• Figura III. LA terza figura nota il primo offìcello, fpiccato dalle con- cauità delle orecchie, limile ad vnaincuggine. Figura IIII. J T A quarta figura nota il fe- l MmJ condo ofsicelloj leuato dalla concauitàdeirorecchioj limile al martello. Figura V. LA quinta figura nota il ter- so ofsicello * Amile ad vna Italia. Figura VI. VII. LA fefta , &fettima figurai moftrano gli iftefsi mufcoli delle orecchie per la parte dinan- zi dai Iati. A IIfeflo mufcolo delle orecchie. C II quarto mufcolo* 2> fi quinto mufcolo • E F fi nono mufcolo. G fi terzo mufcolo* H fi fecondo mufcolo• 1 II primo mufcolo. LL L fi mufcolo delle tempie• P II decimo mufcolo dellorecchie• Figura Vili. L’Ottaua figura moftra la par- te di dietro delloccipitio, & delle orecchie, & i mufcoli, che fi veggiono in quella parte. A fifefto mufcolo delle orecchie. C Uevndecimo mujcolo delle orecchie# M Vottano mufcolol N II decimo mufcolo. 0 II primo nodo del collo* V Vocàpitio• Tauolall. del Lib. Il i m ri IH IV V VI VI Vili Dichiaratione delle Figure del Lib. I. Figura IX* QVetta figura moflra i mu- fcoli, che fono nella parte dinanzi, & dalle bande-j d’ambeduelorecchie del cauaIlo3 & i mufcoli delle tempie , & due mufcoli communi allenatici, & alle labbra. A A Jl fefio paio de i mufcolì dell'orecchie» C C 11 quarto paio de ì mufcolì* DD II quinto paio dei mufcolu EF II nono paio de i mufcolì. H H 11 fecondo paio de ì mufcolì• 11 11 primo paio de i mufcoli • LLL LLL, f mufcolì delle tempie• 000 00 OÒO. Vvndecimo mufcolo delle labbradelle nari* TP P llfettimo mufcolo delle labbra, ©? del* le nari* Tauola IH. del Lib. I. 17 vili Dichiaratione delle Figure del Lib. I. SS uì dell'odorato, che nvengono dalle ceruella. Figura IL Q Verta figura moftra, tolto via il craneo, Torto della-» fronte, & Torto del nafo, & rcuer- fciate > ò fofpinte le ceruella verfo dietro, i due procerti bianchi, te- neri, & Sodi, che nafcono dalla fo- ftanza delle ceruella, dette d’alcu- ni le portioni mamiliari,i quali ca- mbiano drittamente alf ingiù, fi- i no alTarriuar* à gli orti Spugnoli, & fono diuifi mediante il Suo pro- cedo più alto , & mandano i Suoi rami partiti in molte parti per gli orti fpugnofi, & per quei canoe- ciamenti. 00 L’origine, &• il naficimento dei dui procejjì bianchi, che tengono dalle ceruella , dettele pontoni marnila lari. SS S SSS. I rami delle portioni mamiliari dtutfi in molte parti per gli ojjì fipon* giofiyche fanno alcuni cartocci. NN Le narici 3 che yanno a finire ne i bu- chi del nafo. TAVOLA QVARTA, ( Figura Prima. QVerta figura rapprefenta* leuatone via parte dell'orto del craneo , & dell' ofso della fronte, & del nafo, diuerfe parti delle ceruella coperte del- la membrana fottile, fparfa di ra- moscelli di vene, & d arterie, & la gran ramificationedei nerui del- lodorato , che fi fa ne gli orti Spu- gnoli delie nari, ’& nelli cartoccia- menti fatti di fottilillime offa in guifadi fquamme. sAAA aAA. Le ceruella coperte dalla mem- brana fittile• QC Le fpongiole , nelle quali fi fpargono i nerui dell’ odorato. D jl cartoccio grande pofto fitto della-, ' maficella di [opra. E fi cartoccio pofio{opra il palato• FFF FF. Le cj* (arterie >chefijptr- gono per la membrana fiottile. CGG La dtutfione delle ceruella in deliro, (gjr finiftro. H H L’ojfo dell9 occìpitlo. 000 0000. La gran ramificai ione de ner* Tauola Illf. del Lib. I. I Il Dichiaratione delle Figure delLib.L TAVOLA QVINTA. Figura Prima. ! LA prima figura > rapprefen- ta lofso hyoide, ò y pfiloide , attaccato alla più alta parte del gargarozzo, & alla radice della* , lingua * &i fuoi due proceffi lun- ghi,col mezo de quali fi congiun- ge col procefso ftiloide nella bafe del capo. %/ÌÀA A A. Le cartilagini dell' afpra arte* ria- . BB caP° dell'afpra arteria. £ filhgamento• XX L3ojjo hyoide. 2> D Oh offi , che fi congiungono col procejfo shloide nella bafe della te fi a* Figura II. LA feconda figura moftra-j. l’ofso hyoide feparato dal- Falpra arteria, & dalla lingua, & vnito con li due proceflì lunghi. A Li due proceffi lunghi, che con la parte di [opra molto larga syntfeono col proc e fio fiUoide• CCT> F.jf tre procet(fi , formatori dell'ojfi hyoide fimih alla y de i Latini* E E fi due proce/fi > che fi congiungono per ruta di cartilagini con l’ojjò hyoi- deL-j. Figura III. LA terza figura moftra il drit- to deirofso hyoide. Figura IUI. LA quarta figura moftra 3 fianco 3 & il lato dell* o($° hyoide ♦ Figura V. LA quinta figura rapprefefl' ta il rouerfeio deirofso hyoi' dc_>. TauolaV. del Libro I. 61 V I il TV V m Dichiaratipne delle Figure dei L ib. I, Figura VL QVefta figura rapprefenta le mafceìle del cauallo aper- tele fpaccate, acciò fi veg- gano le fauci, la lingua, & le dici- noue altezze, ò rughe, che fono nella membrana grofla e veriore del palato, & i caui,ò fofsette, che fono fra quelle altezze- fA A La lingua. B B fi denti canini della maficella fupe- riore. C f fi buco ,nel quale s* ine affa Cocchio. T)Dd \ VDD. fi denti dinanzi della maficeU la di fiopra. REE E E. fi denti dinanzi della maficella inferiore- F F F Ff fi due procefft della mafie Ha $ fitto j che s'articolano con l'off0 giogaie della maficella di jopra , pF gliandolo nel meT^o, rimanendo u procefifo rotondo, fegnato con la F? nella parte , che nfguarda le tetti* pie—* • CG f denti canini della maficella di fiotto ? H H La maficella di fopra. Q 0 0 000. 'Jfofifetti 3 ò piani , che fino fi* Ìaltezze, ò rughe della membrani del palato : le eguali a gutfia di fietììt* circoli rumti infìeme , firmano w mezp vn angolo acuto. QQ Le fauci. 1 II 111 llll V VI. Jdentimafcù lari di fiopra. | 23 I 45 6. I denti mafie Ilari della ! la inferiore. Tauola V. del Libro I. VI Dichiaratone delle Figure del Lib, I, Figura VII. Vili. QVefte due figure moftrano la tefìad’vncauallogioua- nc,leuate via 1orsa* che co- privano identi, acciò fiveggiail nafeimento loro,le lor radicala for ma loro; il fuo fico, la groflezza, & la larghezza di quelli; minori afsai de i denti de i caualli vecchi. fA AB B, f proceffe della ma fella inferiore 3 che s’articolano con l*ojfo della mafeella di [opra* C V buco, per il quale entra il neruo del quarto paio delle ceruella > che efee perii buco D, D 11 bucorfcr donde efee il neruo del quar- t$ paio delle ceruellaper distribuir* Jinelle labbra , ne ì mufcoh delitti w afeella inferiore , il (juale babbi a* mo detto entrare nell'ofjo della r/ifi- fe ella per il buco fegnato con la C, E -Jlbuco, dal quale efee yn ramo gran* de de nerui del quarto paio dtllt ceruella > i£/ yà a difeemmarfe nel- le labbra 3 ne Ili mufcoh della ma fece Ila di /òpra, F fi buco p donde efee yn picctol neruo perferuigìo delpericranco* H L offe del craneo, FIN f denti dinanzi delcamilo, % PP f denti canini. P fi buco, dal quale nafee ilmufeolo in* mouela palpebra« 123 4 5 nel quale entrano t nerrn dtl quarto paio delle ceruclla. P fi buco , per il quale e [cono del erario yna vena , (ff yna arteria } rami delle iugulari efhrne. E Jlbuco j, per il quale efee il quarto paio de nerui delle ceruclla. Un picelol buco, per il quale efee rvn yà alpericrancc. T Jl buco yper il quale efee il quarto paio de nerui delle cerctella3 perferuigio di quelle parti. V Jl bu co delt orecchio. X fi forarne per il quale efee dalla tefla il quarto paio de’ nerui. S S Li denti canini. 12 3 4 5 6. Jdenti mafcellari. Figura IX» X. QVelie due figure inoltrano la tefta d’vn cauallo vec- chio, fpezzate,& leuate Fof. fa,che copriuano il nafeimento de i denti;, & parte de i corpi loro, ac ciò manifeftamente fi veggia_> quanto i denti deicaualli attem- , pati fono differenti da i denti de i caualiigiouani, & quanto i corpi loro, & le radici fono più grodi 3 lunghi 5 & larghi di quelli de i ca- usili giouanetu,crefcendofempre quelle olla mentre viue il caual- lo. tAAÀ sA Lì denti dinanzi. Bb J due proce [fi della mafella inferiori, Tauola V. del Libro I. 67 vini X Dichiaratione delle Figure del Lib. L Figura XL QVefta figura rapprefenta__. tutti i denti d’vn causilo giouane * cosi quelli del- la mafcdla di fopra > come quelli della mafcella difetto, acciò me? glio pollano vederli. *AA f denti mafcellarì inferiori, C fi dente macellare della mafcdla di fot tocche riguarda le fauci. P D f den t ì mafcellarì fu per tori. 11 fprimi denti mafcellarìy che guarda- no le fauci. G Vn dente canino• primo dente mafie Ilare fuperiore ? che Ytfguarda il palato* M Vn dente dinanzi. S II dente macellare della mafcdla dì [otto > che Ha ruttino allt denti ca- nini. U vidimo dente macellare della ma- fcella dì [opra > che Ha ruttino alti denti canini. B H Due denti mafcellarì della mafcdla di /opra cadutilo* mutati• XI ■ fiprimo>($f dente ma falla- re della mafcdla di fiotto di (judìi > che mutano i caualli nel terreo an- no. 6 6 Gli rvlùmì denti mafcellarì d?ambe- due le m afe elle > che riguardano la bocca.• Tauola V. delLib. I. 69 XI Dichiaratìone delle Figure del Lib.I, Figura XIL QVefta figura moftra tutti i denti d’vn cauallo vec- chio cauati deirofsa delle ma- (cello. *4 A fi denti mafcellari inferiori. B Vyltimo dente mafcellare fupertoYe > che ri/guarda la bocca. *DD / denti mafcellari fuperìori• C Vn ramo di naem , d’arterie 3 (frf di neruì, cb' entrano nellt buchi de i denti « Il fi primi denti macellari > che rìfguar- dano le fauci. N V ultimo dente della mafcella di fi* pra. 0 II quarto dente della mafcella di [otto fpezgatO) acctoc hefileggiano i bu- chi 5 per li quali entrano nella fi* ttanzjt del dente yna yen a 3 yna arterianan neruo• T 11 primo dente della mafcella dì fih ' pra. V II primo dente mafcellare inferiore > fituato yerfo le fauci. (5 6 1 denti D Leglandole. E E II quarto mufcolo delle labbra. F Vn ramo della uena iugulare efler vacche uà per le ma felle. G Z)n ramo della uena iugulare esìef* vacche monta alcapo>nafcofto(òtto le glandole. H II decimo mufcolo delle labbra • 1 Vn ramo del quarto paio de* nerui del- le ceruella. L II terzo mufcolo delle labbra. M M II quinto mufcolo delle labbra. 0 Vn ramo della yen a iugulare esterna> che yà agli occhi. P P fi fettimo mufcolo delle labbra , ($f delle nari, RRR RRR, L3 unde cimo mufcolo delizi labbra, & delle nari. V II nono mufcolo delle labbra. X II fecondo mufcolo delle palpebre % T II terzo mufcolo delle palpebre• Tauola V. del Lib. I. XIII Dichiaratione delle Figure del Lib.L Figura XIV. XV. QVeftedue figure hanno le- uato via alcuni mufcoli fu- perficiali, acciò fi pollano vedere i mufcoJi, che erano coperti & ilnafeimentod alcuni, che appariuano in parte. B 1 neruì del quarto paio delle ceruella. H 11 primo mufcolo delle labbra. MM H mufcolo della mafcella di fitto rouer- filato. 0 La punta della fina » che fende per il lungo della mafcella fuperiore. p ilfettimo mufcolo delle delm le nari. L’ojfo del nafo. S II terzo mufcolo delle labbra,. TT il quarto mufcolo delle labbra• V 11 fecondo mufcolo delle labbra. XX II mufcolordato maftitir. Figura XVI. QVefta figura moftra in fac- cia il primo mufcolo delle narici,&il fefto delle labbra. NN 11 fefto mufcolo delle labbra. RR 11 primo mufcolo delle narici. TauolaV. delLib. I. 75 XIIII XVI XV Dichiaratione deile Figure delLib.L ( nafioflo già [otto le glandole ) s3impianta [otto tofso della ma* [cella di [otto, e>* entra, diutden- dofiin molti rami, nella parte iti- terna del capo, per disiribuirfìpeT le ceruella, per le fauci, per la lin- guai per lofio hyoide , per le al- fr* par tinche Vi fono. D 'Vn ramufcello del ramo fegnato con la 72, detto lavena degli occhi s II quale partito in due parti , wà a diffeminarfì per le partì dell’ oc- e nelle infirmiti degli occhi s3 ofi tagltaypef cauarne il[angue. E 11 ramo più baffo della prima diuìfio- ne della vena iugulare efìerna , il quale fi ficca [otto la ganaffa 3 (fif tut diuidendofi in due rami , nt manda no alle parti interne del capo i & raltro alle parti esteriori delle mafie Ile* PPP 7>.Vn ramo della vena, fegnata con la E. il quale fi dijfemina per parte fupenore de lle mafie Ile y và a gli angoli degli occhi. Tauola VI, Q Vetta figura le vene iugulari efterne , dette communemente le vene—* del collo, rami della vena cauaj & mottra, leuato via i mufcoli, & le glandole, che le copriuano, come 1 diuidendofi prima in due rami, 8c dipoi in quattro , mandano ni rami nella parte interna della tetta, & altri nella parte efteriore del capo, j d La vena iugulare e do[opra il lato delcollo, manda con- tinuamente ramufidh alli mufcolt V temi. cc Il più alto ramo della feconda diui- [ione della vena iugulare, il quale cammando giù fitto le glandole * che lo copriuano , manda V» ramo alle cerueila per il buco, che è nel* Coffa del capo, Jopra il buco dell o- retchio. B il piu hajfo ramo della feconda diui- fione della vena iugulare > il quale Tauola VI. del Lib.I, 77 XìIII DELLA • ANATOMIA DEL CAVALLO Libro Secondo, Jl collo ha fette nodi. Piffererà fra li nodi. Due feni grandi del primo no- do. Come s'in- caffa l’ojjò della nuca col primo riodo. jBuchi,che fono nella- to di detro delti fegni del nodo, ne i quali entrano le *vene, & le arterie iu- gulari in- terne . 1 buchi che fono de troal buco del nodo , d’onde efce il primo pa io de i ner* ni della—’ midolla della fi- na. Trocejft de ilati di que fio offo fi- mili a due ali. Trocejfo di fotto trian golare. Quattro buchi per i quali pa[fa noie vene, et fartene iugulari in Urne. C a P. L ciac^e noihabbiamo trattato delle parti animali del cauallo, • gj feguehora,che ragioniamo di quelle, che alla vita del medefimo Pi feruono, dette parti fpiritali; incominciando dal collo, in quanto JS.lStMC è parte fpiritale. 11 collo adunque membro fituato fra il thorace > & la tefta , c foftenuto da fette olla, ò nodi della fpina (eden do il collo vna delle quattro parti di effa) come quello de gli huomini; ma affai dif- ferente di figura. 11 primo nodo è più largo, & più mafficcio di tutti gli altri > dal fecondo in fuori,ancorche fia alquanto più lottile, & /fretto, ha nella parte dinanzi, doue s'attacca con loccipitio, due gran cauità, ò feni di dentro inca- lifci,& di fuori inarcatijnelli qualis incafsano 1 ofsa della nuca,inferen- doli con li loro procedi acuti ne i canti fuperiori delle fofse, che fanno quei due procedì5che da i lati pendono loro fopra,nel mezo de'qualileni ftanodue buchi,per ciafcuno de i quali entra vn ramufcello delle vene,& arterie iugula- ri interne,* di fotto alle quali dentro al buco della midolla della fpina, vicino al principio ne fono due altri,vno d'ogni lato,donde efce il primo paio de i nerui, per feruigio de i mufcoli del collo, & entra vn ramo delle vcne,& arterie iugu- lari interne.Da i lati del nodo vi fono due gran procedi larghi,& lunghi quato il nodo,& parte fotriliJ& parte grodì,i quali hanno firniglianza di due ale,che guardano all’ingiù; nei mezo de’quali, alla meta dellorlo della bocca di fotto delfofso,nel lato,che rifguarda la gola,s’inalza vn procefso afsai notabile, di forma triangolare;fopra del quale,a mezo l'altezza del nodo è vn cauo piccio- lo,ò picciola fofsa,& dopo quella vn canaletto q uafi tondo, che pafsa fra quei duegran fenu accioche i ligamenti cartilaginofi, che nafcono da quella alcez- za,fimilead vn fagiuolo,che gli ftà a rimpetco,per entro il buco;potefsero co- modamente vfcir fuori,& andar’ad attaccarfi gagliardamente,& tcnaceméce ne i procedi tondi della nuca.Per il lato di fuori del nodo,ne i canti inferiori di quei due gran procedi fono due buchi, vno d ogni lato; & nella cima de i cani di quei due gran procedi fono due altri buchi,vno da ogni lato,per i quali paf- fanolevene", & larterie iugulari interiori. Quafia mezo del nodo di fotto a quei gra procedi è da ogni lato vn buco; il quale pafsa per la foftanza dell'ofsa alla midolla della fpina. Nella parte difopra il nodo è mezo tondo,& rileuato Del Calmilo. Lib. II. alquanto nella cima,in forma d"vn picciolo colle, che a poco a poco declinan- do nnifee in piano,verfo il principio del nodo, doue quei due gran feni hanno fra loro vn mezo cerchio,* è così tondo,& alto,per accompagnar il giro del fe- condo nodo,& infieme con quello caufare quel belfarco del collo,che fanno i caualli,quando fi raccogliono con la briglia,ouero quando fi rallegrano odo *ando,ò vedendo cofa, che loro piaccia. Nellabocca inferiore, al principio di dentro del buco,è vnpoco rileuato,& piano; chefubito finifee in vna picciola fofsetta, che gira la metà di fotto della circonferenza del buco ; la quale rac- coglie in fe la parte inferiore del primo procefso del fecondo nodo.Da i lati di quella bocca vi fono poi due procefsi, che allargandoli d’ogni lato, fanno vn inezo tondo, piano alquanto, & poco rileuato, fimile alla lettera C. i quali s’attaccano con li due procefsi del nodo vicino. La forma di tutto il corpo del nodo, affisando gli occhi nel cauo, che s’inferifce col fecondo nodo, & dipoi inalzandogli verfo il lato di fopra,no pare molto difsimile dalla tella del Ton- no Marino con la bocca aperta. Il fecondo nodo dalla fua cima fpinge in fuo- ri vn procefso fimile ad vna lingua,col quale s attacca il primo nodo;& è mol- to differente da quello, che hanno gli huomini in luoco fimile, detto Denterò Dentale; fopra il quale, come anco fopra di quello fi pofa, & fi gira la tefta-.. La parte di quello procefso, che s’appoggia nel feno del buco inferiore del primo nodo è femicircolare ; quella che ftà di fopra nafeofta dentro il cauo del buco è alquanto concaua,con due piccioli caui da i lati,diuifi pel mezo da vna altezza poco eleuata; dalla quale, & da quelle due picciole fofse nafeono lega- menti fortifsimi, & tenacifsimi, che nella parte di dentro legano quello nodo ilrettifsimamente con il primo. Da i Iati ha duegran procefsi di mezo tondo, ne i quali s fi attaccano i due procefsi inferiori del primo nodo, come fi e detto. Nella parte di fopra ha quello nodo per mezo la fua lunghez- za vn procelfo grandi (fimo,che fi piega in girojil quale dal mezo inanti è fem- plice,& s’incurua tanto verfo la bocca,che pare vn quarto di circolo; dal me- zo indietro è diuifo in due parti; & và a finire in due grandi,& lunghi proceff, che panano fopra il terzo nodo, e formano quali il piè del bue con lVgna al- quanto aperta. Alle radici del qual procelfo fono due altri procedi fottìli, che finifeono in quei due grandi procedi femicircolari, & hanno nel mezo loro da ogni lato vn buco grande,& ouato,per i quali palla il fecondo paio de’ ner- ui affai notabile,& entrano due rami della vena, & arteria iugulare interna.Da i lati vicino alla parte di fotto, poco più oltre del mezo della fua lunghezza, nafeono due procefsi,che alzandoli in alro,finifconoin punta,limili molto al- 1 orecchie delli fpiedi fatti a luna; alle radici de i quali, nellafoftanza dell'ofsa Pel‘ il lungo, è incauato vn buco da ogni lato, per i quali pafsando le vene, & arterie iugulari interne, mandano vn picciol ramo di loro alla midolla della-, fpina per vno fpiraglio, che ftà nafeofto nel mezo diquei buchi,per nutrirei viuificar quella parte. Nel lato di fotto ha per il lungo quello nodo vn pro- cedo , come vno fpigolo d’armatura ; il quale da principio, efsendo afsai nle- nato,& alquanto grofso,và declinando pian piano, & affottigliandofi,pallata Ja metà della lunghezza dell’oflb;dipoifattofi piùlargo,& più piano,finifee in cauo picciolo,che confina con quel cauo più grande,pollo in mezo di quei riue gran procefsi femicircolari. Da quelle cauità nafeono legamenti, che per legano quello nodo con il primo. Da i lati di quello procelfo, fimile 0 d’armatura,fono due granfeni,creati della fua altezza,& da quel- Buchi, che paffano al- ta midolla della [pina parte di fo pra del no- do. Parte infe riore del nodo, proceffi de i lati della bocca infe- riori del nodo. Figura di tutto il pri- mo nodo. proceffo della parte dinati del fecondo no do del colio fimile ad vna lìzua. Proceffi [c- micir cola- ri del ffcef Jofiìnule ad vna Itgua. Proceffo grddiffimo della parte di fopra~> del nodo , che [piega marco. Procefi > che forma- no quafi il pie del bue. Buchi,peri quali effe, il feconda paio de i nerui& entrano le vene,& ar terie iugu- lari iterne.. Procefi de i lati,limig- li alle orec- chie delli [piedi. Buchi ,f? li quali paf- Jdno le ve- ne, & le ar terie iugu- lari iter ne. Proceffo fatto come vno [pigolo di armatu- ra. Due gran feni dique fio ofo. Comes'in- caffa il fe- condo nodo co il terz.9. Dell’Anatomia Buchi do- uè paffala midolla-/ della [pi- va. Proceffo to de dinan- zi del ter- bio nodo. Proceffi de i lati della parte di-~ narici del nodo. Terzo pa- io de i ner- ui della mi dalla, & le yene,& le arterie in- terne, paf- jano fra-/ l’articola- tione del fecondo,& terz.o nodo proceffi a guifa di due dt nti di Cigna- le. Cauo grd- de del no- do. Proceffi della par- te di die- tro del no- do. la de i due procedi, che gli fono da i lati, & piegano verfo di lui con le punte-» riguardanti il lato di fopra del nodo. Nella parte di fotto, che rifguarda il ter- zo nodo,ha vna gran cauità,fatta a guifa di fcodella,ò nappo da Pallore; nella quale s’incaffa il procede) tondo delfeguente nodo;& fanno vno attacco par- ticolare a quelli animali molto pronto,&difpoftoa’mouimenti;ilcheè cau- fa della agilità, & preftezza del moto del collo. Nel rnczo del buco di quello nodo,doue palla la midolla della lpina, nel lato inferiore, fono due buchi,che palìando fotto vnoffo fottile, come fcaglia, s’vnilcono inlìeme 5 ne i quali at- taccandoli ryltima membrana della midolla, la tiene falda, & ferma con l’of- fo. il terzo nodo, alquanto minore delii due primi, nella parte dinanzi ha quel procelfo tondo, che habbiamo detto incaparli nel cauo del fecondo, fopra del quale pendono due procedi grandi ; i quali nel lato, che lo riguardano, fono mezi tondi, & nel lato di fopra alquanto concaui, per riceuere i due procedi limili al piè del bue del fecondo nodo ; fra l’articolationi de’quali, per vn bu- co,che vi è,efce il terzo paio di nerui;& entrano due rami delle vene,& arterie interne, sì come fi fa in tutti gli altri ; & da ilari ha due procedi acuti, quali triangolari, con le punte, che guardano all’ingiù, in forma di due denti di Ci- gnale; i quali, in guifa di due lune nuoue, fi congiungono con li procedi di fo- pra;effendo nella cima come fpigolifottili, & alti. Fra quelli fpigoli,& il pro- cedo tondo fono due buchi, come nel fecondo nodo 5 per li quali palìando le vene, & arterie interne, mandano alcuni rami alla midolla fpinale per certi fpiragli affai grand i, che hanno nel mezo, & per li buchi, d onde efeono i ner- liì per nutrirla, & mantenerla. Nella parte di dietro è vn cauo grandiffìmo, per riceuer la tella del quarto nodo ; da i lati del quale fono due procedi, che fporgono afsai in fuori, rifguardando all’insù, in forma di due ali di fpiedo, le quali s'vnifcono con quei due altri procedi acuti ; alle radici dei quali princi- pia il buco,che pafsa per il luogo della foftanza del nodo, & finifee alla radice de gli acuti. Sopra quello gran cauo fono due procedi grandidìmi, che fpor- gono afsai in fuori da i lati;i quali nella parte,che rifguardano il cauo,fono al- quanto incauati, per appoggiarfi meglio fopra i procedi fuperioridel vicino nodo. Nella parte di lopra fono mezo tondi, & alquanto fcabrofi, & alquanto inarcati,ò mezo tondi,& ruuidi,con vn poco d’altezza nella cima. Nel lato di fopra per mezo il largo del nodo è vn procedo alto,& groffo, & nel mezo pia- verfo il principio del nodo fottile,& inarcato,& lontano dal fine per fpa- tio di due dita, finifee declinando quali in vn piano. Nelli piani, che gli fono da i lati, fi ritrouano molti fpiragli, per li quali certi piccioli ramufcelli di ve- ne,& d’arterie entrano per nodrimento deli offo. Nella parte di fotto,nel me- zo dellalunghezza del nodo è vno fpigolo fottile,che dalla tella del nodo inar- candofi, s’inalza fempre più fino al fine del nodo, doue finifee ingroffatofi al- quanto; da i lati del quale fono duefeni cócaui, fatti dalli quattro proceffi,che gli fono da i lati. Nella parte di fotto intorno al buco, oue pafsa la midolla, vi fono quei medefimi due buchi,c’habbìamo detto effer nel fecódo nodo;i quali fono in tutti gli altri nodi del collo, & del thorace, facendofi fempre alquanto maggiori,& più euidéti.La figura di tutto quefto nodo;rifguardàdola per il la- to di fotto,verfo quella refta,ha quafi sébiazadi mezo pigmeo;il quale habbia vn corfalcttoindoffo.l urti gli altri nodi del collo fonodi figura fimili al terzo, & in quefto differéci. Il quarto nodo dal lato manco alla radice del proceffo di fopra della parte iua inferiore ha vn picciolo buco,che pafsa détro alla midolla froccjji di />otto , che [purgano jòpra il ca- ldo grande. Trocejfi del lato di jopra. 4f Spigolo del lato di Jot- to. Due (eni del nodo. Figura-* del terzjo nodo. Fuchi del quarto no- do• Buchi del quinto no- do. Del Cauallo. Lib. IL della fpina, & al principio del buco, che rifguarda il terzo nodo,donde pafsa-» no per la foftanza delFoffo le vene, & larterie iugulari interne, ha vn altro bu- co picciolo, che traluerfalmente pafsa dentro alla midolla. 11 quinto nodo nel di dentro di quei due grà buchi,anzi canali al principio, che rifguarda il quar- to , ha due buchi piccioli, che obliquamente entrano alFingiè nel buco della midolla. 11 fefto nodo ancora efso in quei canali,che gli fono da ilari, per pafi, faggio delle vene,& delle arterie,ha due buchi piccioli da ogni lato. 11 fettimo nodo non ha ne i lati,come hanno gli altri nella foftanza deìlofsa quei buchi, donde padano le vene, & Fartene iugulari interne. Si fanno quelli nodi Tem- pre più piccioli, & il buco di fopra è maggior dell’inferiore * fono ftretti, & le- gati infieme,& con la nuca da varij, & diuerfi ligamenti, & cartilagini, che-# nafeono da i procedi dellaltezze, & da i caui, folli, & feni, che fono in loro, ficomeauiene ne inodi de gli altri animali* efsendo fatte quelle parti ò per nafeimento de i mufcoli, ò de i ligamenti, & cartilagini, ò per attaccamento di qualcheduno di loro,per tenerli ftretti infieme,& mouerli,& tirarli Tempre verfo il fuo principio. Buchi del jtsto nodo. Settimo no do non ha ne i lati nella fofta- 7a dell'of- fa i buchi donde paf- fano le ve- ne, & Ìar- terie inter- net. Nodo fupe ri or e e fem pre mag- giore del- t inferiore. Come fono legati in- fieme et co la nuca i nodi del (olio. DelU [pimi midolli. fcap. IL HNtra per li canali di quelle fette nodi la midolla della fpina vefti- ta di due forti di veftimenta, mandateli dalla membrana fottile, & dalla dura*&giunta al primo nodo perii buchi, che vi fono da i lati, manda fuori il primo paio de nerui * il qual nel principio è di tre fila, che vanno a diftribuirfi variamente ne i mufcoli del collo al fecon- do nodo,indritto a quegli altri due buchi, che fono nel nodo* fpinge fuori 1 al- tro paio de nerui fienili al primo, & per il medefimo effetto* & così continuan- do il fuo camino tra quei nodi di mano in mano, comparcei fuoi rami * man- dando fra il fecondo,& il terzo nodorii terzo paiode nerui di fette filarie quali nnilcono ne i mufcoli del collo* & tra il quarto nodo, & ilterzo, il quarto paio de nerui, il quale nafeendo con fei principi], finifee come gli altri di fopra * & tra il quarto nodo, & il quinto, vn’altro paio, col principio diuifo in fei parti- celle * & tra il quinto, & il fello, il fello paio, diuifo in tre parti, ciafcuna delle quali fi partono poi in più fila, compartendoli perii collo * tra il fettimo, Se il fello nodo, getta la midolla, il fettimo paio de nerui, molto grande, & quali d ogn'altro maggiore*il quale hauendo tre notabili principij, diuifi ciafcun di loro in più parti, che poco dopo il fuo nafeimentodiuentano vn fol corpo, ca- niina obliquamente alfingiù verfo la prima colla, & vnitofi con lottauo, & col nono paio de i nerui, và a diftribuirfi, affottigliandofi continuamente per la molta diftributione de’ fuoi nerui in tutta la gamba diritta dinanzi, fino nel piede,come fi dirà al fuo luogo. primo pa- io de' nerui della fpt- nal midol- la-,. Secondo paio de i nerui. T crz.o pa- io dei ner- ui. Quarto paio. Quinto paio. Se fio paio. Settimo pa io de i ner- ui vnitocó lottano, & nono paio , feende alla gambe di- nanzi, dr al piede. Detle vene ,0* arterie interne, detti mufcoli profondi, (ggr nodi del collo. Cap. Ili a Erigono a quelli nodi del collo le vene 5 & Fartene iugulari inter- ne,più picciole affai delf interne deirhuomo,&delle iugulari cite- riori delFifteffocauallo 5 come quelle, che paiono effer fatte fola- mete per portar nodriméto a parte così nobile,com’è la fpinal mi- Dell’Anatomia doliate quali partite che fono IVna dalla vena caua,& fialtra dalfarteria gran- de,métre fi piegano per gettar le vene,& fiarterie,che fcendono giù per le gam be, & quelle che montano alle (palle, s’accompagnano infiemefottola prima coda, & vanno fottofiarticolo di quella, & nelfiarriuar che fanno a quel buco grande , che fi fa nell articolatione del primo nodo del thorace, &delÌ’vltimo nodo del collo donde efee il primo paio de i nerui,grolle, & grande,gittatogli dentro da ogni lato, ciafcunadi loro due ramufeelii per nutrirla midolla della fpina,& i nodi iltedì,paflano con grandiffimo artificio,effendo l’arteria di fot- te, &Jla vena di fopra, fotto i procedi laterali delfivlcimo nodo del collo, che è proprio fotto l’articolo, che ha con la prima del thorace, attaccate, & appog- giate alfioffa,& giunte all articolatione,che fa fi vltimo nodo del collo,con l’an recedente, mandano parimente ciafcuna di loro due rami da ogni lato,donde efeono i nerui, a fine di nutrire la midolla, & l’ofsa ; dipoi montando sù per il diritto del collo, fempre appoggiate all’offa, & alli procedi laterali dclli nodi, palfano per quei buchi,ò pertugi,che fono ne’ lati de’ nodi, nella follanza del- l’ofsa,& mandano ad ogni articolatione,& buco,donde efeono i nerui due ra- jmifcelli,ciafcuno di loro perfieffetto,chehabbiamodetto,finchearriuanoal- la parte di fopra del primo nodo del collo ; doue giunte, entrano per quei due buchi,che fono ne’canti inferiori di quei due grandi procedi, limili adue ali, vna da ogni lato nella parte interiore del nodo ; & fubito fi partono in due ra- mici maggior de’ quali entrando per il vicino buco, che Ila di fotto a quei gra procefsijvàalla midolla della fpinaX’altro ramo minore,mótando fotto quel- l’ali, efee nel lato di fopra per quei due buchi, che fono nella cima de i caui di quei gran precelsi, & vanno a nutrire li mufcoli citeriori, & profondi delfioc- cipitio,mandando da ogni lato vn ramo dentro il nodo per lo buco, onde efee il primo paio de’ nerui della midolla ; dipoi nutrita che hanno la midolla, & il nodo, pafsanoquelli due rami per il buco dell’occipitio nelle ceruellaj & que- lle vene,& arterie iugulari interne, mentre che dal thorace caminano sù per il collo, vanno gettando continuamente da ogni lato, di mano in mano alcuni ramufeelii, che fi diftribuifeono ne i mufcoli vicini del collo ; i quali fono pro- Hanno attaccati all’ofsa,& perle tele,che le legano,& per la follanza, & midolla de inodi. Dell*afpra arteria. Cap. II!!. CMjgMfc Otto quelle efsa è pollala gola, della qual diremo, parlando delle parti , che feruono alla mitrinone ; di fotte alla q uale è lafpra ar- teria, ouero canna del polmone, che tutta intiera camina diritta- mentefino nel thorace, appoggiata Tempre per h parte di die- tro alla gola, mediante le toniche ad ambedue communi, & alcune fila ner- uofe, pofte al diritto del gargarozzo ,• nel thorace poi fi dillacca dalla gola, & fi diuide in due tronchi, ciafcun de i quali fi diuide in più rami, & fi fpargono per tutta la foftanza del polmone; lafuprema parte di quella canna è fituata dentro alla bocca al diritto de i buchi del nafo, che fono nel palato; & è il pri- mo buco, che fi vede di quei due, che fono nelle fauci, & fi chiama laringea, ouerp gargarozzo; proprio inftromento della voce; formandoli in efsa Tanni- trire, vocepropriade i caualli, mediante l’aere, che impetuofamentefpinto dalli polmoni * vfeendo fuori, ferifee nelle fue cartilagini hor rifirette, hora^ Sito della canna del polmone* 4 Diftribti- tione fna~> per li pol- moni. Sito,& no- me della-» parte di fo pra della canna del polmone. z.o proprio inflnmen - to della vo CCS. Del Causilo. Lib. II. da i fuoi mufcoli, Se li fa formar varie voci, & diuerfi fuoni hor’ alti, fiora baffi,& hor’ acuti,& bora graui. Delle cartilagini del gargarozzi* Cap. K B Comporta la laringe, ò il gargarozzo di tre cartilagini $ delle—» quali la prima è quella , che ftà più vicina alle fauci, & è chia- mata boccale, ò inghiftara, perefserlei affai fimilealla bocca_, d’vn boccale da dar 1 acqua alle mani. Ogni parte di querta cartilagine è affai più larga di fotto , che di fopra $ nel qual luogo fuperiore fi diuidono l’vna dallaltra a poco a poco;& dipoi caminando verfo dietro,facendoli più fottiIi,& tenere,fi raggiungono,facendo nel mezo vn ca- uo. Nella parte di fopra,douerifguardano la gola5hanno quella portione,che fi chiama glottis. La feconda cartilagine maggiore della prima,& minor della terza, è quafi tutta fituata nella parte di dietro del gargarozzo, che rifguarda la gola,& i nodi del collo appreffo la canna della goIa,& fuppliffeper la parte di fopra,& di dietro tutto quello, che alla terza manca, per fare veramente la figura dVno feudo antico ; & dalla parte di fotto fa vn cerchio intero. La ter- fca cartilagine del gargarozzo più grande dell altre è in alcune parti differente dalla feutiforme dell’huomo, alla quale s’affìmiglia $ percioche nella parte di- nanzijdoue fporge in fuori a guifa di rotella,ò feudo,non è acuta,ò non forma il triangolo acuto, come fa quella dell’huomo ; onde auiene, che i caualli non hanno la noce,ouero il nodo della gola; & nelfifteffo luogo d’alto a bado, per qqanto tiene la larghezza del deto picciolo della mano, non è di fortanza di cartilagine,come l’humana, ma è membranofa* & fopra querta parte nel lato, che rilguarda la radice dell’epiglottis,ha vna particella di fortanza,di colore, dall altre fue parti differente ; cofa che nella cartilagine deH’huomo non fi ve- de , effendo querta particella di natura dodo, & di color nero 5 & l’altre parti cartilagioofe, & di color bianco, la quale nella parte, che rifguarda la radice dell epiglottis, forma vn fuperciglietto rotondo, che fa vn picciolo cauo, nel q uale s inferifee vna picciola eminenza porta nella radice dell’epiglottis.Sono talmente legate infieme con fili neruofi quefte tre cartilagini, che paiono vna fola. Senza quefte tre cartilagini ve n’è vffaltra chiamata epìglottisda quale è di fortanza alquanto più grolla di quella deirhuomo, in modo che la fua radi- co tiene della natura dell offo. Querta cartilagine nafce d’appreffo la partii più alta di dentro della terza cartilagine, con vn principio largo, & torto ver- fo inanzi, & caminando a dentro, finifee in vna punta come di triangolo, che fi ftende verfo la parte di fopra della gola, & ftà fopra la feffura, che fi fa fra i due procedi della prima cartilagine fimile alla lingua de i flauti;& per la parte di fopra,che rifponde al palato è alquanto rileuata da quella da balio,che cuo- pre il gargarozzo,è cupa,& più dura,che di foprao Prima carf tìlagines del garga- roz.z,o. Seconda* cartilagi- ne delgar- garogz.o. T crzjicar tilaginCS differente dalla [ch- tiformcs dell’bue— mo. Perche i cannili no hanno la~> noce}onero il nodo del Ingoia• Come fono legate in- fame l(L*> cartilagini del garga- rolffo. Epiglotis» De i mufcoli delle cartilagini della laringe. Cap. VL ®no>mo^e>(1uefte <1 cartilagini della laringe da venti mu- fcolijfedici proprij,& quattro communi, i quali ad ogni lor vole- fe laftringono , l’allargano, l’aprono , la ferrano $ & de i proprij il primo paio nafce dalla cima della cartilagine fcutiform& fottile,viene dal mezo dell ofso del petto;& caminando al- finsù per la canna del polmone,tutto carnofo, giunto a quella eminenza del- la duodecima cartilagine? & dellaltredue contigue, fa vn tendine nel mezo, per poterti aggirare commodamente da i lati di quella altezza ; poi fattqfi di nuouo carnofo,camina fino alla laringe,ad attaccarfi ne i lati della cartilagine fcutiforme,ndla parte più bafsa,per tirarla all’ingiù verfo il petto. Terno pa- io. Quarto ga io. i Quinto fato. Sofia paio. Settimo gaio. Ottano gaio. "Primo pa- io dei mu- scoli com- muni eiel- jc cartila- gini della laringe. Secondo gaio. De ì nerui della laringe. Cap* VI / * Oncorrono a quelli mufcoli, & alla laringe il fello paio dei ner* uidelleceruelia: il quale pafsando tutto intiero per il proprio dell’ofso della tefta, &z giunto a i lati del gargarozzo, doue PsllSJjji s’vnifce , ingrofsandofi con vna particella de i nerui del fettimo paio delle ceruella, manda alcuni rami per il trauerfo delgar garozzo, per dar il moto volontario alli mufcoli della laringe; dipoi getta vno altro ramo alla prima fua cartilagine. Fatto quello riuoltandoficiafcuno dal fuo lato per fotto Fartene, che yanno allegambe dinanzi rimontano, appog- giate alla canna del polmone fino alle glandolo,che Hanno attaccate alle radi- ci de i lati deliro,& finiftro,douegiunci(come anco auiene negli altri animali) pafsano per certi buchi della fcutiforme alla parte di dentro,& fi diftribuifco- no per la membrana interna della laringe. Danno quelli nerui, detti riuerfiui, & portano con loro quelle facultà, & quelli (pirici dell’anima, col mezo de \ quali i mufcoli muouono la laringe, inllromento della voce , efsendo quello loro officio proprio. Oltra di quello vengono per nutrirli, & dar loro la vitale Vene, & 1 arterie iugulari eftef ne , come fi dirà * Di (opra alla laringe è pollo il fiiftorìa i verni puerfiHU DelCauallo. Libali. 85 fuo coperchio, detto Epiglottis,acciò il bcre,& il cibo entrandoui, non firan- &°Uffe, & foffocaffe Pani male; ògli moueffetoffegrandiffima; nafee dal più lato,nel di dentro,dellVltima cartilagine della laringe. *T)e i mufcolt deU’oJfo hyoide. £ap. VI I /• MfflU Più a^ta parte del gargarozzo, come habbiamo detto* è pofto | vn'offo per fondamento della lingua,che ancor noi chiamammo Ì hyoide, dal qualnaftonofettemufcoli;il primo de i quali corto, fiijySStó & gagliardo, viene dal proceffo ftyloide, &s inferifce nel procef- fo grande deir offo hyoide, per tirarlo a fe. Il fecondo vfcendo fuori dal fine della cartilagine fcuciforme, & montando all’insù con le fila diritte, s'attacca al mezodelfoffo hyoide* per mouerlo verfo quella parte.ll terzo nafceda quei grandi procedi delloffo hyoide,doue fi congiunge con il proceffo ftyloide,Se caminando obliquamente, va ad appiccarfi in certi procedi, che fono da i la- ti delPoffo hyoide,& abbracciano la laringe,per tirar lofio obliquamente ver- fo quella parte. Il quarto viene dal mezo della mafcella inferiore, & da quel luogo, doue s’vnifcono infieme la parte deftra, & la finiftra, & con vn princi- pio tendinofo,& dipoi piùcarnofo,s’vnifceal mufcolo fuocompagno;& così vniti s attaccano ambedue nella parte più bafsa dell’ofso hyoide verfo il men- to,per tirarlo a quella parte. Il quinto,largo,& fottile,con le fila oblique,nafte dalla partedi dentro della mafcella di fotto,quafi alla radice de i denti, & và a piantarli ne i Iatidell'offo hyoide, per mouerlo, & tirarlo verfo il mento,& da a lati della mafcella, fecondo il corfo delle fue fibre. Il fefto nafte da i procedi, che fono da i lati di tutti i nodi del collo, & caminando obliquamente verfo la tefta, và ad inferirli fotto l’attacca mento del fettimo ; & quando vno d’eftì fola mente opera, tira all’ingiù lodo hyoide verfo quella parte; ma quando ambedue infieme muouono l’ofso hyoide, lo tirano all’ingiù per il diritto. Il fettimo, & vltimo è femplice, Sefenza compagno, & indiuifo, al contrario di tutti gli altri muftoli ;& nafte da vna altezza, che è fituata nella duodecima-, cartilagine della canna del polmone,* ha fimiglianza di quel proceffo, che fa la fpma del fecondo nodo neirhuomo. Da quefta altezza non fidamente quello mufcolo piglia il fuo nafcimento,ma altri ancora,che di fopra habbiamo rac- contati ; paffa con il tendine quefto mufcolo per quella picciola foffa * che è fituata nel mezo di quella eminenza 5 efsendo attaccato con certi mufcoli del- la laringe, manzi, che fi conuerta in tendine, come s'è detto ; & caminando all insù, fi fa ognhor più carnofo, & più largo ; tenendo Tempre il fuo camino per il mezo della canna del polmone,& del gargarozzo, fin che arriui alla par- te di fotto ; ma più alta verfo il fine del proceffo di mezo delToffo hyoide , per tirarlo all ingiù per il diritto. Trimti mufcolo dell’ affo hyoide. Seconda mufcolo. T erz.o mujcolo. Quarto mufcolo'» Quinto mufcolo. Sefto mu- jcolo. Settimo mufcolo. D3alcune parti intrinfeche della canna delpolmone, figura di quella - C*p< ix. Otto la laringe immediatamente* oltra le pariftemie, da i lati del-» la canna del polmone fono due corpi glandoli per humettarla in- j§3 fieme con la gola. Quefta canna di fotto alla laringe c cinta da ft4| molte cartilagini infieme vnite, & fafciate da due membrane di dandole, che (lamio da i lati della can- na del pol- mone*. 86 Deli3 Anatomia lei proprie; vna dal lato di dentro, ladra dal lato di fuori; & ha de i ramufcelli delle vene, & arterie iugulari edernefparfe per quella 5 chelanutrifcono. La tonica, che la fafeia di dentro, è tenera, & molle, & è commune alla lingua, al alle labbra, & alla parte di dentro del gargarozzo; quella, chela cinge di fuori,è afprajcome tutte falere tali. La figura fua non è intieramente roton- da , efsendo nella parte 3 che rifguarda la gola alquanto piana, & in guifa di membrana; accioche con la fua rotondità, & durezza non hauefse apportato impedimento alla gola,checommodamente non hauefse potuto dilatarli nel- finghiottire il cibo. Le cartilagini, che compongono quefia canna, fono ne i caualli grandi di larghezza d’vn dito picciolo della mano, & di forma alla lettera C. & alcune di loro hanno certe altezze de i procedi per commodo d alcuni mufcoli della laringe;come habbiamo dimollrato. Danno nutrimen- to* vita, & moto a tutte quelle pattò vn ramo della vena, & arteria iugulare elterìorej& il fettimo paio de i nerui delle ceruella; i quali, partitofi il ramo da quella diuifione delle vene,& arterie efieriori,che fi fa tra le glandolo,che Han- no fotto forecchie3 & i nerui da quel buco,che è nell3 ofso delloccipitio,fotto quei due gran che hanno fomiglianza di due aliò & Hanno vicini al buco,donde efee la midolla; & caminando quefio, & quello alfingiù profon- damente , & nafcoHo fotto fofso della mafcella di fotto, vanno iui accompa- gnandoli infieme a difseminarfi 3 diuidin più rami, nei mufcoli della lingua, delia laringe, dell’ofso hyoide, & nelfaltre parti circonuicine; & vi concorro- no anco alcuni rami, che vengono dal più bafso ramo delle vene, & arterie iu- gulari efteriorirli quali penetrando i mufcoli, vanno tranfuerfalmente a difiri- buirfi per quelle parti;& alcuni rami dei nerui della fpinal midolla* prima to- nica della canna del polmone. Seconda tonica. Figura-» della can- na del pol- mone* Venezie arterie, & i nerui, che feruono a dette par- ti. De i mufcoli del collo> communi dU teftd, Cap. X» EH Ono coperte poi quefte parti del colloda mufcoli afsai, & gran- ii diffimi, & communi alla tefia, mouendogli ambidue in diuerfe-> H parti ; il primo paio de3 quali, efsendo picciolo, nafee ogn* vno dal fuo lato dal terzo nodo del collo , & sartacca nel fecondo, per tirarlo a fe. 11 fecondo parimente ha la fua origine dal quarto nodo, & s’attacca nel terzo per il medefimo effetto. 11 terzo , il quarto, & il quinto feruanoil medefimo ordine, &modo nelnafcimento loro, & nell’attaccar* fi j & fanno le medefime operationi. Fanno tutti il medefimo viaggio * an- dando nella parte di fopra tra quei procedi obliquamente, & molto intri- cati,& mifti infieme,per far mouere i nodi,& dar variatamente5e diuerfamen- te aiuto a gli altri mufcoli maggiori, che muouono i nodi, & il collo. 11 fedo mufcolo di grandezza fimile a quelli 3 che habbiamo raccontati , nafee dalla fpina del primo nodo del thorace, & vàad inferirti nel procefso, che dà dazia- ti delibiti mo nodo del collo,per tirarlo verfo il thorace. 11 fettimo è parte dVn grandidìmo mufcolo del thorace: il quale ha origine dall Vitima coda, com£ fi vedrà nel feguente trattato. Giunto quedo mufcolo fotto la fcapula, vicino al guiarefeo ,11 didacca da quel mufcolo grandidìmo, del quale è parte, con notabile grandezza ; & s attacca parte nella fpina, & parte nelli procedi, che fono da i lati de" quattro vltimi nodi del collo. L’vfficio luo è di tirare, & alz3' re 1’vltima parte del collo verfo la fchena 3 & il guiarefeo. 1/ottauo per la fu* primo pa- io de imu- fcolidelcol lo,& della tefla. Secodo pa- io de' mu~ fedi. Terz.o 3 quarto , & quinto pa- io de mu- fcoli del col 10, & della tefla. Sejìo paio de imufeo 11, Settimo paio de'mu [coli. DelCauallo. Lib.II c» - i>7 grandezza,hauendo diuerfe parti,che con angolo acuto,& neruofo s’attacca- n°in tutti i procefsìdi fotto de’ nodi,faci! mente fi potrebbe diuidere in molti* & molti mufcoli: ma confiderando noi, che tutti tendono ad vn medefimo fi- ne> Se che molti fono intricati, inuiluppati , & mefcolati infieme, li porremo per vn folo.Nafce quefto mufcolo dalla parte di dentro del thorace dalle radi- ci delle colle, incominciando dalla fella, & caminando alfinsù , Se da i corpi de’nodi delle medefime colte; &pafsatodi fotto alla gola, & alla canna del polmone perilgiugolo,arriua a gli vltiminodidel collo;& iui vnito col fuo cò- pagno,và infieme con quello ad inferirli con gagliardi tendini in certi proeef- fi) podi di fotto, Se da i latide'nodi; dipoi caminando ambidue alfinsù, riem- piono talmente con li capi loro vniti le cauità,che fono dal latodi fotto de’ no- di, che paiono per la varietà, & diuerfità loro vari), Se diuerfi mufcoli. Fatto quefto,caminando ad vn’iftefso fine,vanno ambidue,il deliro, Se il finiftroad attaccarli con 1 eftremità loro,già diuenuta vn gagliardo tendine in vn procef- fo picciolo,fituato nel mezo del primo nodo dal lato di fotto per poter gagliar damente piegare,& tirare tutto il collo, & la tefta verfo il petto. 11 nono nalce ancora egli, & così fa il decimo dalla prima cofta; ma dalla radice di quella, doue fi congiunge col primo nododel thorace, efsendo di mediocre grandez- za, & tutto carnofo, monta alfinsù per il diritto, attaccandoli a tre procefsi; li quali fono da i lati de gli vltimi nodi del collo. L officio fuo è di aiutare il mo- to del feguente mufcolo. 11 decimo piglia la fua origine dalla prima cofta,con vn principio carnofo,& molto gagliardo; & afcendendo obliquamente all’in- sù,s appicca alli procefsi;li quali fono da i Iati de i nodi del collo,finoal quarto nodo,à fine di piegare il collo alf ingiù verfo il petto. L’vndecimo per la gran- dezza de ifuoi principi), nafce da diuerfi luoghi molto rimoti dal luofine; na- fce dalla fpina de i nodi del thorace molto lontano dal guiarefeo, & dal guia- refeo iftefso,& dalla fpina di tutti i nodi del collo,& finifee nella fpina del fecó- do nodo. L officio fuo è d’alzare gagliardifsimamente tutto il collo alfinsù ver fo la fpina, & particolarmente ciafcun nodo, & fopra tutti il fecondo. Il duo- decimo piglia il fuo nafeimento da tre parti; dal procefsodella fpina, dal pro- cefso,che gli è da lato,& dal terzo pofto quafi nel mezo di quelli due;& pieno tuttodì carne, con le fila oblique, montando s’inferifce nel gran procefso del Primonodo;riempiédo le fue cauità col corpo fuo;& inalza il primo nodo ver- f° il fecondo alfinsù. 11 decimoterzo, afsai picciolo, viene dal lato di fotto del primo nodo; Si tutto fatto di carne,con le fila diritte,fi pianta fotto il decimo- quarto , per porgergli aita nel piegare il capo verfo la gola. Il decimoquarto con le fila oblique haorigine da i procefsi, che ftanno da ilari de i nodi del col- lo, cioè del quarto, del terzo, Se del fecondo nodo; Se caminando per di fotto |a canna del polmone, & della gola, alfarriuar nelle fauci ritroua il mufcolo fuo compagno* che viene per f altro lato a quel medefimo camino ; Se vnitof con lui, fatti ambedue tendini, s’attaccano nella parte di fotto, Se nel mezo della tefta, nel proceffo eminente delfoffo fphenoide, a fine di piegar i! capo la gola. 11 decimoquinto nafeofto per la maggior parte fotto il decimo- iefto*nafcedallatodifopra del primo nodo vicino alla fpina;& hauendo il fuo Principio carnofo, gagliardamente attaccato alla più balìa parte del nodo, fi jualia fopra la fua cima, & iui gionto, fi conuerte in tendine per mouerfi ficu- *me°te fopra vn proceffo,che gli ftà di fopra;dipoi ftando nel mezo,va a ter- mare in carne fotto all’attaccamento,Se tìnimentod el decimofefto,per mo* Ottano p& io de muf coli. Nono paio de' mufco- li . Decimo paio de ma Jcoli. Vndeciwo paio de t mufcoli. Duodeci- mo paio de i mufcolL Decimo- «afe i mufco- li . Decimo- quarto pa- io de i mu- scoli. Decimo- quinto paio deimufco- li. DeirAnatomia ’Deeìmofe- fto paio de i mufcoli. uere la tefta, tirandola airindietro infieme con lui. Il decimo fello ha origine dalla fpina del primo nodo del collo dall9 ifteffo luogo , doue finifce quel gran tendine,che tira il collo all9 insù,alzandolo,come qui fottofi dirà.Giunto que- llo mufcoloairoccipitio, e fattofi tendine, s’appiccafotto il decitnofettimo, per tirare infieme con lui la tefta alfindietro. II decitnofettimo fa il fuo nafci- mento dalla cima del gran procedo del fecondo nodo,& con vn principio car- nofo più largo,che lungo3& con le fila obliquerà ad inferirfi n elio fio dell9 oc- cipitio dal diritto del buco dell orecchia * fin quafi al mezo della tefta per mo- uerla alfindietro, & alfinsùcon picciol mouimento, dando fermo il collo. Il decimoottauo,grandiflìmo,piglia lafua origine da otto cofte,cioè dalla quin- ta,feda,fettima,ottaua,nona,decima,vndecima,& duodecima,lontano dalla fpina mezo braccio ; & ha vn principio fatto parte di carne, & parte di mem- brana,con le fibre oblique;& va ad attaccarfi alla fpina de9 nodi delfiftefle co- fte , dipoi montando alf insù, arriua al guiarefco, doue giunto, finifce in vna corda la maggiore,& più gagliarda di tutte l’altre del corpoila quale dal guia- refcoinsù vnitafi con la corda del tendine del mufcolo compagno, &accre- fciuta di corpo da gràdiflìme quantità di ligamenti nati dal guiarefco, & dalle fue cartilagini,camina con vn principio grande fin’al fine del guiarefco; doue mura forma, cangiandoli in tendine largo , & fottile fatto in modo d9 vna tela grolla, telfuta infieme con le fila oblique. Dopo quello, così vniti infieme,in- cominciando dalle penultime fpinedei nodi del collo, afcendono, facendoli fempre più gagliardi,fin che giungono alla radice del fecondo nodo;& quiui lafciando vna parte di loro affai grande;con falera,non punto minore di gran- dezza , pattando oltra, & caminandoalfinsù per il diritto, effendo di forma rotonda, finali9 ofso delfoccipitio, vanno vniti ad inferirfi nella parte di fotto dellofso dell9 occipitio,a fine di tirar concordemente il col- lo allì nsù, & alzare il capo alfindietro ; & qtiéfto auiene quando il cauallo fa- cendofi bello, & alzando il capo, fa quel bel giro del collo, raccogliendolo al petto.II deci monono,nafeendo fotto il guiarefco,& dalle prime cofte,con vn principio di membrana, con le fibre oblique, variamente difpofte alfinsù, & alfingiù, diuenta talmente largo, che piglia molti fuoi principi]', fatti come tendini, dalle prime cofte, & da i proceffi, che (tanno da i lati de i primi nodi del thorace, & de gli vltimi del collo, & così largo montando obliquamente alfinsù, va fempre attaccandoli ai proceffì,che fono dai lati de inodi del col- lo,fin al terzo,& quartonodojdoue fattofi più ftretto,& più pieno,afeende al- la cima del collo, fotto le chiome,* & iui tenacemente s appiglia a quella grof- fiffìma corda,che di fopra habbiamo raccontata, dipoi giunto al primo nodo, s’inferifce nella parte di fopra di quel gran procefso, con vn fine di carne 5 & d’indi partendoli, fatto vn gagliardo tendine, vàapiantarfi quafi nei mezo dell’ ofso dell9 occipitio 5 pigliando in tanto foccorfo, & aiuto da vn mufcolo picciolo,& carnofo,nato dal primo,fecondo, & terzo nodo; il qual fi potrebbe porre per il vigefimo mufcolo; ma noi, vnendofi, & mefcolandofi con quello, & aitandolo a leuar il collo alfinsù,& la tefta alfindietro, lo porremo per par- te di quello. 11 vigefimo viene quafi dalfiftefso luogo, & con il medefimo ordine,che il vigefimoprimo,attaccandoti a gf iftefli proceffi, mentre afeen- de. Giunto quello alla metà della larghezza del collo, piglia vna parte muf culofada vn mufcolo de’primi della tefta, del quale più a bafso ragionare- mo j edipoi conuertendofi in vn tendine notabile, và ad attaccarfi nella pa*ce Decimofet fimo paio dei mufco fa Decimoot- tono paio deimufco- li* Decimano ho paio dei mufcoli. Vigefimo paio de i imfcoli. Del Cauallo. Lib. II. 1 jottOj& di dentro di quel gran proceffo del primonodo, per piegare il collo ingiù 3quali in giro. Il vigefimoprimo nafeedallafommità d’vn proceffo pollo da i lati de gli virimi nodi del collo al mezo della Tua larghezza, & con vn principio acuto,& lottile monta verfo la teda; attaccandoli continuamen- te ne’ procedi de’ nodi fino al principio del primo ; fopra il quale afcendendo, paffa fopra ii fuo grandidimo processo * & va con vn gagliardo tendine ad in- ferirli nella fommità dell occipitio verfo la parte inferiore propinqua,& pafsa di fotto al buco delle orecchie. L’officio fuo è di piegare il colloda i lati, hora a diritto. Se hora a finiftro, & con 1 aiuto del fuo compagno tirarlo egualmen- te al (ito di mezo fra Talzarlo, & abbafsarlo ; Se di tirare ancora a fe gli altri nodi, a’ quali sappiglia in quello fuo viaggio. 11 vigefimofecondo molto grande viene dalle prime colle fotto la fcapuìa, & andando alTinsu, cuopre vna parte della canna del polmone ; giunto alla metà, s attacca nella parte in- feriore de i tre procefsi, che fono da i lati de’ nodi ; & poi facendo di fe molte parti,con vna parte finifee ne* procefsi de nodi del collo; con l’altra fi mefcola con vn’altro mufcolodella tetta ; con la terza * minor della prima, s’inferifce, Contando all’insù nella parte di fotto della tetta, & fi pianta nel procefso pte- rigoide.L’officio fuo è non folamente di piegare il collo, ma ancora la tefta_.. Da quello mufcolo fi parte vna particella fottile, & carnofa, con le fibre obli- que: la quale va ad abbracciare la canna del polmone per mouere (fecondo il creder mioj la laringe, ouero il gargarozzo. Il vigefimoterzo, afsai largo, & lungo,ha origine fotto la fcapula, con vn principio fottile, Se neruofo, che poi fi fa più largo,& pieno,con le fibre tutte oblique,& in parte femicircolari: del- le quali nafeono alcune dalle corde gagliarde * c’habbiamo detto foftentare il collo, & s’attacca alla metà della lunghezza del collo ne* tre procefsi laterali de*nodi. Fatto quello, afsottigliandofi, monta fopra aHsorecchia> Se allbfso delloccipitio; e già fatto tendine, sattacca gagliardamente al capo per ferui- re al colloj & alla tetta ad alzar l’vna in sù, & a piegar l’altro in dietro. Il vige- fimoquarto nafee dai lati del guiarefeo, dalla fommità della fcapula nella», parte dinanzi verfo il collo , doue è cartilaginofa ; Se con vn principio tutto di carne, & largo, con le fibre alquanto oblique, montando sù per il collo, & fa- cendoli fempre più ftretto, poco più oltra della metà della lunghezza del col- 3 finifee in vna corda, ouero ligamento gagliardo ; la quale va ad attaccarli neHsoccipitio per tirare il collo, & parte della tetta alfinsu. 11 vigefimoquin- tojpoco minore del vigefimofettimo,a cui egli ftà vicino, nafee da vn procef- fo interiore dellofso delfhumero, doue egli fi congiunge col cubito,& hauen- do vn principio neruofo, monta all’insù, facendoli molto carnofo, e camina perii collo, (oprala vena iugulare efteriore; coperto da quella tela fottile-», che fa 1 viti mo mufcolo del collo ; fin che giunto alla meta della fua lunghez- za a fi và afsottigliando a poco a poco ; in modo che và a finire in vn tendine-» largo,& fottile,inferendoli nelle bafe della tetta, non lontane dal buco, donde la fpinal midolla ; a fine di piegar la tetta all’insù verfo il mezo del petto. Il vigefimofefto eguale di lunghezza al collo, nafee con due principi; , vno carnofo, Se l’altro neruofo. 11 carnofo deriua dalla fommità, & fpina dell ofso. petto ; nel qual luogo fi vnifeono Y vno, Se l’altro mufcolo, & con le fibre ot>lique alfinfuori, con vn principio acuto, cuopre l’altro principio più ner- j10 °> & gagliardo di lui ; & fatto afsai pieno di carne, camina fuperficialmen- e> coprendo fempre l’altro principio dal mezo verfo le parti, & bande di Vige fimo- primo paio de' ninfeo- li. Vigefimo- fecondo pa io de'muf- fii. Vigefimo- ter\o paio de' ninfeo-. li. Vige fimo-, quarto pa- io de’ muf coli. Vigefìmo- quinto pa- io de’muf coli. Vige fimo- fefto paio de’ ninfeo- li. Dell5 Anatomia fuori, facendoli ogn’hora più Tortile,fin che giunto nonlontanodella laringe, finifce in vna membrana fiottile, congiungendofi tutto per aiutar la parte di forco più gagliarda,lafciando però (coperta parte della vena iugulare efterio- re. L'altro principio nato dal fine della prima coda,camina alfiinsù con le fila diritte, appoggiate alla canna del polmone; & giunto per (patio dvn palmo * ò poco meno lontano alla mafcella inferiore, finifce in vn gagliardo tendi- ne: il quale va ad attaccarli fiotto la circonferenza della mafcella di fiotto, à fine di tirar la teda ingiù,& accodarla al petto.ll vigefimofettimo,affai gran- de , & lungo, nafce da vn procedo picciolo ederioredal capo dell3 humero, con vn principio torto, acuto, & angolare, di fodanza neruofia,ligamentale, & con le fibre parte diritte, & parte oblique fior monta, allargandoli a poco a poco, in modo che, quando arriua alla teda delfhumero, è tanto largo, che la cuopre tutta;dipoi montando sù per il collo,s3attacca ne i procefsi laterali del terzo,fecondo, Se primo nodo del collo, inferendoli fidamente nella parte di fiotto de i procefsi del primo nodo ; & verfo il fine in alcuni caualli è tanto di- uifo, & didinto, che paiono due muficoli. L officio loro è, quando opera vni- tamente, ciafcunodalfuo lato, di piegar il collo, & la teda verfo il petto ; ma operando ciafcun da per fe,di tirar il collo verfo quella parte. Il vigefimootta- uo largo, & fiottile, nafce dalla (pina della fcapula, con vn principio membra- nofo ; poi fatto carnofo, con le fibre oblique, monta all’insù verfo la fommità del collo di figura quali triangolare ; & con la fua larghezza cuopre il vigefi- moquarto mufcolo,& parte ancora del vigefimoterzo, & de gli altri del collo ; & congiunti infieme dedro,& fmidro,cuoprono la parte di (opra, & di dietro del collo, fino al mezo; & nella parte di fiotto verfo la gola, va a continuarli con lafuaedremità membranofa col vigefimofettimo mufcolo del collo gran- difsimo ; cagiona quello mufcolo quel femicircolo, che fi vede nel collo de i caualli. 11 vigefimonono, Se vltimo mufcolo del collo, il quale è parte della tela, ò membrana camola, che in queda parte è tanto pienadi fibre di carne, che piglia forma di mufcolo; nafce congiungendofi con l’altro mufcolo fuo compagno, dal mezo del petto, al diritto quafi della metà della dell’ofso del petto,con vn’angolo acuto,& dipoi afeendendo a poco a poco in obliquo, s’allarga tanto, che cuopre la congiuntura delThumero, lanciando fra lui, Se il fuo compagno vna apertura come triangolo oblongo ; dentro b quale fi veggiono paffar i muficoli del vigefimofedo paio del collo, Se quindi monta vnito con laltro mufcolo per tutto il lungo del collo,fino alla ganafsa? coprendo in quedo camino li muficoli del vigefimoquinto paio del collo, & vna particella di quello del vigefimofettimo paio : doue giunto, và tor- cendofi verfo il capo, facendoli più dretto, Se fiottile, finche s’in- ferifcenellabafe della teda, poco lontano dal buco donde efee la midolla della fpina;a fine di piegare opran- do col mufcolo fuo compagno la teda ver- fo il mezo del petto, Se oprando lui folo, abballarla verfo il fuo lato. Vigefimo- ftttimo pa- io dei mu- goli , Vigefimo- ottauopaio deimufco- IL Vigefimo- nono paio dei mufco li del collo, et della te- fta. Del Cauallo. Lib.II. dùcile rventi a rieri e, tv nerui dellt predetti mufeolì. Cap* X /. altra le vene, & arterie iugulari interne profondevi nerui delfe- fto,8c fettimo paiodelle ceruella, & della midolla della fpina,che sbocando fuori de i loro propri j buchi V fronti,portano a quefti mufcoli il fangue,lo fpirito,il moto V il fentimento;vi concorro- no ancora per il medefimo effetto vn ramo grande della vena caua,&vnodel- 1 arteria grande,che hanno la loro origine da quel tronco grande, che và a nu- trire le prime coffe finiftre del thoracede quali(nafcendo la vena {opra il ramo della vena fenza parici quale è mandato alla parte deftra,& alfarteria poco fo- pra dell iftefso luogoj vanno fatte compagne,pafsando fra la prima V fecon- da coda, proprio forco quel ligaméto,che è fotto i crini nelle parti più profon- de dei collo, forco a tutti i mufcoli,a difseminarfi in quelli. Vengono ancora a quefta parte sì grande, & sì carnofa le vene, & le arterie iugulari efteriori ; le quali nafcendodal meddìmo tronco della vena,& dell’arteria grande,dal qual nafeono le interiori, montano per i lati del collo nella parte dinanzi alla volta del capo fopra i primi mufcoli efteriori della tefta, & della mafcella, gettando fempre ramufceili a tutte quelle parti,efsendo continuamente la vena, che gli ioprafta molto grofsa, & piena, & apparente a gli occhi, & alla mano, & lon- tana da lei per fpatio di due dita per larghezza,hauendo la Natura in luogofi- curo tra i mufcoli nafeoftequefte parti più nobillapportatrici dellifpiriti del- la vita ; & giunte poco lontano dalle ganafse,nel luogo, doue communemente i caua fangue,fi partifeono in due rami; il più alto de3 quali, & il più grande, monta tra le mafcdle, & il collo, intorniato, & coperto Tempre da quei corpi glandoli cosi grandi ; & giunto nell’ afeendere, quafi alle confina della parte piu aita delle mafcelle,fotto l’orecchio, accoftatofi alquanto fartene alle vene compagne,fa dife due parti, coperto, & diffefo (mentre fa quello,) dallalun- g & larghezza di quelle glandole, per quello effetto pofte iui dalla Na- ura, &. per riceuere la fuperfluità de gli humori, per il concorfo de3 quali fra il collo, & la mafcella, nella parte piùbafsafi generano le viuole,&nella parte piu alta a canto allorecchia,le parotidi;l’vno de’quali và diritta mente a pian- da ogni lato fotto la mafcella, nel fecondo paio de i mufcoli della mafcel- a inferiore,che fta nafeofto dentro la ganafsa,pocodifcofto da quel procefso Piu largo della mafcella di fotto; & diuidendofi in più rami, fi fparge perla te- perle ceruella,& fi diftribuifee nella laringe V gargarozzo, nella lingua, uelrofso hyoide,& ne i fuoi mufcoli, & nelle altre parti interiori. L’altra parte Roncando nafeofta fotto quelle glandole sù perii collo finali orecchie,manda alcuni ramufcelli a quelle parti V alla fronte,& al capo,& alla pelle,& ne man da vn ramo nelle ceruella,per ilbucodellofso del capo,che è pofto fopra il bu- co dell orecchio;& fi chiama la vena del capo. Il ramo più balso,fubito diuifo, , e c§h f > §efta vn ramo: il quale penetrando i mufcoli, mandandogli alcuni f?, o j Va ra^Uerfalmenteallalarin oueroal gargarozzo, perferuitio o v delli mufcoli ,& delle glandole vicine,& delfaltre parti interne,& a tue- enif PaitI t cann'1polmonejdapoi caminando verfo il lato dinanzi del «ilo, Va a piantarft apparentemae fotto la ganafsa, e nelle fauci diuidédofi in ti ir,am‘,pCr ferumodl <1uelle veftono d’ogn’intorno tutte quefte par- °!nite “1|?eme^acarnG^aSbrana,fopralaqualeèdelgrafso,& maf- e>doue nafeono le chiome, & vltimamente la pelle tutta piena di peli. Vene, & arterie iu- gulari in~ terne. Nerui del Je(lo,&[ot- timo paio delle c er- udì a. Ramo del- la -vena co, ua, Cr del- l'arteria._> grande. Vene, & • arterie ite- l gulari esle riori. Officio del le piando- le, chefono fra il collo, & le ma- [celle,folto £orecchie. Pena del capo. Copertura del collo. Dell’Anatomia f>el cuore. Cap* X11. Sito del cuore. f L cuore, principio, & origine della vita, & fonte del calore natm KSi rale,& delle virtù vitali,è fituato nel mezo del thoracc,e perii tho- Esp race intendo io tutta quella parte, che dal principio della fche- j|pg na fino allo diafragma è corpprefa da inodi, dalle coffe, &dal 1 offo del petto, & è differente daffhumano di fito, di grandezza, di figura, di * colore,& di foftanza, hauendoil cuore di quefloanimale la punta,che diritta- mente rifguarda il luogo del mezo del petto > spendendo quello dclfhuomo alquanto nel finiftro Iato,& effendo alquanto più duro,& fodo,& di colore af- fai più viuace,&roffo,& molto fimjle alla fiamma del fuoco; inalzandofi egli dalla fua bafe larga affai,& rotonda,& bene proportionata al corpo,& andan- do a finire verfo il petto in vna punta molto acuta ; cofe tutte, che a noi danno manifeftaméte a conofcere la natura fua per lo più calda,colerica,viuace,prò- fta,& difpofta al corfo,& ad ogni mouimento;& fanimo,& li fpiriti fuoi pieni d’ardimento,& di valore.Non ha quefto animale nella foftanza del cuore olio alcunOjCome diconoalcuni;ma tutta è carne, che in alcune parti è più dura,& foda,che nellaltre;& ha per la parte di dentro due ventricoli,vno dal lato de- liro, l’altro dal finiftro,diuifi da vn groffo tramezo della medefima foftanza del cuore, li deliro,affai più grande delfaltro,fcendendo verfo la punta del cuore, fa vna cauità limile ad vna luna nuoua,per elfere egli dal lato deliro, & dinan- zi, & di dietro incauato, & rifpondere al gobbo, che per la parte di fuori fa il cuore. Dal lato manco Ita inarcato, per cagione del tramezo de i ventricoli. 11 quale per il lato,che rifponde al ventricolo diritto,è rileuato in arco; & que- lla figura medefima tiene tutto il ventricolo, d’alto a baffo riftrettofi nella ci- ma , da largo, che gli era nella bafe. 11 finiftro ventricolo incomincia ancora egli con la bafe larga,& riftringendofi a poco a poco,verfo la punta del cuore? fa vna cauità piramidale:la quale hauuto rifguardo atutta la fuperficie diden- tro del ventricolo, èrotonda, & orbiculare; perche il tramezo de i ventricoli per la parte finiftra,che forma il deliro lato del finiftro ventricolo,è incauato, & non è gobbo,& rileuato, come è per quella, che rifponde al diritto; & il tra- mezo è della medefima groffezza, & natura,come è il refto della foftanza del cuore, che fa il manco ventricolo. Tutta la foftanza poi del cuore, eccetto il tramezo,che il deliro ventricolo fa,è affai tenera,& fottilc; ma quella,che cir- conda , & forma il manco ventricolo è aliai più dura, & grolla, & pi ù malfio' eia, & è da tutte le parti egualmente groffa, eccetto la baie; doue per rifpecto di quei vali,che vi nafcono,fu forzata la foftanza carnofa del cuore a mancare tantodella fua grandezza, quanto è la larghezza delle fue bocche ; la fuperfi- cie de i ventricoli è molto difeguale per alcuni riunii, & folchi, che fi fanno nella foftanza del cuore;i quali fono affai più manifelti nel manco,che nel de- ftro, ma non paffano da vn ventricolo all altro. Si veggiono ancoin queft| ventricoli certi procedi di carne, & file neruofi, tondi, & fottili, mediante J quali s’attaccano al cuore letele,chefonoinloro;& alcuno ha, che iui firirro- ua anco il graffo. L’officio di quelli ventricoli è del diritto difponere il fan- gue,che di quello fi poffano generare li fpiriti della vita,& nodrire i polmoni ; del finiftro è riceuer quefto fangue già difpofto , & conuertirne vna parte ne gli fpiriti, che danno la vita, & mandare il rellante infieme con quelli fpiris* T borace qual parte fa. Cuore del cauallo dif ferente dal l’humano* Cauallo •non ha offo nel cuore. Cuore ha due ventri coli. Ventricelo deflro. Trameno de i y entri coli. Siniflro 'ventricolo. * - * Softanx.a del cuore. Nel cuore, è del graf- fi; L'officio de *ventricoli del cuore. DelCauallo. Lib. IL per 1 arterie à tutte le parti del corpo . NellVno, & neiraltro ventricolo , fono due bocche, ò pertugi; per quelli del diritto entra il fangue della vena grande, ° caua,& efce per la vena arteriale; & per quelli del ventricolo manco,entra il fangue accompagnatodall’aerepreparato neipolmoni,perLatteria venale,il 3 naie fatto tuttofpiritofo,e perfettiffimo nel ventricolo finiftro, efce(guidato all’arteria grande)per tutte le parti del corpo,eccetto che per li polmoni, per farle partecipe di qualche calore, che li da la vita. Di quelli buchi del cuore* ogn’vno hà alla bocca tre teluccie,dette dalli Greci Hoftioli: delle quali alcu- ne fono per la parte di dentro, & altre perla parte di fuori ; alla bocca del pri- mo bucojdie fi vede nel ventricolo diritto, a cui fi congiongie la vena grande, ò caua,è vna tela, ò mébrana fottile, che il buco d ogni intorno auolge; la qua- le caminandoalquanto verfola concauità del ventricolo, fi diuide in tre tele, ogn’vna delle quali finifee, come in vna punta di triangolo; vn poco più fopra la metà del lungo del ventricolo ; &da ciafcuna di quefte punte nafeono alcu- ni fili neruofi, che vanno ad inferirli ne i lati del ventricolo verfo ilfuo fine ; & nelle tele, & ne i fili, alla foftanza del cuore s’attaccano. Furono iui pofte que- fte tele dalla natura,acciochc aprendofi, lafciafiero, quando il cuore s allarga, entrare il fangue dalla vena grande nel ventricolo diritto,e vietaflero, quando ft cuore fi ritira, chiudendo il primo buco, che il fangue fteflo entrato la entro per la vena grande, non riufeiffe per la vena arteriale, & rientraffe alla vena-, grande. La tela poi, che ftà al fecondo buco del medefimo ventricolo diritto, al quale s attacca la vena arteriale,non è fatta d’vna femplice tela,anzi è diuifa in rre molto diftinte,ciafcuna delle quali comincia,come in vn mezo cerchio, dal tronco della vena arteriale, rileuandofi alquanto al principio, & dipoi fa- cendofi alquanto più grolla, s’allarga fuori del cuore; & facendoci più grolla, fa alcuni tubercoli, che fi fta mpano nella parte più alta del cuore; da quali na- scono tre tele, ogn’vna come in vna meza luna, fenza attaccarfi alla parte più alta del cuore, ò in altra parte alcuna. Quefte tre tele, aprendofi, lafciano riu- nite il fangue per la vena arteriale alli polmoni, & vietano, che per la bocca nella vena arteriale aperta, di nuouo non ritorni nel deliro ventricolo, allar- gandoli al cuore* Quafi nel medefimo modo,ch enei primo buco del Jn diritto, è pollo vn’alcra tela al principio del primo buco del ventricolo fini- ftr°> dal quale nafee l’arteria venale, che fi diftribuifee per li polmoni, eccetto cbe non fi diuide in tre parti, come quella, mà folo in due: le quali fono molto larghe di fopra,& finilcono in vna punta foda,che feende alquanto più giù,che je punte delle tele del ventricolo deliro, & fono più grandi, & forti di quel- i * k*- ! vna di loro occupa il lato manco,Falera il deltro di quello ventricolo. L officio fuo è, quando il cuore s’allarga, aprendofi, di lafciare entrare il fan- gue > & li fpiriti dall’arteria venale nel ventricolo manco, & interiore, quan- do fi ritira il cuore, che il fangue* & li fpirici non ritornino di nuouo nell arte- ria venale . Alle tre tele del fecondo buco del ventricolo diritto, rifpondono letre, che fono polle alla bocca del fecondo buco del manco ventricolo, à 'attacca l’arteria grande; le quali fono del tutto fienili à quelle, eccetto " palfita, Se parte quafiefficcata, & alle volte, come vna fpongìa afciutra:6 Figura del polmone. 'jttcuni ca italli fi ri- trouano i polmoni at tacati alle coste. Del Cauaflo. Lib.II. 95 diuidono in due parti, mediante il tramezo del petto ; ciafcuna delle quali fi dmide in più parti, che dicono lobi ; di modo che quefti animali hanno alle s volte partito il polmone in cinque, ò fei pezzi. Il fito loro fono le due corca- nte del petto, ognVnq dal fuo lato, & fono inuolti per di fuori in tutte le parti ln vna tela fottile, & morbida : la quale nafee al principio de i polmoni dalle tele,che nafcono dai tramezo,& dalla tela,che cuopre le cofte.Sono ripieni di tee forte di vafi, della vena arteriale * & dell’arteria venale, & dalla canna del polmone. La vena arteriale nafeendo dalla parte più alta del ventricolo dirit- to del cuore,feende per il lato diritto della canna del polmone,diuidendofi lu- bitoindue rami: vnode'quali va alli polmoni da man manca,& l'altro da man delira,§£ ogn'vn di loro fi vàdiuidendo nel medefimo modo, in due rami,& li due in quattro, & così di mano in mano, facendoli fempre più piccioli, in fin che empiano tutto il polmone. La fua conica è come quella dell’arteria,& per- ciò fù detta vena arteriale. L'arteria venale nafee dal lato manco della parte piùlarga del fecondo ventricolo del cuore;& fi diftribuifee parimente alli pol- moni, diuidendofi nè più, nè meno, che la vena arteriale. La tunica di quefta arteria è fottile, & fumile a quelle delle vene, & per tal cagione fu detta arteria Venale. L'officio della vena arteriale è di nodrire i polmoni, portando loro dal cuoreil fangue leggiero,aereo,&fpumofo. Quello dell'arteria venale è di por- ter l'aere dagli polmoni al ventricolo manco del cuore, & dicondur fuori nello ftringerfi il cuore quelli eferementi fuliginofi, che fono prodotti dalla., mutatione deli* aere attratto nel Anidro ventricolo neU’aprirfiil cuore dal na- tiuo calore, & di fomminiftrare ancora alli polmoni diffidente fangue fottile, &fpiritofo , & quefta arteria venale in guifa d'arbore rouerfeio convarij, & aiuerfi rami piantati nella foftanza de i polmoni,& di più ridotto in due tron- chi, & finalmente in vno efee del petto,& camina alle fauci. Riceuono ancora alcuni rami del fefto paio de i nerui delle ceruella, che fpargendofi per la fua tda, padano dentro a loro. L’officio fuo è di riceuere il freddo aere, & prepa- rarlo al cuore,acciò mediante quello, fi tempri il fouerchio fuo calore, &hab- bia donde, ad ogni fuo piacere, pofta pigliare l'aere, & far li fuoi offiaj. Sopra la canna del polmone palla la gola, & forato lo diafragma, entra neilo ito- teaco. polmoni ne i cannili bolft parte impajjtti , & cricca- ti . Diuifìone. Sito de' poi moni. Tela. Vena arte riale , & fua hisìa- ria. T Unicom della vena arteriale. -Arteria venale,®' fua hdia- ria. T unica della arte- ria vena- le ,. Officio del la vena ar tori ale ne i polmoni. Officio del l arteria-* venale ne i polmoni • Arteria venale, co- me da’ poi moni e/ce del petto , & camino, alle fàuci. Iberni,che vanno alli polmoni* Officio de polmoni. Del trameno del petto, chiamato media/lino. Cap. XII IL SOno quefti vafi, & quefte membra, che ftanno dentro al tho- race attaccati,& appoggiati alle due tele,che diuidono il pet- to per il mezo dal nodo della gola infino allo dia fragma, det- te ilmediaftino. Nafcono quefte due membrane dalla tela , che fafeia le colle , & per la parte di dentro , oue fono con- j. . giunte infieme , fono molto afpre, dou e, fono fe para te; fono l‘ciej & hanno nella parte più alta alcuni corpi glandoli, che i Greci chiama- *J°Thimi, douelìfà la diftributione della vena grande, & molti rami della_, Vena fola, cioè del tronco deir arteria grande, monta aìl’insù. Sono fiate * & iui pofte dalla natura per riuolgere principalmente le tele del cuo- x & il cuore medefimo, & foftenerle, che non pofsano cadere ne in giù, ne re ietJp0i & dipoi aiutare quei vafi, che pafsano per quefta parte, che pulsa- vano cosi appoggiati più commodamente , & più lìcuramente andar Site di que {le ti le. Che co fa è tra le tele del media {lino. Cfleto di quejle tele * Ddl’Anatomia al lor viaggio ; & anco per diuidere il petto in due parti , accioche fe per difgratia fotte ferito da vn lato, potette il polmone dall’ altro lato fano mo- uerfi. Della tela , che fafeia le cojìe. Cap. X V. Sito, e no- me della-) tela , che fafeia Ics colle. ‘ A feia ancora, & cinge quefte membra la tela: la quale ftà attacca- g||j32 ta per la parte di dentro alle coffe, &à tutte le parti del concauo del petto, chiamata pleura da i Greci : la quale ha l’iftefia figura, fiSSli c^ie fi concauo del petto, & nella parte, che fi congiunge con lo diafragma ha due bocche , & vna fefsura, vna per la canna della gola, l’altra perla vena grande, & vna feflura per l’arteria grande, & perla vena fola , per ieruitio di quelle parti, eh entrano, & efeono per il thorace, per il medefimo effetto. Ha moki buchi nella parte di fiopra, che fi chiama il giugolo per li ra- mi delia vena grande,dell’arteria grande,della gola della canna del polmone, & per li nerui del fefto paio delle ceruella,& quelli,che vanno allo diafragma, Si per li rami delle vene,che vanno alle cofte.E quefta tela di foftanza dura,& neruofa,& alquanto men bianca del peritoneo,& nafee dalla ligatura de i cor- pi de i nodi delle fpalle,& foftiene con le fue fila neruofe la gola,la vena,larte- na grande, & la vena fola, & hanno attaccati li polmoni, Si le tele del cuore. h fatta di due toniche fottiliffime,& è piena,& tutta fparfad’aflai rami di ve- ne Si arterie,che vengono dalla vena fola,& dal tronco, che feende in giudei- l’arteria grande. L’orlicio fuo è di fafeiare le membra fpiritali, &di fortificare io uiafragma;ingrofiandolo. Vafi y che pajano per la tela, che falcia Ics cesie. Softanca di queila-> tela. Officio del la pleura. Delle nerui dì dette partì» Cap. X VI» Arteria grande, & fua hifro- ria. grande nafeendo dalla più alta parte del ventricolo man- |j Sgjg'p co del cuore, con vn principio grande, tondo, & duro, poco più A alto del fuo nafcimcnto, gettavo ramo aflai grande; il quale po* P co dipoi ffattofi doppiojmanda vn ramo dall’vno, & l’altro lato del cuore (compagni,&mariti delle venecoronali)che lo cingo- no intorno, per diftribuire alla foftanza inferiore di lui il fangue pieno di (pi- riti'. Dipoi montando di fiotto il tronco della venaarterialc(la quale sboccan- do fuori del fuo diritto ventricolo, fe ne va a i Si forando le tele del cuore, fi fparre in due parti ; delle quali la più grolla feende all’ingiù, per fpar- gerfi per le parti inferiori ; l’altra per il medefimoeffetco monta all’insù fra la canna del polmone,& la vena grande,Si fra le tele, che fendono perii mezo il pvetto,fpargendo rami continuamente. Gltra di quefto l’arteria grande carni- na inanzi, torcendofi femprc verfo la gamba diritta, fino all’arriuar vicino al- l’afcell3,doue manda vn ramo il più alto alla gamba deftraj l’altro il più baffo alla fìniftra dipoi auanti efea del vuoto del petto,fi diuide in quattro arterio iugularle quali vfeendo del petto,montano (come è detto Jper il collo verfo la tefta. L’altro tronco, che habbiamo detto feendereall’ingiù, cala diritta- mente attaccato al lato manco de i corpi de’ nodi della fchena fotto la vena-; grande,& ramificando quelle parti,palla allo diafragma.Dal medefimo feno> ouero ventricolo vfeendo 1 arteria venale,& pattando il pericardiorie ne va a * polmoni,Si da quelli porta nel cuore l’aere preparato,con buona copia di fan- Arterie co ronali. Vma ar- teria h e- fce dal di- ritto ven- tricolo del cuore. Arteria venale. Del Caualio. Lib. IL 97 puc per la generatone delli fpiriti vitali. Viene dipoi al cuore per portarli il fi*ngue,&quali arenderetributo al fuo prencipe la vena grande,òcaua$laqua- k vfeita dal fegato, & pallata per il lato diritto lo diafragma, getta due rami, che fidiftendono per tutto lo diafragma, &in parte per le tele del cuore ; di- poi torcendoli alquanto, & facendo vna gran bocca dal finiftro lato, che ri- fpondeal ventricolo diritto del cuore,douela vena,con la partedinanzi fi con- giunge con Pala diritta, & con quella di dietro, con f ifteffo cuore, manda le vene coronali alla fu perfide del cuore. Palfato il cuore, & sboccate le tele,paf- fa ( fatta alquanto piu fottile) fopra Yarteria grande, & non potendo arriuare quella vena alla fchena, & ramificare a quel diritto egualmente la parte fini- ftra, per le parti nobiliffìme, che fimpedifeono, getta per feruitio di quel luo- go,la vena fola,ouero lenza compagnia. Poi monta (gettando rami)finoal no* do della gola,aiutata dalle tele, che tramezanoii petto, & da molte glandole, od animelle,che gli fono intorno in quel luogo. Fatto quello, & mandato vn ramogroffo perciafcuna gamba, forandola pleura, fpinge fuoridei petto quattro vene iugulari, per feruitio del collo, & della tella, & le due del petto, rami delle iugulari. Et acciò nulla manchi ad vn membro tanto principale, & nobile,come il cuore, gli mandano le ceruella la virtù del fenfo per il fello paio dei luoi nerufii quali feendendogiùper il collo, & penetrando nel petto, van- no accompagnati dall arteria venale alla più alta parte del cuore, & alla fua_, vefcica,diui(lendofi in fottiliffimi ramufcelli. VenagYan de 3 & Ju-f hifioria* Vene coro- nali. Vena [ola. Vette iugu- lari. Vene del petto. Nervi,che vanno al cuore. De i mufcoli delle cofte* Cap* XVII * A i lati di quella tela fono primieramente fette paia di mufcoli pie- jÀw cioli,oltra gli intercoftalfii quali nafeendo dalloffo del petto, van- y j no ad inferirli nella parte di fopra delle fette colle,chefono attac- cate al petto per llringere il thorace ; dipoi vi fono gli intercala- li, diecifette da ogni lato j à fine di reftringere le cofte nel tirarii fiato . Sono veftiti, come tutti gli altri mufcoli della fua propria teluccia, & hanno per la foftanza loro molti ramufcelli della vena fola, & de i rami, che nafeono dal tronco, che feende dalfarteria grande, &*molte particelle de i nerui del fello paio, & de gli altri del thorace", ò delle fpalle. Seguono dopo quelli mulcoli nella parte di lotto, & da i lati i nodi della fchena, & le cofte, & nella parte di fopra follo del petto, & in quella difetto, dopo la pleura, lo diafragma. Sette paia de ntufeor li delle co- tte. Ad nfcoli imercofla- li. Del thorace. Cap. XFlII» f thorace del cauallo è differente da quello dell* huomo nel nume- ifij nella foftanza, & nel congiungimento, & incaffàmenco del- lofsa, & in figura 5 imperoche il thorace delfhuomo è largo di fo- pra >& ha dodici nodi, & dodici cofte da ogni lato, parte doffo, parte di cartilagine, che s’incaffanocon le loro tefticciuole con vn nodo °1° delle fpalle ; Sé lette di effe, le prime dette intere, & legittime, fi congiun- to con la parte loro cartilaginofa , conia parte oflea dell offo del petto, nella parte dìfopra è largo, & fottile, & finifee in vna punta, come di fpa- a>llquale,ancorché paia fatto di cinque, òfei offa,è nondimeno tutto dvna Tborace del cavallo Afferente dall' Imma no. T borace dell'huQwo gitale. T borace del cavallo ovale. Piovra del thorace del cavallo* Dell* Anatomia fetta de gli anima- fi detto ca- lcinato. Quanti no di&quan te cofie ha il thorace del caual- lo. Modo nel quale ? in- capano le coìle. Dijferezat fra decotte nel ingiun- ger (ì. ‘ O fi del petto. Figura del l'ojfo del petto. Carteggi- ne dell' ofo del petto. Perche il tho'-ace del candito sij lungo. medefima foftanza d offo,fpongiofa, & molle, eccetto doue fi congiungecofl la membrana,chiamata enfi forme. Et il thorace del caualloèangullo,& ftret- to nel lato dj fopra verfo la gola,& pare riguardandolo per il lato di fotto doue è congiunto con le ledici prime colle,quella parte della naue,cheftàquafi tut- ta furto laequa, detta carina ; dal che il petto de gli animali da i Latini fu det- to marinaro ; & è compofto di diciotto nodi, & di trentafei colle tutte d’offo, dicjotto da ogni lato ; ciafeuna delle quali con due tefticciuole, ò tuberculetti shncaffa in duenodi;&le primeotto fi congiungono con la parte cartilagine* fa delfoffodel petto,attaccandofiraltrea quella,che gli è vicino, mediante le cartilagini. L’olio del petto nel lato di fopra,& di fuori è tanto fottile, & ftrec- co,che pare vna creila di celata; & allargandofia poco a poco,finifee fopra la bocca di fopra del ventricolo in vna punta cartilaginofa, fimilead vn ferro largo di Zagaglia. Fece pcrauentura il thorace del cauallofi lungo,& di tante colle la prudencidìma Natura,per iupplirecon la lunghezza,alla ftrettezza di quello,- accioche dentrola cauità inferiore?che fa lo diafragma, poteffero Ila- re coro moda mente le parti naturali, come il fegato, il ventricolo, la milza, & vna parte ddi'itueftino colico,che ftà alligato ai ventricolo. De i 72 adì della fchtr. 4. Pap. X1X% Nodi del- ia fhena fono diffe- renti dadi podi del collo. «?M Nodi della fchena fono di maggior grandezza di quelli deirhuo- jSpfi ruo , & differenti di forma , & di grandezza dalli fette nodi del |2S collo; perche quelli fono più lunghi, & manco larghi ;& nella-# Islj® parte di fopra, che rifguarda in dietro dal fefto, & dal fettimo in inori, non hanno quel proceffo, che fi chiama fpina 5 & quefti fo- no più angufti,& molto Jarghfiper cagione de’fuoi proceffi pofteriorfi & han- no fopra ciafcun di loro la f pina , che dà la forma a quella parte della fchena più alca, che volgarmente fi chiama il Garefe, ò Guiarefco; la quale incomin- cia dalla fpina del fecondo nodo, & finifee nella decima * declinando a poco a poco,efsendo le quattro prime piùeleuate dell altre. 11 primo nudo del thora- ce ha il procefso detto fpina,grandeafsaiplqualeobìiquamente declina affin- giù adofso a quello,che fegue; come fanno tutti gli altri nodi; & dal primo in- fino al quinto,parte,che a punto viene coperta dalla paletta della fpaflaffi fan- no fempre più lunghi;dal quinto poi ingiù,diventano Tempre più corti, & più larghi ('Teruandovna ordinata, & mirabile proportione nello fminuirfi ciascu- no d’effi egualmente in rifpetto delfaltroj fin*alTvltimo nodo del thorace ; il quale ha Tvltimo procefso più corto,& più largo di tutti gli altri. Nel procef- fo tondo, & ne i caui, doue s’inferifcono infieme, fono conformi a quelli del terzo nodo del collo, da quello in fuori,che fono minori; fono di mano in ma- no fempre più piccioli, fi come lono ancora i buchi loro, per i quali entra la midolla della fpina. Hanno da i lati, & di fotto proceffi piccioli, & de gli fpi- ragli,& nel fondo interno del buco grande del nodo due buchi,per riceuere le vene, & 1 arterie, per nodrimento dellofso. Sono tutti quefti nodi circondati per il lato di fuori dal perioftrio. frgcefo fpina, de i nodi dell a. fchena da la formai al Cd'- efe. (Jarefe do- tte tricomi» eia, et clone finifee. Proceffo fpina dal primo no- do del tho- ract, tra li nodi. In che fi eocordaao i nodi del- la fchena. Del Cauallo. Lib.II. De ì nemiche sbuccino fuori da i nodi delle cofle. Gap, XX. KEl venire giù dal collo la medolia della fpina,giunta fra T vltimo nodo del collo,& il primo del thorace,foprala prima cofta,get- ta il primo paio de i nerui del thorace,gradiffìmo,& quafi mag- giore dell’vltimo paio del collodi quale con due principi) di più vnitocol fetcimo paio del collo,&conilfeguente, cami- na per tutta la gambadinanzi, (ino al piedej dipoi giunto all^—» confine del primo, & del fecondo nodo,manda fuori il fecondo paio de’ nerui minori de’d ue detti di foprajil quale co vn principio in due parti diuifo pattan- do,fà la prima, & feconda cofta,vnito con li due di fopra,camina per il medefi- mp effetto,&: continuando il fuo viaggio fra il fecondo, &: terzo nodo,lafcia v- fcire il terzo paio picciolo in comparatane de gli altri di fopra,con vn princi- pio in tre parti dittinto $ il quale obliquamente camina alfingiù, à diftribuirfi nei mufcoli intercoftalfiecosìdefcendendodimanoin mano tra nodo,&no- do,&feruando i! medefimo ftile,dal terzo nodo fino allvltimo del thorace,di- fttibuifce dicifette paia de fuoi nerui, quafi d‘vna iftefla grandezza, & con li medefimi principi],bora di due,hora di tre fila,diftinte ancora effe in più parti, 1 quali pattando tra le coffe,fi compartono ne mufcoli intercoftali. primo pa- io de' ner- ui del tho- race. Secodo pa- io de' nertu del thora- ce. Terzo pa- io de' ner- ui del tbo- race. filtri tre- dici paia-/ de' nerui del thora- ce. 'Delle cofle. Gap. XXI • a’Incaflano le cofte ciafcuna di loro in due nodi della fchena con le fue tefticciuole,c> tubercoletti,eccetto la prima; la quale con vna tefticciuola s’incaffa nel primo nodo del thórace ; & con l’altra nelfvltimo nodo del col!o;& vi ftanno legate con certe cartilagi- legamenti forti(Iìmi;& torcendofi in arco all’ingiù obliqua- mente verfo il petto, vanno le prime Tedici di loro à congiungerfi con la parte cartilaginofa dell olio del petto*Ie quali,quanto fono più rileuate,& alte di gi- ro 5 & coperte da mufcoli pieni di molta carne tanto più fanno parere il petto largo5& belìo.Et le venti altre vannoad vnirfiinfieme nellato di fotto del ven- ate con li fini loro acuti* mediante le cartilagini, attaccandoli ciafcuna di loro a quella,che le ftà fotto. Sono le cofte in quefto animale di maggior grandez- fortezza,che non fono quelle de gli huomini,effondo quelle il terzo me- no di quelle, & aliai più picciole, e deboli; & fono fra di loro differenti di lun- di larghezza; imperoche efsendo il thorace lungo, &: ouato,quelle di fopra,che riguardano il petto,& quelle di fotto fono più corte,& le quattro ai mezo più lunghe;& la prima,la quale fola è fenza la giunta d’altro olfodetta da Greci epiphifis,che vuol dire cofa aggiunta naturalméce ad vn’altra,& più larga della feconda,# della terza,& vicino all’offo fi fa più larga di tutte, finen do poi in angolo obtufo nel congiungerfi con loffio del petto;# dalla feconda nno alla fettima cofta; la prima sépre è più ftretta,# corta di quella, che fegue àppreffo; & dalla fettima fino aivltima cofta, la prima è Tempre più larga di JWdla,che le fta vicinarono pariméte differenti le giunte delle cofte nel largo, luogo,& ne’ lor fini;conciofiache dalla feconda cofta fino alla duodecima, giunta della prima è Tempre più corta di quella, che fegue appretto, # dalla °decima fino all’vltima cofta,la giura della prima è sépre più luga di quella, Afèdo, net quale s in- capano le cofle. Cofle, che fi congiun- gono all'of- fa del petto. Come fico giugono le yltime co- fle con l'altra. Cofle del cauallo maggiori delle fiu- mane. DiffcreZA tra le cofle in lunghez,. za, e lar- ghezza E* piphifìs. DifereTa tra le ginn te delle co- fi e nel lar- gocci lun* nei lorfinu Dell’Anatomia che le ftà vicina ; le giunte delle prime corte finifeono in vna tefticciuola ob- longa, che fi congiunge con la cartilagine delfoffo del petto; le giunte dell’ai- tre finifeono in vna puntafottile,&acuta;IequalineicaualIidietàfonodi vn- offo folo,& ne i giouanetti di più ollìcelli legati infieme,mediante le cartilagi- tutte quante ne i caualli grandi fono dal principioal fine grolle,dure,for- ti, & lifeie; & nella parte di dentro piane, Se in quella di fuori alquanto rileua- te3& tonde,& vertice ciafeuna dafedal pcrioftio, propria,verte di tutte Torta. J)ifferez,d frale cotte de caualli di età, & quelli de i gioiiinetti. Dell'offo del petto. Cdp. XXIL Pi quante parti fi fa l'offo del petto. Offa di fo- pra. Offa di [ot- to. Offa di me z.o. Orto del petto , il quale comincia dalla fontanella della gola , & §| |SLg[3» va fino alla bocca di fopra del ventricolo , ne i causili è compo- M jpWNij! fto d’otto olTìcclli, che fi congiungono, mediante vna cardia- li WÈJnB gine, de5 quali quelli di fopra fono quafi tutti rotondi, & paiono tauoleda giuocare, porte per il diritto; Se quelli di fotto, che-' rifguardano il ventricolo fono quadrati; & quelli di mezo fono alquanto pen- denti in modo, che non fono ne del tutto piani, ne del tutto decliui. Qgerto offo è fottile> lungo, & molto llrecto, come ancora fi vede ne gli animali, che hanno il petto ftretto,&limile alla carina delle naui, mancando à loro lechia- yi del petto, che lo allargano; diquìauiene,chela parte dinanzi del petto, vnica con Torta ne i caualìi è così ftretta,& che le gambe per ìanguftiadel pet- to fono fituate fotto il corpo, quafi ai diritto della giuntura della fpalla, fecon- do però i fuoi varij, & diuerfi mouimenti . La forma di quell5 orto incomin- ciando dalla parte di fopra, & feendendoquafi fino al fine, hà fembianza d’v- na eretta d elmo, non di troppo gagliardo giro, la qualefinifce il fuo riuolgi- mento nella (erta corta; & dipoi facendofi alquanto piana, giunge alla carti- lagine limile ad vn ferro largo di zagaglia. E quella figura molto op- portuna, &com moda da difendere da ogni eftrinfeca, & accidentaloffefa la parte del cuore, che le ila porta alTincontro. La fortanza di quell5 orto è parte offea, parte carrilaginofa, & più, & meno,fecondo 1 età,* neigiouanièpiù cartil3ginofa ; ne i vecchi è più d'offo ; Se in quelli di meza età di mezana na- tura. Neifine fuo, alTincontro della bocca, ouero forcella dello ltomaco è quella cartilagine, che habbiamo detto raffomigliarfi ad vn ferro largo di za- gaglia , quale nominarono ancor noi Enfiforme; poiché ne di forma , ne di vfo, ne dVtilitade è diuerfa da quella delThuomo ; fe bene è maggiore per ri- fpetto della grandezza di taT animale, effendo come vn riparo alla bocca di fopra dello ftomaco contra quelle cofe, checalualmente li potrebbono portar nocumento per il lato di fuori ; & cedendogli, gli dà commodità di poterli riempire di cibo,& farfi grande,{tendendoli. fercheica pialli han- no. il petto fretto, & legale fi- tuate f otto il corpo. Figura del loffi) del petto. Softanra dell'offo del petto. Cartilagi- ne fìmile ad vn fer- ro largo di %agaglia. Off ciò del la dettai cartilagi- ne. Delle vene, (fff arterie, (fff nerui del tborace, (fff delle cofìe. Ckp, XXI IL Nafcimen to, & pro- gredì) del- la venrLj fola. HA nda à quelle parti la vena grande molti rami della vena fola ; de quali il primo, fubito che ella è sboccata fuori dalla fua origine? torcendoli alTinsù > camina alle quattro prime corte ; lalcro il qualeèdiuifoinduerami, fcendendoalTingiù per il lato deli ro con vna parte, efee fuori dello diafragma; & pafsando fotto le vene emulgen- Del Causilo. Lib. II. 101 fi 3 & la vena grande, ardua à certe glandolc del ventre inferiore, onero de i lombi, & ìui fi perde ; facendo di fe mille ramufcelli, & con fialtra fe ne và al recante delle cotte,compartendo in quello luogo i rami fuoi con mirabilema- gifterio; imperoche altri di loro fra ciafcun paio di cotte lafcia entrare, & por- care nodri mento à loro,&à i mufcoli vicini,& altri andare ài nodi della fche- ua, & alla medolla della fpina, & à tramezi del petto; & altri à i vuoti delle co- tte, & alle tele, che lo veftono; & altre alle cartilagini. Non contenta di que- llo la vena grande ( oltre la ramificatione della vena fenza compagna, che và nel lato finiftro, incominciando dalla fetta cotta, Sbandando ingiù fino al thorace vn ramo per cotta) ne manda poco fopra il principio di detta vena_, vn’altro ramo notabile, che và nel lato finiftro ; il quale incominciando fotto la prima cotta, & andando fino alla fetta, gettando vn ramo per cotta, come vena fenza pari, & caualca l’arteria grande, fubito dfiè vfeita dal cuore, & ncl montare, che fà verfo il nodo della gola, manda altri rami verfo la più alta Parte dell’ofso del petto, & calando da i Iati fotto di lui à canto alle cartilagini delle colle,porta nodrimento à i vuoti loro, alle cartilagini, & alfiiftefsecotte ; emendo accompagnato Tempre ogni ramo della vena grande,dalfiarterie,che vengono d ambedue li tronchi dell’arteria grande, & da i nerui del Tetto paio delle ceruella, & da q udii delle fpalle, che fi ritrouano alle volte vniti infieme, & alle volte feparati,&diuifi,mentre caminano. Vena gran de olirà il ramo del- la vena fo- la, manda rami à dif feminarfi per il /bo- race, et per le coffe. Neruì del thorace,®' delle coste, Dello diafragma.. (fap. XXIV\ * fotto del thorace è lo diafragma, mufcolocommune 1 ad ambidua i lati del petto > che abbraccia tutte le colle note-* # * c^e non fi congiungono conl’ofsodel petto à torno à torno, di fopra attaccandoli al petto. Spartifce quello mufcolo le mem- brane della vita , da quelle della digellione. E di forma diffe- *cntc da tutti gli altri mufcoli del corpo ; imperoche è largo, & tondo, & ha il Uo principio nel mezo, intorniato, & cinto da molte fibre in guifa di raggi , è manco grofso, & più neruofo, dìenell altre parti ; & è coperto da due ,e la parte di fopra dalla pleura,& dallato difetto del peritoneo;hà i me- -enmi buchi, che hà la tela, che lo cuopre. L officio fuo è (non hauendo mu- c°ì° contrario)di raccoglierli nel pigliar fiacre necefsario alla vita in fe ftefso il mezo 5 & principalmente verfo inodi de5 lombi 5 &piegar le cotte ille- £ltirne, & fopra tutto le vltime cinque verfo il fuo principio detto, & reftrin- Clc il thorace;feguendo per confeguenteà quello fiabbafsarfi la bocca dello ornafo, & tuttala pancia; cagionato da diuerfi inftromenti, che gli fono at- ?ccati,& gli muouono,& piegano alfiindietro. Fatta quella fuaoperatione, lruane tutto quieto, & otiofo; tornando da feftefso,per efsere pefante, fenza 31 uiouimento alcuno al fuo luogo naturale; riIafciandofi,&abbandonando- come priuo di forze,lafciandofi andare,& conferendo verfoqudla par- dando luogo alli polmoni, già fatti più gonfi, & grandi dalfiaere infpirato, lle occupino tutto il vuoto del thorace : feforfi alcuno non volefse dire, che Ueftofuo ritorno fofse ancor moto propriodilui; efsendo che egli patifea, è rifpinto alfiingiù dalla grandezza, & dal pefode i polmoni; come vn prò dall*;altro à lui oppofto è mofso,& patifee contrario moto al moto fuo Pdo; ma quello non è propriamente palfione, come quella delli mufcoli Tele dello diafrag- ma. Buchi del- lo diafrag- ma. Officio di queflo mu- scolo. Obiettio- ne. Solution e* Dell’Anatomia contrarij: li quali hanno moti contrarij F vno all altro; detti veramente pallo- ni, & moti violenti, &attioni,& moti naturali . Oltra di quello, &fe lo dia* fragma con la fola attione ltringeffe,& allargale il thorace, & feruifse al tirar dentro il fiato, & à mandarlo fuori (cofe contrarie ) feguirebbe che vn’iftefso mufcolo con vn medefimo mouimento facefse due attieni, ò due moti con- trarij ; il che per quanto fi è potuto comprendere ne i causili aperti viui, pare efier impoffibile. & fuori.del ragioneuole, ancorché fi facelTeroquelti moui- menti in diuerfitempi.Riceue quello mufcolo i primi rami della vena grande, dopo che è vfeita fuori del fegato ; de i quali il deliro, afsai grofso, feendendo dietro la fchena, & il Iato inferiore dello diafragma empie tutto il lato deliro ; &: ilfiniftro,alzandofiinarco verfolapiùalta parte di lui,& torcendoli hor’ in quella parte, & bora in quella, fi perde per quel lato ; lafcia il tronco deH’artc- ria grande,che feende, forato che l’hà, vn ramo da ogni lato, che diuifi in più parti, fi perdono per quello, & le apportano la virtù del fentire due rami del fe- llo paio de i nerui delle ceruella;i quali ogn’vno dal lato fuo attaccati alle tele, che fendono il vanno ad inferirli nel centro,& nel principio di lui. Vena gra- do manda i primi ra- mi allo dia jragma. Arteria, che và al- lo diafrag- ma. JVerui del lo diafrag- ma» De i mufcoli e Seriori delle co fi e. Cap. XXV. HOno tutte quell’ofsa del thorace per il lato di fuori coperte da va- rij,&diuerfi mufcoli, cinti della fua propria tela; dei quali alcu- ni nafcono da loro, & feruono ad altre membra ; altri, venendo di lontano, li pofano fopra * & vi fi attaccano, &le muouono, ma non principalmente ; & altri fono deftinati à muouere folamente quelle par- ti, delle quali bora ragionarono, riferuandoil dire de gli altri à luoghi più propri), & particulari ; quando diremo de i lombi 5 della pancia, 8c del gom- bito. Sono adunque pri mieramente di fopra del thorace da ogni parte dici- fette mufcoli intercoftali, per allargare, e dilatare le colte, & altrettanti per la parte di fotto?per riftringerle» Mufi oli interccsla- U. Dilli mufcoli del thorace • Cap. XXVI* Trimo pitr to de i mu- fcoli del , thorace. @E i mufcoli adunque del thorace il primo paio più grande,e for- fè ancor più largo, di tutti i mufcoli del corpo, nafee apprefso la coda con vn principio carnofo;& monta da ogni lato alfinsù con le fibre oblique, & carnofe, dietro la fpina infino all’vkima co* Ha; attaccandoli nei pafsare ài proceffi di ciafcun nodo fino all* prima colla, mefcolandofi intanto con alcuni mufcoli del collo. L’officio 1 aio% Ter lo. Del Cauallo. Lib. IL 103 & con le fibre parte oblique, & parte trafuerfali, s*inferifce ne i procedi de i lati di tutti i nodi del thorace, poco fopra le radici delle code; à fi- *?e di tirar le colle in fuori, & allargare il thorace. Il quarto afsai picciolo, & Jpctile, piglia principio apprefso il fine della prima coila > doue fi vnifee con-, ì ofso del petto; & con vn fine obliquo va ad inferirli nella parte di fopra della feconda colla,che finifee in cartilagine,*per tirare la feconda colla verfo la pri- 1113. il quinto molto grande nafee dalla parte più larga di dentro della palet- ta della fpaila con vn principio parte carnofo, parte membranofo, & piano af- fli,& grofso; che nel caminar facendofi fempre più fottile, & largo, và à pian- tarli nelle otto prime code;nelle quali infino al principio delle lorocartilagini, ° Poco lontano, s attacca fortemente, Si fempre con vn fine fatto in modo di fega. L’officio fuo è di tirar le code in fuori, & allargar il thorace. Il fedo pic- ciolo comincia dal procefso de i lati dell’vltimo nodo del collo,& s mlerifcc_j con vn largo fine nella radice della prima coda, per tirarla verfo il fuo nafei- mento,& allargare il thorace. Quarto. Quinto* Sefio. 'Delle palette delle fpalle. Cap. XXVII. ì E palette delle fpalle, nelle quali lofsadeirhumeros’incafsano, f fono podefopra le prime coite,&i itiufcoli del thorace: le quali dal principio del garefe dietro le confinedel collo, & fopra la più fiLeU!ay alta parte dell’ofso del petto alfingiù fcendendo,fin che alla par- te dinanzi del petto arriuino, formano ambidue le punte delle fpalle; & fono (ancorché alquanto più lunghe fiano) di figura poco differenti dalle palette delfhuomo; percioche nella circonferenza, & giro fuo poderio* re,afsottigliandofi fempre in cartilagine finifeono, & nella parte di fotto,& di dentro fono alquanto incauate, afpre, & ruuide, per il nafeimento de* mufeo- li deirofsa deli'humero;& nella parte di fopra,& verfo fuori fono alquanto col- & per ì! lungo hanno vn procefso chiamato fpina ; dal lato del quale fono due feni,o cauità, per riceuere i mufcoli deilhumerofil pofteriore de*quali che rìfguarda il ventre è due volte in larghezza maggiore dell’anteriore. Quedc-> palette quanto più all’ingiù attrauerfando il thorace verfo le fpalle feendo- no, tanto vanno fempre più ftrette facendoli ; fin che arriuano vicino a quel- la parte,che fi chiama la ceruice della paletta, doue è il feno, che riceueil capo dellofso rìeirhumero;ilqualeècopertoda moke cartilagini,che tantoefeono ln fuora,chelo fanno maggiore,per fupplire à quel feno della ceruice della pa- letta poco cupo, & non didurbare il moto ; nel qual luogo le palette fi allarga- no,& più mafficcie fi fanno;& all insù fpingono ciafcuna di loro quel procef- fo,o tubercolo alto,& quafi rotondo,che torcendofi verfo dentro, fa parte del- la punta della fpaila; il quale nella parte di fuori èafpro, & ruuido,& nella par- te di dentro è alquanto inarcato, & incauato, & verfo dentro pendente ; nel 9ual luogo alcuni legamenti,& mufcolidell’humero il fuo nafeimento piglia- jj°> & quelli della paletta s’inferifcono ; & quello procefso così folo è fiato po- llo nella ceruice della paletta del cauallo in vece di quei due proceffi,che nel- 1 luogo hanno gli huomini5ne’ quali le clauicole, ò chiaui del petto fi ri- vno de’ quali,il più alto,& maggiore è detto Acromion,cioè la pun- a più bafso,& minore" Anchiroides è chiamato,che vuol di- ellrnilead vna ancora. A che par te fi cogiun gono le pa- lette delle [palle. Palette del le [palici formano le punte delle; [palle. Figura del le " palette delle [palle parte di [otto,®* di dentro di quefla pa- letta. Parte di[o pra,& Ver fo fuori. Procefo delle palet te detto [pi na. Collo del- la paletta. Seno del collo. Cartilagi- ne, che fan no maggio requejto [€ no. Procefo, che fa la punta del- la [palla. Dell’Anatomia Dellt mufcolt delle palette delle fpalle9 Cap. XX FU /. BOno quelle offa delle palette delle fpalle in varie, & diuerfe parti tirate, & motte da quattro paia di mufcoli; de i quali il primo na- {cendo convn principio lungo, &carnofoda i procedi dei lati degli virimi nodi del collo, monta con le fibre oblique affai, & piene di carne veriolapiùalta parte delle palette delle fpalle $ & vi s’inferifce nella circonferenza dinanzi,per tirarla all’inanzi: ma dirittamen- te con la fua più alta parte, & all’ingiù con la più bada, sì come vanno le fuc-j fibre, il fecondo larghiffimo comincia dal mezo inanzi della fpinadella palet- ta, con vn principio membranofo, & fcendendo ingiù in obliquo, fi fa molto carnofotma fi va riftringendo a poco a poco, facendoli molto robufto fino al- rinferirfi nella ceruice della paletta. L officio fuo è di tirar la paletta indietro yerfo le cotte, & parte verfo la fchena. II terzo nafce di fotte al quarto con va principio carnaio, & con le fibre parte oblique, & parte trauerfate, & sattac- ca nel giro cartilaginofo della paletta; & facendofi fempre più pieno, & grof* f>, fccnde per fpacio di quattro dita forco la paletta della fpalla;à fine d’aiU' tare il moto dei leguente mufcolo. il quarto con vn principio largo, & fottile comincia parte dalla fpina delthorace, Se parte da quella del collo; &fcen- dendo alfingiùs attacca con vn fine membranofo alla fpina della paletta, & caminando fino al mezo, fecondo il luogo fuo in forma di triangolo, tirala paletta verfo il garefe. »• Primo pa- io dd-mu- fcoli delle palette. Secondo paio. Temo. Quarto. spelte Vene.&arterie delle dette parti. Cap. XXIX. HAnda la vena grande alli mufcoli, che occupano quefta moiri rami della vena fola; che pafsando le cotte vanno ai mu- fcoli vicini,& quelli,che toccano i nodi della fchena; & due rami da ciafcun lato del thoracedelie veneafcillari ; ii più apparente dei quali, & più fuperficiale camina per la circonferenza delle cotte Verfo il fianco; & è quello,che fi taglia. L’altro il quale meno fi vede,&è poftopiù in dentro, feende giù per il lungo, & camina verfo la pancia;&al diritto di quefti nel lato di fopra manda due altri rami delle vene iugulari riori dette vene del petto;che sboccando ciafcuna dal fuo lato vicino alle fpal- le, & Spargendoli per quei mufcoli,vengono apparenti,&fuperficiali> & mon- tando alf insù de i lati del petto, getta ciafcun di loro due rami ; vno che mon- ta per il diritto verfo la punta della fpalla,portando àqueile parti nutrimento; l’altro torcendoli alla metà del camino, piega verfo lofso del petto in guif&dj arco; & finifee poco lontano da lui ramificando quei mufcoli. Ne contenta di quello, diftribuifeede gli altri rami nei mufcoli, che occupano il petto ,.&il vuoto, & le palette delle fpalle, & tutte quelle parti circonuicine >accompa- gnati fempre in ogni luogo per il lato di fotto delle arterie fue compagne,eh# vengono dal tronco,che monca,& da quello chefcende dall arteria grande* Vena fola. Vene afeli- lari. Vene del petto. Arterie. Del Cauallo. Lib. II. i nerui delle dette punì , loro copertura • Cap. XXX. BLtra di quello gli vengono à dare il moto nerui infiniti , de i qua- li alcuni deriuando dal quinto paio de i nerui del collo , s’inferi- feono nelli mufcoli,che muouono, & toccano il vuoto.» & la pa- letta delle fpalle, & le parti vicine: & altri, venendo da quelli del thorace, fi perdono ne i mufcoli, che muouono Yifteffa paletta, & in quelli,che nafeono da lei,& fe le le fono appreffo. E coper- ta finalmente tutta quefta mafia d’alquanto di graffo, & dalla membrana car- nofa : la quale nel petto, nelle fpalle, fino alla giuntura del gombito, & nella fchena, quanto tengono le prime ventiquattro coffe fino alla parte, che ri- guarda ingiù, doue finifeono in cartilagine è talmente carnofa, & grofsa, che ha forma di mufcolo,& ha le fibre hora diritte, &hora oblique,fecondo le parti variamente difpofte : affine di mouere la pelle, che gli ftà fopra,crollandola gagliardamente, &fcacciare li nocumenti eftrinfeci, come di mofche, di taffani, & altri fimili $ nelreftoha forma folamentedi membrana-*. Et tanto baffi hauer detto intorno à quello, che in quefta ma- teria sapparteneua di confiderà- Nerui,che vengono al le dettai parti. Copertura di dettai parti. Mebrana carnosa in alcuni luo- ghi etant» carnofa,& grojja, che ha forma di mufco- lo. Officio del la mèbra- na carno- fa fatta in forma di mufcolo. 106 Dichiaratione delle Figure del Lib. IL » TAVOLA PRIMA. Figura I. IL III. Dichiaratione delle lettere delle figure del fecondo libro;& prima delle prime tre,le quali rapprefentano i fette nodi del collo vnici infieme, la prima in lato, la feconda per la parte di fopra,la terza per il lato di fotto: & tra quefte la prima fola dimo- ierà il viaggio, che fopra i nodi fanno le vene, & le arterieiugu- lari interne, caminando fempre fotto i procedi laterali de* nodi, appoggiate aUJofsa,& allipro- cedi lacerali/inche entrano nel- la parte di dentro del primo no- do , efsendo la vena di fopra, & l’arteria di fotto, & i nerui * che sboccano dalla midolla della.* lpina. A U buco > per il quale e/ce nel lato di [opra, del primo nodo O* l’arterie iugulari interne nel- la parte di dentro delprimo nodo* P II buco del fecondo nodo donde ejeed fecondo paio de nerui della mi- dolla della fpina, & entra nati ramo delle vene y & arterie itr gulari interne* H H JjjRST* 1 buchi, per t quali p affano le yene, & fartene iugulari in* terne fotto i procefft la- terali de i nodufìÌT fèmpre appoe* I giatc all'offa. Tauola I. del Lib. 11. l x tt m l z 3 4 s uchi, per i quali vanno nel lato di fopra del nodo due rami delle vene, & arterie iu- gulari interne,i quali fubito sboccati, che fo- no mandano dna ramufcelli dentro il nodo per i buchi fegnati con la DD. O il buco def corpo del primo nodo , per il quale feende la medolla della fpina. S S Ter quefti due buchi entrano le vene, & Varte- rie giugulari interne nella parte di dentro del nodo. Figura IV- V, QVerte due figure rapprefentano la par- te di fottode! fecondo nodo,& quella che rifguarda il feguente nodo. jl & della tefia. \ La membrana carnofa alzatale he cuo- pre qua fi tutto il vigefimofefio paio de mufcoli del colio) (fif na parte del ruigefimoqumto paioi 4 fi vigefimofifio mufcolo del collo. ‘QRi 11 yigefimoottauo mufcolo del collo. | Figura X. QVerta figura moftraimufeo- li apparenti del collo3& del- la terta , Ieuata la membrana car- nofa 5 che come mufcolo ferue in quella parte. *AA ; Jl mufcolo del collo. B fi primo mufcolo della fcapula. C fi quarto mufcolo dellhumero. E II nernogrande > ò Ugamento 3 /òpra il Tauolall. delLib. IL 'V' Dichiaratione delle Figure del Lib. IL 1U i Figura XI* QVefta figura rapprefenta_* Tafpera arrenalo canna del polmone attaccata al gar- garozzo; & le vene,& le arterie iu- gulari efteriori ; & le vene, & Far- terie afcillari, & quelle del petto $ &inerui riuerfiui, A Jl lato difuori della cartilagine [cuti- forme. B Ra ‘vena cattalo grande. C C Le vene iugulari etterne>che montano al capo, DD Varterie iugulari efierne, FF L*arterie 3 che Vanno alle gambe. C G Varterie afcillarì > che fendono dii* gambe. HH Le vene del petto, II 'J rami delle vene iugulari e Berne j che fi dtfiribuifcono nella parte fi' perficiale del capo. 00 J rami delle njene iugulari efierne) che 'vanno ad impiantar fi nellegd* najfe. P I nerut riuerfiui del [etto paio dellt csruella, T{RRR. Le cartilagini della canti* del polmone, SS [ rami delle vene iugulari etternt t che entrano nella parte di dentft della te fi a • Tauolall. del Lib. II. XI 114 Dichiaratione delle Figure del Lib. II. tavola msrza. Figura Prima, QVefta figura moftra la par- te di dietro del gargarozzo che rifguarda la gola. fi coperchio deIgargaroso. R La terza cartilagine del gargarozzo, $ La parte efteriore della fcutiforme^pri• ma cartilagine delgargarozzo, che rifguarda Ugola, Figura IL QVefta figura rapprefenta la parte dinanzi del gargaroz- zo,che rifguarda la pelle. A Jl coperchio del gargarozzo, B La parte della fcutiforme, che rtfguar- da la parte dinanzi > doue gli huo- mini hanno il nodo della gola. DDD Le cartilagini della canna delpolmone, Figura III. QVefta figura moftra il gar- garozzo in lato. p Veptglottis, G La fcutiforme • H La terza cartilagine. Figura IV. QVefta figura moftra il co- perchio del gargarozzo j ò laringe pofto al fuo luogo (opra la cima della cartilagine {conforme* T La cartilagine[cutiforme, V ficoperchio della laringe. Figura V. QVefta figura rapprefenta la feconda cartilagine del gar- garozzo , detta d alcuni anoliarej fognata con la X. Figura VI. QVefta figura moftra la terza cartilaginedel gargarozzo? detto da i Greci glottis.con le fue due parti, douerifguarda la gola? fognate con la C. D La parte che fi chiama glottis• Figura VII. QVefta figura moftra il co- perchio della laringei gar* garozzo/epara to dalla leu- tiforme/egnato conia M. Figura Vili. QVefta figura moftra il ro- uefeio, ò la parte di dentro delle due parti della terza cartila' gine del gargarozzo legnate co*1 la EE. TauolalII.delLib. il. 11$ I m TX III IV V VI VII "Vili Dichiaratione delle Figure del Lib. II. TAVOLA QVARTA, Figura Prima. Q Vetta figura gliato lotto del petto * & {pezzato lo diafragma , il cuore, la vena caua, ò grande 5 li polmoni 5 & il fegato nel fico fuo naturale. p4A Jlettore. B B Le dite alienerò orecchie del cuore, CCC CCC. fpolmoni. DDD DO. //fegato. P ZJena caua. 000 0. Ilparamento, ò trameno pollo fra i polmoniil fegato. *TPP II grafo del cuore. XX L’o/Jo delpetto tagliato. TTT T.Lo diafragma. | Figura II, I Vetta figura dimoftra il cuo- ! V-Z,re)^uatodalfuoluogo)cori- giunto con l’arteria grande 5 eoa-» latteria venale , & con la vena grande5& con la vena arteriale* A L art erta venale. B La vena cauajj grande. C La vena arteriale. OD Le due orecchie del cuor e fon a dal mai) co 3l altra dal diritto lato. E Varteria grande. G Vn ramo dell3arteria grande• 0 00 00. Graffo del cuore. Figura IH. a Q Vetta figura moftra Torec* chia diritta del cuore ape*1' tadegnataconla A A. Figura IV. Q Vetta figura moftra l’orec' chia manca del cuore apef' ta3& l’arteria grande, cAAA A. L ’orecchia manca del cuore aperta • *B Igamo dell3 arteria grande. CC Varteriagrande. TauolalV. del Libro II T II III IV Dichiaratione delle Figure del Lib.IL Figura V. ' QVetta figura rapprcfenta il diritto ventricolo del cuore aperto,, acciò fi vegga kj bocca della vena grande* &lete- luccie dette da i Greci hoftioli,che vi fono. 4 A A La vena caua. JBBB BB, La parte del 'ventrìcolo diritto y nella quale è la bocca fi) l’orificio del- la 'vena caua. cc Gli ho fi ioli, che fono alla bocca-delia *vena caua» XX II fegato» Figura VI. QVetta figura moftra aperto il diritto ventricolo del cuore* la bocca della vena arteriale. A A A La bocca della Vena qua- le Jono tre te lucete hofttolt. B La Vena arteriale , che porta il{angue dal diritto Ventricolo del cuore allt polmoni, CCC 11 ventricolo diritto del cuore. DD I Superficie efìeriore della parte tartioja del cuore. Figura VII. QVetta figura moftra il man- co ventricolo del aperto. *BBB Varteria 'venale, CCC fil manco 'ventrìcolo del cuore, EDD Li hoftiolt^chefono alla bocca delli V&* tricolt. E Bocca dell'arteria venale fioe dalli poi- moni entrano nel cuore, E «Qui fiotto ha la fiua orìgine t arteria grande, Figura Vili. QVetta figura moftra aperta latteria grande,&il manco ventricolo del cuore. D L’arteria grande, EBE Gli hoftioìi dell"arteria grande. FFF FF. Il manco ventricolo del cuore» C La punta del cuore * quale e coperchi de i ventricoli* Tauola IV. del Lib. II. v m vir ■Vlìf Dichiaratone delle Figure del Lib. IL tavola qvinta. Figura Prima. QVetta figura rapprefenta il thorace del cauallo riuolto con la parte dinanzi, & di fotto alfinsù. AB Vojfb del petto. Cc La punta dell3offo del petto. HDD La cartilagine 3 che fià attaccata alla parte di dietro dell'offo del mile in quettt animali adyn ferro largo di zagaglia. I.2.J. 4* f.6.7.8. Le co fesche fi congiongono all3off'o del petto. £.IQ. Leeo- ne i che non fi congiongono con l3offo delpetto, et s* articolano con taltre. £ f nodi del thorace. Figura li. QVetta figura moftra li dicì- otto nodi del thorace,per il latto, in parte de i quali fo- la mente fono incaflate le tefticci- uole delle cotte , acciò meglio ne gfaltri fi veggono i feni,ò caui,ne3 quali elle s’incaffano, & infieme la differenza de nodi,& de i procedi fpina. A A ] La cima del proceffo delprimo nodo dei ! thorace, che s'tncaffa nel cauo del- 113 tilt imo nodo del collo, llproceffo tondo del primo nodo del tho race > che s*articola col catto dell W' timo nodo del collo. CCi CCCCC. J feni de i nodi del tborace > ne quali s'incaffano le tefttcciuolt delle co/le, III1II IVVVI VII vili I xxlproceffhdct ti [pina de ì diciotto nodi del t borace* Figura III. 0 Vetta figura paletta della fpalla per il lato di fotto. H fi fenolo cauo della cerulee della palet* idonei quale sine affa la tefìa dell'of fo dell* humero. Jl latofupertore della paletta. N llproceffo che fa parte della punta del' : la fpalla. Figura IV. QVetta figura moftra la palet- ta della fpalla per il lato $ / fopra. U Jlfenolo cauo della cerulee della palet* ta>nelquale s’incaffa toffo dell’br mero. TV II proceffo alto& quafi tondo della p*' torcendoci rverfo dentro>/* parte della punta della fpalla. OP 11 lato fupertore della paletta, (ff i feni , che fono per il lungo da il**’, della fpina per riceuere i rnufe0" de lf humero. S llproceffo della fpW Tauola V. del Libro IL 121 ni I nn Il Dichiaratione delle Figure del Lib. IL TAVOLA SESTA. « Figura Prima. OVelta figura rapprefenta il pruno nodo del tho- race in lato. A La cima del proceffo,detto faina. B fi 11 lato di fopra de i due proceffa anteriori del nodo , che s’articolano con i procefji dell'vltimo nodo del collo. CC fil lato difiotto de i due proceffi efteriori del nodo,che sin- caffano coni proceffa anteriori del fec.nodo delthorace. D 11 fieno,nel quale s'articola la teflicciuola della prima co- fla, che in parte s’articola ancora in vn feno dell vi ti- mo nodo del collo. % E E La te fla del nodo, che s’incaffa nel cauo del primo nodo del collo. . S 11 cauo del nodo , nel quale s’mcafja il tondo del fecondo nodo del thorace. Figura 11. QVelia figura inoltra ii primo nodo del thorace_> della parte di dietro, A La citata del proceffo,detto fapìna. BB 11 lato di fopra de > due procefji anteriori ; che s'articola- no con i proceffa dell’vltimo nodo del colio. CC 11 lato di fopra de i due proceffa poflenori,che co il lato di [otto s’articolano co i proceffa del fec. nòdo del thorace. ED 1 due proceffa,che (fanno da i lati del cauo del nodo. E La parte di dentro del buco del nodo, donde camina la midolla della fpina, H II cauo, nel quale s’mcafifa il proceffa tondo del facondo j nodo delthorace. Figura III. j r\Vefu figura rapprefenta il primo nodo cleltho- race della parte dinanzi. A Il proceffo jpina, ... BB II lato di fapra del proceffa anteriore, che s’in ferifce ne i proceffa dell’vltimo nodo del collo. CC II lato di fapra del proceffo pofaeriore, che col lato di fotto s’articola con i procefji dell’vltimo nodo del collo. E II proceffa tondo, con il quale s’mcafja nel cauo dell’vlti- mo nodo del collo, O La parte di dentro del buco del nodo. VE I proceffa,che fanno da i lati del proceffo tondo dei nodo. Figura II1I. OVelia figura motlra il lato di fotto del primo no- do del thorace. _ . - BB II iato di fatto de i due proccffi? anteriori del nodo, che fa *articolano con i proceffa ae 'il’ ultimo nodo del collo, fil II proceffo tondo del nodo, che s incaffa nel cauo dell viet- ino nodo del collo. O L'orlo della bocca del cauo, nel quale s’incaffa il proceffa tondo delfecondo nodo del thorace. PP 1 fieni, che fono da i lati del proceffo acuto, che ficende per il lurido del nodo. QSL 1 fieni,né i quali s’articola vna parte della feconda teflic- ciuola della prima cofta,articolandoti nell'vltimo no- do del collo con l’altra parte. I 1 fe?ii,nei quali s'articola la prima tefladella prima co- fl a. Figura V. Q Velia figura mollra (’vi timo nodo del thorace in lato. A La cima del pro ceffo,detto fpina. BB I pr°ce(fa anteriori del nodo, ne i quali s’articolano gl’vl- t\m proceffa del nodo,che gli e dauanti. C I proceffa poftertori del nodo,che s‘in enfiano con i proceffa dd primo nodo de i lombi. E 11 cauo del nodo , nel quale s’incaffa il tondo del primo nodo de i lombi. iti , N La te fla del nodo, che s’mcafja nel cauo del nodo, che gli stà datanti Figura Vi. QVefta figura mollra Intimo nodo dall a parte di dietro. A La cima della fpina. B II buco del nodo donde paffa la m idoli a dellafpina. C II cauo del nodo,nel quale s’incaffa il tondo del primo no- Ido dei lombi. I procefji anteriori del nodo, ne i quali s’articolano gì ul- timi proceffi del nodo,che gli fla dauanti. Figura VII. O Velia figura inoltra l’vltimo nodo del thorac dalla parte dinanzi. A La cima della faina. B II buco del nodo. . 0, E E 1 proceffa anteriori del nodo, nei quali s'articolano t E ceffi polder lori del vicino nodo. H La tetta del nodo. Figura Vili. OVella figura inoltra il lato di fotto dell’vltimo n do del thorace. ’ r V La parte di detro de iprocejfi posteriori del nodo,chef fa ttcolano co i proceffa anteriori del primo nodo de 1° H La tefta del nodo. O 11 lato di fotto del nodo. Figura IX. QVella figura inoltra vn nodo del thorace in lat / di quelli,che hanno il procdTo}detto Ipina^tf10 w to lungo. A 11 proceffofaina. . . S B La tefta del nodo, che s’incajfa nel cauo del nodo, che i flà dauanti. C 11 feno, nel quale fine affa la prima teflicciuola dellAc fla. Figura X. QVelia figura inoltra Pollo del petto inlato parte d'olio fpongiofo,& parte di cartilagini3, taccato con la cartilagine Umile in quelli tifa mali ad vn ferro di zagaglia,detta nell’huomo me , perelfere Umile ad vna fpada, il quale nella p di fotto è fojjililììmo, & nella parte di fopra alquafl* largo. _ A La parte difopra dell’offa del petto,detta la puta del pet B 11 lato difotm dell’offa del petto. C Ea cartilagine,famile ad vn ferro di zagaglia. ,u E BE AÈEE. Le particelle dell’ offa del petto, fimile quafi * rottole da giocare a tauoliero. ,j( i z 5 416 7 8. Le parti cartilaginofe dell’ojfo del petto > } quali s’articolano le parti inferiori delle cofle,cheJ° . d’offoin quefh animali. Figura XI. . .0 QVelia figura rapprefenta la prima colla nel*. di fopra, la-quale ha due tefticciuole, & è fo* lenza l’appendice. A Le due tefticciuole della costa. j B La parte difatto della cofta,chefa congiunge con l’offa * petto. Figura XII. tQ QVelia figura mollra la feconda colla nel lato & pia,con te fue tefticciuole & con l’appendi#* La feconda teflicciuola della coffa. B La prima teflicciuola della cofìa. E) La (giunta, ò appendice della cofla, quale e d’offa. j " Figura XIII. .-t# O Velia figura molila la fella colla nel lato pra,quale è più larga dell’altre,& il fuoapP dice^. C La pr ima teflicciuola. L> La feconda teflicciuola. _ a E 11 fané della coffa, che s’articola con l’appendice ddl fa E L’appendice dell’offa,che fi congiunge con l’offa del pct Figura XlIII. p QV ella figura inoltra la prima cofta baftarda,# gitima in lato, con le tefticciuole, & con l’apP dice lungo,che finifee in punta. C Laf xonda teflicciuola,ò tuberculo. E La prima teflicciuola. . A G 11 fine dell’appendice,che fi congiunge mediante U c lagini con l’vltima cofta legitima. fi Jl principio dell’appendice. P 11 fine della coffa,che s’articola con l’appendice. Figura XV. ■ QVefta figura moftra nel Iato di fopra l’vl* fra baftarda,la più ftretta,& la più picciola te l’altre. L La feconda teflicciuola,ò tuberculo. N II fine della coffa,che s’articola cou l’appendice. O I II fine dell’ appendice, che termina in punta, & J j giunge con i fini aguzxi dell’altre coffe. V ■ La prima teflicciuola. Tauoìa VI. dei Lib. II. 123 nr I .M IV V VI VII VII! IX X, XI XII xm XIV XV 124 DELLA ANATOMIA DEL CAVALLO Libro Terzo, Del fegato. Cap. I. aOpo il ragionamentodelle membra ,& de gfinflrotr enti ne- ceffarij alla vita s conueneuole cofa è, che trattiamo di quelli, cheferuonoalla nutritione, cominciando dal fegato, mem- bro principale,nel quale fi genera il fangue, di cui tutte 1 altre parti fi nutrifcono;& procedendo à gli altri,che a lui feguono di mano in mano.ll fegato adunque è fituato fotto Io diafrag- ma à trauerfo,quafi nel mezo del ventre inferiore;benche penda alquanto più dal lato diritto, per contrapefare la milza oppoftagli nel lato manco ; & con la maggior parte, & la più graffa fino alla fua metà ftia appoggiato allo dia- fragma , & col refto tocca fola la parte dinanzi. La fua figura corrifponde à quelle membra, che gli fono vicine i & perciò per la parte più alta, che è ap- poggiata allo diafragma,è gobbo, lifeio, & eguale; & nel mezo di quefta par- te hà vna intaccatura,dalla quale nafee il tronco della vena grande,& per il la- to di fotto, che ftà fopra il ventricolo, fi fa il fegato concauo in tal modo, che pare, che l’abbracci ; & nella parte più baffa ha vna feffura, per doue diremo palfare la vena porca,& finteflino duodeno. Fallì ancora vn feno nel lato ma- co di quefta parte, per lo quale paffa la gola, pertugiando lo diafragma; & ftà fi fegato tutto attaccato in diuerfe parti, mediante molte tele, che nafeono dal peritoneo. & tengonlo legato per il lungo (Erettamente con lo diafragma : è per il più diuifo in cinque parti,dette da i Greci Lobi;delle quali la maggio. re,& più grofla, & rotonda, occupa tutta la parte finiftra, & tocca alquanto le parti di mezo,oue è più mafficcio, & graffo; & è quefta parte tanto grande, Sz graffa,che pareggiala metà del fegato. La feconda men graffa,ma lunga affai, camina verfo il lato deliro,& nella parte più alta verfo lo diafragma,hà vn cer- to partimentOjò feffura, che moftra diuiderfi in due parti, per dar luogo all’v- feita della vena del bellico, che dalla matrice deue portare al feto il nutrimen- to,mentre ftà nel corpo della madre. La terza maggiore della feconda, pardi- uifa in tre parti ,* hauendo nella cima due particelle diftinte - La quarta più grande di tutte, dalla prima in fuori, e polla tutta nel deliro lato, & camina infino al fine delle code. La quinta, minor dell’altre, è attaccata alquanto nel- la parte di dentro verfo la vena caua, & finifee in vna punta acuta, La foftan- Fegato e principio del[angue. Sito del fe- gato. Figura. SopMM, Del Cauallo. Lib. III. 125 za del fegato non è altro, che fangue congelato, feminato, & pieno d’infiniti fami della vena porta,& della vena grade, & d’alcune picciole arterie,& tutto lf,fieme ftà inuolto in vna fottiliffima tela,che nafce dalle legature, che cogiu- £pno il peritoneo fottolo diafragma. L officio fuo è di conuertireil cibo già nel ventricolo, in fangue, che in lui entra perle meferaicerami della Vena porta.Nafce dal lato di dentro,& dal concauo,& cétro del fegato la vena porta con vn principio,ouero tronco grofso, & lungo, diftendendofi per tutra a ffia concauitadepiù lunga afsai di quella,che neiì’humano fi ritroua,& fubi- to fcende in obliquo verfo il lato manco,& fi d iftribuifce (come diremo) diui- dendofi in molti rami principali perle membra della nutritione. L'officio fuo è di portare il nutrimento dal ventricolo al fegato, & d'indi per alcuni rami di- tribuirlo per alcune parti naturali del corpo. Sotto la vena porta ftà la vena p3nde,decta vena caua : la quale nafcendo dalla parte di fuori,pafsa per tutta , Parte di dentro del fegato,& manda rami à tutte le parti del corpo,eccetto, che perii poi moni. Si parte quefta vena nell’vfcir del fegato co vn tronco tutto parte più alta del quale monta,forando il lato diritto dello diafrag- *?a>comefi èdetto,fpargendoperIuii fuoi primi rami. La parte piùbafsa fcé- e all ingiù, torcendoli verfo il lato deliro della fchena finali ofso grade,doue forando fotto larteria,fi diuide in molti rami. Nel defcender giù dal fegato al nafcimento delle vene emulgenti, viene veliita dalla carne del fega- ° con lafua tela : la qual carnea poco à poco fi va afsottigliando finoalleftre- o della deftra parte del fegato,fotto il deliro rognone,doue finifce in niente; non confiderata in altro animalesche Gfappia)&ofseruata da noi in mol- 1 caua"J3 il che forfè fu iui pofto dalla prouida Natura, per riparo di sì gran», cna, piena di fangue caldo, & colerico ; acciò nella velocità dei moti, & del Corpo,non patifse qualche danno. Vengono molti rami del tronco dell’arteria fcr & altri vanno à finire in quella parte, doue ha origine il condotto del in alcuni caualli l’arteria del fegato, che viene dell’arteria gràde, nafce iitefsoluogOjdal quale nafce quella,che và alla milza,& (diuidendofi pri- a in tre rami ) và ad impiantarfi nel concauo del fegato dal lato citeriore dal cì della vena,fenza continuatione alcuna,eccettoilramufcdlo più pie- Co° ?5C^e viene ad inferirli nel duodeno inteftino, al luogo doue s impianta il dotto della colera ,* & in altri quefta arteria, mentre fenza tante diuifioni al fuo fine, s’attacca con il condotto del fiele in modo, che pare con 1 e*lo continuata, &vnita 5 & tanto Ila detto del fegato. Officio. Vena por- ta cornea nafea dal centro del fegato , & come fidi- (ìribuifea . Officio del la vena-* porta. Vena caua (la (otto la 'Vena por- ta,cVfidi- strìbuifce per le parti del corpo , eccetto, che. £ i polmoni Vena caua vfeedo dat. fegato co- me monta. Vena catta come feen- dei&Jua-t htfi ori a. Venacaua nel defeen- dergiù dal fegato infì- tto alle ve- ne emulge- ti Ve flit a dal la cart. del fegato con la fua tela. ArterieA del fegato. jNcrui, che vanno al fegato. Arteria. del fegato in alcuni caualli na fee dali’i- itejjo luogo dal quale najce Par- ter i a che Va alla-j marca . Ai r tena del jtgaro in alcuni cavali: ca- mma at- taccata co il condotto delfele. ' Cavallo non ha la vejcica ri- cettacolo i della cole- ra. Sito del co dotto! delta colera. Del condotto della Coleva • CaP* B?$|| L causilo non hauédo la vefcica3ricettacolo della colera, chenel- rhuomo fi ricroua,hà nondimeno nel feno,che fi fa nella cócauità el fegat0> dalla Parte diritta 5 dopo il tronco della vena grande^ P°co l°ntano dal fuo principio vn còdotto, il quale elee dal fega- * Co due principij afsai larghile tofto s’vnifcono fuori della foftaza del Deli’Anatomia fer doue qntra » CP effe la co- lera al co- dotto. fegato,facendo il condotto più picciolo, hor con vn folo. flanno quelli prin- cipi) molti ramufcelli fparfi per la foftanza del fegato, & nel mezo affai buchi piccioli 5 per poter raccogliere da tuttala mafia del fangue quello, che vi è di troppo delfhumor colerico;#: accioche la colera feparata dalla virtù del fega- to,# dall’altra parte del fangue buono, fi poffa mandar nel condotto ; fcarica quefto condotto la colera neH'inteftjno duodeno, lontano dalla bocca di fotto del ventricolo in alcuni caualli per fpatio di quattro deca, & in altri il doppio j & è eguale in lunghezza al detto budello ; # nell’entrare della colera nell’inte- ftinorvfa la naturai’ifteffo artificio,che fà nelli condotti dell’orina;perche paf- fa primieramente la tela di fopra , entrando frà tela, # tela, per fpacio di due deta ; in tal modo,che dopo che è vfeita, fi tornano ad accollare lvna all’altra telarci medefimo inteftino;# non lafciano, che più vi rientri la colera;& do- po paffa la feconda tela , di dentro affai rugofa, & atta à coprir quella ftrad3, mentre defeende il cibo dal ventricolo in tal budello; & è quefto condotto to- do, vuoto,& capacejin guifa di vena, ò di penna da fcriuere, # di color bian- co. Hà vna tonica grolfa,& forte. L’officio fuo è di mandar la colera à gli ince- rti ni. Hà fatto al parer mio la Natura quefto condotto della colera libero,fen- za la vefcica,diuerfo da quello de gli huomini,ad vtile, # commodo, # à mi- glior effere de i caualli, accioche più facilmente tanta quantità di feci, gene- rata da copia grande de i cibi, che mangiano, {limolata, # moffa gagliarda- mence dalia colera,che in buona quantità,& quafi continuamente feende per il duodeno,fenza hauer luogoda ridurfi, vfeiffe fuori di tanti raggiramenti,# lunghezza de gli incelimi di quefto animale ; & che così fia,ne dimoftra chia- ramente fi color tanto giallo de gli eferementi, & il vuotarli fi frequentcmQfl" te,come fanno i caualli; ouero perche,hauédo quell'animale, fecondo il pare- re di alcuni,il fangue purgato,& dolce, # il fegato fano,generafsc poco efere- mento; & perciò non hauefsebifogno dalla vefcica,come cola fuperflua, # inutile. Ma à quefto pare, che il fenfo fia contrario, poiché al gufto, non foto non è dolce il fangue loro,mà amaro,anzi falfo. Et tanto balli hauer dettoci* condotto della colera, che in quelli animali fi ritroua. Colera en- tra nell’in- tejlino, co- me fà l'ori na nel fuo condotto. Figura» & fojtariXo-j del condot- to della co- lera. Officio. perche il condotto delta cole- ra ne ica- nnili sij sè- tea la pe- licica. Della wìl\a. Cap. Ili, A tnilia è pofta nel lato manco uà il ventricolo, & le cofte ; & »c' £ condo il largo (là attaccata all’vltime colle,hauendo il lato di £ yp§Sjg[ to appiccato al rognone finiftro, & caminando verfo il veti icol°> fi và Tempre ftringendo, infin ch’arriui poco lontano dalla bocc* di fopra dello ftomaco,doue termina con vn fine molto ftretto. La figura molto differente della figura della milza humana; efsendone i caualli fani,a forma di falce,ò di falcione da macellaiojil quale habbiala parte di fopra drata,& largai dipoi torcendofi da vn lato à dentro,fecondo il lungo,finift à guifa d’vn manico di ferro di coltello in vna punta foda. E quefto membr laTgo,& lottile,& di foftanza fpongiofa, & di color leonato feuro ; conalquanco di color celefte; & è tutto coperto d’vna telafottile, ; dalle tele della reticella 5 & per efso fono difseminati,& fparfi afsai rami di ne, d’arterie, & di nerui. Le vene vengono dal primo ramo della vena ; il quale attrauerfando il corpo verfo il lato manco, & diuidendofi inda partifottoil ventricolo, vàconvnramoad inferirli nella parte più larga? Sito della milita. Figura. So fianca. Colore del la mil\a T eia, che le cuopre. 'primo ra- mo della~> yena por- ta » che và nella mil- z,a,& alla reticella. Del Cauallo. Lib. IH. concauo della milza,& con l'altro paffando per fopra la reticella,& torcen- doli alfinsù,camma per tuttofi lungo della milza,lafciandone la maggior par- verfo le coffe, gettando pel camino rami di mano in mano, per il trauerfo di quella, che diuifi in più ramufcelli,la riempiono tutta. L’arterie deriuano dal troncodellarteriagràde,chefeendealle membra della nutricione,&mà- da rami al ventricolo,al fegato,alla reticella,& à gli altri. 1 nerui feendono dal fefto paio de* nerui delle ceruella. L'officio della milza è defpurgare il fangue dairhumore melanconico,detto attrabile,cioè colera nera, come recettacolo di quello. Arterie, &inerui, che vanno à questcA parti. Hìe i rognoni • Cap. Ili /. I rognoni, per li quali fi fpargono le fuperfluità, & gli humori CSI che fi generano nel corpo dell animale,fono appog- jW giati al peritoneo, & attaccati alli mufcoli inferiori de i lobi 5 & fono fituatifotto il fegato,vicino per la ftrettezza dei lom- bi alla vena grade,ò cauajin modo,che la toccano lVn dal lato deliro,& laltro dal finiftro$& fono di forma,& di fito diferétfi Pftcioche il deliro è piùalto,& è di forma triàgolarej& il finillro è più baffo,& forma oblonga,& piana. La cagione della diuerfità della figura puote effer caufata dalla capacità,& figura del luogo,nel quale è pollo il rognonei& la di- uerfità della quatità del maggior bifogno dello fcolaméco delle vene per il lato del m aggior rognone,che dal lato del minore. Sopra à i rognoni nella parte di détro li ritrouano(come habbiamo offeruato in molti caualli)due portioni del la medefima foftàza delle reni,& dell'ifteffo colore,pofte iui dalla Natura ma- dre molto follecita , & diligente nelle cofeneceffarie àgli animali, per coper- di fefa delle vene, & arterie emulgéti, che vano fuperficialtnente per li jognonì jadopradole,come glandole. Quella che è pofta dal lato diritto, e da lei detadilonghezza,&di larghezza minore dell'altra. Quella del lato manco è tre deta più ftretta , fecondo illungo della delira, & altrettanto più grande per il largo. Sono di follanza carnofa,dura,& mafficcia $ & hanno due telejla Prima delle quali * cioè quella di dentro è molto fiottile > & fimile a quella del fgato$ la feconda è feminata tutta di vene, Se piena di graffo, & nafee dal pe- *itoneo:>& cinge intorno intorno le due portioni derre,& i rognoni ? da i quali deriuano i condotti dell orina,come diraffi più à baffo. Sito de'ro- gnoni. Figura. Dijferezjt della figu- ra CT del- la quanti- tà de’ ro- gnoni. Due por- noni pofte [opra i ro- gnoni., del- la me defi- nì a foftan- za dell (LA reni. Differeza di quefì(LA due portio- ni. SoJìanfa delìt rogna ni. Tele. Delle vene>& Arterie, tymrui delti rognoni. C*P' 2 Andano la vena caua,& latteria grande> che le ftà fotto in quella i I parte àciafcuna di quelle perdoni, & alle tele, che le veitono vn I ' ramufcello, & cortojaccompagnato con vn fottiliffimo neruo,& dipoi ne mandano alcuni altri, pur piccioli>& corri da_>« °§tti lato,che fi diftribuiicono per le teledei rognoni ; & vn altro groffo, mà ancoreffo corto * che da i lati va à ciafcheduno de i rognoni, detti ve- 0e > & arterie emulgenti $ & d'alcuni fucchiatrici 5 fucchiando per quelli i ro- fedoni il fanguc acquofo 5 & nelfarriuar, che fanno alle rene, diuife induca , fi compartono per la foftanza loro 5 non come fanno ne gli huo- in quelli, & piantandoli nel mezo, & nel lato di fotto a foftanza delli rognonijma in quelli caminando per la fuperficie di fopra$ Rami del- la vena-, caua » & dell5 arte— riagrdd4, che vanno alti rogno- ni accom- pagnati co li nerui. Vene» et arterie>» emulgenti. Dell* Anatomia cioè per quella, che rifguarda gli inteflini. Sono quelle vene, cosi corte,per non efser flato di bifogno di maggior lunghezza in quello loco, per la molta vicinanza5che hanno con le reni,chequafi le toccano; il che non auic- ne ne gli huomini,che hanno i rognoni molto più difeofti ; &le vene. Si farte- ne afsai più lunghe; & quello forfi accade,per hauer quelli i lombi larghi afsai più di quelli de i caualli. Oltra le vene, & larterie emulgenti, manda il fello paiodelli nerui delle ceruella alcuni rami à ciafcuno delli rognoni à diflribuir- fi per la tela grafsa, che li cuopre, & per la follanza loro. E tanto balli hauer detto intorno alla materia ddle reni. ìstenih che fi diftribui [cono per li rognoni. Del . Cap. VI. aZ|g| L g|S| ta deli’ofsodel petto, diftendendofi per il lungo dallato manco al deliro; & è attaccato allo diafragma, al fegato, alla reticella > aUmteftinocoloninalcunicaualli 3 alla milza, &allinodi della fichena;&è fattodi due membrane larghe,&più grolse delle humane,&attac- cate infie T*e. Quella di déntro è neruofa,&grof$a,come quella della gola,& è continuata con efsa Iei,& con la tonica del palato, delle labbra, & con le inte- riored; Ile budella, ha le fibre rette, & oblique, per tirar, & ritener il palio. Quella di fuori è più grofsa, che quella di dentro , & ha le fibre tranfuerfali per gettar fuori il palio, dopo che è digefto ; & ha di fopra vn altra tela, che nafee dal peritoneo. La figura del ventricolo è rotondai differente da quella del- i'huomo; ha due bocche;per f vna delle quali entra il cibo,& perlaltra n’efee: di queltedue bocche quella di fopra è più larga di quella di fetto ; &è coper- to,& renuto caldo della reticella. L'officio del ventricolo è di cuocere il cibo, Se conuertnlo in chilo fSc è pieno, & fparfe tutto di vene,& d arterie,& intor- cinto di molti rami delti nenii;le vene vengono dal primo ramo gran- de della véna portai ifquaìetorceHdbfiaH'jnsù, getta infinitiramufcelli alla bocca di fopra del ventricolo , chela cingono intorno intorno ; & dipoi feen- dendo in obliquo verfo il lato manco, manda vn ramo 5 il quale caminando dietro la bocca del fónderei ventricolo, pafsa nel lato di fotto defso ventri" colo,& partendofi in molti rami,fi diftritmifee per tutta quella parte 5 & giun- to poco lontanodallamilza, fàdi fe due parti ; lVna delie quali va dirittamen- te ad inferirli nella milza 5 l’altra pafsando per fopra la reticella, &torcendofi all’insù, caminapertuttafomilza ; & montando in arco, circondai! ventri colo per il lato verfo fuori, fìnoalfarriuar al principio dell’ interino duode* no 5 nel quale viaggio manda continuamente rami alla parte di dietro, Si è quella dianzi del ventricolo,& alla reticella, che Uà attaccata conlui , per in- citar l’animale all’appetito, & reftringere il ventricolo con quel (angue ter- reo,& malenconico,che viene dalla milza » L arterie hanno origene dal trofl* co che fcendedaHarteria grande ; &caminandond lato di fopra del ventri- colo, accompagnacedal ramo della vena porta, che va alla milza, fi diftribuif" cono nellVltima parte del ventricolo, che rifponde alla fchena, & nella parte dinanzi , & di dietro del fondo d’efso ventricolo, diuidendofi in moki ramn- ' fedii. J nerui partendofi dal fello paio di nerui delle ceruella3pafsano in cóp2' gma delfarteria da i lati dello ftomaco,vno per ciafcun lato,attaccatofi alqua- to à lui,mediante vna tela;& ciafcuno di loro cambiando dal (ùq lato,diuifo if! Sito del ventrico- lo. Tele del Ventricolo„ Figurai del ventri- Foce a 5 y il fondo. ' Officio del vetncolo. j>rimo ra- mo della-j vena por- ta come fi diflribiiif- ca per il Vetricolo, & psrla-j rnilz^a. <* Arterie, thè 'vanno rimo ra- mo deila—> ■vena por- ta > che va a gli inte- ftmi . Secondo ramo. Terz.o ra- mo. Quarto ramo- Kami che nafcono dal lato di dietro del- la vena-j porta- Nerm, & le arterie del mesen- terio,& de gli interi- ni- DelCaualio. Lib.III. Del peritoneo* Cap. X, SAuolge tutte le membra necefsarie al nutrimento vna tela mag- giore di quante ne fono nel corpo, eccetto la carnofa * chiamata da Greci peritoneo : la quale cuopre tutto il vuoto tra lo diafrag- l’ofsa del pettignone,& deiranche,& della coda;& riuolge tuttele membra, che fi contengono in quella parte facendo con ect0 alla vena, & all’arteria grande, & alle reni ; & con l’altra coprendo ogni cofa. E quella tela lifcia,& lenza forte alcuna di fili; & ila attaccata alli mùf- cjp del ventre inferiore; & aquellh che fono attaccati alli nodi delli lombi, & p° diafragma. Nafce dalle legature, che congiungono i nodi delli lombi, & °fsa deU’anche con lofso grande. Ha molti buchi,per li quali pafsano,& en- trano diuerfeforti di membra. Il peritoneo ha fotto di lui vnteltra tela fatta, carta pecorina, che cuopre le membrane della digellione. L officio fuo e di rinuolgere quelle membra,perche non efeano del loco fuo. Grandez- za del pe- ritoneo. ' ( Peritoneo è corpofem plico. Sito delpt ritorno. Officio del peritoneo. Della vefcica* Cap. XI* f A vefcica ne i caualli è polla fra quella parte dell ofso della cario- J la 5 cbe fi chiama il pettignone , & fintellino retto , come ne gli 1 *ÌÌnÌI huomini; & nelle caualle Uà fra la matrice , &1 ofso pubis , parte 1 an.ck’egH deirofso della cariola;è di figura sferica,& quafi piana, col fondo a guifa d’vn capo humano : & è molto differente dalla vefcica del- nuomo, che ha forma piramidale, ouero di pigna. Ha due membrane; la pri- lla delle quali è dura, lifcia, neruofa, & forte; con tre forte di fibre perla parte 1 dencrojdiritte, trauerfate,& oblique; pertiraràfe3 & gettar fuori, & ritener orina. La leconda circonda la prima dal lato di fuori 3 & nafce dal peritoneo; oc nel principio del collo ha due glandole, nelle quali s'inferirono i condotti nel teme, per riceuere le fuperfluità, & due mufcoli, che nafcono dalla parte ni dietro dell ofso del pettignone per (fùngerla; accioche Torina non efca in- volontariamente: la quale vi è condotta per melodi due canali, vno daciaf- cun lato ; che partendoli coperti dVna tela del peritoneo dalla follanza di delli rognoni ,doue fanno vn feno, il quale ha la pelle afsai più grafsa, p grofsa, che non ha il feno, che ne gli huomini fi ritroua, & defcendendo al- a Parte più bafsa della vefcica,lo forano, & entrano fra tela, & tela* & gli ap- d°wf 'n° *or*na con f1»ftcfso artificio, che habbiamo detto portar il condotto ei hele la colera nel duodeno. Concorrono a quelle parcialcuni rami delfe- 0 Paio delli nerui delceruello* & alcuni altri, che vengono dall ofso facro, & r °W rami dalla vena porta, & della vena caua, & dell’arteria grande * che Cende. Et di queftoa ballanza. Sito della vefcica. Figura. Prima tu- nica della vefcica. Seconda tunica. dandole della vejci ca. Adufcoli della vefcì ca. Condotti dell'orma, come entra no nella ve Jcica. Nerui, le vene, & le arterie di quefle par- ti. De i lombi • Cap» XII* ìmm Anno nel Iato di fopra , & di fotto, & dalle bande le membra della i plNll S nutrit,one >vna Partc nodi della fchena ; & delle cofte, & i | lombi,i fianchila cariola,& lofso facro, la coda, & il ventre infe- riore ; delle quali (tralafciato quelle parti , che a loro non feruono Dell" Anatomia principalmente, & delle quali diffufamentehabbiamo detto di fopra) ragKH naremoal prefente, feguendo lordine propello. 1 lombi adunque ne i cauaili fono comporti di fei nodi,più groffì di quelli del thorace,& più il primo è più fotti le del iecondo, & il fecondodelterzo,& così di mano in ma- no,fino affollo facro. Hanno molte fomigiianze fra di loro,perdfer rutti cor- ti, & groffì ; eperhauerciafcuno d’effì nel mezo del lato di fopra vn procedo grande,che pende verfo la ipina del thorace,&feguerordinefuo;& nella par- te dinanzi,& di dietro dal detto proceflo,fopra a quelli,che ftanno da ilari due altri procedi piccioli per ciafcunloco;dei quali quei dauanti rifguardanoal- Tinsù con due cauità, polle alle lor radici,dentro le quali pofano li due procedi pofteriori del nodo, che gli è dauanti ; & quelli di dietro, quafi vniri infieme, {porgono fuori verfo il feguentenodo;& nel lato di fotto fono alquanto piani, con vn poco di mezo tondo , per poter meglio accommodarfi nell mcaffarfi ne i caui de i due proceffi del vicino nodo;& hanno nella parte di fotto del bu- co donde paffa la fpinal midolla due ipiragli, mediante i quali le vene partano nella foftanza delli nodi. Sono ancora in molte parti fra fe diffimili i nodi delli lombi; effendo, che nel lato, che rifguarda il peritoneo, il primo, il fecondo, il terzo, & il quarto nodo fi vanno ftringendo, & facendo acuti,& ftretti per il lungo ; in modo, che finifeono in vna riga, è fpigolo alquanto afpro a fimi- glianzadi quelli del thorace;& il quinto è nclfifteffo loco manco rtretto; & il ieffo è quafi piano con vn poco di eleuatura nel mezo 5 & nella parte dinanzi infino al quarto nodo fotto alli due procedi,mediante i quali, & le cartilagini, strucclano i nodi infieme,fono rileuati,& quafi rotondi,in guifa di mezocuo re, con la punta all ingiù per incartarli nel cauo del primiero nodo, & nella-* parte di dietro caui,per riceuer la rotondità del feguente. Dal quarto nodo in- dietrola parte dinanzi è più balla,&quafi piana. Quella di dietro è ancor’ella balla,& poco caua; ancorché f vluma fia più larga, & piana delf antecedente, & i procelli,che ftanno dai lati, & feruono quafi in vece di coffe,per islargare i lombiiono affai più grandi,& lunghi di quei di fopra;& i primi,& i fecondi, & i terzi fono più lunghi de gli altri, & alquanto riguardano follo facro. Li quattro virimi lono pili larghi> & corti, &: curuati verfo il thorace. Quei duo di mezo fono di lunghezza fuperiori alli primi, & alli fecondi ,* & cambiano perii diritto verfo ilari. Ha fatto la Natura quei primi più diritti, & lunghi de gli altri,per feruir meglio in quella guifa alla bontà, & alla bellezza de i ca- ualh; dando gli due virimi nafeofti fotto la cariola, & attaccati, per fartene ria infieme con follo facro;perciochequanto fono più lunghi,& diritti,1 proceda che danno dalli lati delli nodi de i lombi; & i fuoi mufcoli più pieni,grodi,& gagliardi; & le coffe note più alte, & gonfie, & 1 offa della cariola dette ileoib Iporgono piu in fuori dalli lati per il diritto ; tanto i cauaili hanno più larghi1 lombi, & fono più alti, & rilcuati delli fianchi 5& perciò più vaghi, & più beh li,& più forti,& migliori. Quanti fono i nodi de i lombi. In che fi concorda- no i nodi. Proceffi di fiopra de i nodi. Troceff po fii nella-/ parte duna xj , Cr di dietro de i procejji di fopra de i nodi. (dauita de i nodi. Spiragli-. JDifferen- z.a fra li nodi. Proceffi ae' lati de i no di feruono quafi in ve ce di coffe. fra i p- occf fide’ lati de i nodi. 1 primi prò cefi de’ la- ti de’ nodi de i lombi fono piu di- rittìfj lun gin de gli altri. J$elleXj<,a de ilomb'h & delti fia chi neica- ualli , da che fi ca- gioni. fDcll\t midolla, de i lombi 3($f dei neruì di quelli* £ap • XllL 'Primo paio de i neruì de i lombi. Secondo paio de i nerui. Ono inuolce queflf offa nella fua propria tela, & per il mezo loro lo paffa la midolla della fpina: la quale nel paflar,che fà, manda fi* rvlnmo nodo del thorace,&il primo dei lombi il primo paio de j nerui de i lombi , con tre capi dittine! in tre fila picciole 5 & tra il Del Cauallo. Lib, III. condo, Se il primo nodo dei lombi il fecondo paio, eguale a! primo di gran- dezza, con due principi] fatti di più fila ; fra il terzo, & fecondo nodo, il terzo paio dei nerui,con duo principi) diftinti in più partisse fra il quarto,Se il terzo nodo, il quarto paio de i nerui, maggior de gli altrò con due capi variamente Partiti,in queffoluoco la midolla della fpina di rotonda, che fi fa piana , , Se Lottile, Se pattando più olera, getta tra il quinto * Se quarto nodo, il quinto paio dei nerui dei lombi, maggiori di quelli di fopra: il quale con vn Principio di molte fila camina obliquamente alfingifoSe giunto vicinoall’of- facro,s’vnifce col quarto paio,Se palla quali per PanguinagliajSefra il quin- Se vltimo nodo delli lombi, manda il fefto paio de i nerufrnaggior di ructi:il quale vnitofi con gli altri due di fopra,va perii medefimo officio. T erz.o pa- io de i ner- i-li. Quarto paio de i *nerui. Parte la midolla.-* [pinole di rotonda fi fa piana , largha, & fonile. Quarto paio de i 'nerui. Se fio paio de i nodi delli lom- bi. Delli mufcoli de ì lombi. Cap. XIIII. ■ Vouono quefti fei nodi due paia di mufcoli, effendone da ogni lato vn paio ; il primo delli quali nafee dalla parte di dentro del- l'otto del fianco doue fi congiunge con 1 ofso facro, all’incontro delnafcimento del fecondo paio delli mufcoli 3 & con vn prin- cipio di corda s attacca nel montar, che fa a tutti li nodi de i lombi, & a gli vl- tlrni tre del thorace. L'officio fuo è di piegar i lombi verfo dentro,& alfingiù; & è da fapere, che la parte della fchena, che è tra le prime coffe, & i nodi de i non ha particolar mufcolo, che la pieghi; piegandoli la parte di fopra delle prime coffe del & il collo,mediante quel mufcolo grande di fo- pra da noi deferi tto nel capitolo del collo ; perilche dir fi conuiene > ò che ella fi piega per confequenza della piegatura delli nodi delli lombi, ò che ciò fac- cia fpinta verfo quella parte dal fuo proprio pefo s confentendo, Se cedendo alquanto a tanta forza quei duo mufcoli grandmimi, quali di fopra habbia* nio raccontati. 11 fecondo paio grandiftìmo ha origine dall ofso del gallone Vicino aircfso lacro, con vn principio molto neruofo * & grofso, Se formon- tando fino al thorace, comparte di mano in mano mentre camina * parte del hio tendine, ò della parte mufcolofa aciafcun nodo* daU’vItimo de i lombi hn al primo del thoracei per diffender ciafcun nodo. Et potrebbono perauen- tUra alcuni diligenti inueffigatori delle cofe della Natura far di queffopaio a'tfettanti paia, quanti fono li nodi, alli quali egli s'attacca, ma noi mòdi dal vedere, che tutti infieme vnitamente in vn medefimo tempo s'attaccano, Se fendono ad vn’iftefso fine, & ad vna ifcefsa vtilità 3 di tener diritta la fchena > che fono talmente vnitiinfieme. Se inuiluppati, che fenza il taglio non fi Polsono diuidere, gli habbiamo ragioneuolmente, fecondo il creder noff ro* eferitti per vn fol paio. Sifpargono apprefso diqueftoper quefti mufcoli J°W fami delli nerui dell'vltimo paio del thorace, Se del primo, & del fecon- .°> & del terzo, Se quarto paio delli nerui delli lombi ; Se moke vene, Se arte- vengono dalla vena,Se dall’arteria grandemente,che fonoall’ofso fa- fono tutti cinti della fua teluccia,che gli verte,& hanno eftrinfecamen- e a membrana carnofa,& la pelle. Primo par io delli mu [coli de i lombi. Officio di quello mu- golo. Annota- tione. Secondo paio delli mufcoli de i lombi. Nerui,ve- ne arte- rie di que- fli mufcoli. Copertura di quefiru* parte. D ell’ojfo Deli’Anatomia Sito deh l'ojfo della Cartola. Ojjo della cartola con la piu baffo-» forma IcJt groppe ne l- li caualli. Diuifione delio fi del la cartola. Offa della Cartola fi compogono di tre offa. Congiun- ture di qtte fi'offa, primo offo detto ileon Cagiona in parte lal- tezjLa de i fianchi, e forma la-> piu alta—> parte delle groppe nei- li caualli. Tato di to- ppa del dee to offa. Lato di fot to. Secondo of fo della ca riola, detto cox endice. Cani delle teff'e delio] fi della co- fiia guar- dano alida gfu>& ver fo dietro. Torio del la cartola detto pubi e Buchi del- l'offo pubis. Come fi tu yino li bu- chi dell'of- fe pubis. filerai,ve- tte} et arte- rie,che pafi fano per i buchi dati off pubis. Parte di fitto delio f fo pubis « Groppa bel liffirna ne i caualli da cheficagio ni. Parte di detro deli off pttbiSy Dell'ojfo della cariota* Cap. X V. ÉfPMl * Offo della cariola , che cor rifponde allotto deiranche, ò dei gaio- fqj |§jy ni ne gli huomini, con la fua più alca parte, fi pofa fopra gli due vl- jj timi procedi laterali delli nodi de i lombi, & gli due primi dell’ olso (acro j & con la punta più bafsa cala fiotto il forame, forma le grop- pe nelli caualli * & è in vece delle natiche ne gli huomini ; & è parte de i lom- bi , tenendo fiotto di fie vna particella delli fuoi nodi; fi diuide in due parti; vna delira 3 & l’altra finiftra ; ciafcuna delle quali fi compone di tre ofsa; le con- giunture delle quali nelli caualli piccioli fi veggono manifeftamente ; ma nel- li grandi non appaiono, da quella in fuori 3 che partifee folio , detto pubis 3 in due parti eguali. Il primo di loro è quello , che rifiponde alli fianchi , & ca- giona in parte la lor altezza ; & forma la più alta parte delle groppe ; torcen- doli nel mezo a guifia d’arco ; & inalzandoli con vna punta, la qual riguarda fi >pra la fpina de gli vltimi nodi de i lombi,& delfoffo facro;& con l’altra affai più larga,che rifguarda alfinsù,& le colle; llendendofi alfinfuori fopra i fian- chi; nel laco di fopra è lifcio,& dalle bande afpro, & ineguale; nel lato di fotto pariméce è lifcio,da quella parte in fuori,nella quale s’incalfano i proceffi delli nodi de i lombi,& delloffo facro; che èafpra,& ruuida, & alquanto incauataj acciochemegiioquei proceffi s’vnifcero con elfo; & mediante le cartilagini ffelfero talmente attaccati, & forti, che non potefsero per alcun mouimento fpiccarfi d’infieme. Riuolgefi quello offo con le parti vicine alla fpina, & alli fianchi verfo il chorace, al contrario di quelle dell’olio, detto ileon, che ne gli huomini guardano all’ingiù. 11 fecondo fa quelle parti de i lati, dentro quali s’incaiìano le telle delloffo della cofeia, detto da Latini coxendice; i ca- ffi delle quali guardano all’ingiù,& alquanto verfo dietro,- riguardando quei de gli huomini folamence da i lati. La parte chiamata pubis, ouero ofso del pecrignone, fu I3 parte di fotto; & è alquanto più fottile dell’altre; fi congiun- ge nel mezo con la fua compagna,mediante vna cartilagine,come fanno tut- te falere, che le lega tanto llretcamente che paiono vna fola ; & nella parte dauanti, vicino all’orlo dell’ofso, ha vn gran buco, dalle cui bande fono molti tuberculb & moltealtezze afpre, & ineguali. Viene curato quello buco da due mufcoli,& da vna membrana, che gli ita nel mezo; & per quello buco pafsa vn neruo delfofso facro, & vn ramo della vena,& delf arteria grande,che ficende. Nella parte di fotto verfo la pancia è curuo,& vnìto infieme con l’altra parte;eccetto fotto il forame,doue fi fepara; torcendofi con due punte,che rif- guardano all’ insù verfo i lati; che negli huomini mirano al fito da bafsoile quali due punte,ouero proceffi,quanto più fporgono verfo i lati,& quanto fo- no più rileuate ali’insù, & larghe, tanto più aiutano le femine a portar i polie- dri nel ventre,& li caualli ad hauer le groppe alte, tonde,larghe, & belle; con- correndo però a quello effetto ancora le punte delfofso ileon, che vanno fo- pra i fianchi,& lalpina delfofso facro, & li nodi della coda, & li mufcoli grof fi,& gagliardi,che le cuoprono,che dilatano, &alzano le groppe; & vnice con quelle, le fanno perfettamente rotonde, larghe, fode, grofse, & piane ; & nel lato di fopra con vn canaletto nel mszo ; & perciò bellifsime. Nella parte di dentro è conca ua afsai, per riceuer la vefcica,& gli incelimi. Quelle ofsa furo- no fatte,perche in loro s’incafsafsero le gambe di dietro, & aiutafsero a folle- DelCauallo. Lib. III. 135 n£re le membra interiori. Sono pofte al contrario di quelle delibilo nellan- c“e humane, per andar quelli diritti,& quelli carponi* & curui ; ma fe quelli, quelli andaflero ad vn’iftelfo modo, hauriano il medefimo fito, ò poco dif- iorente. Sono coperte primieramente dal perioftio, & da varij, & diuerfi muf- c°li5che nafeono da loro>& dall offo facro,& dalla coda* & feruono ancora ad partbeome diremo al fuo 1 uogo;& fono cinti dalle fue proprie tele,& di- poi fono coperti dalla membrana carnofa, & dal graffo* & vltimamente dal- Officio di queste offa. Copertura dell’ offa-? della ca- rtola . nodi'offo pero. Cap. XVI »? Offo facro è il maggior oflo , & jl maggior proceffo di quanti fo- no nella fchena. S articola con fvltimo nodo de i lombi nelfiftef- fo modo, che s’attaccano gli altri nodi infieme ; & in quel loco è piano, & alquanto rotondo, per meglio inferirò nel cauo del no- ~ do . Di fopra a quello tondo ha due procedi , che fpcrgono in Uori con certi piccioli feni, ò cauità $ dentro li quali entrano i procedi pofte- *t°ri dell’vlrimo nodo de i lombi} li quali fono ftrettidimamente abbracciati, p auinchiati da quelli deiroffo facro, & legati da molte cartilagini, per ftar enacemente,& fortemente infieme vniti. E comporto di cinque parti, ouero cinque nodi, i quali nei caualli di età fono talmente vniti infieme ( me- diante le per la parte di dentro, che con difficoltà fi vede veftigio alcuno di & per quella di fuori in niuna guifaficonofce : ma nel- e caualle il primo nodo delfoffo facro è difunito da gli altri, accioche con- ente n do, & cedendo erti, poteffero più facilmente partorire. Ha nel lato di °pra cinque procedi, che fi chiamano fpina: li quali guardano alfingiù, al contrario di quelli dei lombi 5 delli quali i due primi dalla radice infino alla cima fono Ira di loro feparati, & diuifi 5 & i tre virimi fono attaccati infieme ino al mezo della fua altezza, & quanto più vanno alfingiù, tanto più diuen- 3no piccioli. Fra ciafcun di quefti procedi è vnbuco, che penetra dentro al Condotto delta midolla fpinale 5 & da ogni lato, alla radiceloro, allofconrro egli altri detti di fopra, ve ne fono quattro altri più grandi, che tranfuerfal- riguardano gli otto di finto. Dalle bande delloffo facro fono i primi due procedi, fimili alli due virimi delli nodi de i lombi : i quali fono lunghi, & alquanto caui,afpri,& ineguali con vna riga alquanto rileuata 5 me- jante i quali, per mezo di cartilagini, fi và queft offo ad inferire nella parte_> j»1 pntro, & di fotto delfoffo delta cariota, infieme con li precedi de i latti del t v , nodo de i lombi $ entrando il procedo detto fpina nel mezo della par- o\ e, . finiftra delfoffo delta cariota,detto ileon. Dietro à quefti feguono 1 altri procedi,i quali fono con quefti, & tra di loro talmente vniti, & pari, de paiono tutt’vno , &dopoi due primi fi vanno à poco à poco talmente ri- JAgendo,che fvltimo è largo folamente da due dita • Sono alquanto afpri, , Seguali, con vna riga alquanto riuelata nel tato verfo la fpina. Nel Iato, oire congiunge con la coda, è ouato, & piano, & da i tati feende fra offo, & gandnCanalecco> checaminando verfo la parte dinanzi dellofso, & aliar- no d°fijfà vn feno afsai notabile 5 per il quale và vn paio delli nerui, che efeo- di den 3 di dietro dellofso facro. Nella parte,che rifguarda le vifeere tro è piano, con certe altezze per il trauerfo, veftigi della diuifione de i Quanti nodi hos queflo ojjo. primo no- do dell’offo [acro nelle caualle e di [unito da gli altri. procedi di [opra di queflo offo, detto Jpi- na. Buchi, che fono fra i proceffi det tifpìna. Buchi, che fono alla radice de i proceffi det ti (pina. Froceffi de’ lati, C/“ di- na! f dell* ojjo facro : Come fi co •iniga t of- fa fiero co la cariala. proceffi de’ lati. Lato di fot to cieli’olfo facro. Nerui che c ammano per il ftno dell’ojjo fa- ero. parte di fotto di q- fiooffo. Dell’Anatomìa "Buchi che fono nel la- ÌQ di fotto dell'ojjofa- cro, t •/ .. . cinque nodi; & da ogni lato hà quattro buchi tutti ouati, Se fatti con ne, che il primo è fempre maggiore del fecondo; & fono afsai più grandini quelli,che fono nel lato di fopra. "Ddh nerui, (efr arterie deltoffo facro. Cap* XVIL Diflribu- tione. de i nerui, che efcono fra l’ultimo nodo del thorace, & l'offo [acro. Distribu- itone delli grimi tre gaia de ner ui dell' ojfo facro uni- ti eoa li tre deliegabe. Quarto. Demi eroe ejcono prr li quattro buchi che fono fra la faina nei iato di Jo- pra. Derni che efcono fra l’ojjo facro &il primo nodo della ceda. Vene, & arterie en- trando de- tro all'off). Jacro per gli otto bu- chi inferia ri paffatto nel lato di fuori per gli otto bu- chi fupe- riori. Di quante offa fia la coda » lunta^a midolla della fpina veftita delle fue membrane tràfvlti- 1110 n°do de i lombi,& l’ofso facro, manda vn paio di nerui gran- ii di: il quale con vn principio di molte fila, caminandoalfingiù J%gļ§ obliquamente, va vnitofi con Tvltimo de ilombià diftribuirlì pe* li mufcoli di dentro delia cofcia,quali per languinaglia. Dipoi entrata per la bocca grande dellofso facro, getta per gli otto buchi inferiori quattro pai ìa midolla della fpina già fatta picciola,manda trà l’ofso facro,& il primo no- do della coda per vn cana letto vn paio picciolo di nerui,per feruigiodella co* feia, & delle pa rti vie ine ; & v naltro picciolo neruetto per vn buco, che ri ma- ne nel lato di fopra trà iJ procefso detto fpina, & quelle del primo nodo della coda. Spingeà quella parte la vena grande,caminando dietro alTofso facro? fotto latteria grande diuifa in più parti, molti delli fuoirami accompagnati dall arterie compagne ; i quali entrando dentro aliofso per gli otto buchi in- feriori,portano nurrimento à iui,&alla midolla fpinale. Dipoi vfeendo fuori per gii otto buchi fuperiori, fi diilribuifcono per li mufcoli, che Hanno {opri lofso facro,& la cariota, velliti della fua propria teiuccia,& coperti, come fi c detto. fDdU coda, prima de ì nodi. Cap. XVllh A coda ne i causili è fatta ordinariamente di Tedici, ò dicifette no* fi |p|! di, infieme articolati , mediante le cartilagini; & quello di foprae Jfjgll Tempre maggiore di quello, che ftgue; & tutti fono più larghi^1 fopra>che di fotto. 11 primo di loro nella parte dauanu,doue li co*1' giunge con lofio facro, è paro, baffo, ouato , & ha due proceffi piccioli fimi!1 à quelli delli nodi de’ lombi. Nella parte di fopra ha vn procello,come quell? delibilo facro,detto fpina,ma più corto,& largo; tra il quale,& quello dei! W' fo facro,refta vn buco aliai notabile. Da i lati hà due procedi piccioli per il la** go,che alquanto pendono all’ingiù. Nel lato di fotto è rotondo,& ineguali come fono tutti gli altri nodi.Nel lato di dietio è dirtelo,& piano. Dentro dà buco doue parta la midolla nella parte di fotto hà due ipiragli,per li quali paj- fanole vene,3£ arterie,che danno nutrimento,&fpmtoalTolio,& alla la della fpina- Il fecondo s’attacca col primo,& col terzo,in quella guifajChei1 articola il primo con 1 olio facro, mediante le cartilagini; & hà gluftelh p ceffi, che hà il primo, ma piccioli,daquelliduein fuori, che fono nella dauanti, & due buchi alle Tue confine, tra il fuo procedo,detto fpina, & que . del primo,& del terzo nodo • 11 terzo hà da i lati due piccioli procedetti,fa1*1 DelCauallo. Lib. Ili, |n modo di piccioli groppi d'arbore,che mirano verfo il fine della coda ; & nel lato di fopra ha il procelle detto fpina,rotondo,ruuido, & groflb, come vna_* macella, che guarda alfingiù. Tutti gli altri nodi fino al fine fono oblonghi, a*Pri,& rotondi,fenza buco, Se fenza procedi ; ne anco fono vuoti di dentro , ne hanno midolla ; ma fono fpongiofi>& rodi,& fono più tofto offa,che nodi, laccati infieme. Della midolla, neruì, vene, (èfi arterie, a alcune fibre carnofie della coda* fiap. XIX. 5 TBKMlJ Ntra nelli primi tre nodi della coda la fpinal m idolla, fatta molto P tSis5| picciola,pervn canaletto & alle confina delli due primi Il nodi manda vn paiodi nerui piccioli per le bande; & vn altro per > il lato di fopra tra li procefsi detti fpina àferuigio delli mufcoli della coda;&tra il fecondo,& terzo nodo,fà l’ifteffo effetto. Arriuata poi alle gonfine del terzo nodo,efce fuori del fuo letto, & del fuo condotto, caminan- d°per di fopra allofsodel nodo;diuifa in varie file, per compartii in diuerfe ?arti, come diremo; & in quefto loco la midolla della fpina è come fila d iftin- ie3& non vnite infieme,madJvna medemafoftanza; à tale,che paiono diuerfi temetti infieme raccolti. Oltra di quefti vengono alcuni ramufcelli della ve- jj* caua, & arteria grande, che feende 2 dar nutrimento, & vita alla midolla, 6 alli nodi iftefsfiche fon coperti dalle fue proprie tele,& mofsi da fei paia di mufcolùdelli quali auanti,che ragioniamo,è prima da fapere, che fi ritrouano certe fibre di carne grofsifsime in modo di gagliardo mufcolo, nato dall’inte- jtmo retto,& dal peritoneo,& di foltanza carnofa,mà di carne liuida, & quafi bianca : le quali dalla parte di fopra deirinteftino retto hanno forma circola* 5 dalla cui circonferenza caminano parte diritte, & parte oblique, tutte ad Vnfine; & vanno à finire fotto il terzo nodo della coda, attaccandoli ancora «u primo, & al fecondo nodose quali feruono ( fecondo il creder mio) alla co- da,tirandola alTindentro tra le cofcie,vnite con gli altri mufcoli interiori 5 an- c°rchefi polsa giudicare il contrario, &che(iamufcolodel forame; efsendo Jbolto la coda forte,gagliarda,Scpienad’ofsajalzata da mufeo- ” Pofsenti, & forti, tiri dietro à fe quelle fibre di carne,. grofse,& tanto cond- iate col mufcolo circolare, & alzi la tonica deirinteftino più molle,& debo- *5 di lei,& delli mufcoli,che la muouono,àfine di allargatele fue eftremità,& Militare Tegeftione. Et quefto bafti per hora. Nerui del- la coda. In che par ti la mi- dolla /pi- naie fuori del fiho condot- to, &par, chefia fat- ta di mol- ti fili. Pene ,& arterie del la coda. Fibre car- nofe delia coda. Delli mufcoli della coda. Cap* X X* IqT S L primo paio delli mufcoli, che muouono la coda , nafce fra il pe- ||j ritoneo, & la membrana, che gli ftà forco ; & calando giùobli- quamencesVnifce con il fecondo paio , per tirar infieme con lui le fìk coc*a dietr0 > ma alquanto più da i lati, come pimoftrano °in fe * fecon(Jo manco obliquo del primo,& pofto fotte il feguente,hàori« e non folo frà le due membra ne, donde habbiamo detro nafeer il primo , &con le fibre parte oblique, & parte diritte 3 s* iniersfee l iftef tCrzo Pa'° granc^e men neruofo di Iui,à fine di far ( ynito con lui) s° officio del primo paio. 11 terzo piglia il fuo nafeimento dalla parte ai primo pa- io de’ mitf- coli della.«/ coda . Seconde paio. T trx.o - 138 Dell’Anatomia lotto delli procefsi degli virimi nodi,che riguardano verfo Pintellino retto;& è propriamente pollo fra il peritoneo, & li nodi, & nafee lontano dalla coda perfpatiod Vn palmo 5 onde viene ad efser attaccato alli quattro virimi nodi dell ofso facro, podi alle confina de i nodi della coda;& con vn principio acu- to, carnofo,& molto gagliardo s’attacca nel calar giù alla parte di fotto di tut- ti i nodi della coda fino al fine,per tirarla fra le cofcie, mouendola tutta infie* me,& ciafcuna parte feparatamente. Il quarto nafee dal procefso di fotto del- lVltjmoriododelfofsofacroi&efsendoafsai picciolo,nel calar giù,s’attaccaà ciafcun procefso delli nodi della coda, coprendo tutti i nodi vicini fino al fi- ne,per tirar la coda verfo i latijoprandoà vicenda horlvno,hor l’altro.llquin* to maggior di tutti,co vn principio carnofo, nafee da quella parte della fpina, còla quale s’attacca alla più alca parte dell’ofso della cariola, detta ofsodelfia- co ì & con i fuoi principi) riempie quella cauità, che fi vede tra i procefsi dell* nodf& la cariola,oueroofso del fiancoj&efsendo carnofo,&alquantoliuid0> & di color fmorto, s’attacca à ciafcun procefso, riempiendo vna cauità poli* fràlafpina, & i procefsi delli nodi j & pare che con quelli fuoi attaccamenti moua ancora li tre virimi nodi dellòfso facro , che fi continua con la coda-* » Giunto quello paio delli mufcoli alla coda,fi mefcola talmente,&s’intrica cd feguente paio,che diffidi méte fi può difcernere le parti di ciafcuno,& quello fanno per poter meglio,&con maggior forza,vniti infieme,far vn’illefso mo- utmenro. Dipoi nel caminoattaccàdofi à ciafcun procefso delli nodi della co- darda! pi imo all’vltimo J’alzano iti sù gagliardamente3& hor verfo il lato de- Uro, & hor verfo ìlfiniitro, & hor al diritto del mezo, fecondo il mufcolo de- liro,ò il finillro,ò ambidue fanno forza, Il fello,& vltimopaio,fi come nafitf molto più baifo del quinto paio,cosi èancor minore,& pigliando la fua origi' ne molto neruofa & gigliarda dalli proceffoche fono da i lati de gli virimi no- di della fpina predo la coda,per muouer come fanno tutti gli altri mufcoli,tut- ta la coda infieme & ciafcun nodo,& giuntura da pcrfe,afsottig!iandofi fetfl- pre fino al fine della coda,doue fi conuerte totalmente in tendine. L’officio d* quelli mufcoli èoperando vnitamente,e cóegual forza, d’alzar la coda all'io sù alfito del mezo, mà cedendo hor lVno,hor 1 altro d’alzar hor da quello,# hor da quel lato. Riceuono quelli mufcoli cinti della più propria tela molti & mufcelli della fpinal midolla,già fatta picciola,& diuifa in molte fila,& due tV mi della vena,& arteria grande: 1 quali ca minano vno dal lato diritto,& l’aiti dal manco dalle bande verfo la parte di fotto,nalcolli fotto i mufcoli, & ha*1' . no nella parte di fotto due mufcoli della coda,che gli fanno piumacciuolo,# da quelle vene affai notahiffiìn alcune infirmkàdel cauallo fi fuol cauar il fetj" | gue$& vltimamenterimangono coperti dalla membrana carnofa,& dalla pc}' le piena di lunghiflìmfi& rari crini ; per ornare,& abbellire 1 animale,& acd° polfa da fe icacciar le mofche,& altri fimili animala che Tofifendono , Quarto. i Attinto. Seflo. Officio di quejU mus- coli . Nerui,che *vanno alti detti muf- coli. Vene3 & arterie del li mufcoli detta coda, foco cam- modo da-» canar (an- gue nella~~> coda. Copertura della coda. Delti mufcoli del fondamento, onero del forame • Cap. JCXti k fondamento,& finedell’inteftino retto, pollo tra la coda* &} RJm fine delloffo della cariola, detto pubis, ha quattro mufcoffichelj! hSk muouonojdue accompagnati,&duefenzacompagno;delliqua Hy| UH il primo, che ha compagno nafee con fibre oblique dalla folto la radice delle codai& efiendo di carne quafi biancaj6diuida,& fimih " Mufcoli , che monti- no il fon“ demento . j>rimo pa- io detti wh DelCauallo. Lib. III. 139 £olore alle fibre carnofe, & rette, che fono pode di fopra alfin tedino retto per ortez£a5 camina alTingiù con le fibre Tempre oblique, & và ad inferirfi fotto £1 altri mufcoli nella tela del budello ; per tirar alPinsù, & verfoi Iati le parti delPintedino. 11 fecondo paio viene dal peritoneo,& dalla tela,che li a f°pra;& è largo,& carnofo,& lungo quattro deta,ò poco più,& con le fibre Parte diritte, & parte oblique và ad inferirfi nella parte edrema delPintedino j^tto,fotto il mufcolo circolare,à fine di tirar in sù il fora me,& conferuarlo nel uoloco naturale, fe perauentura nel mandar fuori le feci, vfeiffe in qualche Parte fuori del fuo fico, ò fi rouerfeiafle. II primo mufcolo incongiugato, più alto del feguente, c quel mufcolo, chei Greci chiamano Cremeder ; il quale fallendole fibre circolari, non lafcia perla virtù loro, fenza il voler dell’anima- e>vicir fuori la fece,& gli efcrementi.il fecondo mufcoIo,che è ancoròtto fen- ?a pari,èpodo immediatamentefottola pelle,il quale non è altroché la mem- brana carnofa, che hà officio di ridringere,& increfpare la pelle di q uel luogo; mufcolo circolare à ritener le feci. Oltradiquedo quelle fibregrof- 11di carne, che nafeono dal peritoneo,& dalPintedino retto, pode di fo- feruir per mufcolo del forame. Végono à quede parti alcuni nerui _ eh offo facro,& rami della vena porta,che non folo occupano la parte di den- J° del fondamento,mà l’abbracciano,& circondano, ancor'intorno intorno, Coltre alcuni ramufcelli della vena,& arteria grande, che feende. fcoli del fi- damente . Secondo paio. Primo mu [colo del fori dame- to incogiu- gato. Secondo. Nani, et vene che yerigono à quefte par- ti. Delti m ufcolt del mentre • Cap• XXIL * ,n?^ del ventre fono in tutto otto ,che fanno quattro paia: delli quali il primo fa tre nafeimenti ; vno dall odo della cariola_», y detto odo del fianco ; Paltro da i procedi tranfuerfali delli nodi de i lombi ; il terzo dalla parte di dentro della giunta di tutte coite, dairvltima fino aH’ofio del petto ; & con vn principio ner- 0 o*carnofo,& gagliardo,hà le fibre tranfuerfali, và à finire lontano dalla cir- ontcrenza delle colte da quattro dita in vna corda membranofa con le fibre ranluerfalijche per fortezza hannofopra di loro delle fibre oblique. L officio u°e di ftringere egualmente tutte le parti della pancia infieme con gli altri Nicoli, che diremo. Il fecondo paio hà origine parte dalla quarta coda, & Parte eia tutta la parte del petto,che finifee in colmo;& co le fibre diritte feen- pacandola circonferenza delle code; douegiunto, fifàquedo lufcol0)& il fuo compagno talméte largo, che abbracciano tutto quello fpa- 10 ì che è dalla dedra circonferenza delle code alla finidra, & non {blamente anno le fibre oblique,come di fopra haueuano; ma ancora tranfuerfali,pode HUafi per tefiìtura delle diritre, & interpodi fpacij eguali di due dita, & quedo fino al mezo della fua lunghezza,doue arriuato,incomincia à ridringerfi, ® ac* ingroflarfidafeiate le fibre tranfuerfali;& di mano in mano facendoiì più pgudo,& drecto, poco lontano dalPoffo del pettignone, nel quale stracca, t* Cangia in tendine largo, & gagliardo, per far Pideffo officio del primo vni- amente con gli altri. U terzo hà il fuo nafeiméto dalla parte di dentro dalloflò ce fianco,& quafi da tutta la fua circonferenza, con vn principio neruofo,ac- agnato ja gran quantità di carnerii quale montando allrinsù con le fibre arri §‘un§enc*0 all’vltima coda, fi conuerte in tendine obliquo ;dipoi Uac° al petto,abbraccia col fuo tedine membranofo pieno di fibre oblique Primo pa~ io delti mu Icoli del y entre. Second• paio, Terfy, Dell’Anatomia 140 Quarto. tutta la pancia,per feruire all’officio commune co tutti gli altri.il quarto nafte dalladmifìonedellequindicicofte, incominciandodalla quarta, & finendo nella decima ottaua, con vn principio fatto in guifa di denti di fega, obliqua* mente camina verfo il ventrejdoue giunto, & pallata fa circóferenza delle co- fte,fìnifccin vn tendine fortiffimo, fatto in modo di tela dura,& forte$per aiu- tar gli altri, & concorrere alFifteffa operatione infieme con loro. Tutti quefti mufcoli vnitamente fanno quello officio , & quella operatione di ftringere il ventre,per effertalmenteriftrettij&vniti dall altro, non lo poffono fare,ma vniti lo fanno. Et per quefto coprefse5& riftrette tutte le parti,che fono nel ventre inferiore.» & fopra tutto gli inteftini, fanno che con minor trauagliofacciano i caualli i bifogni naturali, & aiutano le caualle nel parto, & alla digeftione, tenendo caldo il ventre, &feruono ancora feconda- riamente alla voce,& alla refpiratione. Manda à quefti mufcoli veftiti-& cinti delle lor teluccie la vena grande, diuifa fopra 1 offo facro in molte parti, la fua più alta ramificatione,infieme con la fua arteria ritorta,& le vene affilari, che vanno alle gambe dinanzi, vi mandano due rami, accompagnati dalle arterie compagnesche caminano airindétro,& all’ingiù per la pancia, l’vno più efte- riore dell altroché camina apertamente perla circonferenza delle coile verfo il fianco}& è quello,che fi tagliaci altro pur fotto la pelle,che và quafi per il me* zo della pancia aìFingiù fin’al mezos fin tanto che ritroui Feftremità dVna ve- na, che nafee dall’anguinaglie, & fi congiunge con lei nel mezo della pancia, facendo ambedue vna vena cotinuata. Oltra di quefto vi vengono molti ner- ui delli nodi del thorace, & dei fecondo, & terzo paio delli nodi de i lombi} & fono perii lato di fopra coperti dalia membrana carnofa,&dalla pelle. Et tan- to baiti hauer detto dellemembra della nutritione. Tempo è hormaidi ragio- nare di quelle,che appartengono alla generatione. Officio di quefti muj- colt. Vene>& arterie di quefti mufi coli. Vena, del- la vancia, che fi ta- glia. ìsferuì di quefle par- ti* Dichiarationedelle FiguredelLib, IIII. TAVOLA PRIMA. Dichiaratione delle letttere nelle figure del terzo li- prima della tauola prima, nella quale fi moftrano tre figu- rerà prima delle quali rapprefen- ta il fegato con il lato di fopra volto all’ingiù, acciò meglio fi veggiano la vena grande,ò calia? & ipriti Tuoi rami. AAA tAAA. Il mufcolo detto da i Greci da i Latinifep tuffi tran/uerfum. CCC CCC.llfegato r imito alt ingiù. DD Iprimi rami 3 che manda la grande allo diafragma. S La yen a catta, che efce dalfegato • Tauola I. delLib. III. 141 r Dichiaratione delle Figure del Lib. III. Figura Seconda» QVefta figura mofira il fito delia vena caua5 & dell’arte- ria' grande3& il camino*che fanno per il corpo • aA A Le rene iugulari e&erne> dopo le q itali fono tinterne. B B Le vene apiartfhependono alle gam- be dinanzi > (gr mandano rami al petto* alla pancia, al membro 3 & alli tefliepH. CCC & fi tronco dalla vena caua. pDD D. fi fegato. E Z)n picciolo ramo mandato dalla vena grande nel lato diritto• F La mena coronale. HH Lt rognoni. N N Uoffo [acro * & lojjo della etri0'-* fpezxati. 000 Jl tronco dell arteria grande. F Vna nvena 5 che nutrifce li quattroltì’ ■ ter co fiali difopra. R fi cuore. S S La rvena fen\apari. T T T T. Ir ami dell arteriagrande3cbe fi lìribufconoper le copte la fx1i' eia 9 per lt teflicoli, per il membri per la per la coda 3 (ff P le gambe. VVV V• 7\ami della naena cbefir | no Ciftejfo nviaggio 5 chefanno i I mi dell art erta grande. Tauola I. delLib. III. 143 II Dichiaratione delle Figure del Lib. III. Q Verta figura rapprefenta il diafragma,il fegato il con- dotto,che porta dal fegato la cole- ra nell’inteftino duodeno, il ven- tricolo,& gl mteftini folcili, tAÀA \ fi diafragma, BBB BB B. fegato• C 11 condot tocche porta la colera nel duo* deno. DD il ventricototoneroftomaco. E E Vinte fino colon , capo dt gfintcflffli fittili• Tauola I. delLib. III. Ili Dichiaratione delle Figure del Lib. III. TAVOLA SECONDA. Figura Quarta. Q Verta figura moftra aperto il ventre inferiore del ca- uallo 3 come ftanno gl’inteftini grorti in quella parte. iAAa ìAAAAAAAAAA. Vinte fino co- . lon, (là fortiffimamente alliga- | atla fcbentt del lato manco della njena porta, lontano yn palmo dui lato di [otto del Ventricolo con fot* tifimi legamenti fatti dal perito- neo 5 e> all inteHmo duodeno fitto il piloro y colmerò del peritoneo> té fìà legato alla milza, mediante l*om mento. BBB BB. Vmtefìinoretto. £ C B interino cieco, ò monoculo , detto Volgarmente la cca. £> D fil diafragma. £ ?/ membro delcauallo. Tauola I. del Lib. III. 147 mi Dichiaratione delle Figure del Lib. III. tavola seconda. Figura Prima. Dichiaratione delle lettere » nelle figure della milza,del ventricolo,Se delle budella; & pri- ma della prima, nella quale fi mo- ftra la milza, quale ha forma di falce da macellaio, che habbia la punta quadra,& larga. EEE £. La wil^a. Figura 11. QVerta figura moftra il ven- tricolo,con le fue bocche. A La bocca di /opra del ventrìcolo. '2? La bocca di /otto del ventricolo. CCC CC Loft ornaco. DDD DD. T{am della <*vena porta 3 che fi differivano per il ventricolo. Figura III. QVerta figura rapprefenta la gran quantità delle budel- la del cauallo tolte fuori del ven- tre_>. CCO GGGGGGGGGGG* Gliinte- flint groffi. HH HHH. L\ntefltnoretto. K Gli mteftiniflottili• Tauola I. del Lib. III. 149 III I II Dichiaradone delle Figure del Lib. !iL TAVOLA SECONDA ? Figura’Quinta? QVerta figura moftra aperto il ventre inferiore del ca- uallo, & tolti via gl mteftini grof- fi, il fico del ventricolo, della mil- za , & de gl* inteftini fonili, & il ramo della vena porca , chefidi- ftribuifce perla milza, per la reti- perloftomaco. A A A fi BBB BBBB, Il primo ramo della vena fot" ta 3 thè diuifo in due rami 5 V* allo fiom a co* CCC CCCCCCC, La reticella diftefa f' pra il ventrìcolo, DD La mil^a. BEE E E E E, Sfegato, F F F F» Vinte fimo duodeno• CCC G GG GG» Gl* mtefhnt fottìlu Htì HH. Vwteftino retto. 1 fi pancreas. K K fi diafragma. Tauolall. del Lib. III. V Dichiaratione delle Figure dei Lib. III. TAVOLA TERZA. Figura Prima, QVefta figura rapprefenta il rognon diritto tutto intero, & le vene, & larterie, che fi diftri- buifeono per quello. M L’arteria emulgente. La *vena emulgente* fi condotto dell’or ma. TTT fi rognon diritto. Figura 11. QVefta figura moftra il ro- gnon manco con i fuoi vafi molto differenti dal dritto. 0 00 Jl rognon manco. ~P P fi condotto dell’orma. La wena emulgente* 7( L'arteria emulgente. S Pr*a particella dell’ijlejfo rognone* Figura III. QVefìa figura moftra il r°: gnone diritto, aperto pef ! lato di dietro , acciò fi veggano J1 nafcimento del condotto dell o11' na,& ifeni,nei quali na,& l’arteriadel rognone. A A A *AA.llcondotto dell*orina* B L3arteria del rognone* CCC Lagena del rognone* DD llroonone* o Figura IllI, QVefta figura moftra, ap^T° il rognon manco per la te dinanzi, il buco donde elee [ condotto dellorina, & i feni, quali finifeono le vene, & emulgenti. EE E E E» Il rognon manco. CGG GG* Varteria emulgente* HH H. Vena emulgente* 1 11 fi condotto deforma* Tauo!a III. del Lib. III. ■si i il ni mi 154 Dichiaratione delle Figure del Lib. Ili j tavola terza. 1 Figura V. QVerta figura moftra in lato i fei nodi delli lombi congiunti con foflo facro. C CC CCC. Le cime de i proceffi grandi detti (pina,che pendono verfo la fpina del thorace, pofle nel we7j) del lato di fopra à 1 nodi delh lombi. DDB DDD. I procefji lunghi,che fono da' lati de' nodi. E E I buchi, che fanno alla radice de i proceffi fpina * GG 11 procefo grande pofto dinanzi dell ofio facro. 00 1 buchi, oue vfeifeono i nerui della midolla della fpina,or entrano i rami delle vene}& arterie. TV II proceffo lungo de II’offo facro. SSS SSS. I proceffi piccioli, che riguardano all'insù pofh nel lato dinanzi delh nodi de i lombi » & dell’ojfo facro, i quali s'articolano nelli proceffi efteriori del nodo,che gli è dauanti. T La parte dinanzi del primo nodo de i lobbia qua- le s'ine affa nel cauo dell' vlt. nodo del thorace• V V 1 proceffi piccioli pofii nel lato di dietro delli no- di , i quali s'articolano ne icaui dei proceffi piccioli del feguente nodo. 123 45. / proceffi dell'ojfo facro detti fpina,che guar- dano verfo la coda> al contrario di quelli delli lombi. 8 8 8 8. / buchi, che fono fra li cinque proceffi detti fpi- no-3. Figura VI. QVerta figura moftra l’vltimo nodo delli .lombi in lato. A H procefto fpina,che fi torce verfo il thorace » B B I due proceffi lunghi del nodo. CC / due proceffi piccioli di dietro del nodo,che fi in« caffano dentro alli due proceffi piccioli anterio- ri dell'offo facro. E E / due proceffi,ò tuberculi piani nella cima,che fa. no nel lato dinanzi deltiproceffi lunghi del no- do , vicini donde efee la midolla della fpina : i quali hanno alla lor radice vngran feno qua fi rotondo, peni quale paffano i nerui del fa mi- dolla,ch'entrano le vene,& l'arterie. H il piano alquanto tendo, che s'incafta nel nodo > che gli è dinanzi. O La par?e di dentro d?l nodo, per la quale pafta la midolla della !pina. SUL 1 due proceffi piccioli anteriori del nodo, dentro alli quali fi articolano 1 due proceffi piccioli pofteriori del vicino nodo. Figura VII. QVerta figura rapprefenta l’vltimo no- do delli lombi nella parte di dietro. II buco del nodo> oue pajfa la midolla della fpina. £ Il feno del nodo, che s'me affa nel piano alquanto rotondo dal ofio facro. CC /fani,òfoffi,chefono ne i proceffi lunghi del nodo, ebe s’mcaffano con la parte rileuata de i prò* ceffi anteriori dell’offo facro. DB I proceffi piccioli pofti nel lato dinanzi del nodo. QG / proceffi lunghi,che fono da i lati del nodo. ì{ Il proceffo detto fpma. Figura Vili. O Verta figura moftra J’vltimo nodo delli lombi per il lato di lotto. yé A I due proceffi piccioli pofti di dietro del'nodo. B il cauo del nodo» nel quale s'incaffa il picciolo ri' lieuo del vicino nodo. CC I [evi, che fono ne i proceffi laterali del nodo , cnt s articolano nelli piccioli nlieui delh prozìi" lunghi anteriori dell’oro /acro. D D l proceffi lunghi del nodo. E 11 lato di [otto del nodo. . FF I proceffi » ò tubcrculi » che fpargono infuori nei lato dinanzi de i procefji lunghi del nodo>vicl' no à quei buchi fimili ad vna C. JI I ferii»ò cani quafì rotondi, che fono alla radice de i proceffi lunghi laterali del nodo/vicino al b*' co,doue pajfa la midolla delta fpina»per i qiiit' li paffano i nerui» & entrano le vene,& l’ar' terie, ' 1 Figura TX. QVerta figura moftra la parte dinanzl .dell’orto facro,& de i nodi della coday A A I proceffi piccioli pofii nella parte dinanzi dell’or fo facro, ne i quali s articolano i due proctjy piccioli efteriori dell'vltimo nodo delh lombi* BB 1 piani alquanto rileuati,che fono ne i proceffi W ghi dell’offofacro » che s'ine affano ne i fini de * proceffi lunghi dell’vltimo nodo delli lombi• ' C 11 piano nleuato dell'offo facro » che s’incaffa w feno del vicino nodo. D 11 lato ai dentro,& di fatto,per doue paffa la dolio, della /pino. CG La cauità»0‘ de i proceffi lunghi ant battendo diuifo il primo nodo dell' offo faCf<> da gl'altri. EE / buchi, fuori delli quali sboccano i nerui midolla nella fpina > d?» rie i quali entrano * vene,<&l arterie,rami della vena,& dell teriagrande. Figura XI. ... Q Verta figura moftra lofio facro , ne parte dinanzi* A Il picciol tondoy che s'incaffa nel fen 0 dell’vi nodo delh lombi. ,, BB / piccioli ritieni de’ procefsi l ater ali anteriori de l'offo facro, che s’incaffano ne ifemi poftcrl°. ■ delli procefsi lunghi dell'vltimo nodo di lQÌÌÌ £ Il primo proceffo.detto fpina. t PF / due procefsi piccioli anteriori,che dentro * arf^ colano iprocefsi piccioli pofìeriori al VlCiìi nodo. u 0 II principio del buco dell' offo facro > per H entra la midolla della fpina. Tauola III. del Lib. III. 155 vini XI X mi y VI vii Vili Dichiaratione delle Figure del Lib. III. TAVOLA QVAJRTA. Figura Prima, QVefta figura moftra lof$o della cariola per il lato di fopra. T B La parte di fopra delTofio ileon, parte de ito fio della cartola. CC Le due punte de t proce[fi anteriori defi tofio detto ileony parte delfofio de fi la cartola. DD Le punte de i lati de Ito fio ileon, parte delCofio dilla riguarda- no li fianchi. E E La parte dell3ofio della cariota * detta da i Latini coxendtx. pF fi buchi y che fi riempiono da due mu- jcoh)(@f per t quali pafia vn neruo, & •vna •vena. o La parte più bafid della cartola, fopra la quale pafia il forame, detta da t Latini pubts$ Cr la rigale he la diufi de per il in due parti eguali, tì H II lato di fotto detto fio pubtSychefi torce alt insù njerfotlatfi Figura II. QVefìa figura moftra l’ofso della cariola per il lato o1 fotto. il jf catti 5 ne Ili quali sine affane le t tfi degli ojji della cofcta. *MM Le punte deltofiopubts> chefifiorcov6 rverjo giùnte* verfo t lati. NN 1 buchi ) che fi riempiono da i corpi due mufiolt 3 per i quali nerut, vene. 00 In queHa parte fi articolano con fot*, tifimi legamenti i procefi lunghi delCylttmo nodo delti del' /'ojfo[acro t proci/fi det' ti fpina fra le due cime deltojjo del4 la cartola. TP La pane della cari olande tt a ileon. Le punte de i lati dell*ofio ileon pari* deirofio della cariola> che rifguat4 dano li fianchi. La riga, che dtuide fofio pubts in d# parti eguali. W Vna cauità pofla nelcauo, nel quatti stncafia la tesla deltojjo della co4 fida s dalla quale nafee vna legati4 I ra tonda, che s'infenfie in me%o d4 la tefia dell1ofifo nella cofcta. Tauola I. del Lib. III. I II Dichiaratione delle Figure del Lib. IH, TAVOLA QV1NTA? QVefta figura moftra !a di- ftributione deila vena chia- mata porta, libera da tutte le par- ti del corpo, la quale fcrue à tutte le membra della digeftione. AH fi tronco della vena porta. B fi primo ramo della vena portay che manda rami alla bocca difopray($f al lato di fiotto del ventricolo 3 (fj* trauerfando il ventre verfio il la- to manco getta due rami, vno che và ad inferir fi nel concauo della-* md\ay vnaltro, che montando m arco [opra il lungo della milza, (frf circondando il ventricolo per il lato ver fi fuori fino all*atriuar al prin- cipio deli1intesltno duodeno 3 man- da in quel camino infiniti rami alla milza al ventricolo > cr alla reti* cella • C La venayche Va al lato mancoila qua- le poco lontano dalJuo nafiimento manda vn ramoyche torcendofiver , fi il lato diritto fi dtfìrtbuifce per Ìla tela del mefenterio dell3interi- no colon ver fi tifinedipoifeen- derido odi'ingiù, và à di [fi w truffi per il me fi nt erto dell3 interino rct‘ to • D La svena > che cucinando all'ingw fi dtHnbuifie 3 dìuifa in molti taWI nel lato diritto per la tela del we‘ fenterio dell?mt e fimo colon * & cieco• E il ramo,che Va nellato diritto alla ptf* te del mese cerio deli'int e (lino coioti* F La maggior svena di tutte (altre : quale diutfa in due parti} fidiflti* ' butfce nel lato diritto, per lire flati del mefenterio dell'interino colon * 111 11 cQueftì numeri moHrano cinque ra0 della vena porta 3 che najcono nel' la parte di dietro dfejja ‘vena 3 che nfguarda la fcbena 5 [opra la veni caua j ogrande ; t quali caminan' do per fitto gli altri ramiy vanno i finire partiti in piccioli r am ufi e fa nel mefenterio de gl3 interini fitti* hycioè nel mefenterio delCint e flirti) chiamato il duodeno>nel ietuno nell3 ileo. 000 0. 4Juefle lettere moHrano la figuri del fegato > ($f t rami della veti1, por tacche fi difinbutfiono per lo. Tauola V. delLìb. III. DELLA 3 ANATOMIA DEL CAVALLO Libro Quarto • Belli tefticolt. fip. h Sito de’ te- fticolì . Oiche habbiamo fatto chiaro quali fiano le parti , che feruono E0| ]r5 allanutritione, ragioneuole cofa è venire alle parti , lequali appartengono alla generatione 5 tra le prime delle quali fa no i refticoli, di chehora parlare intendiamo. Litefticotf adunque membra atte àconferuare la fpecie dell’animale, # ' ad accrefcerle & calore,&fopratuttineceffarij, 8f princi psii nella generatane, ordinariamente fono due $ & pendono, come » vede,fuori del corpo, ne i cauaili tra languinaglie, & fono di forma tonda, # lunga, àguifa d’vc ua $ & nel lato di dentro bianchi, teneri, & pieni di venuc* eie picciole,& d’arterie bianche,& crefpe; & nellato di fuori veftiti dVna tefe ]ifcia,& eguale;& apprelfo di foftanza à guifa di glandola tenera,& fpugnofe fono coperti di molte membrane, delle quali alcune cuoprono ciafcuno di 1 or ro particolarmente,& altre ambidue iniieme;la prima delle particolariinuoh ge foìo il tefticolo , & è dura, & forte, & grolla, chiamata da 1 Greci DartoS> ia feconda è rolla,& piena di venuccie,detta da i medefimi Elitroides, ouero> Elitroides, & nafee dal peritoneo,Se inuolge la prima,à cui ftà attaccata, m? diante alcuni fili neruofi, & i condotti del feme; & nella parte più alta,lì fà & quanto carnofa. Delle communi,dette volgarmente le Borfe,la prima è la te& carnofada feconda la pelle : le quali infieme fafeiano fvno,& 1 altro teftied0’ & i vali del feme , come fafeiano tutte laltre parti del corpo > & quefta tela & quella parte è più fottio che nell altre, & è intertefluta di vene. Portano refticoli il feme duo condotti : delli quali il deliro nafee dalla vena grande, # il finiftro dalla venaemulgentejancorche prenda origine quafi dalfifteffolu°' go,dal quale hà principioìa venaemulgente. Caminano quelli due vafi i condotti dell’orma, elfendo accompagnato ciafcuno delli dall’arteria, nafee dal tronco dell’arteria grande, chefcendej & mefcolati con lartene,*3 cendo certi ritorti,& rauolgimenti, & viluppi, come cavriuoli di viti, ad inferirli nella parte più alta del tefticolo,doue fono gli iui geC' tano alcuni rami,che fi fpargono per la tela di dentro, che gfinfafcia,& per - foftanza de i tefticoli. Al finede i condotti del feme nafeono i meati yaricow che portano il feme da! tefticolo al meato commune, calando giù per la p3f[ Figura. Soft drizza . Due mai- che comu- ni } & due proprie. _Prima tu- nica parti- colare . Seconda. 'Prima tu- nica delle communi. Seconda. Condotti* che porta- no il feme alli testì- coli . Condotto diritto del feme• Siniftro. Come ft confiungo- no ì condot ti del feme con l'arte- ria . Epididimi Condotto , che porta-j il feme dal tefticolo al membro. DelCauallo. Lib. IIII. 161 di dietro del tefticolo, & montando verfo la cima fino alla più alta parte del- 1 ofso del pettignone 5 doue giunti feendono fopra alli condotti delforina, & Vanno à dar in quelle glandole, che fono al principio del collo della vefcica, & entrano nel membro per il canale, doue paffa l’orina. Hà ciafcun tefticolo Vn mufcolo,che nafee da certi legamenti delfanguinaglia, tirandolo ali’insù ; & oltre 1 arterie, & vene dette di fopra, vi vengono alcuni rami delle vene, & afcillari : le quali caminando fopra il thorace, &quafi per il mezo della Pancia, vanno à congiungerfi da ogni lato (empiendo di ramufcelli le borfe, &le parci vicine ) col fine di due altre vene,ch’efcono dell’anguinaglie?& fan- n° vna fola vena commune,& continuata. Vi portano ancora la virtù del fen- rifo alcuni rami del feflo paio de i nerui del ceruello, che paffando il diafrag- falere tele, vengono à quelli. Mufcoli delli tefti- colì. Vene, Tar- terie 3 &i nerui, che vanno alli tesiicolt. membro. Cap. / /. STà il membro congiunto,& attaccato al collo della vefcica , & ha nelmezoil canale commune all’orma, &à quello del feme 5 il quale nafee dal collo della vefcica 5 & caminando fra queiduc_> gran corpi fpugnofi, che cingono, & compongono il membro , paffa per il mezo della tefta , & sbocca fuori. Sono quefti due corpi quaG tondi, di dentro, fpongiofi, & di fuori neruofi,& molto differenti da tutte Taltre parti del corpo, eccettuandone la matrice, con la quale tengo- no alcuna fomiglianza, & la foftanza loro è morbida, & neruofa. Nafcono aalla parte più baffadeiroffo della cariola, dai lati $ &caminanofinoaIla te- tta del membro attaccati lvno all’altro, intorniati dalla membrana carnofa, & dalla pelle, che li cuoprono. E mofso quello membro da i fuoi mufcoli po- ri alla fua radice, delli quali due nafcono dalla parte dinanzi del mufcolo del forame: li quali,ftando rvnoapprefsol’altrojfi congiungono perii lati di den- montando verfo l’innanzi, vanno ad inferirfi in detti due corpi,abbrac- ciandogli,&diuidendofi vn poco lvno dall’altro. Gli altri due nafcono ciaf- cimo dal fuo lato,vn poco più in giù della giunta dell ofso della cofciajcon vn Principio fottile, & carnofo ; & montando in obliquo, s attacca nel corpo del fuo lato, non molto lontano dal Tuo nafei mento. Li due virimi, non fi ritrouano ne gli huomini, nafcono come i primi due, dal mufcolo dej fondamento, & dirittamente fopra il detto paio caminano, fino alla tefta riel membro vniti infieme, che paiono due neruetti, fenza abbracciar in alcu- na Parte la foftanza del membro,come fà il primo paio; & quello per mouer il *ficmbro così grande,& grofso; alche concorre finalmente il primo paio,poi- Lofficioloroè di mouer il membro già diritto, fecondo il olere dell ani male,aiutati dalla naturale inclinatione,ch egli hà. Viuificano, nutrifeono quefte parti rami infiniti di vene, & arterie, che vengono dalla ena>& arteria grande, diuife che fono in molte parti fopra lofso grande $& cuni altri delle vene,& arterie afcillari ; che dal torace caminando per il me- 0 del ventre,come fi è detto, vannoà difseminarfi per la membrana, & pelle . Vi portano il fentimento alcuni rami de gli virimi nerui dellof- fto tCr° VEt cl membro ba detto à baftanza 5 & tempo è, che da que- ratio Paffiamoalle membra della caualla cheparimente feruonoalla gene- Sito del membro. Canale dell'orina. Di che fi fà il mem- bro. T miche del mem- bro . Due pri- mi mujcoli del mem- bro. Due fecon- di mufcoli del mem- bro. Due viti- mi mufco- li del mem bro. Officio de mufcoli del mem- bro. Vme arte- rie,& ner- ui, che va- no al mem bro. 161 DelPAnatomia Sito della, filatrice, Sito della matrice-*» nelle ca- valle pre- gne muta ingranar-, te luogo. Figura della ma- trice nelle caualle**, che mai fo- no siate** pregne. Figura del la matrice nelle ca- valle pre- gne. Figura-* della par- tedi fitto, & di fopra delia ma- trice nelle caualle-*, aoe hanno' alle voice partorito. parte de detro del- la matri- ce delle ca- nal le, che non fono pregne delle gra- vide . parte di fuori. Della matrice. Cap. 1 Ih A matrice è fituata nella parte difetto del corpo, tra lavefcica* & U fin tettino retto- Nelle caualle pregne muta per la fua grandezza in gran parte il luogo ? allargandoli molto verfo i lati, & fattali pe* la fua lunghezza affai vicina al ventricolo * & al fegato, dalli quali era per finnanzi molto lontana, montando trà gfinteftini Sfottili, Serviti- ma parte del retto, Senili grotti, che quali tutta la cuoprono ; in quelli animali, che ftanno con la pancia all ingiù * la matrice vafo capace? Se atto à riceuere il feme, per la concettione, Se il fangue per nutrir * Se accre- feer fanimale, rimaneffe coperta, & tenuta calda da gfintettini, Se fotte dife- fa dalla durezza de i nodi, Se dell5 ofsa della fchena,Se dalle cofe efteriori. La figura della matrice in quelle , che mai non fono ftate pregne, è molto limi- le ad vn corpo fenza capo, Se fenza gambe, con due braccia ,ouero due cor* na.quafidiritte,Seftefe,vnodaldeliro?Selaltrodalfiniftrolato. Etnelle; grauide fi può piu tolto agguagliare ad vna gran camicia, laqualefiadifopra rileuata,& chiufa?& habbia il fondo? Se ilfine delle maniche? che pendono fe- nda rcolari,Se più largo affai? che la parte di foprajSein quelle, chehanno alle volte partorito, la parte di fotto della matrice fi può affimigliare à quella delle caualle, che non hanno maiprouatoil mafehio; Sequella difopra ? àquella delle grauide di poco tempo. La parte di dentro in quelle, che non fono pre- gne è piana, Se lifcia?& alquanto corrugata ; Se nelle grauide rugofa, & diuer- famente ineguale; imperoche la parte di mezo ? che riguarda i nodidelli lom- bi , è afsai meno afpra, Se rugofa, che quella parte, chefinifce nelle ì ouero corna della matrice ; per hauer quella parte maggior copia di vene, che con la loro eftremità vanno à finire nell’interna fuperficie di quella, &ch l’ingrofsano.per portar il nutrimento à quella carne fpugnofa,che hà nclleca- ualle l’iftefso vfo, che il fegato vterino nelle donne;& èfparfa per diuerfe par- ti della matrice, come diremo. La parte di fuori,eccetto dalli lati, doue fono attaccati i condotti del feme, Se alcune altre tele, è humida, eguale, lifeia, # alquanto rofsa. Collo del- la matri- ce. Bocca del- la matrice nelle gra- vide ftà molto chiù fa. Bocca del- la matrice nelle canal le non pre- gne e chili- fa legger- mente . Corpo di mez»ó col fuo fondo della ma- trice Poliedro flà nel cor- po di me- Xp della-* matrice. Figura-* del corpo di mezj) della ma- trice. Delta, dtuìfìone della matrice. Cap • Il Ih Oppili I puòdiuidere la matrice nelle caualle in collo? in corpo di mezo col fuo fondo, & in corna ; ò per dir meglio in braccia. 11 collo pUfel chiamo io quella parte della matrice, che fifa ftretta, & va inob- lungo ? doue è la fua bocca , la quale nelle pregne ftà tanto chiufa > che non pafsarebbe per quella vna corona ritener il feme del causi- per vietare? che laere citeriore non entri à rafreddar il feme,Se il feto, che iui fi deue far perfetto : & dipoi con tanto marauigliofo artificio della Natura s apre, & s'allarga tanto, checommodamenten efee per quella vno animale? come fi vede cosìgrade. In quelle,che non fono grauide,è chiufa leggermele? & fenza difficoltà alcuna s’apre nel riceuere,& gectar fuori il feme. il corpo di mezo col fuo fondo farà quella parte,che contiene dentro di fe il fernet 1 ani- male , efsendo, che in quefta fola parte ftialembrione, & non in alcuna delle corna 5 & in quelle, che non fono mai Hate grauide è oblungo, & 9ua 1 Del Cauallo. Lib. 1IH. & largo; & ha il fuo fondo non rileuato, màconcauoverfo e braccia;& nelle pregne,& in quelle, che hano alle volte partorito è affai più .ar§°> & lungo, che le corna, & è vario affai dilarghezza;hàil fondo rileuato ln guffa di femicircolo ottufo,& grande, & largo ; chequanto più crefce lani- Ir*ale>fi fà tanto più rileuato, & più grande ; percioche iui nel tempo vicino al le groppe del poliedro, &partedellegambe di dietro ripiegate, quella parte,dalla quale pendono le corna,è affai più ftretta, contenendo in jff1(dla i lombi,& i fianchi, più ftretei, & angufti delle groppe; efsendo Tempre 3 matrice proportionata alle parti, che vi ftanno dentro, & non più, ne meno 1 quelle, per abbracciarle compitamente cTogn’intorno; dal qual luogo quan- di0 piu in giù feende verfo le parti di dietro, cioè alla bocca della matrice, fi fa empre tanto più largo, di modo,che vicino alla bocca ha vna grande circon- eren£a quafi femicircolare; dentro la quale ftà la teft3 dell'animale con tutto fi collo ripiegato in giro,in modo tale,che con l’orecchie,& co Toccipitio toc- chi quella parte,allo feontro deila quale è la bocca della matrice; ancorché al: e v°lte5innanzi il tempo del partorire, il poliedro ffia con le groppe in quefta Parte,& col tapoalfinsù. Per le corna,ò braccia, intend’io quelle parti, chefo- n0 dciri 1 tefsa foiìanza della matrice, ancorché men grofse fiano di quella ; al Prmcipio delle quali vanno à finire la maggior parte de i vali feminali ; & tali quelle,che non hanno mai concetto,fono quafi deiriftefsa grandezza, e il corpo di mezo, & ne gli eftremis’accoftano più al femicircolo, che il della matrice ; & hannofomiglianzadi duemaniche di camicia diuife, & riuelate;& il finiftro è più corto del deftro,ne arriua al tefticolo del fuo lato ; cometa il deliro corno ; & nelle grauide, & in quelle 5 che hanno partorirò, ono pm piccioleafsai,& ftrette> che il corpodi mezo, ancorché crefcano in- terne con la matrice,per rifpetto delle vene,&arterie 3 che fono in quelle par- 11 in numero grande, &di notabile grandezza; & per hauer di dentro quella carne, mediante la q uale fi diftribuifee il fangue alli vafi ombelicali, & alla.„, membrana corion ; hanno forma di due zucche oblonghe, che pendono da i ati della niatiice ; & fe bene non contengono particella alcuna dell’animale, n°n fono pero fatte quelle corna àcafo, ancorché necefsariamente dalla Na- tUra in quelli animali fatte non fiano, che per lo più, & ordinariamentecon- ePifcono vn fol feto,&tal volta due;non ritrouandofi in tutti gli animali,che Onerano 3 & partoriscono ; ma per vtile loro, & à meglio efsere,accioche in quefte corna (non efsendo la matrice dei brutti per la fua figura oblongaba- ctiole,come la rotonda delle donne, à capir tanti vafi ) s’inferifsero, & difse- le vene, & fartene del feme, & per cagion loro hauefsero campo ar§°5& fpaciofo da difpenfare commodamente,&: lentamente il nutrimento animale, & porgere continuamente materia da portar dentro alle radici fanimalegiungefse(non mancandogli materia) alla fua grandezza, & perfettione; percioche quanto il campo, doue s inferifeòno, 6c èrgono i vali delfeme è più grande, lungo, Si fpaciofo ,• tanto meglio com- Partifce per quello, Si diftribuifee la Natura le vene,& f arterie, Si de loro vi tu radici, riduceà maggior fottigliezza ; onde trattenendofi, & tardandofi, enza però fermarli del tutto falimento per quelle angufte, meglio fi cuoce,& 1 fà più perfetto,& dà maggior nutnmèco,& forza alTanimale.Sonoquefte del f l°ro dmerfe di figura,& di gradezza; efsendo il deftro più lungo Ilfiftro, Si allargandoli nel fondo ; ha il deftro quafi forma di femicircolo, Loco deue vicino al parto fan- no le grop- pe, O* par- te delle gà- be dell'ani male con- cetto . Parte del- la matri- ce, dall o-j quale pen- dono Ics corna . Sito della placenta. laico don e Ha nella-’ matrice la te fi a, V il collo del poliedro. s Corna del la matri- ccs. Va fi Jemi- ri ah nelle cauallcs doue finif- cano. Figura-* delle cor- na della-) matrice. Perche fia no fattcs nelle ca- nnile ics coma del- la matri- ce. Differen- za delle corna del- la matri- ce. Dell’Anatomia & dal principio,doue pende dalla matrice,è più ftretto,che nei fondo;& i! principio è difeofto per fpatio d3 vn palmo dal fondo della matrice, & il fini' ftro è più cortOj& nudato,& alquanto diffimile dal deftro;& nafee più batf°> quali ai mezo della matrice. Del collo della matrice • Cap• V* Lato fa dentro} q- di fuori della ma- trice . Soffian^a della ma- trice. DeppieX: uà 5 et car- tiofità del collo della matrice. Cavalle. che vanno in amore rouerfcia— no le parti di dentro del collo della ma- trice in fuori. T unica di dentro del la matri- ce. Officio del la matri- Seme del- la cavalla entra nel- la cavità della ma- trice fvn fpirakdo ) che è nel fine del meato va- ricofo . Seconda tunica del- la matri- ce. L collo della matrice comincia dalla bocca della natura, &c a- mina dirittamente all'insù, fin che giunge alla bocca della ma- ||gjj trice ; per la parte di dentro è pieno di crefpe,& afpro, & per il la- fgOI raD» to di fuori è lifeio, & lubrico; & la foftanza fua è tra neruofa , & carnofa,& fpugnofa. A ppreflo la bocca della natura,doue entra il collo della vefcica ha molte doppiezze,&carnofità;Iequali fi veggono chia- ramente nelle caualle,che vanno in amore ; imperoche, ardendoci defiderio del mafehio,continuamente rouerfeiano quelle parti di dentro in fuori , & li- bito le riftringono, & di nouo le rouerfeiano, inoltrando quelle carnofità, # doppiezze alquanto gonfie>& infirmate,per l’appetito, che hano del cauallo » Della /optarla della matrice. Cap. VI. A matrice è di foftazaneruofa,grotta, &roffigna$ & è fatta di r?l due tonicbed’vna di détro,& l’altra di fuori ; quella di dentro (che è la propria foftaza della matrice)è più grotta di nefluna* di quante fiano nel corpo; &èintertetfutadifpeffiflimefibre carnofe,diritte,intrauerfate,& oblique; & di vene, che fi veg' gono feminate per quella; & mediante quefte fibre, ò fili, fa i fuoi offici) la matrice di tirare,& ritenere raffinerò, & il feme, & di cócipere il feto,& tenerlo caldo, fin che egli fia arriuato alla fua perfettione, & di getta* fuori le humidità,& gli efcreméti,& l’animale cócetto; aprédofi seza difficoltà alcuna la bocca della matrice di quelle,che no fono grauide,nel riceuer il fpruzzatoledal mafchio,cÓcorrédoui quello della femina per vnfpiraglio,chc fi vede nel fine del meato varicofo,che entra nella cauitùdella matrice. Quell* di fuori è più fottile,& ancor lei fparfa di vene,& d’arterie, & nafee dal perito' neo. Delldgrandezza della, matrtee. Cap. VII, BA grandezza della matrice nelle caualle, come in tutte falere fetti- ne,non fi può dare determinatamente ; ma fidamente dire, che nel' le grauide è grande, & larga ; & in quelle3che non fono picciola, & ftretta;per efler molto da fe fletta diueriffifecondo f eta> & il tempo,, & lshauere,& non hauer prouato il mafehio,& portato in imperoche è di gran luuga diuerfa la grandezza fua dal punto, oue riceue il feme,àquello,ouecrefcendoà pocoà poco,giungeà tanta ampiezza, contiene l’animale compito con le fuc vefti,& 1 orina ; & à quello, che rim*nC dopo il parto,ritornando tutte le cofe quafi al luoco di prima. Del Causilo, Lib. IIII. 'Dellivajì femìndì delle Ctuttdle • Caj>. Vili. Engono dal lato di fopra à tutte quefte parti due vene, &due arcer^e del fernet delle quali, le vene fempre maggiori dellar- cerie3nafcono dal trSco della vena canaio gràde,poco più giù WlVw renb& delle vene cmulgécij & dopo il fuo nafeiméto di- uife in due patti,che for- mano cola varietà dei ramifuoivnabelliflimarete, tutta co- perta dal peritoneo,caminanoobliquaméte verfo i lati,ciafcuna dal fuo,& và- n° vna parte di loro ad inferirli nel lato di fotto della matrice, & con l’altra quali nel mezo del tefticolo, diftinta in due partii doue anco larterie fue copa- §ue,vfcédo ambidue dallato deliro del tróco dellarteria gràde, madato prima vu ramo alla parte di fotto della matrice,& pafsado hor fopra,& hor fotto le ve diuile da loro ad accompagnarfi co effe, pafsando il diritto ramo più §roffo delliniftro,fi come è ancora la vena delira, fopra la vena, & ikódotto er orinai il finiflro fopra il ramo deliro,che gli Uà fotto, & fopra latteria.» ìi códotto dell orina,& fotto i rami della vena portatile vano alle bu- e nel fine hano quelli codotti del feme i meati variceli,i quali vano à fi- j*!re detto la cócauicà delfvtero, in vna pura aguzza, nella cui cima è vn buco Paiolo fottile3&fenfibile;quale è il fine del canaletto, che ne i meati varicofi & manifeftamente in quelli animali fi vede 3 fegno chiaro, & .ani. il feme della caualla entra nella concauità della matrice.Giun- inf Ua delle vene, & damartene del feme accompagnate, & accoppiate „ nr C 3 3 arte d* f°tt0 delle braccia della matrice, per quella fi fpargono, d-'ueminano,tutta riempiendola con li rami fuoi,sì come auiene anco nelle onne,neije quali le vene fi fpargono per tutta la matrice;mà non già fartene, C fjS ,nlerifcono nelle vene,non arrìuando mai alla matrice. Sonoquefti vafi ne e cauaìJe, che non fono pregne, piccioli, nelle grauide crefcono à poco à poco, & principalmente le vene, fecondo la proportene dell’accrefcimento ueii animale, che deuono nutrire $ & giunto ch’egli è à perfettione, fono tal- diente gradi,che arrjuano quafi di larghezza alla metà della vena caua,effen- 01 arterie crefciute ancora eflejmànomolco,perla groffezza delle loro mem- brane,&dipoi natolanimale,fi tornano con tutti gli altri vafi poco meno,che au° fiato di prima;& quelli delle femine fono differenti dalli vafi del mafehio, 2? quelli più grandi,& quelli più piccioli, giouàdogli vnià due parti, & f1 altri ad vna fola,feruendo quelli della femina con la minor parte alla gene- atione col mezo delli tefticoli,& con la maggiori nutrir la matrice,col feto, quando vi è dentro,& quelli del mafehio alli tellicoli foli, & non ad altra par- e 3 u che forfi cagiona la grandezza dell’vno,& la picciolezza dell5altro. Naficime- to de i yafi [eminali delle cavai le , & loro hi fioria. Meati ya rico fi van- no à finire dentro la cauli à del- l'vtero. Seme del- la cavalla entra nel- la cbncavi- ta della-* matrice. Diffcreza fra li con- dotti del fe me del ca- vallo 3 & della ca— ualla. Delie rene, & arterie inferiori della matrice, (èf della natura ■ Qap. IX. aLtra i condotti del feme, vengono alla matrice, & alla natura alle parti inferiori quattro vene grandi,due d ogni lato, accópagnate iempre damartene fue compagne, affai più piccioli di loro, che fono rami dell’arteria grande; delle quali le diritte erano affai più Dell'Anatomia Pene del Jato dirit- to nelle ca- ualle gre- gne di ma- fchio fin gro[fe del- le manche. Nafcime- to delle due yene fupe- riori ) & loro natu- ra. grofse delle manche nelle caualle pregne di poliedro mafehio; & di quede ve- ne , due le fuperiori, & maggiori uafeono dalla parte di dentro dell’ofso della cofcia, da vngrofso ramo della vena grande ; mentre dalla cofciafcende alle gambe; &caminando ciafcuno dal fuo lato con vn tronco folo alfingiù tra Polso del fianco,& l’ofso facro, Se vicino all’inteftino retto,& torcendoli vedo la matrice, & la vefcica, fidiuidonopocolontanodaquellein più rami ; dei quali alcuni vanno nel lato di fopra, al collo, & alla parte inferiore della ma- alcuni pafspno nel Jato di fotto della matrice, per ramificarla ruttaci- uolgendofi,& torcedofi all'insù; i quali per l’effetto, chefanno à guifa di nerui reuerfiui, ragioneuolmente fi pofsono chiamare vene recurrenti; percioche andando quei groffi rami all ingiù accompagnati dalle loro arterie, &difco- fìandofi, & allontanandoli molto dal corpo della matrice, che nelle caualle-» pregne molto s’inalza, fù di meftieri, douendo edi ire à ritrouare le feminalh cheliriuoltafseroquafiperfemicircolo, &tornafseroàcaminafialFinsù,fin tantoché giunti al luogo,douequelle s’incominciano à difseroinare5finifsero con loro,& fpargendofi per tutteie parti della matrice,fomminidrafseroil nu- trimento alla parte di fotto deirvtero. Ladre due vene minori afsai delle pri- me, nafeono ancor’ efse dalla vena, chefcende alla cofcia, & allegambe; rnà afsai più giù;&caminando obliquamente alfingiù, verfo la parte inferiore-' della matrice,& il collo della vefcica,& della naturaci diuidono poco lontano da quelle in due rami vno de’quali, il più grofso, & il fuperiore, montando fopra di loro, vicino al niezo, fi parte in più rami, de’quali duo eftremi, mag- giori de gli altri fi riuoltano,e ftorcono verfo le cofcie,& legroppe, formando ciafcun di loro dal fuo lato due femicircolfide’quali gli inferiori con vna vena commune,& tranfuerfale s’vnifcono infieme,& hanno nel mezo la bocca del- la natura, che vi dà fotto. L’altro ramo pafsando nel lato di fotto, ramifica quella parte. Ultra le cofe dette,fi fpargonoancora per la matrice alcuni rami del fedo paio de i nerui del ceruello,che la fanno con la virtù, eh e in loro fen- fitiuaj& cagionano in lei quel dolore,che fi fente in effa. Nafcirne- to delle due yene infe- riori , & loro bisto- rta . Nerui,che yano alla matrice. De Ut tefticoli dell a canali a . Cap. X» SI tefticoli della caualla danno appoggiati, & attaccati col fond° S di fotto nella membrana, che lega loro, & la matrice, con l’aiti parti fopra gli edremi delle corna della matrice, & poco lontani dalle reni ( benché nelle pregne diano molto di f°c' to dalle corna, padato il mezo della matrice,per il tanto che fanno infieme con la matrice verfo lo diafragma ) fono à proportione m'f nori di quelli delle donne,& piani,comein quelle,& in quedi animali grandi non fono di moka grandezzate cosi perpetuamente però,& non per qualche accidente fi ritroua in tutti gli altri, come fi è veduto in vna cauallina nel po della madre ; imperoche erano li tedicolidi quella grandi, come di colombo,& più rotondi 3 di modo, ch’à proportione di quelli della erano quattro volte maggiori, la quale mondruofa grandezza potrebbe cagionarfi ò dal fouerchio humidodelfidefibfeto,ò dalfhauer in quelle part! rinchiufo tutto il feme,& il fangue,& lo fpirito, che nelle pregne fi fparge feto, nella matrice, nelle corna, & in tutte l’altre parti 5 onde li tefticoli rin^*1 come vuoti fodero diuenuti così piccioli. Sito delli tefticoli della ca- valla • Grandez- za delli tefticoli. Del Cauallo. Lib.IIfI. Delle partì, che fi generano dentro la matrice, O* prima delle membrane. Cap♦ XI. 1 Inchiufo, che fia il Teme dentro la matrice, & mediante lo fpirito, | SI & il calore,delineato, & formato laminale dalla facoltà genera- 1 SvIPÌ preparati i vafi badeuoli à nutrirlo * vede fubito la Natu- ra il poliedro di due forti di vedi (mancando in quelli animali , la tanica Alantoide.) delle quali la prima di dentro è men grofsa el Corion, & è bianca * & doppia come r Omento, & la membrana dura del *erudIo*& è fparfa di rami di vene,& d’arterie,di quelle,che nafcono da i vafi °mbilico,cofa, che nella creatura fiumana non fi vede : le quali hanno nel pertugio , &quafiinuifibile, accioche poco fangue-» >Venofo, & arteriofo vada à quefta tela fiottile di poco nutrimento bifogneuo- e>&fono coperti d'vna tunica tanto grofsa, chepaiono più toftonerui, podi u! dalla Natura per fortezza della tela, che rami di vene,& d'arterie ombeli- c? èquafi in ogn’altra parte fimileà quella delle donne,chiamatada i Gre- ,1 , & da i volgari il Manto, da quella parte in fuori, che rifguarda la della matrice * percioche non è iui, come quella delle donne fimplice- b °.uata 5 ma G riuo,ge all’insu, & fi allarga, & fadi lunga tanto, quanto ? ja a riceuere il corpo del poliedro, & nel redante hà forma d’vn facchetto lungo* & perla parte di dentro è lifcia,& humida, & attaccata al poliedro ed ia are ì ombilico,& lo fafcia talmen te, accodandoli à lui, che q uafi acq ui- j a orma idefsa dell animale * tra lei,& il poliedro è alquanto d’acqua,ftan- a maggior parte delfacqua tra il Corion,& efsa. La feconda tunica, detta r non3 la quale tocca quella carne, che nelle donne è detta placenta, è tutta minata,& piena di grandidimi rami di vene,& d arterie ombelicali * & è di o tanza pocodidìmile dall’altra, mà di forma poco differente * imperochc_> vede, & circondali poliedro *mà fididendefinoalledremità elle braccia della matrice, & ha l’idefsa forma della matrice $ per mandare, f Scompagnare i rami ombelicali, finoà quella parte, per il nutrimento del to > & per riceuer il fangue portatogli dalle vene della matrice * hauendo in luogo (come fi è detto) la matrice molte vene,doue non giungono le due venefemìnali. Prima te- la, che fa- lcia il pol- iedro nel ■ventre del la madre Prima te- la , che fa- lcia il volle dro è fpar- fa di vene, & d'arte- rie pertu- giate nel meno. Vme, et ar tene della prima te- la fono co- perte d3'Tr- ita tunica groffa. prima te- la in si] firmici all’ Am- nios. Parte di dentro di quefta te- la. Acqua r che e tra la prima> tela, &i£ poliedro,et tra il Co- rion & la prima tela. Secondate la, che in- fascia il poliedro , detta Co- rion. Dell*placenta,onerofecondìna . £ap. Xlh Opra quelle tele è quella carnaccia rofsa, fpugnofa, & Tettile, che fi ritroua nella matrice, & nellebraccia delle caualle pregne s & na- fee dal primo fangue delle vene dette di fopra : il quale quali in- bo u groffato5&rapprefo,efeedalleftremitàloro,chefinifeonocon ctC?be aperte nella fu perfide di dentro della matrice , & ha rifletta formai, e ha tutta la matrice,effendo fparfa per tutte le fue parti;& èdifferente dalla f0 fecondina delle donnejefsendo quella di forma tonda,& come vna ne fenza nocumento della madre,& del poliedro,per accender la libidine alli ftah lonù&alle caualle,& per faralcri medicamenti; mi hanno indotto àpenfare? che quella foftanza di color ofeuro, ò quella parte di placenta, che porta feco il poliedro,alcune volte mentre efee fuori del ventre della madre, fopra la fro- te, ò fra lorecchie, fpezzate le membrane, che lo cingeuano, poteffe quello hippomane tanto nominato da gli antichi che dicono nafeere in mo- do di fico fecco,lunghetto, & fchiacciatocon il poliedro nella fronte , & fare alienare, Se fmaniare, & impazzire i miferelli amanti, & cagionare,che le cr palle non allattino i lor figliuoli,s’auiene che non pollano diuorarlo,- cofe più tofto fauc!ofe,che vere. Generali perauentura quefto corpo da quello humO' re fatto, come fperma, più fottile aliai però di quello, che fanno i mafchi,che mandano fuori della narrale caualle ogni volta, che ardendo di defiderio del cauallo, rouerfeiano quelle parti interne del colio della matrice rugofed11' fiammate, & rolfe, accendendofi effe più à libidini di tutto il fello de gli animali : il quale dalPeffetto , che differo gli antichi cagionare ne g^1 huomini, & ne i caualli in cofe d amore, chiamarono Filofofi,& Poeti cccà' lentiflìmi hippomane. Quefto humore Amile allo fperma congregandoli ? $ vnendofi infieme là entro, ò da fe, ò dalla natura, è cacciato dalla virtù efp fiua della matrice ;& del feto, in luogo feparato, & cinto di tante cicche la fua mala,& venefica qualità, non guaftalfe la materia, della quale genera, & nutrifee il poliedro, & offendefse l’animale concetto. Et queft°c quanto intornoà ciò mi è pìacciuto di dire, per dar materia alli fublimi inge" gnidiritrouarla più vera caufadi quefto effetto , &il fineàche fù dalla tura generato,& come pigli augmento,crefcendo l’animale . Soflanna. Mil^a-j cauallina. tolta da t capi canai lari , che cofajta. Opinione dell’hippo- manct. Di che fi genera cpie fio corpo. Cannile, che arden- do di amo- re, gettano fuori della natura vn humore fi- nale allo fperma. Cannile piu libidi- nofe de gli altri ani- mali . Del Cauallo. Lib. UH. 7ìelfìto del poliedro nel mentre della madre • Cap» XII IL Ncorche parlando della matrice io habbia alquanto ragionato jàgggMu del feto nel corpo della madre * nondimeno per darne più perfet- ta,&efquifitacognitione, ne tratterò al prefen te ancora, & più abondeuolmente,perefser quello il fuo proprio luogo. £ adun- que fituato il poliedro nel corpo della madre, come fi auicina il tempo del par- tire,con la tefta all’ingiù verfo la bocca della matrice(non tenendo egli fem- Pre per lo inanzi quello fito dinecellità , &per legge di Natura, ma varian- ti0 5 & al contrario mutandolo alle volte, come per ifperienza chiaramente ** e vift0 neue caUalle pregne) il qual capo calando giù (tanto in fe ftefso fi rac- Coglie laminale ) con la mafcella di fotto tocca q uafi la gola,& con la bocca il Pet*o;efsendo il collo piegato in forma d’arco, & è con tutta la fchena riuolto hor verfo la pancia, & hor verfo i lati della madre, tenendo le gambetalmen- te ripiegate, che quelle dauanti( piegando all’inanzi verfo il petto l’ofso del , & quello dello ftinco al chino del ginocchio ) pafsano con gli ginoc- chi quafi oltra la metà della tefta, & con l’vgne (efsendo dal mezo insù rad- doppiate ) arriuano al diritto deirombelico; & quelle di dietro ( piegando ga- §uarda mente Tofso del gallone verfo la più alta parte della groppa, & quelle delfanchefoprala coda,&li ftinchifopra il ventre, & i piedi dinazi ) pafsano col garettone*&le ginocchia di dietro, oltra le culatte, cagionandoinfieme con la groppa la più alta parte del fondo della matrice ; & con l’vgne olti a il e ico3& le pallore dinanzfiin modo che ftando così raccolte,& diftefe fopra a Pancia poliedro, vanno ad accommodarfi tutte quattro infieme fotto il ventre, nello fpatio, che è in mezo avvitirne colte* fenza punto offenderli vna 1 altra. Quello fito forfi conofciuto da pochi* ha fatto credere à molti uomini intendenti de* caualli, che quei pori, ouero calli, volgarmente dette vgnelle, che fi nrrouano in tutte quattro le gambe , fopra alle ginocchia di- nanzi, & fottoa queìledi dietro,nel iato di dentro, nafcono {blamente per ca- gione del fito * nel quale ftando il poliedro la entro, continuamente tocchi quelle parti, & sfregale ancora mentre fi muoue, con l’vgne de i piedi, cofa al lutto impofiibile, & fuori d’ogm ragione ; percioche fe bvgne con lo ftropic- c,arc quelle parti fofsero loJo la caufa di quello, ò ciò farebbono mentre fono nel ventre della madre;ò fuori; mà che fuori noi facciano* chiaramente fi ve- e5 & che ne di dentro ciò auenga, lo moftra Tefperienza, & fimpofiibilità; Per°che ftando il poliedro in quel fito, non folamente tocca da fe llefsoquel- e parti con leftremità dell'vgne, maneancoconogni artificio vfatogli, & £°n tirarle, & allongar i piedi, & legarli à quei luoghi, pofsono in vn mede- lrn° tempo con tutte quattro l vgne roccar quelle parti, efsendo che fetoc- ano ne i piedi dinanzi * quelle impreffìoni con l vgne di dietro, con quelle-’ ,nantià-nefsun modo potranno giungere alle ginocchia di dietro, douefo- 01 altre imprefiioni, hauendo nel mezo di loro i piedi di dietro ; di che bifo- sfarebbe fofss il contrario, fe douefsero arriuare à quella parte; & di più,fe il di quelle vgne fofse fola cagione di quelli calli, feguirebbe_>, fac r c tenera * come fono l’vgne del poliedro nel corpo della madre, lofs eÌmF>refsionein vnac°faclura » &foda, come fono quelle partii per 0 > che gli ftà fotto ; cofa al creder mio fuori di ragione; & oltra di quello, Sito del poliedro nel corpo della ma- dre . Opinione de i calli dcllegam- bc de’ca— mlli• Opinione de i calli reprobata . Dell’Anatomia rimo (fa la cagione di quello effetto, ceffarebbe ancora taleflfetto ; mà ne i ca- ualli, Se giouani, & di età matura, nelli quali è rimoffa tal caufa, veggend'ofì nelle gambe loroquei calli più duri * Se più grandi, che non erano di prunai j chiara cofa è,che ciò non è la cagione di quello in alcun modo. Qual dunque farà la caufa di quelle impre{Iìoni,& di quelli callic'non altra perauentura,che il toccarfi del continuo infieme quelle parti delle gambe 5 mentre giace rim chiufoil poliedro nella matrice, noncangiandomaiegliilfito delle gambe ìlei ventre non vn poco,& quando s’auicina il tempo del nafeere; perilche nella prima creatione dell animale, & fin che ftà nel corpo della ma- dre,in quei luoghi non fi polfono generare la cotica, ne il pelo ; peròfemprerimprefiìonifenzailpelo, mà nato che fia, concorrendo perii moto 3 per il fito 3 Se per il rifcaldamento del cauallo à quelle parti vicine al|e giunture, balle, Se deboli, Se fredde quantità grande d’humori flemmatici> adufti,nafcono da quelle impreffioni quelle vgnelle, Se quei calli : quali eflendo da principio picciole,& flottili, crefcendo gli anni s’inalzano tanto,&fi fanno così grandi, dure,&fecche, che fi fpiccano cotfe feorze mature,à certi tempi delfannoj Se fpiccate à poco à poco ritornano all3 primiera lor grandezza : le quali chiamano i Greci Lichenesequorum, Se & condo alcuni grauiflìmi Autori giouano al mal caduco. Et tanto balli detto di quella materia* detti galli * *De gli vueri, ò mammelle delle cantile « Cap. XK Lìvueri delle caua^e f°n° fidati fotto il ventre trà le gambe & |fÉt^iili dietro, & pendono come fi vede trà Tanguinagliejla figura dell5 quali è come vna borfa, la quale fia larga nella bocca ? Jfe’SSyHi nel fondo in angolo obtufo : nel qual fiondo hàno vna punta d#' tacapiteliojfonoglì vueri fatn d alcuneglandole, &infieme di molto grafia? &riceuonoin le otto vene,& due arterie, & dui nerui, perfentire, nutrirfi > # generar’ il lattej& fono coperte dalia membrana carnofa,& dalla pelle. Ma*1' da la vena caua , che lcendeda quel ramo grande, che è nella parte di della cofcia , doue fà quel fcmicircolo, tre rami affai notabili, accompagni1! con vna arteria, &convn picciolo neruo , ad inferirli nella più alta parte d1 ciafeuna mammella , nel luogo, doue fi congiunge con la pancia ; latteria da vn ramo fuperficiale delf arteria grande,quale è nella parte di d&' tro della cofcia ; & il neruo,quale è ancor erfo fuperficiale,da quei nerui gr3n' di, che sboccando fuori da i buchi dellolfo facro,fcendono nelle gambe. Vi? ne oltra di quefto à ciafeuna mammella per la parte di dentro vn'altra grande, chenafee da vnramocommune5 che piglia il yene dell5vtero inferiore « Sito de gli ’y iteri. Figura. So fianca • Ve ne,arte- rie, & ner- iti, che va- no à gli y iteri. Dell vnione de ì quattro nsafi vicini alcove del poliedro, fituato mila matrice. Cap. XVL Onofciuto il fito del poliedro nel corpo della madre, & le | brane,o tele,che lo fafciano,& cuopronojnon farà ( per quanto1 ftimo ) fuori di propofito dichiarare, come vicino al cuore ne laminaleconcetto, la vena caua * con Tarteria venale fi c0ii DelGauallo. Lib. Ilìl. 171 §ìunge;& larteria grande con la vena arteriale s’vnifcejancorche quelle vnio- ni limili a quelle , che fi fanno ne i fanciullini, per vederli , & conofcerfi meglio, & più chiaramente il mirabile magi fiero di Natura in quelli, che in Wtu Si congiunge adunque dalla parte delira la vena caua con l’arteria ve- J?a^e3 & in quel congiungimento la vena caua ha vn buco copertoda vna tela l°ttile,& fcendendo neirarteria venale: la quale dà luogo, adendo al fangue, che mandato dalla vena caua, per il condotto dell’arteria penale, vada aìli & vieta ch’egli non ritorni à dietro,entrano ch’egli neirarteria venale, chiudendo il buco, il quale dopo il nafcimento del polle- dro fi chiude,& ferra marauigliofamentedal deliro lato.L’arteria grande,& la vena arteriale(caminandodallifuoi principi] alfingiù^s’accollano tantol’v- na all’altra,che fra di loro rimane la larghezza d ’vn detoj incontro della quale col rtiexo dVn ramo della vena arteriale,maggior di quello deli’huomofeffen- c‘° più graffo affai d’vna penna da fcriuere)che trauerfa quella picciola ftrada, & s’inferifce nell’arteria grande, s’vnifce con quella l’arteria grande 5 & quello ramo,fi come il buco, poco fpacio dopo,che è nato il polie- dro,fi fecca, & chiude,* non hauendo la natura di quelle lira- de più di bifogno; s’vnifcono quelli vafi à fine di nutrir il polmone, non potendo egli riceuere il fan- gue fpiricofo dal deliro ventricolo del cuore,median- te la vena arteriale, per effer’egli in que- llo tempo immobiIe;& di quello fia detto à baitan- ZcL_> 1 Come fico giunga la rena caua con l’arte- ria rena- le. Come s’v- nifeano la arteria. grande, & la rena ar tenale. polmone del polie- dro,nel cor $0 della-> madre no può riceue- re il sague dal àeftro ■ventricolo del cuore. Dichiaratione delle Figure del Lib. IV. TAVOLA PRIMA Figura Priora, DIchiaratione delle lettere delle figure del quarto li- bro i & prima della tauola prima | nella quale fi moftrano fette figli- re,* la prima delle quali rapprefem tail membro fenza i tefticoli, 1B B B BB. Li due mufcolì del membro, che nonfi intronano negChuomini, ($p nafcojìo dal lato dinanzi del fora- me. EEE B. Jl corpo del membro. MIA. Le fi dittribuifeono per il membro , ($f per le parti vici'* ne. flN Jl mufiolo del forame. X La tefta del membro. | Figura II. QVefta figura rapprefenta il membro con li tefticolj. R La te fi a del membro. S La pelle rugo fa del membro. T La parte del membro intiera. V La parte del membro aperta. # Figura III. QVefta figura rapprefenta il membro con li tefticoli» C Lì teftìcoli. Figura IV. QVefta figura moftra il tetti" colo aperto per il mezOjtut- to pieno di fibre candide. NN fi tetti colo aperto. Figura V. QVefta figura moftra il lato dinanzi del tefticolo mafl' . j cojleuatone via le membrane. A Vepididimo del tetticelo. DD Certi ritorti, che dd Inferii nella piu alta parte del lejhcolof dotte fono gli epididimi. H fi tefticolo. Figura VI. QVefta figura moftra il Iato di fiotto del tefticolo ma*1' | co legatone le borfe. / Tauola I. del Lib. IIII. II ! in mi VI V Dichiaratione delle Figure del Lib. IIII. G G L'offa del petto > le co fi e. H iJarter ia grande. M M Li te (he oh. NN GL epididimi. 00 I rognoni , o le reni. PP La prima ramif catione della y&fd grande nello diafragma. RR Le vene> & Larterie che vanno pet fofanzjt del membro . SS Le veneemulgentt. S La ruena grande *ve(lita in parte. J T T 1 condot tinche portano ilfeme dalttfi* colo al meato commune . V 11 membro. XX Le vene feminali. TT Le arterie fe min alt. Z Z ZZ. J condotti dell3orina? TAVOLA PRIMA Figura VII. Q Verta figura moftra il fe» gato, il condotto della co- lera 3 i condotti dell* orina, i con- dotti del feme> i rognoni, la vefei- ca > & vn pezzo delfinteftino ret» to* AA A efcica* F La vena carneo grande? Tauola I. del Lib. I III. I/ESS» c* /) VI! Dichiaratione delle Figure del Lib. IIII. V M La vefcica. NN NN. Le arterie ombelicali? che fono dentro 3 & di fuori del corpo 3 & nella più alta parte, nelprofondo df dentro 5 & il principio loro3 che W fce dall arteria grande. 0 0 Certe Vefcìchette piene dtfemepoflej°é pra la cima dellt telile oh» R II principio delle corna della matrice • SSS S. Le membrane, che legano la matti' ce con li te fittoli, & con Haliti parti» V La vena della della porta. XXX XX XXX XX. Il fegato. T llventncoloyuero (ìomaco. 3 5 3 3 3• I rami della vena porta3 che fi d? Brtbuifcono per le budella. J 7 7 Li condotta che portano il feme da* tefiicoh alle corna della matrice • 8888 88.// principio y il viaggio de* condotti dell*orina. 999 99999. I rami inferiori dell' grande* tavola seconda t & A * K - • •« ' v u .. b Figura Prima. QVerta figura rapprefenta il fito,& la forma naturala della macrice, & delle altre mem- 1 bra, che fono nel ventre inferiore dVna polledrina non nata. A A fi principio della vena porta, oue ella efee dal fegato. A 1 rami della "vena porta > che "vanno per il fegato. B La vena ombelicale. C C La vena caua3 ogrande. .DO Le "veneemulgenti,& irognoni. E B Le nvene femtnali. F F Varterie del feme3 quado nafeono dall Carteria grande. HH Li teflicoli. Il Le corna della matrice. K L’arteria grande. L II corpo di mezp della matrice. Tauola II. del Lib. UH. 177 Dichiaratione deile Figure del Lib. Ili I. TAVOLA SECONDA Figura 11. IN quefta figura fi moftra la ma* trice dVna caualla,che fia fiata pregna , rouerfeiata nel lato di fo- pra verfo fuori5acciò meglio fi veg gano le vi concorrono, & la belliffima rete, che formano le vene, che fcendono in quella., par te, diftinte 3 & aperte artificio- famente. A A A II tronco della vena gran de ficende. BB Li rognoni. Q D D fil tronco dell'arteria grande, che cala all’ingiù* fFF FFFFFFF. fi rami dell9 arteria gran- de , che fi diiìrtbutficono nelli tefli- colico* nel lato di dentro della ma* trice * CCG GGGGGGGGGGC. Irrnìà'tU Vena catta 3 che fi dìjfeminano w tefltcoli 3 & nel lato di dentro dw matrice. HH Li te Nicoli. M M . MMMMJ rami della •vena cattai fcendono alle gambe , & mandai torcendo fi all insù rami alU di mezp) di fiotto della matri^ NN NNNNNNNNNN. fi rami dellV teria grande, che *vanno allegò Vclgendofi all insù5 no rami al lato inferiore , ($ff baffo della matrice. - P PP PPP. Il lato difopr a della matrici uerficiato ver fio fuori all'ingiù* ? II lato difiotto della matr leeone lejuM diHnbuifcono i rami inferiori Vena catta 3($f dell'arteria gratti R II buco della natura. S La pelle rugofia della natura. T La 'vefcica* Tauola II. del Lib. IIII. II Pichiaratione delle Figure delLib. IIIJ. TAVOLA SECONDA Figura Terza. IN quefta figura fi vede la ma* trice d’vna caualla pregna», aperta, & diftefa artificiofamen- te, cauatone fuorail poliedro, che vi era dentro, & fi inoltra feoper- ta la bocca della matrice > acciò meglio fi veggia ilfito, &U f01' ma di quella. A A < Le corna della matrice . B B I 11 corpo di mezj della matrice» CC l tefììcoli della matrice. D La bocca della matrice. E La bocca della natura^ F La *ve(cica. TauoliII.delLib.IiII. Ili Dichiaratione delle Figure del Lib. IIIL. TAVOLA SECONDA Figura I V. QVefta figura rapprefenta la matrice della caualla pre- gna 5 della precedente figura, per il lato di fiotto, rouerfeiata alfiin- giù, & le vene, & latterie, che vi concorrono. d [l fondo della matrice. 2 B Le corna della matrice. C La parte di rnezp della matrice* DD Li tesìicoli, , E E lrami della vena cattale avanti0 * la matrice. F V che vengono alla matrici C Vn altro ramo della ruetta caua j feende alla matrice, H Vinte [lino retto[coperto*. Ili cAltre vene, & altre arterie>che no alla matrice• LL 1 rognoni, MM II fegato. TauolaII.delLib.IIII. ini Dìchiaratione delle Figure del Lib. Ili J. TAVOLA SECONDA Figura V. QVefta figura rapprefenta la matrice col coilo fuo con il poliedro dentro diftefa per il lun- go del ventre inferiore, in quella grandezza, che fi fuole ritrouare ordinariamente in vna caualla». grauida, leua to via il ventricolo la milza,& le budella. AAà AAAAAAAA.Jlcorpo della matrice, BBB 11 corno finiftro della matrice, C 11 tefticolofiniftro, DDD II fegato. E La me/cica, F FF Ff Jlltgamento della vefcicd, OQ J condotti dell9orina, H HH.Le vene della cofcia. Il II Le mene ìnfertort della matrice , dw quali le diritte fono più groffe manche offendo ilpoliedro mafc^} & volto nel lato diritto, M M M,L9 offo della carìola}dettopubìte & gliato, N La natura, 0 La coda, P P Lo diafragma, , // collo della vefcica, che fi congìupp* collo della matrice, , SS Le vene del collo della natura, & NBrmità del collo della mattiet* Tauola II. del Lib. IIII. 185 V Dichiaratione delle Figure del Lib. 1III. TAVOLA SECONDA Figura VI. QVefta figura moftra * come la matrice della caualla pre- gna Ita fra le budella* hauendo nel lato di fopra verfo lafchena* gli inteftini foctili * & nel lato di lotto verfo la pancia*gf inteftini grofli ; & come il feto * effendo mafchio ftà tutto nel lato deliro,& col capo | alfinsù auanti voglia vfcire fuori j del ventre della madre» A A A A. Umettino cieco, BBB "BBBB. Uinfettino colon. ,, D D Vna mìnima particella de nel Lto di mcuimentì fatti dalla canali*) ** ' taprirla* H La matrice * & il poliedro così neato in quella dal littore > K mottrare il fito fuo $ il qual* rincbiufo nella matrice col caf° Utnsu 5 col corpo tutto ndr defiro • Tauola II. del Lib.IIIL VI Dichiaratìcme delle Figure del Lib.IHI* TAVOLA SECONDA Figura VII, QVefta figura moftra vn pol- iedro non nato aperto per il lungo del ventre & fe- parato dalle vefti 5 che lo cuopro- no nel ventre della madre 3 acciò megliofi veggano le vene 3 sfar- tene ombelicali 5 & le membra- na ? A il fegato, B Lo diafragma« £ C C Vinte fimo colon» D ' Vn te fitcolo. E La rvefcicaf TF 1 La eW tene ombelicali fpavfe pet la brana che non y ; * de nelT zAmnios bimano 5 femplice3 venero* arteria S /^Vefta fisura \ / vn picciolo corpo di t°J! ouato, & piano, groffomcz.0^; di color di piombo, & di iol*a% jj vifcofa> fatto tutto di fpogltf’^, | membrane fottili pofte ìvna \ pra all’altra> nel cui mezofi vf i vn picciol cauo ripieno d’vfl*1 j more bianco tenace > quale c& lato di dentro del corno 1 della matrice dvna caualla P\ ! gna di mafehio , feparato 1 dalla placenta, & dall* altre ! branca. Tauola II. del Lib. IIII. VII Dichiaratione delle Figure del Lib. 11II. TAVOLA SECONDA, Figura Vili. QVerta figura moftra vn poL ledro cauato fuori della-. 1 del ventre della madrè, inuolto nelle fue membrane,chelo veftono;& come egli ftaua fituatQ ' nella matrice. «A A4 A* Le membrane, che Detono ilpoU ledro. QC Le gambe di dietro del poliedro. Figura IX- Q Verta figura rappreferìta^11 poliedro cauato fuori dell* matrice , & fpogliato delle membrane; il quale ritiene anco** . quafi lafigura, come ftaua defltf0 di loro. BB B. Jlpoliedro fenzj. le fue ne. P J nja. fi dell’ombelico. S S Belle dell'ombelico rouerfilata. V V Vene, (ép arterie ombelicali. Tauola IL del Db. IUI. Vili vini DELLA ANATOMIA DEL CAVALLO Libro Quinto. Delle gambe dinanzi. Cap. I. jjOgPSf Er poner finehormaiall’incominciato noftro ragionamento,re- fi jjpyjfc fta che noi dopo fhauer raccontate le parti animali, & le fpiritalh & lenutritiue* & quelle della generatione, dicramo delle partt ® eftreme del cauallo,incominciando dalle più nobili tra loro,& fa- periori, ouero anteriori, & defcendendo alle inferiori, ouero po' ftcriori, men nobili di quelle. Le gambe dinanzi adunque di tutte quelle pfa nobili parti,chiamate ancor mani,per hauer fatto la natura alli causili tali par' ti in proportione delle mani nelfhuomo, fi diuidono, & compartifcono in fa1 parti principali,dette da alcuni moderni intendenti de" caualli,parti ltabilij & in altrettante giunture. Le principali fono fhumero, il cubito, ouero gombito* lo ftincoja paftora gràde,la paftora picciola,& il piede.Le giunture fono Lofi fo delfini mero,con la paletta delle fpalle, il gombito,con f offo d el Ih u mero jil ginochio,con lodo del gombito,& con lo ftinco; lo ftinco,cò la paftora gran* dejla paftora picciola,con la grande;& loda del piede,con la picciola pallori Ditti fi me delle gàie nelle parti loro pnnci pali,e nelle giunture, parf. prin cipah delle gambe. Giunture dellegam- be. T)dt humeroi Cap. 11 Lato di fo- pra verfo fuori deli’ offo deliba mero. Parte di fuori di mie fi a te- fia > moftra ef- fer parte della pun- ta della [palla. Buco di queft' ojfo. T uberculo pofto nel mezjìqj'ta- fì della lu~ gheÌÌ* de li* offo deliba- mero, Hiamafi humero la parte della gamba dinari, dalla paletta fino 9 cubito 5 lodo della quale non è molto differente dalfoffo dell mero humano,fe non cheàproportioneè più corto, mancodirj5' En&ÉlJb to;& alquanto torto:&ha di fopra nel lato di fuori molti procedj? oltra la celta dell’offo, che fi congiunge con la paletta della fpalla. La parte e1 dentro di quella teda, maggiore di quella di fuori, hà del tondo, & è lifcia> eguale, & hà da i lati di fotto delle ruuidezze, & afprezze,& s’incada nel della paletta, &fà tutto il lato di dentro della giuntura. Quella di fuori è to afpra,& difeguale,nes:incatfa nelfoffcqanziefce fuori,& moftra nel cau3. lo effer parte della punta della fpallai & hà molti procedi afprb & grandi?nC quali s’inferifcono, come fi dirà,molti mufcoli,& molte fortidime legature? quali legano queft’ lodo della paletta. Sotto quefto procedo nel W. di fuoriè vnbuco, doueentranole vene per nutrimento delfodo, & della dolla,nel mezoquafi della fua lughezza,nella parte di détro,hà yn picciolo DelCauallo. Lib. V. ferculo,quafi tondo, per l’attaccamento dei mufcoli,che Io muouono nel Iato rii fuori. Poco più fopra à quefto hà vn proceffo molto grande,& oblungo*ncl iato di fopra curuo, & chino* & nel lato di fotto concauo, per l'ifteffo vfo de i . La parte di queft’ offo (trauerfate le cortei efee alquanto fuori del riiorace, & con vna tefta torta, s’attacca nelfofso del gombito. Nella parte di rientro,doue è gobbo, & fi torce, è diuifo in due parti, & nel principio hà vna Sran cauità, dentro la quale fi ficca il raggio delToffo del gombito, mentre il inailo ftendela gamba.Nel latodi fuori,doue è curuo hà vn picciol cauojpo- c° fopra il quale è vn picciol buco,doue entrano le vene per nutrir lofso*&la Nel lato di fotto,doue fi articola nel feno oblungo dell’offodel gom- blt°jè tutto intero,& di forma quafi rotonda, & alquanto incauatonel mezo* m°Itofimilead vna girella; ancorché nonfia incauato tutto intorno * & è ob- Ungo,lifcio* & polito* acciò più facilmente fi poffa fopra di lui girar 1 offo del §°mbito • j Procejfo . gradejun- l go y & cur- : ito dell' ojfo : dell’humc- l ro. : Tefla tor- ta di folto , deli* ojfo i dell'hume- [ ro. . Diuifìone dell’ ojfo dell'hume- ro netla-j parte di de tro, & di fottodoue è gobbo. Cauità nella quale fi ficca il raggio del gombito. ailtro buco di queir’ °]f°‘ Lat o di fot to dell'offa dell’hume- ro, che s’ar ticola nel fino dell'of fo del gom- bito. Primo mu fcelo dell’ humero. Delti mufeoii dell humero. Gap, III. Vouonorhumero fette mufcoli* cinti ciafcunod e(Iì dalla fuapro- P Pr*a te^a > Pr,mo de i quali molto notabile hà origine parte dal il Pett0>& Parte dalle corte fpurie,& illegittime, vicino alla cartila- gine * fimile ad vn ferro di zagaglia * fotto la quale per fpatio di Quattro deta, ò poco più, nafee con vn principio fottile, & carnofo* & nel ca- lmare con le fibre oblique all’inanzi, & all’insù, fi fa Tempre di mano in ma- groffo, & pieno fin fotto dell’humero *doue giunto, reftringendofi, & facendoli più gagliardo, và con vn fini mento carnofo ad attaccarli fotto l’at- taccamento del feguéte mufcolo,per aiutarlo al medefimo moto,& per tirarlo a" indietro,& ancora verfo le corte mendofe,& baftarde.il fecondo nafee con ** Principio di tendine dalla parte di dietro della paletta, & camina obliqua- mente verfo il petto, & fi pianta (fattofi più largo) fotto la tefta delPhumero> e*la fpina di quel proceffo: il qualeè porto fopra quel tuberculonella partedi pntrodell offo deirhumero,per girar f humero verfo la partedi fuori.il terzo ler*e dalla parte più colma dei petto con vn nafcimentolargo, & carnofo* &J ,1binando alla giuntura delfhumero,fi và ftringendo* & giunto à quella 1 ab- raccia tutta nella parte di dentro, & dinanzi,per girarla alfindietro. 11 quar- °(occupado quafi tutta la parte di dentro della paletta,e fatto quafi in forma j*Slglio,ò di fpiedoc’habbia la punta di mezo più lunga dell altre due) nafee Cre diuerfi principi]*, i quali difendendo alfingiù, & vniti infieme in vn Col tor??>caminano verfo Thumero* facendofiogni volta tanto più groffì, quan- UfP1U ftretti diuentano fino aifarriuare dellliumero 5 doue giunti abbraccia- q . a^uatefta nella parte di dietro, per tirarla all insù, & all indietro. 11 tad^0 il fuo nafciment0 daI,a circonferenza pofteriore della paletta, alla ridia parte cartilaginofa, & con vn principio neruofo calando all’in- llffempre dietro la paletta,piglia più carne*dipoi affottigliandofi,fi và ad ac- vn finetendinofo, largo, & forte nel tubercolo * porto quafi al tro*°* dell* humero ; affine di piegar fhumero verfo la parte di den- ?,Utando il moto del proffimo feguente mufcolo. Il fefto, del quale l’vlti- minore > viene dalla cima della paletta, doue finifee la fua cardia- > & occupa la fua cauità, ch’è tra la fpina * & la circonferenza di dietro. Secondo mufcolo. Tcrz.o mu [colo. Quarto mufcolo, Quinto mufcolo. Sefiomu- [col* 194 DelF Anatomia & calando giù,fi diuide in quattro mufeolùnon molto di grandezza differen- ti; de i quali il pruno,più alto,& più gagliardo,fi pianta nel procefso di dietro dell’humero;& il fecondo,vn poco più bafso,fotto il detto procefso;& gli altri due in vn procefso afsai minore, pofto nella parte di fuori quattro deta fotto la teff a deirhumero; affine, che tutti quefti mufcoli, vnicamente piegandola giuntura deirhumero,la tirjnoaHÌndietro,&faIzino all insù. llfettimo,& vi- ti monafee dalla più alta parte della paletta, doue finifced’efsere cartilagino- fa,con vn principio fottile,& carnofo,in guifa d'angolo acuto,& acquiftando fempre più carne, & facendoli più grofso, pieno, & gagliardo, riempie quel cauo della paletta,ch’è frà la fpina, & la circonferenza dinanzi,& efteriore; # abbraccia tutta la giuntura della paletta, & dell’humero; inferendoli gagliar- damente nella tefta deirhumero ; cingendolo intorno intorno, per tirarlo ga- gliardamente all'insù verfo la paletta della fpalla. Settimo mi fedo. Delgombito Altero cubito, Cap. II Ih Combito ne i c Mieti- li e d’vn'of fofolo. procejjo fu periore del Cojfo del gobi to, che fi fica, nel follo di die tra delCof- fo deljf hu- mero. parte di dentro di queflo pro- ceffo. Seni lifei della par- te di fopra della tefla dell’ offo del gom bi- to. A[pre\z.e, & tuberai fi, che fono nella cima de dai lati di questa tejìa. Hiftoria delCoJfo delgombi- to. gombito incomincia dalla tefta inferiore deirhumero,&fr micenei ginocchio, il quale f efsendo neglihuominidi due À ofsa, il minore delle quali chiamafi razzo) ne i caualli è dVO idHl folo ofso5 ma grande,largo, & lungo afsai ;& nella parte p$ alta, nel lato di dentro, ha vn processo grande, fimilealgom- biro deirhuomo, che fi mette nel fofso di dietro dell ofso deb rhumcro, & fopra la girella,quando ftende il braccio; il quale non è tutto vnp con lbfso del gombito, come è neglihuomini ; ma è quafi vn’altroofso,0 procefso poftoui fopra, & legatoui, mediante le cartilagini ; & camina fin° al mezo della fua lunghezza. Nella parte di dentro, fopra lofso del gombi- to5è incauato, quafi in guifad’vna C, &fcon li feni lifei dalla parte di fopr* dell’ ofso del gombito, abbraccia la girella dell’ humero ; & fopra quella uoca quando diftendono, & alzano le gambe ; entrando, & vfeendo cM fofso dietro alìbfso dell* humero la fua parte fuperiore, chela il gombito* Nella cima, & da i lati ha delle afprezze, & delli tubercoli, ò procefsi piccia- li . E lofso del gombito nella parte di fopra più grofso afsai, & mafsiccio, & largo, che nel reftante ; dalla parte di fotto in fuori, che l’appareggia ; & ds1 lati ha due tuberculi, ò procefsi, afpri, & ineguali, & notabili ; & da quelby parte ingiù è lifeio > & più ftretto ; & nella parte di fuori ha del rotondo, Si y quanto del curuo, & in quella di dentro-hà del piatto, ò piano. Nella parrei fotto, doue s’articola con la giuntura del ginocchio, hà delle concauitadi ? delfaltezze, nelle quali s’attacca il primo ordine de gli ofsicelli della giun del ginocchio • & verfo la parte di dentro hà due tuberculi lifei $ vno grande & l’altro picciolo, con vn feno grande nel mezo, con li quali s’attacca ne icr ui, & ne i procefsi de gli ofsicelli del primo ordine ; acciò non fi pofsano uere verfo alcuna parte. Nel lato dinanzi, per vfo de i mufcoli, hà tre emi°eir 2e,& procefsi, che fi chiamano fupercigli ;& quella di mezocla Nella parte di dietro n’hà de gli altri afsai più piccioli perilmedefimoe*' fetto • Dei Cauallo. Lib. V Dclli mufcoli del gombito • Cap. V. jSSSS# legano,& diftendono,il gombito fette mufcolfiil primo de i quali, 8 affai grande, & largo, ha origine dalla fommità circolare del per- m to,&còvn principio carnofo,& più pianodinanzi, che di dietro, va con le fibre parte tranfuerfali,&parte oblique,ad inferirli con Vn finefottile, & di membrana, nel tubercolo del gombito, & nella maggior Parte,polla allsingiù in quell’offo,per accodar3 il gombito al petto. Il fecondo Picciolo viene dal mezo della parte di dentro deirhumero;& nel principio(ef- icndo di carnei cagiatofi dipoi in tendine) va ad attaccarli nel proceffo acu- to del gombito,per iftenderlo in dentro infieme con il quarto mufcolo.il terzo Jottopofto al quinto mufcolo,hà origine dalla parte di fotto deU’humero;& ef- fondo moltocorto, ma gagliardo affai, s’inferifce nella parte di fuori del pro- cdTo del gombito,& aiuta gli altri nel diftenderlo. Il quarto mufcolo,non men gagliardo dell*vitimo,hà il filo nafeimento nella parte di dietro della tefta del- 1 hutiieroj d onde vfeendo, & paffando fopra l'humero, per arriuare alla parte dinanzi,và ad inferirfi poco di fotto all’attaccamento del quinto;affine di pie- ?ar*infiemeconeffoquella giuntura gagliardamente. 11 quinto, nafeedadue Parti del minor proceffo delia paletta della fpalla verfo la parte di fopra,& dai tuberculo citeriore deirhumero;& per l’vnione di quelli due principi] diuenu- *° vn fol corpo,duro affai,& neruofo,& quafi di natura di cartilagine,con vna caua nella parte di dentro,atta a riceuere commodamente il procedo femicir- Colare, pollo nella parte dinanzi deffhumero 5 cangia dipoi natura, pigliando Carne & cosi fatto carnofo calla all ingiù, attaccandoli fempre alfhu mero, & giunto al gombito poco fotto la giuntura, con vn finedi tendine gagliardo, fi Pianta nella parte dinanzi del gombito,per piegarlo,& ritirarlo alfinsù 11 fello nafcedairhumero poco fotto la giuntura da vn proceffo concauo,& rileuato, vn principio membranofo, che poco dopo diuiene molto pieno di carne, va obliquamente a piantarli nella parte di fuori del gombito, per illenderlo P°i in fuori,& aiutare in parte il moto del prollìmo feguente mufcolo. Il letti- vltimo(maggiore di tutti li mufcoli,che fono in qual fi voglia delle giu- delle gambe dinanzi)hà origine dalla parte dietro alla circonferenza della Pretta; & hauendo il principio di carne,fi va continuamente facendo più pie- quafi rotondo,fin che s accolla algombitojdouediuenuto vn fortifiìmo J^dine,abbraccia tutto il proceffo del gombito,per tirarlo airindietro,& di' Cndere quella giuntura gagliardamente. Primo mu jcolo del gombito. Secondo mufcolo. Terfo. Quarto. Quinto. Scfip. Settimo. Del ginocchio. Cap. VU L ginocchio è Amile alloco del bracciale deirhuomo 5 fcpra il quale giuoca la mano ; & è fatto di fette picciole olla > compofte SùajE di quattro, in tre, diftinte in due ordini, foprapofti 1 Vno all’altro ; k che ne i caualli grandi fono dure di fuori, & di dentro fpongio- & piene di midolla, mafsimamente le grandi, tutte quelle olfa fono fi be- così tenacemente attaccate infieme, mediante le cartilagini, che paio- Uan G vn*0tf°5 & con difficoltà fi può feparare f vna dall’altra,, fe non fi le- ttele, che le legano infieme, Òde tengono abbracciate, è ftatta fatta Quante off Ja ha il gì* nocchio. Sostanza di que[ìc** offa. Come fico giungano l’offa delgi nocchio. 196 Dell’Anatomia Perche tof ( fa del gì- , nocchio jfiano mol- te^. I)ijferez,a diqueftes o(Jd fra di loro. Hi fiori a del primo offo delli ofjicelli del primo or- dine del gì nocchio. dalia Natura quella giuntura di tante offa, per li vari) mouimenti della gam- ba, & affine che il Tuo mouimento folle più facile, & ficuro; & acciochedi quelle diuifioni ne nafeeffero anco molti ligamenti, che tanto più legalTero gagliardamente quella giuntura. Sono quefte olla differenti fra fe fteffe di grandezza,& di figurapmperoche il primo offo de i quattro odiceli! dell’ordi- ne di fopra (chiamando io il primo quello, che fa il lato di fuori di quefto or- dine, & il fecondo, il terzo, & il quarto, quelli, che feguono a quello di mano in mano, come fi farà ancora nell’ordine piùbaffoj è più grande di tutti, vn certo modo femicircolare, & pollo più baffo de gli altri : nel lato di fopra ha vn feno, ò cauo grande, nel quale s’incaffa il maggior proceffo del gomi- to, a ppoggiandofi nel lato del fecondo odicello più alto di lui, & nella parte di fotto, che auanza fopra f altre, è nel princi pio ammaccato, & dipoi qua» piano, & rotondo, comevna Q & in quella di dentro, doue fi congiungecofl il fecondo offo,è cauo nel mezo,& rileuato da i lati. 11 fecondo offo,minor de* primo, nel lato di fopra è in vn certo modo triangolare, confangolodidefl' tro volto, & piegato alfinsù : ha nel mezo vn feno grande, dentro al s’incaffa il proceffo di mezo del gombito : in quello di fotto è più lungo, che largo, & par quafi vn grano di faua grande; è ammaccato, & piano verfo 1* parte di dentro, & rileuato verfo quella di fuori : in quello di fuori è piano ; # in quello, che fi congiunge con falere offa, ha de i folli, & definitezze. li terze offo,più picciolo di tutti,par quafi vn dado, con gli angoli acuti; & nella te di fopra hà vn fenoouaco, nel quale, infieme con quello del quarto s’incaf' fa IVltirpo proceffo del gombito: in quella di fotto è alquanto cauo, & rileua- to ; & in quella, con la quale fi congiunge con il fecondo è piano, & alquanto jncauato nel mezo;& in quella,con la quale s’vnifce con il quarto,hà vn fofso* ò fenq ouato, con vn picciolo tuberculo ; nel lato di fuori hà del rotondo, # vnito con falere fa la circonferenza del ginocchio,& fanno tutte infieme vn* figura come vna C. fi come ancor fa tutta la giuntura ; & hanno frà le confino del primo, & del fecondo, & del quarto officello certi vuoti, ò buchi pieni di humore vifeofo, &gialIicio, per humettare quelle parti ; accioche perilcon** tinuo moto non fi feccafsero,& impedifseroil moto. Il quarto ofso più lungo; & più fottile di tutti, hà forma d’vna C. & nel lato di fopra, & in quello di fot' toè ruuido, & fottile ; & in quello, col quale s attacca con il terzo ofso, hà vA tuberculo quafi ouato, dentro il quale habbiamo detto inferirfi f vltimo ptor cefso del gombito;& nel lato di fuori è gibbofo,& ruuido; & in quello di deA' troconcauo,&afpro; & camina verfo la parte di dentro del ginocchio, cO' pertg nella parte di dentro da vna grofsa legatura membranofa, affine di CF prire, &difenfare vna grofsa corda, ò tendine dei mufcoli del piede, che pafsa fotto, acciò mouendofi fopra vna girella, come fi dirà ne i mufcoli d& piede, pofsa più ageuol mente, fenza alzarli alfinsù, tirar il piede alf indietro ♦ il primo officelio dipoi dell*ordine più bafso, più picciolo de gli altri due ; ? quafi ouato s & per la parte di fopra, che è rotonda, s’incafsa nel feno del prl- mo ofso dell’ordine di fopra; per quella di fotto, che piana, & fatta come vA* C,nel raggio del (lineo,* & con la parte di dentro,eh e alquanto piana,& cofl' caua, fi congiunge col fecondo, nella parte di fuori è rotondo, & vnito cofl f altro,fà la parte di fuori rotonda di quello ordine. Il fecondo ofso è largo, lungo, & limile alquanto alla parte di dentro d’vna gufeia di pigna ; & anco*' £he lia vn’ofso foio* fià nondimeno fembianza di tre ollicelli, quanto al» Secondo? Terzo . Figura del ginoc- chio. Quarto. Hifloria dei primo officcllo del feconde or- dine del gì nocchio. Stcondo. Del Calmilo. Lib. V. 197 procedi , & quanto alli feni. Nella parte di fopra verfo il lato di dentro hà vn ruberculo eleuato, & quafi rotondo ; il quale s mcafsa nel feno, ò cauo del fe- condo ofso dell ordine di fopra ; appoggiandofi nel primo, ch’auanza fotto di j Se verfo il lato di fuori hà due caui, ò feni, con vna linea per il mezo ; ne i caui fi congiunge la parte di fopra delli due primi odìcelli delfaltro or- dine. Nella partedi lotto è piano, & in alcuni luoghi rileuato; &s’incafsa nel- k cima dello (lineo. Per il lato di fuori è rotondo,* & per il lato di dentro pia- ne i Iati, che fi congiungono con gli altri odìcelli è cauo nel mezo,& ri- filato dalle bande. Il terzo è in vn certo modo di forma ouata, & nella parte di fopra è rotondo ; & s attacca nel feno del fecondo, & del terzo odìcellodel- * °rdinedi fopra ; & nella partedi fotto è alquanto rileuato, & piano, & s’in- Cafsa parte nello ftinco, & parte nel fuo raggio; & nella parte di fuori è roton- d°)& nella parte di dentro è rileuato da i lati, & cauo nel mezo, & fi congiun- se con il fecondo.Nel mezo delli confini di quelle ofsa fono due buchi,ò caui Per fi (fofso effetto, per il quale fonoquelli del primo ordine. Ettuttequelle ìnfieme vnite,formano la metà d’vn circolo. T erus. Figura di queste of- fa. rPdh fimo, Cap. VII. A quella giuntura alla paftora grande è vn ofso molto lungo , Se 0 \ grofso , pieno di midolla , Se rotondo nel lato di fuori, & quafi X piano in quel di dentro ; quale chiamano lo (lineo ; & ha la fua JUbfMrSlr giuntura così nella parte di fotto , come in quella di fopra, Hà Rueft’ofso nella parte piu alta,che sincafsa col ginocchio,alcuni feni, & certe altezze; & vnito con li due procedi, detti raggi, che s’incafsano dentro di lui, per lato;dalla parte didentro forma vna C Sono quelli due procedi grofsi, ad>ri nella parte di fopra;&afsottig!iandofi fempre,pafsanoIa metà delta lun- eizadeirofso,&finifcono in vna punta molto acuta, & molto limile ad vn £°ntiruoIo ; & fono fiati polli iui dalla natura, come argini, ò fponde, che di- eadano,& afsicurino i mufcoli ,& i tendini,che muouono la paftora, & il pie- e>nientre pafsano fra di loro.Nella parte più bafsa,doue fi congiunge con la finifee in tre fupercilij ; de i quali quello di mezo è limile alle tre parti a Vl* circolo,& con quelli riempie lecauità,che fono nella paftora grande. Parte di fopra del- l'offo dello stinco. Procr/Ji dello fin- co detti raggi' La parti di f otto di questo ef- fo. Delti mufcolt del ginocchio, (èjf dello /lineo. Cap. Vili. I quefte parti fette mufcoli.» il primo de i quali viene dal* I f ofso del gombito, cioè dal mezo di quello fecondo il lungo; & I | pafsandogli fopra obliquamente dal lato di fuori, camina verfo J£ la parte di dietro ; Se. fatto già tendine , pafsa per vn cauo, fatto nellofso , & va circondato fempre dal fuo lega mento, ad pCr*rfi difetto alla giuntura > nell* appendice dell'ofso del ginocchio, nella j^rtedidentro, per diffonderlo, & girarle in fuori; & confequentemente lo de?C°* fec°ndo contrario al primo, ha origine dalla parte di dietro delfofso CarnUrÌt0,dal mezo della fualunghezza ni quale con vn principio largo, & 0u^0> & con le fibre oblique, feende alfingiù, fin che cangiato in tendine, t0 èquamente con vna parte ad impiantarfi con il tendine grofso del quar- 5 **del fettimodella paftora, &dei piede,che feende giù per la parte di Primo mh fedo del gì nocchio,& dello jlin- co. Seconda* Dell’Anatomia dietro dello ftinco, & con l’altra s attacca nella parte di dietro del ginocchio? per aggirar quello verfo la parte di fuori, & per piegare la paftora, Se il piede ? onde vienead dici* co min un e ad ambedue quefte parti.ll terzo nafceaccolto al maggior principio del mufcolo,che fegueril quale,calando giù appoggiato ali’offo dei gombito, finifee in vna grolla corda, ò tendine s Se focto il ginoc- chio camina coperto,& comprefo dal fuo legamento tranfuerfale;& va a pian- taci nella parte di dietro del ginocchio. L’officio di quefto mufcolo è di pie~ gare infieme con il quartoquefta giuntura , Se con efsaleilo ftinco. 11 quarto nafee con due capi, vno grande, & 1 alrro picciolo; il grande viene dal tuber- culo di dentro deU’humero,doue fi congiunge con il gombito;il minore nafte dalla parte interiore del gombito : il quale efsendonel principio fuo Sottile* largo,& carnofo,giunto alla fua metà,fi cangia in tendinea & così fattoi fo- lo camina fin’alla metà della lunghezza dell’altro ; Se accompagnatoli co® quello, con vn fine di corda gagliardifsima, fi pianta nel tuberculo grande di dietro del ginocchio; & con Palerò fine minor afsai,s’inferifce efteriormente nella parte di lotto del ginocchio, affine di piegarequella giuntura. Il quinti hà origine da vn cauo pollo fotto il procefso del gombito, il quale, efsende nel principio neruolb, pigliando carne, fi fa pieno ; &giunto poco fotto il iner zo del lungo del gombito, fi cangia in vn tendine gagliardo; & fatto quello* camina nella parte di fuori del ginocchio; doue diuifo in due parti, con l’vna s’inferifse nella cima dell1 appendice del ginocchio, Se con l’altra,calandogiu tre dita okra ia giuntura, coperto dal fuo ligamento tranfuerfale , s'attaccai nella parte di fuori del ginocchio, per diftenderlo verfo la parte di dentro co*1 10 ftinco. Il fello nafee con vn principio carnofo, Se fottile da vn cauo, pollo nella parte di fotto deH’humero, doue fi congiunge con il gombito ;& faceti* dofiogn’hor più robufto, muta forma, & fi fa rotondo, Se carni' na (opra l’ofso deìlffiumero; & giunto olera la fua metà, fi cangia di nuouo in vna gagliardissima corda: la quale va continuamente cinta da i fuoi ligamefl' ti tranfuerfali;& così camma fino alla giuntura; doue, allargandoli, abbraccia 11 ginocchio, &gagliardif$itnamente in lui s’attacca, per poterlo ogni volere dell animale infieme con lo ftinco. Il letti mo mufcolo ha origini dalla Sommità dell' ofso del petto, Se dura per tutta la fua circonferenza, dopo le mani del cauallo;il quale efsendo alle confine del primo mufcolo cP gombito,fcendeall’ingiù convn principio carnofo, largo,& iettile perla paf' te di dentro della gamba , Tempre facendoli più ftretto ; Se giunto alla cofl' giuntura del cubito, fi cangia in tendine membranofo, Se camina fino all*-* giuntura del ginocchio; & lui s’impianta nella parte di dentro,affine di tirali verfo il petto » Terfo. Quarto. Olinto. Scilo. Settimo. Della paftora grande. £ap. 1X. »A l’ofso della paftora grande5qualeèlungoquafi il terzo dello fof1 1 co 5 nella parte di fopra tre cauità > per riceuere i fupercigli àQ* flinco ? & iui è più lungo 3 che largo, & forma vna C. nella paft i? SfyjlJ |j di foctofinifee in due procefsi rotondi 5 diuifi nel mezo davrlj cauità: i quali s’inferifcono nelle due cauità dell ofso5 che gli è pofto forco: & lato di fuori è rotondo 3 & in quello di dentro piano : hà nell orificio della Pa* te più alta di dentro due ofsicelli triangolari; i quali, attaccati infieme, & ' Il lato di fopra della paftora-i grande. Lato di fot to. Lato di fuori,& di dentro. Del Cauallo. Lib. V. piante alcuni fortiflìmi liga menti, formano vn triangolo grande, che con la è attaccato alla ci ma della paftora 3 & con la punta rifguardaairinsù. panno quelli due officelli nella parte di dentro gl* ideili caui, òfeni, chehà 3 Paftora; acciò continuando con effa dentro di quelli, fi pofsano commoda- aggirare i fupercigli dello ftinco, nel piegarfi , & inalzarli quella giun- «Ura • Nella parte di fuori fono veftiti, & fatti più grandi da vna grandiffima pftanza ligamentale, che ftà legata alfofso, con vn ligamento tranfuerfale : a quale forma d’elli vn feno grande,molto fimile ad vna nauicella, & accom- odato a riceuere quelle gran corde : le quali pafsano fotto l’vltimo ofso del rrJJUo ordine del ginocchio, & per mezo i due raggi dello ftinco; & vanno ad juferirfi nel piede, per muouerlopiùficuramente, come al fuo loco fi dirà ; & Omertà nauicella è dell’adipe, ò del feuo, per difefa delli nerui, & vene, pe gli pafsano fopra;& fopra quello loco nafeono i cerri,ò peli lunghini qua- \tantoabbellifconoquefta giuntura,& dimoftrano,non effendo in molta co- bontà,& fortezza ne i caualli. Due o/fìcel ' lt triango- lari attac- cati nel la- to di den- tro nclla-> cima della paftora. La parte di dentro di detti ofjì celli. Parte di fuori da.s gli officel- li. Adipe , ò feuo pollo fopra la-> nauicclla della paffo ra. Luogo do- ue nafeono i peli lun- ghi, ò i cer- ri delle ga he. Lato di fo- pra delia-) paftora pie dola. Lato dina Zi- , Glandola po(la nella cauità del la paftora picciolo-) : & l’officio fuo. Lato di fot to della pa flora. Della paftora picciola. Cap. X. Otto Tofso della paftora grande è vnaltroofso tanto fimile a quel - la, che ragioneuolmente fi può chiamare picciola paftora; & è di lunghezza il terzo di quella* Nella parte di fopra hà forma quafi ouata, con due grandi leni. Nel mezo verfo fuori, nella parte di nanzf, hà vna certa cauità rotonda, nella quale ftà vna glandola, Ji grandezza d’vn grano di faua fchiacciata , affine d’humettare quel tendine grofso, chefcende più per quel luogo nella parte dinanzi della gamba,& s’im- franta nei fuperciglio nell ofso grande del piede : il che fi ritroua ancora nelle di dietro. Nella parte di fotto hà due proceffi rotondi, poco differenti quelli, che hà la paftora grande nel lato di fotto ; con i quali s’incaffa nella à delle due offa del piede, che s’aggirano fopra di quelli, moffi, & tirati Del piede. Cap. XI. S'Wtse! L piede è comporto di due parti jl’vna delle quali è fenfitiua; l’altraèaffattopriuadelfenfo. La parte,che viue,&fente,è chiamata dalli periti de’ caualiì il viuo del piede j & hà quafi nel mero due ofsa,vno gràde afsai, & l’altro picciolo. Il gran- mk? de dà la forma a tutto il piede,&a quella circóferenza,chedù ■-difesi» offra il ferro del cauallo. Nel la pa rte di I opra è alto,& roton- 2°5.& forma in parte la corona del piede,& a poco apocoafsottigliaudolì,vàa j?lre in vn taglio d i coltello.Nella parte di fotto è piano,& alquanto curuo in j tro& hà nel mezo,lontano dalla cima vn dito,due buchi;& da i lati al dirit- ,?della tefl.a dell’altro ofsìcello due altri buchi,vno per ciafcun laro;per li qua- 'eHtrano le vene,fartene,&inerui,che(ìdilseminano per quella mébrana,& Per,quellacarne.Nella parte doues'incafsaconrofso,chevièfopra,hàduegra rnil& forma quali vna C,che habbia vnafupereminenza nel mezo,& quafi vn Piglio rileuato,ch’arriua fopra alla corona dell’vgna,& fà l’altezza di me- u efsa corona,pofto(pcr quanto fi può giudicare)in quella parte,acciò vie- Parte del piede. Offa del piede. Hiftoria dell’ ojfo grande del piede. 200 Dell’Anatomia Biliari a del piccio- lo ojfo del piede. tinche quefta artico!atione,per li gagliardi mouimenti del piede, non pofla fa- cilmente vfcir del fuo luogo. Il picciolo offo è attaccato al grade,mediante al- cune cartilagini forti® me,che nafcono da vn feno,ò fofso, pieno di molti bu- chi piccioli,che fi ritroua nel lato,che fi congiunge con lui. Riem pie quello ol- ficello quafi il vuòto, che rimane tra le punte, ò corna di dietro all’oflo grande del piede,& ha delfouato;& è lungo,& largo,come vn mezo deto.Nella parff di fopra ha le cauità iftefse,che ha l’ofso grande,& accrefce le file meglio fopra ambidue pofsa giuocare nel muouere del piede fofso , cheglie pofto fopra. Nella parte di fotto ha dei rotondo con vn’altezza nel mezoj retta fcoperta, per efser diuifa finfertione di quel tendine, che pafsandogli 1°' prajS’impianta nella parte di fotto allofso grande del piede.Nel Iato di dietro hà vn fofso oblungo con alquanti buchi.Sono vettite quafi dogn intorno que- fteofsa,oltra li mufcoli, che le muouono,da vna parte fenlìbile afsai carnofa* che loro ftà attaccata,& è continua con tutta la corona del piederla quale fab- braccia dbgn’intorno,eccetto nella parte di dietro,nelle calcagna,impiantai1- dofi in quella cartilagine, che le forma, & nella parte d i fotto delfofso, terni1' nando in quella eminetia,che ftà fopra al fettone. E quefta parte fenfibi!e,che communemécc fi chiama il viuo del piede, afsai carnofa,& in alcuniluoghi>$ principalmete ne i calcagni,ha certe fefsure,fpefse,membranofe,che ficaie,hano effigie d’vna parte cauernofa,fatta dalla Natura,per poter megl*0 difponer il fangue,che fi faccia atto a nutrir fofso;& f altre parti del piede,du- re, & fecchej & è piena di molte vene, arterie, & nerui,che fi difseminano tutta la fila foftanza, onde auiene, che efsendo quefta parte molto copiofa dl fangue,& piena di nerui,efce per rinchiodatura,ò per fil morto,ò per quarti,& altri Umili mali,che fannocreppar l'vgna,molto [anguedel piede;& ftringefl* do il ferro,ò l’vgna per qualche male il viuo del piede,porta tanto dolore al c? uallo. Nella parte di dietro, oltra i mufcoli,& le corde del piede,tra le cartila- gini, che formano il calcagno, &i fettoni, & quel grofso tendine, che cani1" «andò per le parti di dietro della gamba,& fopra ioìlicello picciolo del piede? và ad attaccarfi,diuifo in due parti,allofso grande del piede,nel lato di dietro & di fotto; come parlando delii mufcoli, fi dirà più a pieno, vi è vna & grafso afsai molle,fimile all’vuero di vacca,& delle caualle iftefse; pofta a guifa d’vn piu mazzetto morbido ; acciò nel muouer il piede non fofse co$l facilmente offefo quel tendine da quei corpi duri j & nciriftefsa parte di tro, & da i lati delfofso grande del piede ; & da quelle due punte, ò corna de*' fofso nafcono due cartilagini, vna nel lato di dentro, l'altra nel lato di fuo11' le quali fono due, grofse, & dalle bande del calcagno auanzano fopra f vg11*' a guifa di due ali, & vanno a finire in niente nella parte dinanzi del piede , Pc[ non offendere con la loro durezza quello tendine,che diuifo in due parti,s’W' pianta nel fuperciglio anteriore delfofso grande del piede,& formano quC L cartilagini, allargandofi in guifa d ali, come fi è detto il calcagno ; & danno forma a quelle grofsezze, & rotondità, che da i lati, & di dietro nel calcagn fi veggono ;& da loro nafee ancora quella parte più molle, benché cartilag nofa, che immediatamente ftà fopra i fettoni, & è dell’iftefsa forma. tutte quefte parti è pofto il cornQ, ò l’vgna, cioè quella parte efteriore, priua d’ogni fentimento, & chiamafi il morto del piede : la quale fi diuide1 tre parti, delle quali è il corno, che circonda d’intorno il piede,non do fopra il fuperciglio delfofso grade deiriftefso piede$il quale in ' Copertura del piede. Parte fen- fìbile car- nofa del piede, det- ta il vino del piede. Fejjure del la parte se fibile del piede, figura in 'dette Affa- re. Officio. Pene , & arterie ,& nerai che ■vanno al- la partala fenftbilcA del pie de. Vna fofian z.a,& gr a f [o molici pofla tra le cartilagi- ni, che for- mano il cal cagno, & i fettoni. Officio di detta fofia ZA. Cartilagi- ni, che for- mano ili cal cagno. in quante parti ftdi- uida Umor to del pie- di. 'Prima par U del mor- to del pie- de Del Cauallo. Lib. V. 201 reUafeguital’ofsa. L’altra parte è il fuolodel piede,cioè quella parte ioferio- re>che ftà fopra la parte di fotto dell orto grande del piede: la quale è di foftaza PM dura del fettone,& più tenera del corno;come di mezana natura,fra l’vno, . * altro • La terza parte è il fettone pofto nel concauo del piede, di foftanza P,u molle, & tenera di tutti, onde viene il corno à participar più della natura .fi orto, & lafuola del piede più di quella del fettone. La parte di fopra del Piede fi chiama corona,ouero commiffura,ò radice dell’vgna con il corno,che 1 dice da i Greci Stephani ,* quella di fotto è detta da noi pianta del piede, & del piede,& dalli Greci Chelidona, doue fono i fettoni. La parte di chiamafi calcagno ; & quella dinanzi punta del piede,* & quefto corno ì piedi dinanzi nella parte di dentro è più fottile, & molle ; & nella parte di u°ri, & efteriori, più ghiacciolo, & frangibile, che non è il corno delli piedi cil dietro : il quale è fodo, grofso, vifeofo, & tenace ; onde auiene che quello, . nonquefto,alle volte patifee nella foftanza fua la folutione del continuo; & Coltre fopportando i piedi dinanzi maggior fatica ne i corfi, ne i falti, ne i & ne gli altri mouimenti del cauallo, che quelli di dietro, & perciò la loro humidità naturale, l’vgne loro più deboli, & men forti, & humide, di quelle de i piedi di dietro, nel premere, calcare, Se percuo r.e cofe dure, & faflofe, alle volte s’aprono, & fendono, ftando quelle illefe, ** teiere. Et quefte vgne ancora, & non quelle di dietro producono nella_, Parte efteriore del corno certe altezze : le quali chiamano i volgari i cerchi ; il auiene dalla copia grande de gli humori, che per intemperie concorrono **else> Per ,a Jor natura men forte, & per affaticai affai più di quelle di die- bo: le quali altezze deformano grandemente l’vgne, & fanno dolere, & zop- picare il cauallo, quando calcano, & ftringono gagliardamente il viuo del Pied Seconda. T erga. Parte di fopra del piede. Parte di fotto del piede. Parte di dietro del piede, parte di- nanzi del piede. Differeza del corno de'piedi di narici dal corno de i piedi di- dietro. L'vgne de' , piedi dina (i fi rompo no, Cj fen- dono piu ( dell’vgne 1 de i piedi di dietro. L'vgnedti ’ piedi dina zi fanno i cerchi, & non quelle di dietro , (j perche cagione. Cerchi del l'vgne che effetti fac- ciano. Primo mu f colo delle paflore, & del piede. De i mufcoli delle dette parti. fap, XIL 89 Ono mofle quefte parti da noue mufcoli ,* il primo de i quali è vn corpo tendinofo, & differente da tutti gl’ altri mufcoli del caual- gj lo;imperoche è fatto di più vefti, ò corteccie, l’vna fottopofta al- l’altra, efsendo fucceftìuamente vna di carne, & l’altra di ligamen* * nerui; affine, che con più gagliarda, & maggior forza potefse vnito col n u*colo,che gli ftà fopra, aiutare à muouere, & piegare quefte parti, che ftan- è n n Pre Per • Nafce queftocorpo tendinofo da vn tubercolo, che f0 e 'a Parte di fopra dell’ofso dello ftinco,&efsendo nel principio afsai carno- feender giù,fi fà fempre màco carnofo; in modo,chegiunto alla giun- a stella mazzolla, & attaccandofi in quella, & legando da i lati la nauicclla, ano* Vefft> fuori duo tendini, vno da ogni lato ; i quali vanno facendo duo fu S°li acuti ad vnirfi col quinto mufcolo, & così vnitamente s’impianta nel ci? glio dell’ofso grande del piede, diuifi in due parti nel fine. Il fecondo, ftin^0 mufcolofono molto piccioli, & nafeono dal tubercolo fuperioredello il Q.° > vno nella parte di dentro ; l’altro in quella di fuori, dandogli in mezo fine!?0 mu^c°l° detto di fopra ;& con vn principio di carne, calano fino al piCc-19Llei due raggi, che fono fopra 1 ofso dello ftinco $ & iui fatti tendini r*0 & fertili, feendono fino mazzola, doue giunti, efee fuori ciafcu- ai mo lato, & fi mefcolano con quelle due portioni del primo mufcolo,& Secondo j & il ter\o mufcolo. Dell’Anatomia vanno vnitamente à finire nelle parti dinanzi della mazzola, congiungendon fefto mufcolo della paftora,& del piede, per aiutar infiemecongIia[trI il moto di piegarii piede. Il quarto mufcolo molto picciolo in comparano- ne de gli altri, viene dal proceffo deir offo del gombito ; Se poco dopo il fo° nafeimento fatto tendine, camina verfo quella cauità, douesVnifcecon fin- ito, Se con il quinto mufcolo, Se è comprefo infieme con quelli da vn gagliaf' didimo ligamento. Daquefta vnione nafeonodue tendini molto gagliardi? i quali caminano fopra il primo mufcolo ; effendo il più grande nella parte di focto;& vano vniti infiemein modo di corda verfo la partedi dietro,& di den- tro della mazzola à paffar fopra vn cauo affai grande, non molto differenti da quello d’vna girella dvn piedof ofso, pofto di fopra à quella giuntura > # attaccato, come se detto, nella cima delfofso della paftora grande, acciò pi#u eommodamente pofsanofare il loro officio ; nel che lì feorge il mirabil mag1' fiero di Natura ; percioche il tendine minore di quei due, fattofi largo, contf vn cerchio, ouero cartoccio, per riceuere in fe ftefso, Se abbracciare il mag- gior tendine,che gli è poftofotto,fi diuide in due partiffvna delle quali vànd- fa parte di dietro del corno del piede; falera nella partedi fuori; coprendo ròfempreil tendinedi mezo affine di piegar in su il piede , & alfmdietro> # s’attacca auanti nell ofso della paftora picciola, nel lato dinanzi per piegarli lafciando che il tendine più grofso fi ficchi nel mezo à punto del calcagno > & pacando dentro il corno, fra 1 ofso grande del piede,&quella foftanza molle* che habbiamo detto efsergli pofta per fua difefa, camina tanto oltre fopra i* picciolo officello del piede, coperto fempre da quella foftanza molle, che sim' pianta nel mezo del lato di fotto deirofsogrande del piede,pafsata la metà deh la fua lunghezza, per piegarle alf insù (icuramente, con più forza. IIquinto nafee lotto il fdto,& camina fino à quella cauità,douc vnito col primo, fi cafl' già (come fi è detto) in tendine gagliardo. Il fefto molto gagliardo hà origini dalla parte inferiore, Se di dentro deifftumero ,* fopra quella parte, che fi con' giunge con il gombito : il quale calando all’ingiù verfo il ginocchio, Se fatto tendine gagliardo, ritroua quella cauità pofta fra i due procedi pofteriori, chc contiene anco i tendini del quarto, Se del quinto mufcolo ; Se iui vnito, Se intricato vanamente con loro, cagiona infieme così vnito quei due tenditi deferitti di fopra nel quarto mufcolo. il fettimo fa il fuo nafeimento dal tU' berculo, che è pofto nei lato di fuori del gombito, fopra la congiuntura deh rhumerof&defcendendo attaccato al medefimoofsofìnoalchinodelgifl chio, fatto gii tendine, ma picciolo;. piglia maggior forza, Se fi fà molto gliardo,accrefciuto di forza,& fatto grande,pei l’aiuto d’vn picciolo to mandatogli dalfeguente mufcolo; Se perfacquifto d’vn altro afsaigraI1' de ) che fà mentre camina : il quale viene da vn picciolo ofso rotondo, riempie il chino del ginocchio; Se così robufto, Se forte, con obliquo camina và ad attaccarfi nella paftora, affine di (tenderla. L’oxtauo mufcolo dal tubercolo di fuori dell’humero, doue con vn principio largo * Se caro0*09 fi congiunge con il gombito,* il quale calando giù verfo il cubito ,& poco lontano dalla (ua metà, cangiatofi intendine gagliardo, & circonda* daifuoi ligamenti, và fino al ginocchio: doue giunto, manda vnaparticel d’efso al quarto mufcolo, già diuenuto tendine ; Se dipoi và fingiti per lofso dello ftinco,per arriuar al mezo; Se giunto alla mazzola,# a largatofi alquanto,nel pafsar auanti,s3attacca nella giuntura di fotto della p Quarto. Quinto. Sefìo. Settimo. Qttauo. Del Cauallo. Lib. V. fora,per diffonderla,* dipoi anco fatto più largo,fi pianta nella corona del pie- pattando fotto quella,& fotto il corno,camina tanto inanzfche giunge all offo grande del piede,entrando in parte fotto la membrana,che lo vertere attaccatofi,diuifo in due parti,à quello* nel fuperciglio, ch e nella parte di fo- Pra,lo tira all’insù; mouendofi la cauità de gli olii del piede, fopra i procedi ro- tondi deHbffo,che gli è pofto fopra.ll nono mufcolo è quella parte del fecòdo del ginocchio,che habbiamo detto andar obliquaméte ad impiotarli Co il tendine del quarto,& fettimo mufcolo della paftora,& del piede* per pic- eli ambedue. Sono coperti quefti mufcoli dalla fua propria tela, & ciafeuna j-ongiuntura della gamba ha i fuoiIegamenti3che la circondano tutta,affine di *egare IVnbflb con l’altro,& di tener legati, & ftretti i tendini, & le corde de i Mufcoli alloffa,& aiutargli,che non efeano del fuo luogo-;& tut tequefte parti fino all'vgna del piede,hanno di fopra la te]acarnofa,& la pel- uche le falciano,& veftonodogni intorno,&riceuonoilfangue,& lofpirito vene,&dairarterieafcillari;madate loro dalla vena,& dall’arteria gran- arriuano montando alfinsù al primo nodo del collo: le quali vfeite c*ei borace,& trauerfando la prima cotta,& pattando tra i mufcoli del thera- CevSc delia paletta della fpalla, & caminando per le parti di dentro dell hume- r°>accompagnate fempre in tutto il lor viaggio dal fettimo,& ottauo,& nono Paio de’nerui della midolla della fpina, vaiti, & congiunti infieme; il primo più grande quali d’ognaltrodel corpo, nafeeeon tre notabili princi- pi tta il fetto, & ilfectimonodo del collo; & caminando fatto vn fol corpo al- J ingiù verfo la prima cotta,va ad vnirfi con gli altri,per diftribuirfì per le fpal- le,per le gambe,& per li piedi. 11 fecondo grandiffimo anch’egli efee fra Y vlti- mo nodo del collo,& il primo thorace,fopra la prima cotta,con due principi] $htiinci,& feendendo va a congiungerfi con il primo per il medefimo effetto. * terzo minordq gli altri nafee con due principi) di più fila, fra il primo, & il l<-condo nodo del thorace,& fra la prima,& la feconda cofta;& vmtofi con gli *V.tri due,cala finoalla fuola del piede,per dar il fenfo, & il moto alle gambe-» lnanzi, I urti quefti inftrumenti raunati,& accompagnati infieme nel lato di dentro della gamba come in parte più ficura, & meno efpofta all’offefe, ficu- *a*nente fe ne vanno gettando fempre rami alle parti circonuicine, fin §lUnti al chino del ginocchio, fi diuidono ciafeuno d’etti in due rami, ma pri- ramo, lo va a ritrouare, & fi fà continuo con lui,* dipoi il minor ramo feen- endo per la parte di dentro della gamba dietro a quel gran rendine,& ramifi, parti, patta nel lato di fuori, & d'indi camina attingiti fopra lo . lnco,& le pallore apparentemente, & fuperficialmente fra pelle, & carne,fi- o aHVgna, & entra fotto quelle cartilagini fatte in guifa di due ali nel piede, Per quello fi fparge. il maggior ramo Gmilmente feendendo attingi ù per Ja prcedidentrodelJa gamba,& vfeendo fuori nellatodi dentro, va iniìemecon j. a»tro ramo ad entrar da quel Iato nel zocco del piede ; doue giunti, Ja vena, ,arteria, & il neruo fanno diuerfo camino, effendo fempre la vena nelle parti * dentro,* & il neruo nelle partidi fuori;imperochele vene entran- ti** la parte dinanzi delfvgna nel piede, vanno à ramificare tutta quella ttanza carnofa,che cinge 1 offa del piede,&imufcoli,che gli fono intorno, & delj»n° nutriI*ento all’ofso, entrando per quei due buchi, che fono nel mezo otto 5 & l’arterie, & i nerui entrando per i lati verfo la parte di dietro nel Nono. Teia de i mufcoli. Legame ti delle con- giuturc^» dellegam- be. Copertura diqueftCsJ partì. Come fidi ftn b tafa- no le vene, l'arterie. afcillari , & i nerui per le gam he dinan- zJ,& per il piede. Settimo paio dé'ner ui della-j midolla-) della [pi- na. Ottano paio de i nerui della midolla. Nono paio de i nerui della mi- dolla. Dell’Anatomia 204 In quante parti fidi- uidono le gambe di dietro. Farti prin cipah delle gambe di dietro. Giunture delle fiabe di dietro. JDiuifione delpiede. OJJo della cofcia,qual partesijdel lagamba. Offo della cofcia è il maggior di tutteì'altre offa. Offo della soffia nel tannilo fil- mile à quel la deli’huo mtu Come fico giunga que 's f offo con Caffo dei gallone. Maggior yrocefijo del Vojjo della co/eia. Forma dì la grojjez.- z,a delle cu latte,et del le parti di dietro del- le groppe. Vna gran cauità po- fiaalla ra- dice di que (loffio. Minor prò ceffo. Come fico giunga l’ofi fio della co fida,col’offo dell’anca. Cauo gran de,che fifa fra le due tefile nel la- to di detro di fi fi'offo. Parte di dietro del- l’offo della cofcia. Buchi dì quefi’ offo. Fato difo- pra, & di fotte. piede; effendo vn neruo,& vna arteria infieme,da ciafcun lato vanno à patta* nella parte dinanzi del piede,per vn buco obliquo,che ritroua ciafcuno dal fuo lato,nell'olio grande del piede;& giunti alla parte di fopra del piede,fi fpargo- no in varij rami,offeredo à ciafcuna parte di quella foftanza carnofa,fino affvl cima fua circonferenza,& a i mufcoli,che gli fono,i fuoi nerui,& le fue arterie? Delle gambe di dietro 3 & prima dell1 o/fì della cofcia« Cap• XIih I diuidono le gambe di dietro,come quelle dinanzi, in fei parti princi- pali,& fei giunture; le principali fono la cofcia, Tanca, lo ftinco, & 1* paftora grande,& la picciola,& il piede. Le giunture fono TofTo della cofcia,con la cariala; lofso dell’anca con Tofso della cofcia;iI garettone,& gl* odìcelli con Tofso delTanca,& con lo ftinco;lo ftinco con la paftora grande* la paftora picciola con la grande;& il piedecon la picciola paftora;il piede poi fi diuide nel viuo, & nel morto. Lofso della cofcia chiamo io quella gambadidietro,chehadambidueicapi vnagiutura, &s’incalsac6 vnod’efi* nel cauograndedeilacariola,&conTaltrotrauerfandoil ventre verfo la par# dinanzi, va ad attaccarli fotto di quello,à rimpettoquafi del membro,nelfofsG deiranca; & è il più lungo ofso,& il più grande, di quante ofsa fono nel corpo del cauallo;& molto è limile à quello della cofcia delThuomo, hauédo gli fte® procedi, ma maggiori, dalla tefta in fuori, eh e più picciola à proportene, # manco rotonda; ancorché quello delThuomo fia in proportione più lungo, # camini primieramente à trauerfo,& efteriormente,& verfo i lati,& dipoi diri1' tamenteallingiù.Si congiunge la tefta difopra di queft’ofsocon Tofso del ga- lone,mediante vna legatura,che nafeendo dal fuo cauo, s’inferifse in quel ioy io profondo,eh e ne! fato di dentro della teftaril quale nelThuomo s attacca il* mezo della fua rotondità,alquàto verfo alf ingiù: ha nel lato efteriore due pro- ceffi, vno, il maggior di quanti n’habbiano lofsa: il quale alzandoli con la lua cima, okra ia tefta deU’ofso, fi torce piegandoli verfo quella; & forma la grof; fezza delie culatte, & delie partidi dietro delie groppe del cauallo : nel latoo1 fuori è alquanto gobbo,afpro,& ruuido;nel latodi dentro curuo,con vna gra1* cauità alla radice del fuo nafcimentorfaltro procefso,afsai minor del pofto fotto la fua radi ce,& fi torce verfo le groppe;& nel lato di fotto è runici & afpro,& in quello di fopra hfcio,& eguale: la giuntura di fotto fi congiung6 conlbffodelTanca in quello ifteftò modo,che fàToifo della cofcia delThuo^0 r con li ftinchi,medianteleduetefte:le quali fono maggiori di quelle di quali**1' quealtr9 offo : fallì tra quelle due tefte nel lato di dentro vn gran cauo, con buchi nel mezo;li quali pafsano alla medolla dellbfso, dal qual nafee vna (&' tiffima legatura, che lo lega con Tofso dell’anca: nella parte di dietro ha vn no poco cauo,li{cio,&obIungo; & fopra la tetta, che giace nel lato di fotto?!1* vna grancauità;& fopra falera,al dirimpetto del primo,vn tuberculo afpro$ ruuidorha quello molti buchi,acciò le vene,& larterie entrando per quelli P° fano nutrire,& viuiScare Tofso,&; la medolla: nel lato, che s appoggia fop ventre,ha del tondo, & è lifcio, & nel lato di fopra, vicino alla tefta, è largo? & piano;acciò,pafsando fottoquelli grandi procedi,potefsero per quel piano calar giù fra le due tefte inferiori, & fpargerfi per tutte le ga#' be fin dentro al corno:nel refto è più ftretto,& ineguale;efsendo in alcuni lo*** ghi piano,& lifcio,& in altri ruuido>& alquan to rileuato. Del Cauallo. Lib. V. 205 Detti mufcoh della eofcU* Cap• XIV* r°uono quelle partitredicimufcolicintidellefueproprievefìi, |™|| p & le girano in diuerfe partii il primo delli quali, elfendo vna par- | 1 re del quinto deiranca, & commune ad ambedue quelle parti (comefidiràalfuoluogoj tiraqueftedueofsaallindietro,airin- Su>& all’indentro.il fecondo molto gagliardo, & corto,nafee dall olio del pet- , & va ad inferirà fotto la giuntura della cofcia, per tirarla gagliarda- mente in dentro,& alfinsù;& è molto attaccato,& quafi mefcolato co il quin- to dell’ anca. 11 terzo corto ancoragli,& gagliardo, viene dalfolfo del pettigno- >&caminando obliquamente, s’appicca nelfofsodella cofcia, nella parte dentro, poco fotto il detto procefso} affine di tirar la cofcia alfindentro, Se insù. 11 quarto viene dalla parte di dentro allofso della cariola, onero del fianco ; i 1 quale carnofo , & minore afsai de i primi due feguenti , camita per anguinaglia;& pigliando in mezo il fello,& il quinto mufco!o,và ancor"egli, melcolatofi con quelli, ad attaccarfi nell’iftefso picciolo procefso, pollo nella parte di dentro della cofcia, fotcola giuntura da quattro deca; per piegare ga- j>fiardamente infieme con ellì la gamba alfindentro. 11 quinto,afsai lungo,& Iargo, bà origine dalla radice della deci mafefla colla, fotto lo diafragma, & piando all’ingiù , fi fa più largo, attaccandofialla penultima,& vltimaco- fia ,• dipoi appoggiandofialli nodi dei lombi, &diuenuto tondo, & gagliar- do , camma verfo fanguinaglia ; doue giunto, già fatto tendine gagliardiflì- friOjva a piantarli nel proceifo,doue s’atcacca il quarto,affine di tirare gagiiar- lamentela cofcia all insù, & piegarla. Il fefto viene dalla partedi dentro del- la punta del gallone, con vn principio largo, Se carnofo; & difeendendo obli- quamente all ingiù, Se cangiatoli in tendine, vàcaminando peri’anguinaglia *d attaccarfi nel procefso detto di fopra, mefcolandofi con quei mufcoli, per P la cofeia all’indietro. 11 fettimo,commune ancora all’anca, nafee dalla adice delia coda, con vn’angolo acuto, ma molto pieno, Se carnofo : il quale uctoii poi più piano, riempie gran parte di quella cauità del fianco j&cami- ,?> focendofi tempre più grande, fra la giuntura della cofcia, Se il procefso di ofsodel fianco; dipoi, pigliando forma di mezo circolo,con le fibre , trauerfa la cofcia fino alla parte dinanzi ; doue fatto più fottile, fi- j/cein vn lungo tendine, &fàdi fe due parti ;fvnadelle quali fi pianta nel- tondo, in guila di patella, chiamato volgarmente lofso molare, ò della j ac* Se la rotula della giuntura ; l’altra con le fibre totalmente diuerfe, ef- alr* ° Parce diritte,& parte oblique, camina per fpatio di tre dita, ò poco più, cjl lngiù, finche ritroua vn procefso nella parte dinanzi dell ofso dell’anca$ s inferifee, per far in vn medefimo tempo due gagliardiffi me operatio- 0 ?. Vn3. delle quali è muouere verfo il fuonafcimentorofso della cofcia,ò del 0rie 3 l’altra di tirare f ofso dell’anca, & aiutar gagliardamente il tirar dei cx* • L’ottauo nafee dalla punta del fianco, con vn principio membranofo, le °kfiquamente ad inferirli nel proceifo dell’ofso della cofcia alsai notabi- li da quactro detafotto la giuntura ; per piegare, & tirar lolsodella co- dab fianco * nono v^ene dairiltelToluogo, ma alquanto più difcoflo ta Parte di dietro, Se con vn principio membranofo ; che caminando obli- peaUìece> vaad impiantarfi in vn proceifo dell’ofso della cofcia afsai notabile,- P*cgare, Se tirare follo della cofcia verlo il fianco. 11 decimo, coperto da Primo ma [colo della cojcia. Secondo* Terzjo. Quarto. Quinto, Se fio. Settimo. Ottano* Nono. Decima Dell’Anatomia quello, chefegue, ha il fuo principio dal mezo dell offo del fianco; & con le fi- bre,parte tranfuerfali,'& parte oblique, s'attacca in quel proceffo della cofcia, fotto lVndeeimo ; per tirare quelPofTo diuerfamente fecondo le fibre alfinsu* & all’indietro . L’vndecimo è tutto nafeodo fotto il duodecimo, & è molto minore di grandezza di quello, & riempie parte di quella cauità; & fi pianta fotto il decimoterzo, per aiutarlo nell’ideffo officio. Il duodecimo nafee con vn’angolo acuro, & con vn principio fottile, dalla radice ddl'vltima coda; & nel feendere a baffo,fi fà continua mente,& più pieno,& più largo/inoall'arri- uare dell odo del fianco,ò della cariola;doue giunto,diuiene marauigliofamé- te tanto largo,& grofib, che riempie con la fua grandezza tutto quel cauo,che è podo fra la coda (con la quale egli s’alliga , & & la più alca parte dell odo del fianco; dopo q ueflo,calando alfingiù,finifce in tendine larghia- mo : il quale abbraccia tutta la giuntura della cofcia; attaccandofi gagliarda- mentealli duo procedi,che fonoda i lati di fuori. L’officio fuo è d alzare all’in- sù, & tirare all’indietro fofso della cofcia. 11 decimoterzo, & vlrimo mufcolo viene dalla radicedella coda, con vn principio membranofo, & largo ; &di- feendendo all'ingiù, fi fà carnofo, di lunghezza di quattro deta ; & con le fibre diritte, giunto al luogo, doue la cofcia fi congiunge con il fianco, fi cangia di nuouo in vn tendine membranofo;oltra di quedo s’attacca nel procefso,doue fi pianta rottauo,pcr tirare alPinsù efteriormente la cofcia. Vttdeci- m. Duodeci- mo. Officio di queffo mu- lColo. Decimo- terzj). Dell* ofso molare, o rotula della giuntura. Cap. XV. Ella parte dinanzi della congiuntura dell ofso della cofcia,&dej- I te lanca, che rifguarda il ventre, è vn’oflb fimile alla rotula del gi- t u delfhuomojtna più grande;il quale nella parte di dentro verfo la congiuntura è iifeio, con vna cofticciuola, ò altezza nel mezo, che s’inferifce nel feno quali piano, che habbiamo detto fard in mezo alle due tede dell’ofso della cofcia: da i lati di quella altezza fono due impref* fioni,nelle quali smcafsano le due tede; nella parte di fuori è ruuido, afpro,# ineguale; & è copertoda molte corde,& membrane-che lo legano con la con* giuntura, nella parte di dentro fra quell: ofso, & la giuntura e vna cartilagine 9 che nel lato di fopra è rotonda, & sferica,& in quel di fotto caua, il che lotto 1* rotula dell’huomo non fi ritroua ; polla lui acciò per quelcauo ficuramentf pallino i mufcoli,che muouono la gamba. L'officio di quell ofso è di fortificò re,& difendere quella giuntura. Lato dà de tro verfo la congiun tura de II'oj fo molare. Lato di fuori. Cartilagi- ne pofla-j fra Caffo molare, O" la giuntu- ra. Officio di quefla car- tilagine. Dell'ofso dell'anca. Cap. X VL Titura-t dell’ qjfo dell9 . Cima, di qucfl’ojfo. Lato di fo- pra. frimo prò ceffo del la- to di fopra Secondo proceffo. Raggio del fojjo dell Alla cofcia al garettone è vn ofso , che corrifponde a! góbito gambe dinanzi, &alliftinchi deli huomo. Quefto ofso è nioJw *unS°>gr°fso,& robufto; & nella parte di fopra èafsai piu grof$°> & largo, che nella parte di lotto, & hà nella cima due cauità, cofl vn precelso rileuatonel mezo, per riceuere commodamente le tede inferii dclfofsodella cofcia,& ficcarfi in quella cauità pofta fra edì,nel lato di fopra al* largandoli hà tre procedi, vno largo, & alquanto curuo, che và verfo la p^r{c di détro,che rifguarda il garettone; & forma vna fpina, la quale fà vna cauità ò feno grande fouo la teda fuperiore dell ofso, nella parte pofteriore: la q^c Del Cauallo. Lib.V. ferue il nafeimento de i mufcoli, che feendono giù per le gambe, & fanno ti- *ar calci. L’altro nella parte efteriore, & verfo dietro, che cagiona quel feno, ° cauo efteriore, che fi troua nella cima dell’ofso; dal quale procefso nafee vn’ °fficello picciolo, il quale efsendo nel principio largo, fi và à guifa di raggio afsottigliandofi fernpre, à finire quafi in ligamento, & s’impianta nella parte di fuori,& bafsa dell’ofso dell anca,formando la fua grofsezza, la quale i vol- gari chiamanografsella.il terzo nel lato di dentro,più picciolo afsai del fecon do, che fa quel cauo interiore, che fi ritroua nella cima deli’ofso dell’anca, & *jà nella parte di dietro pocofottolafua circonferenza due procedi piccioli ; * vno de i quali è più aliindietro, Se all’inanzi; nella parte pofteriore ; & danno ambidua il principio alli mufcoli, che calano àmuouere tutte congiunture inferiori della gamba. L ofso poi nella parte di fuori è ruuido, & ineguale, Se ha alquanto del rotondo; & nelle parti di dentro è curuojifcio, &ineguale;nelle parti di fotto,doue fi congiunge con l’altro ofso,hà due gran- di cauità dittanti nel mezo, caufate da vna eminenza, b cotta, cHe và da alto à hafso; per il trauerfo della tefta dell’ofso,6^s’incafsa nel feno,che diremo farli mezo della carrucola ; dalli lati di quefta eminenza, fi veggono quei due Procedi: li quali s’afsomigiiano, & corrifpondono alla cauicchia ddl’huomo; ancorché nell huomo quella di dentro fia del procefso dell ofso grande della gamba,& quella di fuori del picciolorli quali procedi nel cauallo fono dentro tanto caui,& prorninenti,che abbracciano di modo i procefsi,& le co- fticelle di quella carrucola,che fe gfincafsa dentro per il trauerfo,che per q ua- lunque finiftro non potrebbe vfeire del fito, e luogo fuo. anca, che forma la~r graticcila. Ter\o prò ceffo.' Dna prò- ceffi porli nella par- te di dietro del terz.o proceffo del lato di jo- pra del- l'anca. Primo. Secondo. Lato di fuo ri dell' offo dell' anca. Lato di de tro. ■ Lato di fotta. Coffa del lato di [ot- to, che s'in- caffa nel me fo della carrucola. proceffi che fono dalli lati di quella coffa,& ad {tracciano le cofficelle della car- rucola. Delli mufcoli dell*anca. Cap. XVIL * Mufcoli, che muouono lanca fono fette. 11 primo conforme al decimo dell’huomo, che fi nafeonde nel chino del ginocchio , H camina dal tubercolo efteriore della cofcia, doue s’vnifce con_, mzmjfj vn gagliardo tendine; & da quello principio cambiando in obli- quo verfo la parte di dentro, piglia afsai carne : la quale natural- è & diftinta in tre partii con vna delle quali, che hà le fibre obli- vicino all’iftefsa giuntura:& con l’altra poco più fotto, & con la bacalando alfingiù, & terminando in angolo acuto, neruofo, Se afsai più ?rgo del principio fuo , fi pianta poco difeofto dalla metà della lunghezza L’officio fuo è di voltare infuori alquanto la gamba, il fecon- r°equelia portione, che habbiamo detto difopra mandare ilfettimomu della cofcia, che ferueanco à quefta parrei nel procefso dinanzi allefso j eh anca,perorarlo, & aiutarlo da douero allo fpararde’ calzi. 11 terzo rr.ufco- grandifsimo, che facilmente, nafeendoda tre parti, fi potrebbe numerare ertfe,fi piglierà da noi per vn folo, per concorrere tutti tre quei principi; ad 'n°iftefso fine. Viene adunque la fua prima origine neruofaafsai, lucida, j°mefquammadi pefce,&quafi di color d’argento,dalla parte di dietro lotto * c^atta, da quel gran procefso della cofcia ; & con le fibre oblique, camina la parte dinanzi àritrouar falere. La feconda nafee dai mezo dell’ofso del artc°,& con je fibrediritte và per il diritto della cofcia. La terza nafeendo an- tut 1 medefimo,fotto il fecondo; cala alfingiù, con le fibre oblique; vnite te k tre parti infieme,abbraccia quello mufcolo l’ofso della cofcia dinàzi,di Primo muffalo dell'anca. Ofcio di quéi to mu- ffola. Secondo» TerXp. Dell'Anatomia dentro,& di fuori,coprendolo fino al fine,infieme con loffo molare;dipoi arri nato alla giuntura dell’anca,fi cangia in tendine largo,& forte,& cinge quella giuntura,affinedi ftenderla gagliardamente, il quarto mufcolo,hà tredifiiritl prjn.cipij5vno.(il più alto)largo,Stcarnofo,che comincia dal tedine d’vn ninfeo 10 de* lombi, nella parte di dentro del corpo, lotto il quinto mufcolodella co- fcia; & quindi feende per di fopra l’ofso del pettignonc, & và à mefcolarfi con l’altra parte: vn’altro neruofor& gagliardo,c he viene dall ofso del pettigione: 11 terzo,che nafee dal detto ofso,ma più bafso vicino al mébro: quefti tre prin- cipij congiunti infiemefannovn mufcolo tanto largo, ch’abbraccia tutta la cofcia nel latto di dentrofil quale dipoi conuertico in tendine largo,fi diftende fopra la congiuntura dell’anca, & cuopre il luogo, nel quale s’inferifce il quin- to. L’officio di quefto mufcolo è di tirar all’insù l'anca,& diftenderla. il quin- to, che ferue anco alla cofcia, grande afsai, & più notabile dell vltimo, viene dal procefso didietro dellofso del fianco,che dapoi piglia marauigliofo accre feimento ; nafeendoin parte, & dall ofso della cofcia, & dal pettigione: da quefti principi) fendendo il mufcolo in obliquo,và fino alla parte di dentroi doue gionto,fi muta in tendine membranofo: & dipoi allargandoti molto, abbraccia non folamente la giuntura dell’anca, per tirarla infieme con il fefto in dietro ; ma parte ancora della cofcia, per tirarle egualmente ambedue in dentro,insù;& in dietro.Il fefto molto notabile,nafe dalla radice della coda, & da! proceflb di dietro all’ofso del fianco, & dalla cariola: il quale per Anio- ne de' funi principijjfattorotondo5&gagliardo,caminafino alla parte di den- tro poco fotto la giuntura dellofso dell’anca, per tirarlo in dietro, & all’inden- tro. il fettimo, con vn principio acuto, viene dalla parte più alta della cariola, & dinanzi, verfo la pancia;il quale,fendendo, fi fa più largo, & pieno, & con le fibre oblique camina verfo Je parti dinanzi ; & con vn fine di tendine, & membranofo, và ad abbracciare la giuntura dell’anca, parte per iftenderla, &: parte per aggirarla in dietro;inoltre con vna parte picciola,& rotonda del ten- dine fende giù per il diritto, fino all’eftremità del piede, & comearriua fotto U congiuntura del ginocchio lo fpaciodVaafpanna,s’inferife con il tendine dei quinto mufcolo della paftora,& del piede;& aiuta à diftender la gamba • Quarto. Officio di que(ìo mu- scolo. Quinto. Seflo. Settimo. 1Dd garettone* Qaf. XVII /. Di quante offa fi fa tl garettone. parte di fopra del primo ofib del garet- tone. Figura. Sito. Parte di dentro del la carruco la del ga- rettone. Luogo nel- la carruco la > doue fi generano li vefcico- ni,&l(LS \arde. L garettone,fopra il quale fi muoue, & gira l’ofso dell anca è con*; Ifln poftodi dueoìsa legate infiemetcnacifiimamente da fortiffìmi k& lygÈ ligamenti, & cartilagini; il primo de 1 quali nel lato di fopra, che BSi l§g s’inferife nellofso dellanca, è limile alla noce della baleftra del piede humano;ouero à quella parte della girellalo carrucolatile riceue la cot' da;ancora che fia in quefto luogo fituata obliquamente;per efser tale vtile, & com moda al mouimento della gamba di dietro, & à tutta rofsatura 7 ha quella carrucola nelle parti di dentro alle confine de gli officelli del ginoC" chio,vn procefso grande: alla radice del quale vi fono due fofsette,ò concavi" tà, vna d’ogni lato,molto atte à riceuere, & à ritenere gli humori; nel qualln°' go il più delle volte, per concorfo d’humori, fi generano i vefciconi, le i tumori, & enfiagioni di quella parte ; ancorché vengano alle volte nella pal> tedi fuori, tra i’olso deiranca, & l’ofso del garettone; nella parte di fotto, ue fi congiunge con l’altro ofso è difeguale, & hà delle cauità, ideili pr°' Del Caualio. Lib. V. Ceffi,per meglio attaccarli nell’altro offo: & nel cauo della carrucola,chiama- to dai volgari la Fon te della gamba, perii concorfo, che fanno gli humori à quella parte, &per il paffaggio della vena, che feende giù per la gamba ; vi è vn’humorvifcofo>& gialliccio a guifa di chiaro dVouo, ò graffo di gallina molle, per vietare, che quelle ofsa per il continuo moto non fifecchino. II fe- condo ofso,detto da i Greci Aftragolo,& dalli volgari Garettone,per la fimi- litudine forfi,ch’egli hà con l’ofso del calcagno del piede humano(detto il tal- nella parte di fuori hà del tondo,& è alquanto largo,afpro,& difeguale, & al fine di quella parte,verfo la cimahà vn grofso tubercolo,che occupa tut- ta la cima del garettone,* fopra il quale per concorfo d’humori viene il male, detto communemente il Cappelletto; per la forma che fà, ingroffando quella parte ; pende alquanto verfola girella : nella parte, che rifguarda lanca, è ro- tondo, & alquanto curuo verfo la cima: dalle bande è largo, & difeguale,di- ftendendofi, & allargandoli verfo il fine, per abbracciar meglio la girella : nel lato, che s’incaffa con quella, è cauo, rileuato in alcuni luoghi, & ineguale. L’officio di queft’ofso è di afficurare, & ageuolare l’andar del caualio ; effendo flato pofto dalla Natura fidamente in quelle parti di dietro, acciò fodero più gagliarde,più ferme,& più (labili delle gambe dinanzi; & più atte,&difpofte ad offenderei difenderli da gli infiliti de gli altri animali. Lato di fono della carrucola. C ano della carrucola detta laFo te dellagd ba. Cauo della carrucola contiene del'Cbumo- re acquofo, & giallic- cio , & U cagione. Vane di fuori del fe condo ojfb del gar ot- tone . Tubercoio del fecondo ofjo del ga- rettonc,fo- pra'l qual: fi genera il Cappellet- to. Officio di quefeo ofjo. 'Della giunturapofia[otto ìlgarettone, (cfr dello/lineo• Cap. XIX* Otto le due offa del garettone, òde! ginocchio di dietro fi veggo- no cinque offa, & alle volte quattro, diftintein due ordini, fopra- Sjpjr3 P vno all altro; alquanto limili à quelli del ginocchio dinan- zi > & al collo del piè delfhuomo, detto Tarfus da i Latini ; diffe- renti frà fe ftefse in grandezza, & in figura,* non meno di quelle del ginocchio dinanzi : imperoche il primo ofso debordine di fopra, che occupa la banda d i dentro delia gamba, èlargoafsai, & fiottile & non hà determinata figura* an- corché s’afsomigli più tofto ad vna C, che ad altra cofia : nel lato di fopra è li- ccio, concauo, & rileuato verfo la parte di fuori, & di dietrodella gamba; nel lato di fiotto è piano, & ha delle cauità, & delli tubercoli nel lato doue fi con- giunge con gli altri,è piano,con delle cauità, & dell’afprezze: nel lato di den- tro, & dinanzi della giuntura è lifeio, piano, & forma la rotondità della giun- tura. 11 fecondo pofto per il trauerfodella giuntura, ferue al primo, & al fecon- do ordine;è piu ftretto,& più groffo del primo,& quafi di forma quadrata ob- lunga; & fà il lato di fuori della giuntura: nella parte di fopra,& di fotto acere- te, & accompagna li caui degli altri odi: nel lato di dentro, che fi congiunge con gli altri o(Tì,hà delle cauità, & delli tubercoli; nel reftante hà del piano, & del amido, facendo vnito con falere ofsa il giro della giuntura. 11 terzo ofiso, <;*oè il primo dell ordinedi fotto, quale è pollo nella parte di dietro, & di fuori della giuntura,frà li due radij dello (lineo, & è il più picciolo di tutti, dal quar- t0 in fuori ; nel lato di fopra, & da i lati, doues’incafsa con il primo, & con il quarto, & con il radio, hà dellicaui, & delli feni ; in quello di fuori è eguale, & hfcio,& accopagna il giro de gli altri. 11 quarto picciolifsimo, nel lato di fiotto Pofa fopra il radiodello flinco,& hà dell ouato; & nei lati, che s’incafsacon il Primo,co il terzo,co il quinto ofsicello,& con il radio interiore dello (lineo, hà di afprezze, & delle cauità* & delli fenb nel lato verfo fuori hà del tondo, per ' Di quante offa fi fa la giunta- ■ ra po(ìa-> fono il ga- r ottone. i Differez.a : fra l'offa-* di qve(ìa-> giuntura. ti iftoria del primo offo dell'or- dine Supe- riore della giuntura. Hifloria del fecodo ojfo dell'or- dine Jupe- riore della giuntura. Hiftoria del primo ofo del fe- condo ordì ne della-* giuntura. Htftnria del JecÓdOi offa, delfe- condo ordì ve delleLj giuntura. DelfAnatomia jio ffifioYÌA del terze of fo del fecon do ordine della ginn tura. Coniungi- mentOt & la, finiro-j {liquefici offa. Buchi che fono frtL-> quell'offa. So fianca deÙ’oJftù della ginn tura. Officio di questi pjjt- celli. Stinco del legambe. .feguire il giro de gli altri. Quelli due officelli in alcuni caualli fono vn orto fo lo, che hà fembianza di due officelli. 11 quinto olfo, poco minor del primo, & porto lotto quello, è quafi deli’iftdTa figura del primo, Tutte quelle offa vnite inficine col mezo di fortiffimi legamenti, ,& cartilagini, formano la rotondità della giuntura; & hanno fra loro ddii buchi, accioche pollano concorrere hu- mori ad humettare quelle parti, che non fi fecchino, per il continuo moto del piede,ouero della gamba;fono nel lato di fuori duri,& denfi;& nel lato di den- tro rari,foongiofi,& pieni di buchila guifa delle fponghe. Furono porti quelli officelli lotto la carrucola del ginocchio di dietro, articolati con fortiffimi le- gamenti, accioche la carrucola, che continuamente fi gira con yn mouimcn- tp chiaro,& manifeftojhauefle lotto di fe fondamento,che cedendogli aiutaf- fe tal fuo mouimento,con yn moto picciolo,che non fi difeerneda chi lo mira fidamente. Sotto quelli due ordini d officelli è porto lo (lineo, ò falce della gamba di dietro, con li fuoi raggi; & è limile in tutte le parti a quello delle-* gambedinanzi; eccetto che è più lungo, più grofso, & più rotondo; & fimfee neH iftelTo modo con gli officelli, & con la paftora grande; & fono coperte, & legate da i fuoi propri) legamenti,comefono tutte ìc giunture, De Ut mufcoli del ginocchio di dietro& dello (lineo, Cdp. XX. frinì o mu fcolo del,et nocchio di dietro , & 'dello stin- co. Anno quefieparti Tei mufcolijchelemuouono,* delli quali, il pri- é l tuo nafee con tre principi; ; vno neruofo, & due carnofi, che** «vengono l’vno dalla parte di fuori dell' ofso della gamba poco forco la giuntura dellà & l’altro da vn gran procefso della gamba poifp nel lato di fuori ;& il terzo tanto gagliardo , & neruofo * che-* rafsomigha ad vna corda, èfituaeo nel mezo di quelli, & nafee da vo eauo, pollo fra i detti due procedi ; vnite quelle parti mfieme > camina il mufcolo verfo finanzi obliquamente ; & giunto fctto la giuntura del garetcone, one- ro ginocchio didietro, s*attacca nell’ofso dello (lineo, per piegarlo, & far opera contraria a quello defgarettone ; nel che è dauertire , che dal primo principio, giunto alla giuntura , nafee vn tendine gagliardo, che arrideiotar mente pafsa fra due parti, della partedi mezo; entrando perdi forco, & dipoi eaminandoin obliquo alfingiù, abbraccia tuttala parte di dentro, affinedi piegare, noniolamente per il diritto, ma anco in obliquo la gamba. do, fottopodo al quinto, nafceda vna gran cauità* polla nella, par te di dietro, & di fuori deifofso della cofeia, vicino al chino del ginocchio> con vn prin- cipio cosiduro, neruofo,lodo, & rotondo, che chiaramente dimoftra per laffiua robuftezza, partieipare afcai di legamento, Si d’efscre iui dalla Natura porto ad vno officio, & ad vna forza.» & operatone gagiiardifsima $ & dal principio al fineè talmente neruofo, che quafi è nudo di carne, & tutto ten- dine: quello midcolo cosi gagliardo, giunto poco fopra il mezo dell'anca* diuiene vnagagliardifsima corda, & con mirabile artificio pafsa fotte tutti gli altri mufcoli di quella parte, che fegupno* trauerfandogli come vna vite» ouero come vno di tre rami delle corde* fatte di canape ; & arriuato poco lot- to il garettone, & fatto già fuperiore a tutti gli altri, per il fuo aggiramento fi allarga, & abbraccia non lolo gli altri mufcolj, ma quafi ancora tutto il ga- rettone , per diffonderlo ; facendoli fopra l altre parti del tendine vn gran co- perto,(che volgarmète fi chiama il totalmente,dagli al- j4uerti? mento. Secondo • Del Cauallo. Lib. V. 211 difetto; &pafladi lungo fcome diremo) per piegar lapaftora,&il piede. fottopofto al quarto, & al quinto, è pofto nel mezo loro, & viene da quella parte,che è fra 1* vno,& laltro;con vn principio neruofo,& parte carno- odl quale giunto doue gli altri fi conuertono in tendine,fà anch’egli il mede- nno; & per la maggior parte, fi mefcola con la corda del quarto, per farlo più 0rte.Il quarto ha origine dalla parte di dietro,&di détro,a rimpettodel quin- to vn principio molto largo,& carnofo;& giunto al fegno dell'altro,fi can- a anch’egli in tendine gagliardo, & attrauerfando ( come pofto nella parte 1 dietro)fopra gli altroché fono fottopofti,a guifa d'vna corda, va a finire nel- a Parte di fuori del garettone ; in modo che trauerfain obliquo tutta quella Corda. il quinto viene dalla parte di dietro,& di fuori deirofso della cofeia, da certa cauità fimile al chino del ginocchio, al dirictoa punto doue lofio fila cofcia finifce in appendice,& ha fottopofto la patella,& hà il fuo princi- P}° neruofo aliai, che poi fi riempie di carne; & giunto fotto la giuntura, inan. tl chJarriui al mezo dell oflo deiranca,fi conuerte in vn tendine gagliardo,* &: fonando all’ingiù,per il diritto, s attacca nei garettone, per tirarlo indietro , lerne con gli altri detti di fopra. 11 fefto, afsai notabile, nafce poco fotto la pUtUura della cofcia col gallone, dai proceffo minore pofto fotto la giun- . come è detto, nella parte di dietro, & con vn principio carnofo, & con efibre diritte,và ad accompagnarli con li mufcoli, che habbiamo raccontati, Per far vn gran tendine,& vna gran corda,& attaccarli nel garettone, per pie- tre il ginocchio. Sono quelli cinque mufcoli detti da noi finire in quattro andini, & mefcolarfiinfieme, tenacifiimamente attaccati nel garettone, per fenderlo in dietro gagliardifiimamente, ritorti infieme con tanto artificio, dieragioneuol mente fi potrebbe dire, che da quello artificio di Natura, e imitatrice di lei,habbia tolto il modello di far le corde, per potere con la for- e**a loro leuar peli ; volendoci dare ad intendere tacitamente, che quattro Parti diuife fra d iloro,& cosi ri uolte,& fatte avite infieme foflero più atte, & le lunghe à muouere le parti, & men facili allo lpezzar- romperli,come moftra continuamente lvfo. Terx.0. Quarto. Quinto. Sefto. Officio di questi mh- fioli. ) Paftore di _ dietro fono • piu lunghe» , & pi u maf (tede di cjl le de’piedi dinanzi. Piedi di dietro Jono piu corti , e tiretti-, & piu aiti di calcagno di quelli dm a fi, CT han man• co ¥lUO . Vi ghie di dietro fono piu fodera, grojje , & vifcofe di quelle di• nani}. Primo mu fcolo delle paftore » & del pteae. Secondo. Delle paftore, & delpiè di dietro. Cap• XX1. a E paftore, & i piedi di dietro fono in tutto fimilì a quelle de i piedi dinanzi, eccetto che le paftore fono alquanto più lunghe , & più h mafficcie; &i piedi più corti, & ftretti; & più alti di calcagno; & qimi0rnanco v^uo i & Tvgne più fode, groife, vifcofe,cenaci, & forti di •ii. edelli piedi dinanzi, & perciò fono men fotcopofteall inchiodature, & Squarti. Delti mufcoli delle del piede. C ap. X X IL |T3|lì} I mufcoli , che muouono le paftore, & il piede, fono otto per ciaf- llPgl' cuna gamba; il primo dei quali è l’ifteffo primo mufcolo dell^—> paftore, & del piede delle gambe dinanzi, difopra diffufamente raccontato da noi, & hà Tifteffo officio. 11 fecondo della gamba, al diritto del terzo, di grandezza afsai minore > 1 bgura rotonda >&di foilanzacarnofa: il quale cambiando per il diritto. Dell’Anatomia & giunco al mezo della gamba, fi fa tendine piano ; & arriuato alla giuntura del garettone,cala per ifpacio di quattro deta fotto di lui nafeofto da i Tuoi le- gamenti, dipoi va a mefcolarfi nel grandidimo tendine del feguente mufcolo* per aiutarlo a fare vna ftefsa operatione. Il terzo nafee poco fotto la giuntura della cofcia,con vn principio carnoforil quale,mentre cala all’ingiù,facendoli più piano* viene non fidamente attaccato all'’ofso della gamba, tutto afpro> # groppolofo, ma ad vn procefso ancora, limile ad vna fpina, di lunghezza d’vu palmo,che nel principio è largo afsai,& fi va fin'alfine Tempre facendo piùfuc ule;natodairappendicedellbfsodellagamba;& giunto vicino al garettone,» cangia in tendine gagliardiflìmo : jl quale è circondato per il trauerfoda vu fortillimo legamento,& pafsa di lungo fopra l’ofso dello (lineo, nella parte dietro, quali tutto nafeofto fotto il tendine del fcfto mufcolo, & peruenuto al- la giuntura della paftora fotto la mazzola, ritroua quafi vna nauicella fatta & due picciole ofsa feparate dall altre, conforme à quello, che ragionando del' riftefso luogo nelle gambe dinanzi,habbiamo detto efser Amile ad vna carru- colalo girella,ò nauicella;acciòpiùageuolmente,&:commodamente pofsafar r officio fuorpafsato fopra quella girella il tendine,camina perii mezo di quel' 10 cartocciojò anello fatto dal tendine,che gli è pollo fopra, & feendegiù 11 mezo delle pallore, & và ad impiantarfi nel calcagno, & pafsa oltre nel cor- no, atcaccandofi nellbfso grande del piede, affine dJalzarlo gagliardaméte al' rinsù,& di piegarlo infieme con le pallore; ma fecondariamente,efsendo l’o*' ficiofuo principale il mouiméto del piede. 11 quarto,&il quinto,mufcoli pic' cioliffimi,hanno la loro origine dal terzo mufcolo,efsendonevnodbgnilato> & fccndono quafi continuamente con il detto mufcolo,fino alla mazzola; ue giunti, pafsando Tvno nella parte di dentro, & l’altro in quella di fuori d* detto mufcolo, vanno ad impiantarli nella parte di fopra della nauicella, aft' ne di aiutare il moto del terzo mufcolo delle pallore, Se del piede* piegando ancor elfi di picciolo mouimento la paftora obliquamente, fi fcfto, e il mede' fimo,eh e il fecondo del garettone: il quale,mitre rabbraccia,& fagli il cape*' letto,pafsa auanti,& caniina per la parte di dietro fopra vnaltro tend ine ti&6 gìore, detto di fopra; & giunto alla giuntura della paftora, fi allarga,& fà cartoccio, ò anello, limile a quello, che habbiamo detto farli nelle gambe di' nanzi da vn tendine limile; dipoi calando,s’inferifce nella paftora, & la pie£$ ftendendoin vn medefimo tempo il garettone,mouendo prima lui,& dipoi*, paftora,& non altrimenti. Il fettimo non troppo grande,& rotondo,nafee & procefso fuori dell’ofso dell’anca,&giunto al ginocchioni cangia intendi per vnirfi col feguente mufcolo, & far infieme con lui vn’iftefso officio ; con' correndo a quello fine in aiuto loro vn mufcolo picciolo due deta largo, ò co più, ma carnofo : il quale nafee fotto il ginocchio, nel mezo di loro, & luogo iftefso, doue s’vnifcono infieme. L’ottauo maggior del fettimo, poco difeofto da lui, alquanto più inanzi, &con vn principio neruofo, go,calando allsingiù,& pafsando fopra dell anca,che lo inalza, & foftieneA quifta molta carne, & fà la parte rileuata deiranca, che i volgari chiamali Grafsella, conferuando però il mufcolofottoquellacarne,Tiftefsanatt11^ ! neruofa,& tendinofa: la quale tocca, & preme in quel luogo l’ofso delfa»c3’ ondeoffefa,òda percofsa, oda calzi gagliardillimila grafsella,ageuolu può auenire, che quella parte neruofa, & tendinofa, per la durezza che gli ftà fotto,talmente fi ammacchi, & fi laceri, che il cauallo ne fpafi*^5 TerXp. Quarto, ’j' quinto. Se fio. Settimo. JMufcdo picco lo, che cocorre tn aiuto del fettimo, & ottano mu- scolo. Ottauo. Tarte rile- uata del- l'anca,det- ta la gr af- filia. DelCauallo. Lib.V. e ne muora; & giunto prefso il ginocchio, fi fà tendinepiano, & gagliardo, & fino aj mez0 delio ftinco, dalla parte dinanzi 5 doue fi congiunge con Vittimo mufcolo,&vnitocon quello, caminando al bafsofino alla mazzola, a|larga,piantadofi parte nelle pallore,& parte nella corona,& parte nell’ofsa el piè dentro il cornojper iftendere Pvno,& Paltro.Sono coperte quefte parti moairvgna, oltral’hauer ciafcunmulcolola propria camicia,dalla membra- na carnofa,&dalla pelle,&riceue il nutrimento gli fpiriti,& il mouimentoda a*i infiniti, & innumerabili della vena, & arteria grande, & da molti nerui eHa midolla della fpina:i quali vengono loro in quella guifa. Copertura di quefìc parti. Fene , & arterie, & neruiy che Taanno à quefle par- ti. dtslributtone della verni, ftJ dell'Art erti grande per le ? ambe di dietro 3 0f per lipiedi. Cap. XXIII. I Ì8P§8 A vena Zrande>ò caua cenc^ere dal fe8aco ingiù) come paf- ✓ fa fotto l'arteria grande , & arriua alquanto fopra 1 ofso facro, fi I pHuPÌ parte in due grofli tronchi, ciafcuno de quali getta due rami, i quali poi fi diuidono in più partii di quelli, il fecondo, & più baf- . % fo ramo,afsai grandefandando i primi, & più alti con la fua arte- *la ritorta,alli mufcoli della pancia) forato il peritoneo, camina verfoTangui- Iìag,ie,& fcende per fotto di quelle, quali fino alla metà della cofcia, gettando pillicelii a quelle parti;& in quel luogo fi diuide in due rami molto notabili, vanno particolarmente alla gamba,vno minore,& l’altro maggiorejil mi- nore grande afsai,quello che poco fotto la congiuntura dellanca pafsandofrà uue rumerei, s allaccia, & fi taglia, da gli huomini intendenti de caualli, per gu arirli, ò preferuarli dalli vefciconi,dalle zarde,da i giardoni, & altri mali fi» per ilcócorfodegli humori alle volte fi generano nelle gambe,nafce all a più interna,& profonda parte della cofcia,& fcende accompagnato fem Pre dalla fua arteria, fuperficialmente, & apparentemente fra pelle, & carne Per il lato di dentro della cofcia, & dell’anca5 &arriuato fopra la giuntura del Rocchio,& torcendoli verfo la partedidentro, pafsa andando aU’ingiù per chino del ginocchio, &quafi fopra il mezo della cau ita della carrucola : il uai luogo communemente chiamano i volgari la Fontanella, & gettato vn _ con l'arteria fua compagna, va ad vnirfi coi ramo efteriore che fcende, /ìandando alcuni ramufcelli alla gamba,nel lato di dentro,& verfo dietrojap- t Inertemente fra pelle, & carne ; dietro a quel grofso tendine, che muoue il la * in quali alla mazzola $ doue vmtofi con l’altra vena, che cala giù per il l to di fuori,& fatto vn corpo folo, manda dall’vno, & Palerò lato della gatn- dAtrevrarnb gettandone prima vno, quale poi fi parte in due: i quali caminan- f giu Per i lati delle pallore fuperficialmente fin all vgna, vanno pafsando Cj- 1° Quelle cartilagini fatte in guifa di due ali, ad entrar nel zocco del piede , t alcun° dal fuo lato,& a ramificare tutte quelle parti di dentro,come fi è dee- la* rag*onando de i piedi dinanzi. L’altro ramo maggiore nafee ancor lui dal- j. p!u intima parte della cofcia, nel lato di dentro, & camina alPingiù con la fa arteria,appoggiato alPofso della cofcia,& fotto i mufcoli,& talmente ver- ,a Parte di fuori fi torce, ch’arriuato alla giuntura deiranca, pafsa fra i due della Parte di f°tto aJlo^S0 dèlia cofcia,& fotto l’appendice dellancai luno nuouotorcendofiall’infuori,pafsa fra lofiodelfanca,& vn procefso detto di fopra nelfhiftoria de i mufcoli, & camina fempre appoggiato Vena che s'allaccia, Cr/itaglia ne i mali dellegam- be di dte- tro. Luogo del- le gambe di dietro , che fi chia- ma la Fort Ranella, Dell’Anatomia all’ofio coperto da i mufcoli,per il lato di fuori della gamba fino al ginocchio; doue venendo alquanto apparente,& fuperficiale, manda vn ramo,che calan- do giù obliquamente verfo dentro, & trauerfando il chino del ginocchio ? & la carrucola, va ad vnirfi nella fontanella con vn ramo della vena di dentro, & fà vna vena commune, nel qual luogo per la copia grande de gli humori, che alle volte iui fono condotti da quelli due canali di vene,& mandati per intem- peri e dalle parti vicine, fi generano delle enfiagioni, & de i tumori : i quali col rempo fhon efiendo curati) ingrofiati padano nel lato di fuori del ginocchio? & diuentano trafitti, & quali incurabili, guadando & indebolendo quell3 giuntura; & enfiatafi fuori di modo la membrana,& la pelle ripiena di freddi* & vifeofi humori, da molti de’noftri tempi, che intendenti fonotenuti de’ca- ualli, è creduta vnavefcica pofta iui dalla Natura perriceuer’ gli humori;,# non membrana eleuata da detti humori, come veramente ella è ; dopo quello feende il predetto ramo nafeofamente per il laro di fuori della gamba, dietro a quel grotTo tendine detto di fopra, fino alla mazzola, doue s’vnifce con l’al- tro ramo,& fà quello effetto;che habbiamo raccontato. Vena com rquw, ohe fi fa nella fontanella delle gab e. Opinione falfa d’al- cuni mo- derni. Ddlt nerui,che fi dtHrìhuìfcono per per il piè didietro. C*p9 XXI Uh PflȊ̧§ trigefimofecondo paio dei neruidella midolla dellafpina, coi* |5|y moki principi] fcparati : li quali fi congiungono fubito * & fafl' k:j£ BSffl no vn corpo, palla fra lofio facro , & il fello nodo de i lombi ; & fsHii vfeendo obliquamenteairingiùarriua all* offo facro 5 doue co*1 effo fi congiunge vna parte del trigefimo paio, che lo fà più grof’ fo;& calando giù,fi va a difiribuire per li mufeolidi dentro della cofcia,& del' le parti vicine ;& li primi tre paia de nerui, che con grandiflìmi principi] te' parati efeono fuori per li primi fei buchi delfoUo facro, fi congiungono infi? me, & calano giù per la parte di dentro, & di fuori della gamba, fin dentro d zecco del piede ; hauendo Tempre la vena, & l’arteria nelìato veri > dentro; # di quefti nerui,quel ramo grofio,ch efee fuori delloffo facro, {opra lofio C3riola,pollo fra il decimo, & vndecimo mufcolo della cofcia, giunto fotto giuntura della cofcia, manda vn ramo grande, & notabile, nelle parti di di? tro della gamba,che dirittamente camina all’ingiù, per l’anca, fotto quei ci*1' que mufcoli, che fanno quella groffìflima corda piantata nel garertone ; giunto, entra fotto 1 tendini di quei cinque mufcoli, & feende all’ingiù piede, accompagnato fempre dalia vena, & dalfarteria; & credo che fia lo principalmente, che eflendooifefo, cagioni quella fpecie di che dai volgari fi chiama nei caualli Spauento: la quale con violenza verfo le parti interiori, & fuperiori le giunture delle gambe di dietro ; gli alt*{ nerui poi che efeono fuori per il rimanente de i buchi dell’oflo facro, & per 1* nodi vicini, fi diftribuifeono per il lato di dentro, & di fuori della gamba, pafsando in quelle parti,& per li mufcoli: li quali tirano la cofcia airindentr0* & alTinsù. Et: tanto fia detto da noi del numero delle parti diffimilari > & (Aumentali del cauallo,& delle parti fimilari di ciafcuna d efse. JSferui t i quali offe- fi,cagiona- no ne i ca- ualli il fpa Mento ,fpe- cie di con- uulfione- Dichiaratione delle Figure del Lib. V. Tavola prima Figura Prima. Dichiaratione delle delle figure del quinto li- bro, & prima della tauola prima, nella quale fi moftrano dicifette figurerà prima delle quali rappre- fenta lofsaturadella gamba man- cadinanzijnellatodi fuori. Jl lato difipra, et difuori dell offo del- t bumero >quale ba molti pr oc effi af periy & grandii nei quali s'tnfiri- feono infiniti muficoli 3 & forma in parte la punta della [palla. La tefla delt offo dell'bumero, che s*in- p caffia nelcauo dellapaletta della fipalla. L II proce (fio concauo,rileuato,et torto,che Bà poco fiotto la parte fuperiore del- Loffio dell humero,nel lato di fuori. yva gran cauità oblunga poBa nella parte inferiore dell offo dell bumero Verfo dietro3nella qualefifica lira. dio delt offo del gomito. « IlUto di fuori del primo officelh delpri mo ordine del ginocchio. Jl radio de Ito fio del gomito. L* L*offo delgomito. Il primo ordine degli officellt del ginoc- j chio. Jl fecondo ordine degli officelh delgi- fa nocchio. nu Jl radio dell offo del Binco. 0* L offo del fimo, a H Lto di fitto delt offo delpinco. £ Lapattwa grande. La pafiora piccioli. Idue officelh congiunti con la pafiora grande. Loffio del piede. Q Figura II. Verta figura moftra rofsatu ra della gamba diritta dina- zi per la partedi dentro. La partefuperiore dell offo dellbumeroi £ cbefà parte della punta della /palla. L* tefla cbes'incafla nel cauo dellapa- r lotta della [palla. n tuberculo quafirotondo pofio quafi nel mezj» della, lunghezza dell' offa ' dell humero. D ZJnpiccinifenocche Bà alla radice del- la te fi a dell offo dell* bumero, nel la- to difuori. E 11 primo ofiicello del primo ordine del ginocchio, nel lato di dentro, doue ì concauo. F II radio deltoffo del gomito. G L’offa del gomito. H La tefla difitto delfojfo delgomtt o. I Jlprimo ordine degli officelh del ginoc- chio. L II fecondo ordine de gli ojjìcelli del gi- nocchio. II radio delloffo del Binco. N Vojfo del (lineo. 0 II lato di fitto dell* ofso del Binco. P Lapaftoragrande. S La paBorapicciola. V L'ofio del pie de. T Li officelli triangolari,chefono attacca- ti alla paftoragrande. Figura III. Q Vefta figura moftra lofso del- fhumeroper la parte dinanzi. AH Le parti fuperiori dell’ofso dell burbe- ro y che mofrano parte della punta de Ilafp alla. E liprocefso grande fungo y& curuo dei- lofio dell* bumero. CD La gran cauità de liofilo, nella quale fi fica il radio dell* ofso del gomito. E il lato di fitto dell ofso , che s*articola nel fino de II’ofso del gomito* 0 Vn picciolo tuberculo, quaft rotondo , pofto qua fi nelmtZiP della dell* ofso. Figura il li. Q Verta figura moftra lofso dell* humero per la parte di dietro. •A La tefla dellafso dellbuttero. v B j llproctfio curuo dell ofso. C Li i La dtutfiont della tefla di fitto dei- lofio . 0 II picciolo tuberculo rotondo delt ofso delt bumero. 4} La gran cauità,della quale fi fica il ra- I dio del gomito. Dichiaratìone delle Figure del Lib. V. Figura V. QVerta figura moftra l’ofso del gomito per il 1 ato dinanzi. A La cima del radio delt ofso del gomito. B La cauità del radio del gomito 3 chefi ìncafsa con la tetta di fitto deltofso delt bum ero. C Jfinì tifici deltofso, ne ì quali s'artico- la la tefta rotonda dìfitto delt ofso delt bum ere. G 1/ofso del gomito. HH La parte larga dì fitto delt ofso del go- mito. 0 fi lato difitto delt ofso del gomito. Figura VI. QVefta figura Polso del gomito per il lato didentro. A II raggio dell'ofso del gomito. La te fi a Superiore deltofso. £Q Le altezze , che fi congiungono con la giuntura del ginocchio. F Lifini/o sarticolano con gli office III del ginocchio, ti L (fio del gomito. Figura VII. QVefta figura moftra l’ofso dello ftinco nel lato dinazi. il lato di /òpra deltofso dello fiinco 3 che sarticola con la gì ut uva del ginocchio. D D f radi] deltofso dello fi i neo• M L3 ofso dello ftinco. NN 0. / tre fuper diti delt ofso dello (lineo y che s3incapano ne caui della paftora grande. Figura Vili. QVefta figura moftra l’ofso deF lo ftinco nel lato di dietro. , U ofio dello firn co. 00 I Ir adii deltofso dello ftinco. PP C I tre fuper etiti 3 che s incapano ne i finì della paftora gran de. Figura IX. QVefta figura moftra la parto, ra grande per il Iato dinanzi. A f caui i quali sincapano i fu- per etili deltofso dello ftinco. B 1 procefft tondi3 che s articolano ne ì ca+ ut della picaola paftora . ; Figura X. _ Q Verta figura rappresero fi f fiora grade nel Iato di ' ■ A 11fino ynel quale filetario con fifiv ligamenti gli due officelh tti$i ricche gli/{anno attaccati* fJ B B C. Iprocefsi rotondile s3 incapa cauo della piatola p a fiora* . a, V lcani 3 dentro ì quali s incapa0 perditi deltofso dello (lineo* Figura XI. QVerta figura moftra laP ra grande perla parte'M zi congiunta con gufl ofsicelli triangolari. R II lato dinanzi dellt due ofsicelli l golari, /opra i qualigiuoc0° ' perditi dello ftinco. m VV l caui della p attor a > ne quali s i no i fuperetiti deltofso dello r* a Z La pa fiora grande* Figura * > Q Verta figura moftra la VlcC la paftora nel lato di di$ Figura XIII. > QVefta figura inoltrala p,c. la paftora nel lato dinari1' Figura XIIII. /m QVefta figura moftra grande del piede perlaP% I di fiotto congionto col picCl ofsicello. ,J' Il piano deltofso grande 3 che d** ma circolare alptede. . p S Il s* articola topo Pc del piede. Figura Xjf' À ' QVefta figura moftra 1*°' de del piede cogiòto > ciolo ofsicello p la parte di V ìlfupercilto dell ofso grande^* %a[opra la corona deltvgfi* * Q Figura XVI. . Jp Vefta figura morti'3 J ciolo ofsicello del la parte di fiotto. Figura XVII- ..Jf QVefta figura moftr? \ y ciolo ofsicello del lapartedifopra. Tauola I. del Lib. V. ’ : v \ I II III IV V VI VII m XI xnt xre xvi XV xun IX xvn x Dichiaratone delle Fi pure del Lib. V. Tavola seconda. Figura Prima. QVefta figura rapprefenta la giunta del ginocchio della gamba dinanzi per il lato di den- tro in forma grandeiacciò meglio fi veggiano glJofsicelli, chela», compongono. fi A Jl fecondo off cello del fecondo ordine del ginocchio. C Jl terreo off cello delfecondo ordine. C Idoffo delloflinco. Jl primo offlcello del primo ordine del ginocchio concauOi & torto yerfo il lato di fuori. 0 Jlradio dello Hinco. W II quarto off cello del primo ordine. Figura IL QVerta figura moftra la mede- lima giuntura perla parte-» dinanzi. A lifecondo off cello del fecondo ordine. B II primo off cello del ginocchio delfecon- do ordine C II terzo officello delfecondo ordine 9 E Ilt erzj) ojfctllo del primo ordine. O E offo dello (lineo. H II feno del primo off cello del primo or- dinerei quale s* articolali lato della te fa inferiore deiroffo delgomito. 00 f raggi dello stinco. S V fecondo off cello del primo ordine, y II quarto off cello del primo ordine. Figura III. QVefta figura moftra Tiftefsa giunta del ginocchio per il lato di fuori. %A A 11 fecondo offtcello del ginocchio del fe- condo ordine. B il primo offe elio del fecondo ordine. E il terzo officello delprimo ordine del gì* nocchio. C Voffo dello ftinco. N IIprimo officello del ginocchio del prima ordine* curuo nel lato difopra yerfo f dentro. P II radio dello flinco. S lifecondo office Ilo del primo ordine* , T //feno delprimo offe elio delprimo ne, nel quale s’articola il lato di te fa inferiore dell*offo. delgoflid0' Figura IV. QVeftafigura moftraillef1 do ordine de glofsicelH & ginocchio nel lato di (opra in ma grande.acciò manifeftarn^nl fi veggiano i loro féni, i lor p r°ce - fi5 & la forma che hanno. A A A 11 fecondo off ce Ilo, B il primo off cello. C li terzo off cello, 00 Jl lato di fopra de gli dua radi] & fin co. Figura V. f QVefta figura moftra FiftC fecondo ordine degli0* celli del ginocchio nel lato di*0 co. eA A IIfecondo off cello. BB II primo off cello. C 11 terzs> off ce Ilo. PP 1 cauti che fono fàgli ofsìcellif Figura VI. . QVefta figura moftra glie*. celli del ginocchio del f mo ordine perla parte di fotte» E E II ter 7^00fsic elio. N II primo ofsicello. u R II picciolo nlieuo del primo ofsìcelli fi congionge col picciolfeno delflc do ofsicello. SS 11 fecondo ofsicello. VVV VV. Il quarto ofsicello. Figura VII. # QVefta figura moftra gli°}.0 celli del ginocchio del prJ0 ordine per la parte di fopra. E E Il ter zs> ofsicello. Il primo ofsicello. S II fecondo ofsicello. l jj *2{R 11 feno delprimo ofsicello, nel fitto articola il lato della teff* di» l delgomito. VW II quarto ofsicello• Tauola II. del Db. V. I II III IV v Vi VII Dichiaf atione delle F igure del Lib. V cagiona, quella aiterà » c^e gannentefi chiama la gtffj * P 11 raggto del (lineo, - 0 G) Li due procejfì triangolari, che fi' attaccati nella cima dellapajì01 grande. R La pa flora grande. S Laparte difipra dell'offo dell’artAt T il proceffo dell*ofso dell*anca,che eia nel lato di fuori la coslrtlU° della carrucola. c V IIproceffo dell*affo dell’anca, chefir nelfino,che fifa nel mero dell6 cofticctuole della carrucola. X II fecondo ordine degli officelli» > T II procefiso delTofiso dell'anca, cbt* braccia nel lato di dentro la coffc(i uola della carrucola. Z ffiupercilij, che fono nel lato di fi deli ofso dello stinco* Lapafiorapicciola. Figura IL Q Velia figura rollatura della gamba ritta di dietro , nella di dentro, A B f(lprocefso grandtffmo, che ì di dietro, & di fuori,dellofso cofeia. t. C La tefla dell*ofso della cofeia, ches cafsa nelcauogrande dell ofso d6 cariala. . D II procefiso po Ho alla radice del procefso dell’ofso della cofeia. E IIfecondo ordine degl’ofjìcelli pofi*1° to ilgarettone. ,r F li lato •verfi dentro della te fi a de" 4 fi deh anca > che rtfguarda W fuori, G La te fi a difopra deltofso dell*art*' 1 H ìfofso molare pofio fra le due te fi* iofso della cofcta. r IS filato di dentro delle due teli e dell e] fi della cofcta• K Vofso grande del piede, llfecon* TAVOLA TERZA. Figura Prima. Velia figura mollra Tófsa* V / tura della gamba manca di dietro, nella parte di fuori, A B I fi proceffo maggiore di quanti hanno I toffa,pofio nel lato di dietro, di«• nanfi dell* offo della co fida , (fif s*i- Italia con la [uà cima oltre la tefla 1 dì quello,O* forma, torcendofi yer* fio quella parte fa gr offesa delle cu* late di quel lato, Q La tefla dell*offo della cofeia, che s*in- caffi a nel cauo dell offo della cartola, D Vn proceffo pofio alla radice del mag- gior proceffo,chefi torce rver fifuori. E Z)n jeno, 0 cauo grande pofio alle con- fine della tefla difitto dell'offo del- la cofcta3che riguarda verfifuori, F G Le due ielle di fitto dell'offa della co- Jcia 9 con le quali fi congiunge con to/]o dell’anca, fì L'ofio molare , 0 rotula, che s'wfirifce pelfino,eh’è nelmezj delle due te- fi e dell* offo della cofcta, che riguar- da il ventre, fi La parte di dentro, & di fuori del fe- condo offo del garettone , filmile ad yna girella, 0 carrucola, che s* ado* pra per cauare acqua delpo?g.o. JC L*offo grande del piede. L Vn fino, che è nella cima dell*offo nella parte,che riguarda yerfi dietro,po-. fio alla radice dfyn proce (forche for- ma ynafpma,quale è niellato yer- fo la parte dinanzi. Jii II primo ordine degli offìcellifottopofìi alganttone, fi primo affo del gareì.o>,4, detto da i Greci tAftragalos. 0 Vnofficello piatolo in guifa di raggio, che s impianta in *vn picciolo fino Iefieriore del proceffo, che LIà nel la- to più eftertore dell’offo dell3 anca 9 Dichiaratione delle Figure del Lib. V. 221 M flfecondo offo delgarettone* N fi primo offo delgarettone, nella cima del quale uiene quel tumore, chia- mato il cappelletto* G fi primo ordine de gli offlceUi pollifiot- to ilgarettone. fl YAiilQ del fimo, 4L Lì due offlceUi, che fono attaccati alla paflor a grande ignei lato ver fio dietro« R La paflora grande* Lofio del ftìnco. Il procefso delt ofiso delt anca9 eh abbrac eia vnacoflicciuola della carrucola . X 11 procefso delt ofiso delt anca y che fifica nelmezp delle teftìcciuole della car- rucola nella parte dinanzi. T Il procefso delt ofso delt anca , che ab- braccia vna cofticciuola della car- rucola vicino al tallone. Z I fiupercilij , che fono nel latto dì fiotto dello fiinco. Lapaftorapicctola. Figura III. QVefta figura moftra Follò della cofcia per la parte di dentro. La te Ha deU'offb3cbe sìncaffa nel cauo grande deUa cartola. C & Il maggior proceffo di quanti nhanno toffa. ilproceffo minore, poflo alla radice del maggior proceffo. Pn grancauoyì vna gran fofsa3pofla alla radice della tefta delt ofiso della Q cofcia. u Le due tefle-dell* ofsoy che fi congiungo- no con t ofiso delt anca. nj Vnacauità pofla. fra le due tefle del- tofiso della cofcia. Il lato di fitto deltofio della cofcia. Figura IV. QVefta figura moftra lofio della cofcia per la parte di- nanzi* tA La tefta deltofiso che s'incafsa nelcauo delU cartola. BC IIprocefiso maggior di tutti. E IIprocefso poflo fitto il maggior procefi HH II fienoso piano >chefifà nel me%p delle due tefle di fitto delt ofso 3nel quale fifica l'ofso molare. II I lati delle tefle che dineafiano neltofi fi dell'anca* Figura V. QVefta figura moftra lofio molarlo la rotula,in lato. 1 ligomentiyche legano tofio molare nel fieno dell ofso della cofcia. Cofiso molare. Figura VI. QVefta figura moftra Follò dell’anca per la parte di dk* ero. A B Dua proceffi con un cauo nel me z.o per nceuere le tefle inferiori dell'ofiso della cofcia. C II raggio dalt ofso deltanca, cheforma taltezza di quella parte, chiamata la grafie Ila* D il procefso eflenore delt ofso deltanca* E II procefso, che fi fica nel mezp delle te- fltcctuole della carrucola del tone*, F II proce fioche abbraccia nel lato di fuo- ri vna cofltcctuola della carrucola. O llprocefioyche s mcafisa col fieno int erto- r re ttfttcctuola della carrucola. Figura VII. QVefta figura moftra Follò dell’anca per la parte dinan- zi . ABD 11 procefso dell ofiso delt anca yche fa la fiptna. C , Il raggio delt ofiso dell'anca* D [ La punta > che s'articola con le due te* P He deb 222 Dichiaratione delle Figure del Lib. V. fte dell'ofifio della co fida. E filproce fio anteriore, dentro il quale fi attacca tiraggio delfojfio defi anca. H fil procefio 5 che nel lato dt dentro ab- braccia yna cofiicciuola della carru- cola. I fil proce fiochefifica nel mezj) delle due cofhcciuole della carrucola. L II procefio y che nel lato di fuori abbrac- cia vna cofticciuola della carrucola. Figura Vili. QVefta figura rapprefenfcu lodo dell’anca per la parte di fotto > che s articola con la car- rucola • z4 II procefifio dell* ofifio 3 nel quale (là attac- cato il raggio dell'ofiso dell'anca. B II procefio grande> che forma la fiptna. 0 II procefio interiore de Ito fio. P /fièni 3 ne t quali s'tncajfavo le tefticcì. uole della carrucola. Figura IX. QVefta figura moftra le due of- fa del garettone, vnite infie- me per la parte dinanzi. F l procefiì, le cauità, che fono nel lato di dentro della carrucola 3 doue per concorfò d’humon3 fgfi per intempe- rie fi generano alle rvolte i veficiconiy le giarde i (fif altri filmili humori. Il Le co (tic et uole della carrucola. N L’ofio del talone 5 nella cima del quale ritengono quet tumori3 che gtinten- denti de caualh chiamano cappel- letti. Figura X. QVefta figurarapprefental’of- fodel talone, feparatodalla carrucola nel lato verfo dentro. ST J lfièni del talone^che fi congiungono con j i piani della carrucola. Figura XI. QVefta figura moftra la carru- cola feparata dal talone Iato, che rifguarda il talone. I / Le due teflicciuole della, carrucola. *5T 1 piani della carrucola 3 che fi congitM* gono con i fieni del talone. Figura XII. QVefta figura moftra lodò del- lo ftinco perla parte di den- tro „ tA La parte di fiopra dell ofiso dello Plinti) che fi articola con il fiecondo ordini degli ofificellt del ginocchio. B L'oJJo delio ftinco. DD Idue fuperctlìj, che fono ne i lati dell0 (lineo nella parte di fiotto. 0 11fiupercilio di me\o della parte dift{' to dello ftinco > che sine afisa infili con gli altri ne t fieni della p a fieli grande. PP l raggi dello ftinco. Figura XIII. QVefta figura, moftra Teff? dello ftinco per la parte & fuori . tA La parte difiopra dello (lineo. £ V ofiso dello ftinco. rDD Itrefiupercìlijyche s9incafisano m i della p a fiora grande. 0 tl fiuperctlto di mezp della parte di fi' to dello (lineo. PP l radij dello fi inco. Figura XIIII. QVefta figura moftra grande del piede * {eptff0 dalfoflò picciolo per il lato di to. tA II piano dt fiotto dell*ofiso. B U loco doue fila tofiso picciolo delpi$ * Tauola III. del Lib. V. 1 II III TV V vi vu vm IX XIL XIII X Xlnr XI Dichiaratione delle Figure del Lib. V. 224 TAVOLA QVARTA. 1 Figura Prima. QVefta figura rapprefenta la giunta de glióflicelli, polla fiotto il garettone nel lato verfo fuori. %AAA A A. Ilfecondo offcello del primo ordi- ne 5 commune al fecondo ordine de gli off celli delgarettone. B II fecondo offcello delfecondo ordine. CCC 11 primo offcello delprimo ordine • D il raggio dell'offo dello filmo. E L'offo dello pinco• Figura IL QVefta figura moftra la giun- ta de gli officelli del gaet- tone nel iato dinanzi. A A IIfecondo offcello del primo mune al fecondo. & Il :erzj> officello delfecondo ordine. CCC II primo offcello del primo ordine. DD I raggi dello pinco• E L’offa dello fhneo. IIpnmo v(f cello delfecondo ordine. § Ilfecondo offcello delfecondo ordine • Figura IIL QVefta figura moftra la giun- tura fiotto il garettone nel la- to verfo dentro. & Il terzp offcello delfecondo ordine. CCC 11 primo offcello dell' ordine fuperior e. D II raggio dello fìinco. E U fecondo offcello delfecondo ordine• *P 11 primo offcello delfecondo ordine• $ L’offo dello pinco. Figura IV. QVefta figura moftra la giun- ta fiotto il garettone perlai I parte di dietro. tA A L’office Ilo >commun e ad ambìdue i tt della giuntura. CCC C.ll primo office Ilo di fuperior orditi* • DD 1 raggi dell'oflo dt Ilo (lineo. E II fecondo offcello del fecondo ordine » G L'offo dello (lineo. P fi primo offcello del fecondo ordine • Figura V. QVefta figura moftra il prifl1? ordine de glsofEcellifott°J garettone nel lato di fopra. ,, AAA nAA. Il fecondo cffìcello del primo otv ne.commune anco al fecondo. BBB BB Al primo offe elio delprimo or di Figura VI, QVefta figura moftra il ordine degPofficelli fiotto1' garettone per la parte di fiotto* cAAA AA.Ilfecodo offcello del primo oriw1 commune anco al fecondo ordine* BBB BB. Il primo offcello del primo or di^ Figura VII. QVefta figura moftra il \ condo ordine degli li lotto il garettone nel lato di to. tAAA AA.ll quarto offcello commune dine di (opra. BBB BB.Jl terzo offcello. E E II primo office Ilo. P II fecondo offcello. Figura Vili. rt, QVefta figura moftra ilftc° do ordine de gli odiceli1t fti lotto il garettone nel lato di |Pra- ..f %AAA AA.ll quarto off $ dine di fopra. BBB B. Il ter zo office Ilo* E E 11primo offcello. P II fecondo offcello. Tauola IV. del Lìb. V. £ zi ni V VI IV VII Vili Dichiaratici! 2 delle Figure del Lib. V. TAVOLA QVINTA. Figura Prima. QVefta figura moftra vna del- le gambe del cauallo nel la- to di dietro» conlimufco- li, che vi fi veggiono in quella vi- fta.*. AAA 11 quinto mufcolo del ginocchio. BB il quarto mufcolo delginocchioé CC M[et timo mufcolo della pafloray Gr* del piede. E Vottauo mufcolo della paflora, ($p del piede. CCC II tendine delfeflo mufcolo della pafìo- ra>& del piede. Il U tendine del quinto mufcolo della pa+ florali del piede* N II radio dello fi inco. T Ligamento, che cuopre, lega tut- td la congiuntura, dello fi inco » della paftorajeuato qua fi [coprir quelle parti* V - Vojf'o dello(lineo. Figura II. QVefta figura rifletta gamba nel lato di' nanzijconimufcoli. tAA A. Ilfello mufcolo del ginocchio • « B Vottauo mufcolo della pajìora, w piede. 0 Ligamento* che cuopre tutta la del ginocchio Via quafi toupet[coprir le parti > che vi ft*^9 [otto. P 11 primo mufcolo del ginocchio. SS Lagena afilare. VV Vojfo dello [lineo. Tauola V. del Lib. V. I II Dichiaratione delle Figure del Lib. V. TAVOLA QVINTA. Figura III. QVetta figura moftra lagam- ba dinanzi per la parte di fuori. A A II fitto m ufiolo del ginocchio, BB L'ottauo mufiolo della paftora, (ftf del piede. CCC quinto mufcolo del ginocchio, DD il quarto mufcolo del ginocchio. JLEE IIfettimo mufcolo della pafiora, & del piede. M L'ofifo dello /lineo, 2V II ra£gw dell*ofio dello [lineo. O li primo mufcolo del ginocchio. Le vene, & arterie, & t nerui* che fendono per t lati delle gambe > f$J vanno a dtfiemtnarfì nel piede. Il tendine del quinto mufcolo della pa~ flora,f£/ del piede. SSS U tendine delfi fio mufcolo della pafio- del piede* V Vn ligamentoa che cinge intorno intor* Ino lagtuntura dello fhneo, ptj deL la paftora* leuato quafi tutto, ac~ ciò meglio fi reggiano le parti fiotta pofte ad e fio. Figura IV. Q Veda figura moftralagatf' ba dinanzi per la parte di dentro. tAA II fecondo mufcolo del ginocchio* *DD 11 cjudrto mufcolo del ginocchio. F II fello mufcolo del ginocchio . CG il terzo, quarto, & quinto wufi0*9 della paftora,(jdf del pie de fio ti infieme. A A Vofso del cubito, M La giuntura dello [lineo, (§f dell* fi' fiora, N N La vena, efe per lagamba, 0 il radio dello fi tue o. P Le venerartene, Qfi nerui, che fieri fa' no nel piede. *\R II tendine del quinto mufiolo della ff fiorai del piede. SSS fi tendine delfi fio mufcolo della fP ttorafjtft del piede. V II ligamento, che lega tutta la giunti rafieuato quafi tutto » Tauola;V. del Lib. V. in mi Dichiaratione delle Figure del Lìb.II. TAVOLA QVXNTA, Figura V. QVefta figura rapprefenta la gamba di dietro > & la co- fcia del caualio, coni mufcoli, che vi fi veggono per il lato di dentro. *A Jl terzo mufcolo delgarettone. C II quinto mufcolo delgarettone, DDD Vottauo mufcolo della pa fiora, & del piede. £ flffto mufcolo delgarettone. FF Vofso dell3anca. q c il feti imo mufcolo dell'anca. K II raggt0 dello fìinco. L L ilft'tncOf M M M. La rvena > che fende per il lato dì dentro della gamba# nelle infirmi- ti s*allaccia. 00 ilfé fio mufcolo dell'anca, o Ltgamentt, p p P H fifl° mufcolo della paflora , & del piede. I ligamenti, che cuoprono y (flf legano tutta lapaftora,leuate quafi in tut- to,perfeoprtre le parti,che gli fi anno fitto. SS il terzo mufcolo della paflora, ùf del piede. XTT li quarto mufcolo dell'anca. J/ Lio a mento, che cuopre, (gl lega la con- giuntura del ginocchio , tagliato quafi tutto, aceto fi reggia il cami- no,che fanno quei tendini >cbe erano coperti da lui. X x II terze mufcolo dell'anca. u Le 'vene,1''arterie> O* i nerui) che Vd** no a difsemtnarft nel piede• Figura VI. ■ QVefta figura moftra la ga*11* ba,& la cofcia di dietro,pe{ il lato di fuori, &i niufcoli}che vl apparifcono. AAA A, il duodecimo mufcolo della cofctt• BB Efesio mufcolo delgarettone. T) £> D Vottauo mufcolo della paftora, (fif dd piede, E E E Vottauo mufcolo d ella cofcia. HH H. Il f turno mufcolo della ccfiia. Il L ofso dello sì inco, K fi raggio dello stinco, D\N II terzo mufcolo della p a flora 3 & dd piede. « i. 000 11fefto mufcolo dell'anca, oo Ligamenti. fPPP fi fefto mufcolo della pa flora, (fff dd piede. J?) Ligamenti. fI{KR RR. flfettimo mufcolo dellapa fiorò> (ffi del pie de. SS fi terzo mufcolo della p a fior a, & dd piede. W Ligamento> cbecuopre tutta la tura, & tiene muniti inflemetteV dim de ì mufcoli, leuato <-uia qu4 tutto. XXX XX. Equinio mufcolo delgarettont* u arterie> i nerui. a li luogo > che 'volgarmente cappelletto, y Voffo dell'anca. Tauola V. del Lib. V- V Dichiaratione delle Figure del Lib. V. , Figura Vili. QVefta figura moftra la gai*1- ba di dietro,& la cofcia cofl i fuoi mufcoli nel lato di dietro. A 11 quarto mufcolo deli anca. B fife fio mufcolo del garettone* C fi quinto mufcolo del garettone* D fi terzo mufcolo de IT anca* H II [etimo mufcolo della cofcia* 0 II ter mufcolo del garettone * P 11fettimo mufcolo deli anca * . fi II terzo mufcolo della p attor a * (jff piede* S llluoco, doue viene il cappelletto* , T IIfettimo mufcolo della ft) $ piede, VV V* Ilfetto mufcolo della p attor a 5 & delptede* X I hgamenti delle pattore* . T T mufcolo della paftora 3 piede. Figura VII. QVefta figura moftra la gam- la cofcia di dietro,nel lato dinanzi. ÀAA tAiA» Vottauo mufcolo della pa flora, tèi del piede. B flfittimo mufcolo dell'anca* CC fitti™0 mufcolo della & delptede * DD Vn picciolo mufcolo carnofo. E E La vena}che s'allaccia* H H Ltgamento, che cuopre la giuntura > leuato per la maggior parte* M M L'offo dello /lineo* fi tendine del primo mufcolo del gi- nocchiodello /lineo* 0 0 L'offa del ginocchio* I Tauola V. del Lib. V. Vili Dichiar.delle figure communi alh Ljb.V. TAVOLA PRIMA. ■ / COmpofta quefta noftra fa- brica del cauallo , & copar- tita in quattro parti principali, & aflignato à ciafcuna parte le pro- prie: & particolari fue figure,& fiat tele conofcere per quelle,che fono* fcò giudicato cofaconueneuole di ponere dopò quelle le figure, che fonoà tutte communi$& la dichia- rationedellelettereloro, incomin- ciando dalle più interne, fecondo lordine propoftojtra le quali s’ap- prefentanololfa di tutto il corpo del cauallo, pofte in lato. 1 AA La paletta della f palla, A V off0 del peti a> con lafna cartilagine. BB Lofio deli*humero. b La paftora grande. CLP Lofio della cartola. g Gli cfiicdli della giutuYa del ginocchio, Y°il° della cofeia. L Lì dua oflìcellt) che Hanno albati * A paftora. M Jl veggio dell’offo dello stinco, 0 fi1 alone, ofi'o delgar ottone. P L'ojfo morale,0 rotula, R Lofio dello stinco. SX Lofio dell anca. T La carrucola fotte la qiu> le fono gli dua ordini degli offici * T La paftora piccìola. Z L'offa del piede. q> Lofio del cubito. A Lofio della tefta , detto da ì Gf£(* Bregma. I U IH IP V VI VII Vili. Quelle fi mofrano ifette nodi del collo. 12$ 45 67 8 Pio 11 12 1$ 14 if i* 17 18. Queftt numeri ne appreft11' tano li diciatto nodi delthorace* I2g 4 f 6. jf fei nodi de 1 lombi. 12$ 45 * Li cinque procefft de il*ojfo fac^g 12$ 4 / <5 7 8 P IO II 12 1$ 14 I f 17. Lì die fette nodi della coda» 18 Le diciotto cofte del tborace. Tauolal. del Lib. V. Dichiar.delle figure communi alli Ljb. V. II Le vene afilari, le quali gettano ra&j al petto*) & quelle della panzjh & per la circonferenza delle etile > W alle gambe. LL Le *vene della pantAftate dal più a'i0 ramo della che fi diftfi buifeono nelle parti eflerne 7 & terne della te [la. 0 La vena canaio grande. . • PP La diuifione delle arene afilari ( gambe. La mena interiore della gamba 7 cb& s'allaccìa. *2{ R La vena efleriore della gamba. . SS La uena com mune de idu a rami» fendono alle gambe. 11 nutrfee i quattro fiali di [opra. XX Le venere vanno alla coda• TAVOLA SECONDA. QVefta figura rapprefenta tut ta la vena caua,ò grande li- bera dalle altre parti del corpo, & la forma,che piglia nel diftribuirfi per tutto il corpo. AAA tA. fifegatosi canale nafee la chefa la ene coronali, che nutrtfeono il cuore. fi La venafola fi pari. I Vn ramo, che manda la a grande nel lato de [iròfopra il cuore* Tauola II. delLib. V. 237 Il Dichlar. delle Fi gure communi aìli Lib. V. TAVOLA TERZA. QVerta figura moftra TartCr ria grande, feparata da me- te Je parti del corpo, che hà il cuo- re volto nel lato diritto, acciò me- glio fi veggia il nafeimento di dìa arteria^». J ficuore,& Latterìe coronali. OS fi nafeimento dellart erta grande. C C Le vene a filari, che gettano rami al pet to,alla pancia> ff alle gambe. PD V 'arterie iugulari efìenon. E E V art erte apiari,che vanno alle gambe. G L ’arter e iugulari interne. H V arterie iugulari efemere entrano nel capo* 1 La diuifone deliart erta grande [fri l'offo[acro. .. NN Varttne emulgenti} che [tendono * 1 rognoni. OOP rP. L *arterie fe min alt. V arterie, che vanno a i lombi. f L *arterie, che fi d‘(Ir ib afonofjfr il fegato ,per il mefTit* rio, ftp per le membra della nutrì' tionz_~. SS Varterie, che Vanno alla coda. TT Varterie, che fendono alle gambe. VV Varterie, che fi diffeminanoperlo di* fragma. | 2$ 4/6789 io il 12 Ij 14 If1, 17 18. Varterteychecammano[* le coft e* Turala III. del Lib. V. Hi Dichiar.delle figure communi alli Ljb.V. 240 1 tavola qvarta. QVetta figura moftra la parte di fotto della fpinal midolla delle ceruella* & della glandola, che riceue la flemma come me- più chiaramente fi è dimo- ftrato nella quarta figura del pri- mo libro deir Hiftoria della com- pofitione del corpo del cauallo, & il lato di dentro de i nodi del collo della fchena, de i lombi, deir otto facro,&della coda,&infiemei ner | ui che nafcendo dalla fpinal mi- dolla sbuccano fra quelli. A A I nerutj he feruono al moto dell'occhio. BB f nerui del gufo. CC l nerui che njanno al palato, D f nerui dell*ydito. V# | E E l nerui del y entri colo di me'goffl infe riore delle cer ut dacché fanno t rtuer- fi ut, & fono quelli del fello paio. FF I nerui ch'apportano il moto alla lingua, H L'ofio{acro. 11 Ineriti della rvifia. 00 Gli occhi. 0 F Sfitte primi buchi delioffo facrorfer i quali efcono il tr'tgefmotsrzp, Ù* trigefimoquarto, et tngefimoqutf to buco de nerui della fptnal midol- la njniti infieme , calano aU* gambe di dietro. R 11 quarto buco ddtcjfo facro> dal quale efce il trigefimofeflo paio de neTut della midolla. S l nerui j chefi diffe minano per la coda• VV f nerui recurrenti. XX Lafptnal midollare la già& riceue laflema roucrfitata- 1 2 3 4 f. 1 cinque nodi del c°n li nerutycbe naficono da quelita 6 7 12.// fiefto, fettimo nodo del colto & il primo fecondo del tborach fra i quali efcono il otta- nonopaio de i nerui della ff1' nal midolla ycbe yniti infieme dono alle gambe dinanzi. 34 f 6 7 8 s> io U 12 13 14 15 17 18.1fedici y Itimi nodi del th leuato per la rnagf ■ parte5 acciò fi veggia il carnino » mufcoli. ? i i y 7/fettimo mufcolo dellapafioray(gf piede, Z Ligamento. I 2 3 45.7/ mufcolo del tborace • 2 2 II quinto mufcolo delgarottone • II quinto mufcolo del tborace» y lift fio mufcolo dell' humero. 3 3 L* offo dell anca . 3 7/ quarto mufcolo del gar et tene, 4 4 iljfettimo mufcolo delgarettone. f 5 //quarto mufcolo dell*anca. 7 Uoffo dello stinco. jj 8 8 L3 ottano mufiolo della p attor piede• 8 7/ duodecimo mufcolo delle labbri • 8 arterie, èst3 «era/, che defierì no nelle gambe, I o IIfette mufcolo del ginocchio» 13 £4 'vena,che fende. 14 7/ tl quarto, il quinto lo della pattora, Gr* del piede M lati tnfieme. I p Voffo